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Ambiente e agricoltura
Tuttofood 2017, Unaprol 2017/18 auspicio per annata coi fiocchi PDF Stampa E-mail
Martedì 02 Maggio 2017 19:19  |  Scritto da Redazione
 "Mignolatura d'aprile si sposa col barile" e preannuncia nella tradizione popolare un raccolto abbondante". La prossima campagna olearia, a giudicare dallo stato di germoglio degli oliveti, potrebbe essere un'annata coi fiocchi. È l'auspicio che Unaprol lancia alla conferenza stampa di presentazione di Tuttofood che si svolgerà a Milano Rho fiera dall'8 all'11 maggio prossimi.  Le piante presentano un ottima "mignolatura", la fase di germogliazione e, a giudicare dall'enorme numero di germogli (si veda nella foto), la situazione fa presagire ottimi risultati. Cauto ottimismo dopo un'annata dagli scarsi risultati quantitativi ma con buoni  successi per quanto riguarda  la qualità. Tutti si augurano che la campagna 2017/2018 possa doppiare le performance della 2015/16 quando la produzione nazionale totale sfiorò le 550 mila tonnellate.  Unaprol sarà presente nel padiglione 6 con la più grande esposizione di pregiati oli extra vergine italiani DOP, IGP, Bio ed extra vergine 100% italiano. 1.500 metri quadrati con la migliore offerta del prodotto simbolo del nostro  Made in Italy agroalimentare. Strategica la collaborazione con l'agenzia ICE con i suoi tre workshop su come esportare vero olio italiano in: Vietnam, Taiwan e UK, quest'ultimo dopo l'effetto Brexit. Unaprol, agenzia ICE e fiera Milano dedicheranno inoltre l'8 maggio sera, a Milano, un evento esclusivo ad oltre 250 buyer e stampa. Sarà una celebrazione  della biodiversità italiana. Italia è l'unico Paese al mondo che con la sua ampia offerta varietale è in grado di produrre oli da profili organolettici unici che fanno la differenza sui mercati di tutto il mondo. 

 
Al via la campagna istituzionale a sostegno dell'olio extra vergine d'oliva PDF Stampa E-mail
Martedì 11 Aprile 2017 13:14  |  Scritto da Redazione
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che questa mattina, in concomitanza all'inaugurazione del salone Sol&Agrifood, all'interno di Vinitaly 2017, è stata presentata la campagna di comunicazione istituzionale del Mipaaf "Olio Extra Vergine. La Sua Ricchezza. La Nostra Fortuna" per promuovere il consumo di olio extra vergine di oliva e sensibilizzare i consumatori sulla lettura dell'etichetta per conoscere le caratteristiche nutrizionali, la varietà, l'origine e la tracciabilità del prodotto.
 
La campagna, che partirà alla fine di aprile, avrà come testimonial gli chef Antonino Cannavacciuolo e Davide Oldani e la food blogger Chiara Maci.
 
Il 22 e il 23 aprile, inoltre, nei principali centri commerciali di Roma, Milano, Bergamo, Napoli, Benevento, Torino, Alessandria, Bari, Genova, Bologna, Modena, Reggio Emilia, Firenze, Venezia, Verona, Padova, Treviso e Palermo saranno allestiti degli spazi per degustare e scoprire le proprietà dell'olio.
 
"Quando parliamo di olio - afferma il Ministro Martina - parliamo di uno dei simboli del Made in Italy agroalimentare nel mondo, che racchiude in sé il profondo legame tra cultura, tradizione e territorio del nostro Paese. Si tratta di un comparto che vale 3 miliardi di euro e rappresenta il 3% del fatturato totale dell'industria agroalimentare italiana. Un settore che, considerata l'altissima qualità dei nostri prodotti, dobbiamo sostenere per migliorare anche la produttività dal punto di vista quantitativo. Abbiamo gettato le basi di questo rilancio con
l'approvazione del piano olivicolo nazionale e proseguiamo con azioni mirate e controlli capillari per continuare a garantire ai consumatori eccellenza, sicurezza e tracciabilità".
 
DATI SETTORE OLIO IN ITALIA
 
QUANTITÀ DI OLIO PRODOTTO DA OLIVE ITALIANE: nel 2015 produzione 302.000 t.
 
