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Ambiente e agricoltura
Mozzarella di bufala Dop unico prodotto del Sud tutelato in Cina PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Giugno 2017 19:01  |  Scritto da Redazione
La mozzarella di bufala campana entra nel club di élite dell’Europa in Cina ed è l’unico prodotto del Sud inserito nell’elenco delle 26 produzioni italiane a marchio Dop e Igp che saranno tutelate nel Paese asiatico, attraverso un accordo bilaterale da concludere entro il 2017. L'intesa è stata siglata durante il summit economico Ue-Cina. La pubblicazione della lista apre il processo per proteggere le principali eccellenze dell’agroalimentare Made in Italy, dal vino ai formaggi, da imitazioni e contraffazioni. Una condizione preliminare e indispensabile per poter avviare campagne di promozione.
 
“Siamo di fronte a un passo in avanti fondamentale per consentire alla mozzarella di bufala campana di imporsi in un mercato, quello cinese, tra i più grandi al mondo, con un gusto crescente della classe media per il nostro prodotto. Da anni si discute di questa svolta che apre orizzonti e margini di crescita straordinari per il prossimo futuro”, commenta il presidente del Consorzio di Tutela, Domenico Raimondo.
 
La richiesta di mozzarella di bufala campana Dop all’estero è in aumento, con valori che superano il 30% sul totale della produzione. Di questa quota attualmente l’1% finisce sul mercato cinese pari a circa 100mila chili l’anno e a un giro di affari di 1 milione di euro. Pertanto il Consorzio di tutela è in prima linea nella promozione di attività finalizzate ad agevolare l’export verso la Ci
 
na e ad abbattere quelle che possono essere considerate di fatto delle barriere non tariffarie.  Ad oggi, infatti, è in vigore in Cina uno standard sanitario che risulta essere molto restrittivo per la mozzarella di bufala campana Dop e che comporta una serie di criticità legate allo sdoganamento delle merci e alle lungaggini burocratiche. In media occorrono da una a tre settimane, in base al tipo di prodotto e alla complessità dei controlli di qualità, per ottenere l’ok all’ingresso della mozzarella Dop. Ma il lavoro della Camera di Commercio Ue in Cina sta portando a una revisione delle norme attraverso l’istituzione di un tavolo permanente denominato “Cheese Desk”, che ha mostrato ampia disponibilità rispetto alle problematiche segnalate dal Consorzio di Tutela.  
 
“Oltre ai tavoli internazionali attivati, il Consorzio di Tutela ha approvato una serie di misure per risolvere i problemi relativi alla logistica dell’export, con l’obiettivo di far arrivare all’estero un prodotto con una vita media più lunga mantenendo le stesse caratteristiche di qualità che rendono unica la mozzarella di bufala campana Dop”, spiega il direttore Pier Maria Saccani.
 
L’analisi degli aspetti della normativa vigente e delle leggi di prossima attuazione è già stato il filo conduttore dell’appuntamento organizzato nel marzo scorso in Cina. Il responsabile dell’area Certificazione del Consorzio, Giampiero Perna, ha preso parte al tavolo tecnico, tenutosi all’Ambasciata italiana di Pechino, sulla promozione e protezione dei prodotti Dop e Igp nel Paese asiatico dal titolo “The Extraordinary Italian taste: Promotion and Protection Of Italian Gis in China”.
 

 
Cina: sbloccato export agrumi italiani e firmato protocollo d'intesa sulle attività agricole PDF Stampa E-mail
Mercoledì 24 Maggio 2017 16:32  |  Scritto da Redazione
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si è finalmente concluso il negoziato relativo all'apertura del mercato cinese agli agrumi italiani e che saranno avviate le prime spedizioni già a partire dalla prossima campagna commerciale.
 
È stato inoltre firmato un Protocollo di intesa con il Ministro dell'Agricoltura della Repubblica Popolare Cinese, Han Changfu. A rappresentare l'Italia era presente l'ambasciatore Italiano in Cina Ettore Sequi.
 
 "La conclusione del negoziato rappresenta un passo in avanti importante per la nostra agrumicoltura che oggi può approcciare un mercato dal grande potenziale come quello cinese. Sono molto soddisfatto del lavoro diplomatico portato avanti in questi mesi." Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina. 
 
