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Riso: Italia guida alleanza con 7 paesi Ue per intervento commissione europea. PDF Stampa E-mail
Lunedì 17 Luglio 2017 11:40  |   Scritto da Redazione
 Chieste clausola di salvaguardia, attenzione nella nuova Pac ed etichettatura
 
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che, per affrontare l'attuale situazione del settore risicolo, l'Italia - insieme a Francia, Spagna, Bulgaria, Grecia, Ungheria, Portogallo e Romania - ha sollecitato un intervento urgente alla Commissione europea per rendere operative misure adeguate a sostegno del comparto.
 
In particolare, i ministri dell'agricoltura hanno sottoscritto questa mattina a Bruxelles, in occasione del Consiglio dei Ministri UE, un documento strategico con 4 richieste fondamentali: 
 
- attivare la clausola di salvaguardia per le importazioni dai Paesi EBA e valutare la possibilità di rimuovere i vincoli che impediscono l'efficace applicazione delle misure di salvaguardia per le importazioni dai PMA e da altre origini nel Sistema delle Preferenze Generalizzate; 
 
- riconoscere la specificità del settore nella nuova Politica agricola comune;
 
- potenziare modelli di etichettatura attraverso adeguate iniziative per aumentare il consumo del riso prodotto nell'Unione europea; 
 
- approfondire gli studi per valutare gli effetti che questi sistemi riguardanti i Paesi meno sviluppati e i Sistemi di Preferenze Generalizzate hanno avuto sui diritti sociali e dei lavoratori nei Paesi EBA, come anche le conseguenza ambientali dei sistemi di produzione locali. 
 
"La crisi del settore è a livello europeo - afferma il Ministro Maurizio Martina - e come tale va affrontata. La salvaguardia del reddito dei nostri produttori è una priorità e per questo continuiamo la nostra battaglia, insieme ad altri sette Paesi dell'Ue che rappresentano praticamente tutta la produzione risicola europea, chiedendo alla Commissione un intervento concreto e immediato. Non possiamo più permetterci uno squilibrio di mercato come questo, frutto di accordi che mettono in difficoltà i nostri agricoltori oggi e che in prospettiva rischiano di azzerare la produzione europea. È il momento delle risposte per invertire la tendenza, tutelando le produzioni, i paesaggi coinvolti nelle produzioni e garantendo allo stesso tempo sicurezza e trasparenza ai consumatori".
 
I NUMERI DELLA CRISI
Il progressivo aumento delle importazioni di riso dai Paesi EBA sta gravemente danneggiando e svantaggiando gli agricoltori, le industrie ed il mercato dell'UE.
 
Una recenti analisi del mercato dal 1° settembre 2009, quando è iniziata la completa liberalizzazione delle importazioni dai Paesi Meno Avanzati (PMA), mostra:
 
* Il progressivo aumento delle importazioni totali di riso dell'UE(+65% dalla campagna 2008/2009 alla campagna 2015/2016), raggiungendo il record di 1,34 milioni di tonnellate nella campagna 2015/2016;
 
* un grande aumento delle importazioni di riso in piccole confezioni dai PMA (+45% dal 2013 al 2016, monitorato dalla Commissione europea per anno civile).
 
Inoltre, le giacenze europee sono in aumento. Per la campagna 2016/2017, la Commissione europea si aspetta un livello record di giacenze finali di 586.000 tonnellate (equivalenti al 30% della produzione UE). 
 
Secondo queste tendenze, ci sarà un rischio reale che l'UE divenga completamente dipendente dalle importazioni di riso dai Paesi terzi. Inoltre, il conseguente abbandono dei terreni coltivati a riso nell'UE, rischia di provocare un impatto molto grave e negativo in termini di conseguenze ambientali e sociali.
 

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