AZIENDE OLIVICOLE ITALIANE: circa 900.000
 
VOLUME DI AFFARI: 3 miliardi di euro, pari al 3% del fatturato totale dell'industria agroalimentare 
 
IN ITALIA SI CONTANO 42 DOP E 3 IGP
  
IL PIANO OLIVICOLO NAZIONALE
 
Previsto dall'articolo 4 del DL 51/2015, ha tra i suoi obiettivi principali:
- l'incremento della produzione nazionale di olive e di olio extravergine di oliva, senza accrescere la pressione sulle risorse naturali, in modo particolare sulla risorsa idrica, attraverso la razionalizzazione della coltivazione degli oliveti tradizionali, il rinnovamento degli impianti e l'introduzione di nuovi sistemi colturali in grado di conciliare la sostenibilità ambientale con quella economica;
- la promozione dell'attività di ricerca per accrescere e migliorare l'efficienza dell'olivicoltura italiana;
- iniziative di valorizzazione del Made in Italy e delle classi merceologiche di qualità superiore certificate dell'olio extravergine di oliva italiano, anche
attraverso l'attivazione di interventi per la promozione del prodotto sul
mercato interno e su quelli internazionali;
- il recupero varietale delle cultivar nazionali di olive da mensa in nuovi impianti olivicoli integralmente meccanizzabili;
- incentivare e sostenere l'aggregazione e l'organizzazione economica degli operatori della filiera olivicola.

 
“con marchio IGP ROMA, più EVO made in Lazio su tutti i mercati” PDF Stampa E-mail
Martedì 28 Marzo 2017 16:36  |  Scritto da Redazione
“Il riconoscimento del marchio IGP ROMA per l’olio extra vergine di oliva, cambierà il volto dell’olivicoltura a designazione di origine del Lazio portando da 112 a 316 i comuni che potrebbero fregiarsi dell’ambito riconoscimento comunitario”. Lo ha dichiarato David Granieri, presidente di Unaprol alla cerimonia di premiazione degli oli finalisti del Lazio che rappresenteranno la regione alla selezione nazionale dell’Ercole Olivario, il prossimo 1° aprile a Perugia.
Secondo una stima effettuata da OP LATIUM, l’organizzazione dei produttori laziali aderente al consorzio Unaprol, la superficie degli ettari di oliveto aumenterebbe a 520.667 rispetto agli attuali 383.120. L’olio destinato alla vendita, escluso l’autoconsumo, passerebbe da 48.317 a 79.382 quintali e il valore potenziale della produzione stimato attualmente ad oltre 41 milioni di Euro, raggiungerebbe i 63,5 milioni di Euro generando una ricchezza che verrebbe riversata sul territorio e l’indotto collegato al settore.
“Quella del Lazio, ha aggiunto Granieri, è una scelta coraggiosa perché contribuirà a segmentare il mercato degli oli extra vergine di oliva a favore di una domanda di qualità del prodotto che giunge dai mercati di tutto il mondo rendendoli più riconoscibili perché rintracciabili”. Questa iniziativa segue già i risultati incoraggianti di altre designazioni riconosciute dalla UE:  IGP Toscano e le più recenti IGP di Sicilia e di Calabria. “Sarà un successo di squadra quello dell’IGP Roma” – ha concluso Granieri – sottolineando l’impegno dei produttori olivicoli insieme a Regione Lazio, Arsial, Unioncamere Lazio; Azienda Romana Mercati e Camera di Commercio di Roma.

 
Premio UNASCO: ecco i migliori oli extravergine di oliva tracciati 2017 PDF Stampa E-mail
Giovedì 23 Marzo 2017 22:01  |  Scritto da Redazione
In Puglia, Calabria, Campania, Sardegna i produttori olivicoli vincitori dell’8a edizione
 
ROMA, 23 marzo 2017 - Calabria, Campania, Puglia e Sardegna, sono queste le regioni uscite vincitrici dal Premio UNASCO 2017, svoltosi oggi a Roma, a margine dell’incontro “Il nostro olio quotidiano”, organizzato dal Consorzio nazionale di coltivatori e produttori olivicoli, presieduto da Luigi Canino, alla presenza dei rappresentanti dell’intera filiera olivicola olearia italiana.
 
“Particolarmente significativa è l’edizione di quest’anno – ha sottolineato il Presidente Canino – annunciando i vincitori del Premio UNASCO 2017 – perché dimostra come molti coltivatori abbiano deciso, anche nell’annus horribilis dell’olivicoltura, di investire in produzioni di altissima qualità, scommettendo su sostenibilità, etica, trasparenza, relazione di fiducia con i consumatori”.
“UN lavoro di squadra – prosegue Canino - portato avanti quotidianamente in maniera sinergica da tutte le organizzazioni di produttori socie di UNASCO e che rappresentano oltre 130 mila coltivatori e produttori olivicoli in tutto il territorio nazionale”.
 