"Il protocollo firmato con le autorità cinesi - conclude Martina - rafforza la collaborazione strategica nel settore agricolo e si inserisce in un più ampio quadro di relazioni tra i nostri Paesi. La costruzione di una nuova via della seta potrà favorire anche gli scambi agroalimentari, sia in termini di prodotti sia in termini di know-how. 
Da parte nostra continueremo a investire al fianco delle nostre aziende in un mercato che offre interessanti possibilità in termini di crescita e di sviluppo. Già nei primi due mesi del 2017 l'export agroalimentare in Cina è aumentato del 12% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno".
 
Gli obiettivi principali dell'accordo sono:
 
- promuovere la cooperazione tra i due Paesi su scienza, tecnologia, economia e commercio nel settore agricolo e nello sviluppo rurale;
 
- rafforzare i rapporti di cooperazione bilaterale in campo agricolo.
 
 
EXPORT AGROALIMENTARE IN CINA
 
valore esportazioni 2016 - 391 milioni di euro
 
Primi due mesi 2017 - 53 milioni di euro
 

 
Scuola: presentato emendamento alla manovra economica che istituisce mense scolastiche biologiche certificate PDF Stampa E-mail
Mercoledì 24 Maggio 2017 16:29  |  Scritto da Redazione
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che è stato presentato dal Governo l'emendamento alla manovra economica che istituisce mense scolastiche biologiche certificate per favorire la diffusione e l'utilizzo di prodotti biologici.
 
L'emendamento, promosso dal ministro delle politiche agricole Maurizio Martina e condiviso con i ministri dell'Istruzione e della Salute Fedeli e Lorenzin e con il Sottosegretario Boschi, istituisce un fondo da 44 milioni di euro, che sarà gestito dal Ministero delle politiche agricole, per ridurre i costi a carico degli studenti e realizzare iniziative di informazione e promozione nelle scuole.
 
La norma prevede che le scuole che vorranno attivare il servizio di mensa biologica dovranno inserire le percentuali minime di utilizzo di prodotti biologici, dei requisiti e delle specifiche tecniche fissate dal Ministero delle politiche agricole insieme al Ministero dell'Istruzione.
 
"Per la prima volta - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - avremo mense scolastiche biologiche certificate. Un risultato importante che si inserisce nella nostra strategia per promuovere modelli agroalimentari più sostenibili e garantire ai nostri figli un'alimentazione più sana anche nelle scuole. Il fondo che abbiamo previsto sarà utile proprio a rendere più accessibili i servizi e a proseguire le azioni di educazione alimentare che abbiamo iniziato con Expo Milano. L'Italia è leader del settore biologico in Europa, con più 60mila operatori e 1,5 milioni di ettari coltivati. Con questo provvedimento dimostriamo ancora una volta di essere all'avanguardia e di rappresentare un laboratorio di buone pratiche da condividere a livello internazionale".

 
MILANO ABBRACCIA IL BIO: SUCCESSO PER LA FESTA DEL BIOLOGICO ITALIANO IN PIAZZA DUOMO PDF Stampa E-mail
Martedì 09 Maggio 2017 18:38  |  Scritto da Redazione
5mila visitatori negli stand del villaggio del biologico di via Mercanti, la visita delle istituzioni milanesi e lombarde, 5cento i partecipanti ai talk tenuti da 40 esperti: numeri positivi per il settore bio e per l'iniziativa fortemente voluta da FederBio nell'ambito di Milano Food City
 
Il biologico italiano conquista Milano. Nonostante la pioggia, è stata un successo in termini di pubblico e di sensibilizzazione la prima edizione della Festa del Biologico italiano, l’evento organizzato da FederBio il 6 maggio tra Palazzo Giureconsulti e via Mercanti a Milano, nell’ambito della WEEK&FOOD, la settimana del food della città che ha alimentato il grande tema “Feeding the Planet, Energy for Life” di EXPO MILANO 2015.
Più di 5mila visitatori agli stand del villaggio del bio, quattro talk, un appuntamento istituzionale importante che ha visto la presenza di Regione Lombardia, Città Metropolitana e Comune di Milano con la donazione dell’opera Biodesign alla città metropolitana di Milano, oltre 40 esperti nei talk, con un pubblico di quasi cinquecento persone, hanno permesso di vivere il bio nel cuore di Milano.
 