Il Premio, giunto alla 8a edizione, riconosce infatti i prodotti che meglio sanno esprimere la qualità dell'eccellenza italiana, garantita attraverso un rigoroso e codificato percorso di tracciabilità che, chiunque, collegandosi al sito, può individuare, in un viaggio dalla pianta alla singola bottiglia.
Nel corso della giornata è stato presentato anche il nuovo spot UNASCO che in 60 secondi racconta l’amore dei produttori olivicoli verso l’alimento nobile delle nostre tavole e del made in Italy (www.unasco.it).
 
“Il Premio UNASCO rappresenta il culmine di un anno di lavoro di accompagnamento dei produttori in un percorso virtuoso di miglioramento continuo della qualità dei propri prodotti – evidenzia il coordinatore Valerio Cappio – attraverso un sistema di trasparenza e di tracciabilità che consente di conoscere finanche quali sono le piante da cui è estratto l’olio presente in ogni singola bottiglia, grazie a un codice numerico univoco stampato”.
 
La Commissione di assaggio, presieduta dal capo panel Massimiliano Pellegrino ha verificato i campioni di olio extravergine di oliva, ammessi al concorso in quanto in possesso dei requisiti di qualità e di tracciabilità essenziali e, come da regolamento, alla luce dei risultati conseguiti vengono proclamati gli oli vincitori delle singole categorie (Confezionato Convenzionale, Confezionato Biologico e Categoria sfuso) sono:
 
VINCITORI OLIO CONVENZIONALE
 
1° MEMMOLA COSIMO (aderente OP OLIAPULIA - BRINDISI)
2° SOC.COOP.AGR.OLIVICOLTORI VALLE DEL CEDRINO (ADERENTE OP OLEIFICIO DI GALLURA - ORISTANO)
 
VINCITORI OLIO BIOLOGICO
1° AZ. AGRICOLA FIERRO MICHELE (ADERENTE OP LAPOSA - BATTIPAGLIA)
2° CANINO srl (ADERENTE OP APOUNASCO – CATANZARO)
 
VINCITORE OLIO SFUSO
 
1° SOC COOP COPPA ROSSA (ADERENTE OP FOODAUNIA - CARPINO)
 

 
Etichettatura, UNASCO: "Sì alla trasparenza, ora portiamo in Europa il modello olivicolo italiano di tracciabilità e sostenibilità" PDF Stampa E-mail
Sabato 18 Marzo 2017 14:45  |  Scritto da Redazione
Il 23 marzo a Roma si presenta il percorso dalla pianta alla tavola dell'olio extravergine di oliva italiana
 
"Come coltivatori e produttori olivicoli apprezziamo molto quanto deciso in Consiglio dei Ministri circa la reintroduzione dell'obbligo di includere tra le informazioni presenti sull'etichetta l'indicazione dello stabilimento di produzione per gli alimenti" dichiara il presidente di UNASCO, il consorzio nazionale degli oltre 130 mila coltivatori e produttori olivicoli italiani, Luigi Canino.
 
"Da anni, siamo andati ben oltre l'etichettatura, investendo sulla relazione di fiducia tra cittadini e produttori. Il sistema della tracciabilità per l'olio extravergine di oliva 100% italiano messo a punto da UNASCO e al cui disciplinare aderiscono volontariamente le aziende e i produttori che credono nella trasparenza e nella qualità come elemento competitivo nel mercato, é uno strumento di garanzia e può diventare un modello applicabile in altri Paesi - prosegue Canino - così da diventare uno standard di riferimento grazie al quale cittadini e consumatori possano conoscere davvero quel che mettono nel proprio piatto".
 
"Le 500 varietà olivicole espresse dal nostro territorio vanno valorizzate attraverso una sempre maggiore conoscenza di un alimento - l'olio extravergine di oliva - fondamentale per una alimentazione salutare".
 
L'appuntamento annuale di UNASCO, in programma a Roma giovedì 23 marzo alle ore 10 presso il teatro Quirinetta (via Marco Minghetti, 5) sarà l'occasione per illustrare i progressi e le nuove sfide per "Il nostro olio quotidiano

 
Nasce la banca delle terre agricole PDF Stampa E-mail
Mercoledì 15 Marzo 2017 21:30  |  Scritto da Redazione
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che è stata presentata questa mattina la "Banca delle terre agricole". Si tratta di un progetto di mappatura delle terre previsto dal Collegato Agricolo e realizzato da Ismea, l'ente economico del Mipaaf, per consentire a chiunque - soprattutto ai giovani - di reperire su internet i terreni di natura pubblica in vendita. L'obiettivo è valorizzare il patrimonio fondiario pubblico e riportare all'agricoltura anche le aree incolte, incentivando soprattutto il ricambio generazionale nel settore. Per avere la mappa completa si può consultare il sito www.ismea.it.
A illustrare l'iniziativa il Ministro Maurizio Martina, la senatrice Pd Maria Teresa Bertuzzi che ha presentato l'emendamento per l'istituzione della Banca, l'assessore all'agricoltura del Lazio in rappresentanza delle Regioni Carlo Hausmann, il presidente di Ismea Enrico Corali, il direttore generale di Ismea Raffaele Borriello e il direttore dell'Agenzia del Demanio Roberto Reggi.
 
"Si parte - afferma il Ministro Maurizio Martina - con i primi 8mila ettari di terreni di proprietà di Ismea e che vogliamo destinare con corsia preferenziale ai giovani. La 'Banca delle terre agricole' può rappresentare uno strumento fondamentale per rispondere alla richiesta di terreni e valorizzare al meglio il patrimonio fondiario pubblico. Dopo anni di attesa si parte. Dobbiamo stimolare in ogni modo la crescita delle nostre produzioni, consentendo soprattutto ai giovani di poter avere un accesso alla terra e al credito semplificati. Per questo motivo come Governo abbiamo messo in campo strumenti utili per gli under 40 come i mutui a tasso zero per gli investimenti, l'aumento del 25% degli aiuti europei e soprattutto, con l'ultima legge di bilancio, l'esenzione totale dal pagamento dei contributi previdenziali per i primi 3 anni di attività per le nuove imprese agricole condotte da giovani." 
 
"La grande sfida che ci poniamo - conclude Martina - con la 'Banca delle terre' è costruire per la prima volta una mappatura precisa dei terreni di natura pubblica e lavorare per renderli produttivi. In questo senso rappresenta un mezzo centrale anche per il contrasto al consumo di suolo, perché la destinazione di questi terreni è e dovrà essere agricola. Penso che si possa fare anche un lavoro importante nelle aree interne e per questo abbiamo già avviato un lavoro con Fabrizio Barca e il suo gruppo".
 
COS'È LA BANCA DELLE TERRE AGRICOLE
 
Per la prima volta l'Italia ha una 'Banca delle terre agricole' nazionale. Uno strumento utile di mappatura per consentire a chi cerca terreni pubblici in vendita da poter coltivare di accedere facilmente al database nazionale. 
 
COME FUNZIONA
 
Chiunque potrà accedere al sito www.ismea.it e avviare la ricerca per regione. Sono disponibili tutte le caratteristiche dei terreni, la loro posizione, le tipologie di coltivazioni e i valori catastali. Gli utenti potranno consultare la Banca anche per grandezza dei terreni disponibili, potendo fare così ricerche più mirate a seconda delle esigenze produttive.
 
QUALI SONO I TERRENI DISPONIBILI  
 
Nella 'Banca delle terre agricole' sarà possibile trovare i terreni delle Regioni, dei Comuni e degli Enti pubblici che sottoscriveranno convenzioni con Ismea. Sul sito anche i terreni dell'iniziativa 'Terrevive', gestita dall'Agenzia del Demanio con il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.
 
MUTUI AGEVOLATI PER I GIOVANI
 
I primi 8mila ettari di terreni di proprietà di Ismea sono tutti in piena coltivazione e saranno destinati con corsia preferenziale ai giovani. La procedura di questi primi terreni prevede un percorso semplice:
- manifestazione d'interesse, attraverso Banca della Terra, per uno o più lotti;
- procedura competitiva a evidenza pubblica tra coloro che hanno manifestato interesse a seguito di avviso pubblico;
- possibilità di mutui agevolati Ismea se la richiesta è effettuata da giovani.
Le risorse finanziarie della vendita vengono finalizzate da Ismea esclusivamente ad interventi in favore dei giovani agricoltori.
 
 

 


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