INFO: www.feder.bio/FestadelBio

 
Cultura e cucina d’autore in un unico spazio stellato PDF Stampa E-mail
Sabato 06 Maggio 2017 14:29  |  Scritto da Redazione
Acquolina Hostaria e The First Luxury Art Hotel,  partnership all’insegna dell’alta qualità
Il ristorante di pesce stellato della famiglia Troiani, dello chef Alessandro Narducci e del restaurant manager Andrea La Caita attiva una collaborazione con l’internazionale catena alberghiera.  Tra le novità l’affidamento della gestione food&beverage e la nascita di AcquaRoof
 
 
 
Due per uno per un mix di suggestioni ed esperienze da non dimenticare in un unico spazio stellato: Aquolina Hostaria, unico ristorante di pesce stellato della Capitale di proprietà della famiglia Troiani, dello chef Alessandro Narducci e del restaurant manager Andrea La Caita, proprietario gestore del ristorante di Tivoli  La Sibilla si sdoppia da mercoledì 10 maggio con l’apertura di AcquaRoof, locale che ha nel logo una Goccia,simbolo che è essenza della cucina di Acquolina e che richiama i colori del food per regalare una cucina d’autore a tutti gli amanti del buon cibo e agli ospiti e clienti di The First Luxury Art Hotel , struttura alberghiera a cinque stelle dalle risorse culturali importanti comprensive di opere e quadri di levatura internazionale nella cornice di uno  skyline da mozzafiato.  AcquaRoof e The First Luxury Art Hotel, in una zona della Capitale non lontana da Piazza del Popolo e dalla vicine Piazza di Spagna e Fontana di Trevi, sono dunque pronti a offrire emozioni che hanno continuità nell’esperienza trentennale nel campo della ristorazione della famiglia Troiani e dei dodici anni di apertura del ristorante Aquolina Hostaria. 
 
 
 
La famiglia Troiani è anche titolare nell’area romana del ristorante Il Convivio e della scuola di cucina Coquis e ora, con l’accordo raggiunto, gestori dell’intera offerta food&beverage  dell’hotel The First Luxury Art Hotel in società con Alessandro Narducci e Andrea La Caita.
 
La collaborazione, nata con l’obiettivo di proporre lo stile made in Italy in tutte le sue sfaccettature (cultura, arte e cucina d’autore), sarà finalizzata nelle prossime settimane con il trasferimento della location di Acquolina dalla sede del quartiere Collina Fleming negli spazi del piano terra dell’hotel di via del Vantaggio, 14.
 
 
 
AcquaRoof, posizionato nella terrazza del sesto piano della struttura alberghiera, sarà dunque un distillato diAquolina Hostaria con una proposta culinaria tradotta in “Goccia”, essenza del ristorante del Fleming in via di trasferimento presso l’hotel e nome dato ai finger food e tacos che sono proposti per un menù di mare, terra e vegetariano. La “Goccia” è il simbolo del logo di AcquaRoof,  costruito graficamente  in maniera moderna e minimalista ed essenziale con colori che richiamano quelli del food ed è contrassegnato dallo skyline  della città eterna che regala la terrazza.  Il menù proposto è all’insegna della sicurezza alimentare e della genuinità nel segno dei temi cari alla famiglia Troiani che ne hanno decretato il successo delle loro formule ristorative e consolidato il rapporto con i  loro ospiti:  freschezza, territorialità, ricerca, stagionalità,  consistenza e continuità.
 
 
 
Da AcquaRoof si potrà mangiare ad esempio, nel filone della cucina mediterranea, pasta pomodoro e basilico, burro e parmigiano, o scegliere la proposta con il pesto. Ricco anche il menù riservato alla griglia. Non manca il momento  cool con la possibilità di sorseggiare un buon aperitivo vista Cupolone grazie al servizio del bancone bar presente sulla terrazza.
 
Alla guida della cucina di una Brigata di 16 elementi tutti al di sotto dei ventisette anni e di un ristorante da circa 100 coperti Alessandro Narducci, classe 1989, stella Michelin nel 2016, con esperienze al "Waldorf Astoria" di Roma, negli Emirati Arabi nella squadra dello stellato Heinz Beck e dalla famiglia Troiani a Il Convivio. In sala il lavoro è gestito da Andrea La Caita, romano, classe ’76, sommelier Ais con una laurea in Relazioni internazionali master all’Università Bocconi e con alle spalle l’apertura, in collaborazione dei Troiani, del ristorante Vesta di Tivoli, che dopo solo 2 anni ricevette la stella Michelin e chiuso nel 2009 a causa di uno smottamento.  

 
Avvio del progetto di distretto BioSannio PDF Stampa E-mail
Mercoledì 03 Maggio 2017 19:21  |  Scritto da Redazione
L'ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 'SANNIO CONSORZIO TUTELA VINI' HA APPROVATO DUE PROGETTI PER INCREMENTARE LA COMPETITIVITA' DEL TERRITORIO
 
In arrivo modifiche al disciplinare di produzione Igp "Benevento" e avvio del progetto di distretto "BioSannio"
 
L’assemblea dei soci del Sannio Consorzio Tutela Vini ha approvato nella seduta del 28 aprile scorso, l’avvio di due importanti progetti allo scopo di creare delle occasioni di sviluppo sostenibile e competitivo per il territorio.
 
L’appuntamento annuale è stato anche motivo di analisi della stato attuale del Vigneto Sannio; l’anno 2016 si è concluso con buoni segnali: in crescita il valore delle produzioni certificate a denominazione di origine e a indicazione geografica, che ormai rappresentano il 40% dell’intera produzione di filiera. Lo scorso anno la produzione certificata totale a DOP e IGP è stata di 260mila ettolitri di vino, con 4mila ettari di superficie dichiarata, 3,5mila utilizzatori, e circa 25 milioni di bottiglie certificate. La Falanghina del Sannio DOP ha registrato un + 20% (6 milioni di bottiglie in totale). Bene anche le altre denominazioni di origine, con l’exploit della DOCG Aglianico del Taburno + 60% rispetto al 2015 (con un totale di 250mila bottiglie certificate), mentre la Sannio DOP rimane stabile con un + 2% (6 milioni di bottiglie in totale). La indicazione geografica Benevento continua a mantenere i suoi volumi con 12,5 milioni di bottiglie.
Numeri significativi che caratterizzano il comparto come uno dei più dinamici e importanti della provincia, con un fatturato stimato all’origine di circa 70 milioni di euro.
 
L’assemblea del Sannio consorzio ha approvato la proposta di modifica del disciplinare di produzione della indicazione geografica protetta con la decisione di utilizzo della sola denominazione “Benevento”, proposta che a breve sarà presentata al Mipaaf per l’approvazione definitiva. Tra le novità ci sono l’introduzione della categoria spumante nelle tipologie bianco, rosso e rosato, unico esempio per una IGP in Campania, l’utilizzo delle tipologie monovitigno che ora ricomprendono tutti i vitigni idonei della provincia, la riduzione delle rese, la possibilità di produrre mosti parzialmente fermentati, vini liquorosi e vini con rifermentazione naturale in bottiglia per frizzanti e spumanti, l’utilizzo di tutte le chiusure previste dalla normativa. Si tratta di una scelta strategica volta ad un riposizionamento della IGP in base alle esperienze-occasioni di consumo, per consentire una maggiore capacità di risposta alle richieste dei nuovi consumatori (millenians), e con l’idea di proporre i vini come un’esperienza ad elevato contenuto simbolico, connesso all’autenticità di un territorio, a uno stile di vita, al piacere e al gusto.
 
Infine l’assemblea ha dato avvio ad un importante progetto di distretto, denominato BioSannio, un’alleanza tra vitivinicoltori, università e centri di ricerca, associazioni e pubbliche amministrazioni, operatori economici, per la gestione sostenibile delle risorse del territorio culturale locale, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere il Sannio, nel quale sperimentare politiche diffuse e condivise orientate ad aumentare la sostenibilità, la competitività e la reputazione del territorio con un’attenzione specifica alla coesione e responsabilità sociale, alla diffusione di nuove conoscenze, alla qualità del paesaggio e al benessere dei cittadini.

 


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