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Educazione alimentare
LE VIE DELL'UVA CRESCE E SI CONSOLIDA PDF Stampa E-mail
Martedì 05 Aprile 2016 21:36  |  Scritto da Redazione
La linea di vini di Selex continua a incontrare il favore dei consumatori
con incrementi di fatturato del 14%, grazie anche alle nuove referenze
 presenti sugli scaffali dei punti di vendita del Gruppo
 
 
(Trezzano sul Naviglio, Mi, 5 aprile 2016) - La linea di vini Le Vie dell'Uva di Selex cresce ancora, come dimostrano i dati del 2015: un fatturato alla vendita di oltre 10 milioni di euro per un totale di quasi 3 milioni di bottiglie, con un incremento sul 2014 del 14% a valore e del 13,7% a volume, ben superiore a quello registrato dal comparto vini Doc, Docg, Igt all'interno dei supermercati del Gruppo.
Risultati importanti anche rispetto all’andamento del mercato del vino nel 2015 (Doc, Docg, Igt in bottiglia): +1,9% a volume, +3,8% a valore (dati Vinitaly).
 
Lanciata da Selex nel 2012 con 28 etichette, oggi la linea conta 57 vini, rappresentativi dei territori più vocati nelle diverse regioni d’Italia. Un successo dovuto anche alle tante proposte di Selex, per ogni occasione e per tutti i gusti.
Particolarmente gradito è senza dubbio il mondo delle “bollicine” (cresciuto a livello nazionale dell'8% in volume e valore), presidiato da Le Vie dell'Uva con ben tre tipologie di Prosecco (Prosecco frizzante Spago Doc, Prosecco millesimato Doc e Prosecco Valdobbiadene Docg), due di Franciacorta Docg, una di Asti Docg, una di Brachetto Docg e una di Müller Thurgau Doc. In testa alla classifica c’è il Prosecco Doc, peraltro vanto nazionale, che anche nei punti di vendita delle Imprese Selex si è distinto rispetto ai vini della stessa categoria.
 
Apprezzate in generale le etichette di maggior pregio della linea, che mettono a segno una crescita importante, e in particolare quelle appartenenti alla fascia dedicata alle eccellenze enologiche regionali, che vengono proposte sullo scaffale a prezzi dai 6 euro in su. Il che dimostra che gli italiani non rinunciano alla qualità, purché al giusto prezzo. 
Si tratta di una accurata selezione di 15 vini lanciata nel luglio 2014, contrassegnata dall'etichetta bianca e con la firma Le Vie dell'Uva in argento.
Dal Piemonte alla Puglia, alla Sicilia, passando per Veneto, Alto Adige e Toscana, si trova il meglio del "vigneto Italia", a un prezzo più che abbordabile.
Qualche esempio? Barbaresco Docg, Pinot nero e Pinot bianco Doc del Südtirol Alto Adige, Nobile di Montepulciano Docg, Lacryma Christi del Vesuvio Doc, Primitivo di Manduria Doc, Valpolicella Ripasso Doc, Etna rosso ed Etna bianco Doc.
 
L’accurata selezione dei fornitori (una ventina tra le migliori cantine di tutta Italia) e lo scrupoloso controllo qualità della Centrale Selex hanno contribuito senza dubbio a decretare il successo de Le Vie dell'Uva, permettendo di proporre ai clienti dei supermercati del Gruppo prodotti con un ottimo rapporto qualità-prezzo. Bottiglie eleganti, dalla grafica facilmente riconoscibile sullo scaffale, con etichette “trasparenti”, che ben mostrano caratteristiche e indicazioni utili al consumatore per orientarsi nell’acquisto.
 
«Quanto agli sviluppi futuri, nel biennio 2016-2017 intendiamo arricchire ulteriormente la linea con nuove denominazioni di eccellenza – afferma Luca Vaccaro, Direttore Marche del Distributore del Gruppo Selex- certi di andare incontro alle richieste dei nostri clienti.
Tanto più che il marchio Le Vie dell’Uva costituisce un punto di riferimento ben preciso sugli scaffali dei punti di vendita delle Imprese Associate Selex. Abbiamo creato un rapporto di fiducia con i consumatori, che hanno imparato a conoscere e ad apprezzare le nostre bottiglie provenienti da tutte le regioni d’Italia».
 
L'andamento delle MDD del Gruppo Selex
Nel 2015, le Marche del Distributore del Gruppo Selex hanno realizzato un giro d'affari al consumo superiore a 750 milioni di euro con una crescita del 3% rispetto al 2014, e picchi superiori al 10% nei segmenti specialistici come l'alto di gamma, il biologico, la linea salutistica e, appunto, i vini Le Vie dell'Uva.
Fattore vincente, la segmentazione dell'offerta, ossia la capacità di soddisfare i consumatori con una proposta articolata e distintiva, composta da prodotti a marchio Selex, a marchio Vale (con le rispettive declinazioni) e da linee specialistiche a marchio di fantasia, garantendo qualità e sicurezza con un occhio attento al prezzo.
L’assortimento delle marche del distributore del Gruppo Selex copre oggi le più importanti categorie merceologiche, con oltre 5.000 referenze.
Per rispondere tempestivamente alle richieste della clientela, Selex ha istituito anche un numero verde (800 992 992), cui i consumatori possono telefonare gratuitamente da tutta Italia per esprimere il loro parere, chiedere informazioni e fornire suggerimenti.
E ha inaugurato il nuovo sito prodottiselex.it dove è possibile trovare tutte le novità sulle linee e sui prodotti a marchio.
 
Gruppo Selex
Il Gruppo Selex opera nel settore della grande distribuzione con 15 Imprese regionali associate che gestiscono 2.470 punti di vendita in tutta Italia, con oltre 30.000 addetti, per un fatturato al consumo 2015 di 9.850 milioni preconsuntivo (+11% sul 2014).
Con una quota di mercato dell’11,3% Selex è il terzo player nazionale. Oltre che con i marchi Famila, A&O e C+C, è presente con una pluralità di insegne regionali radicate sul territorio.
Selex Gruppo Commerciale fa parte della Centrale ESD Italia, ai primi posti tra le Centrali d'acquisto, a sua volta partner della Centrale EMD, leader in Europa. 
www.selexgc.it, www.prodottiselex.it

 
Il pericolo delle diete farlocche PDF Stampa E-mail
Lunedì 28 Marzo 2016 22:41  |  Scritto da Redazione
Dopo gli stravizi di questi ultimi giorni da domani proposito di tutti è il "mettersi a dieta"!
Attenzione agli imbonitori delle facili diete perdi peso. 
Giornali televisioni social network vi inviteranno a seguire dei regimi alimentari alquanto strambi:diete della banana della fragola, a zona della mela, con l'ingrediente segreto ( paga e saprai qual'è), del minestrone, della cioccolata.
Ricordatevi sempre di seguire le indicazioni di un medico e di seguire un regime alimentare regolare e fare le analisi cliniche... altrimenti cadrete nella rete di "imbonitori". La dieta, dal latino diaeta, e dal greco δίαιτα, dìaita,significa «modo di vivere»!!!!!!
Nei prossimi giorrni uan bella indgine sulle diete e su come vi approcciate

 
Sprechi alimentari, Martina: Italia in prima linea PDF Stampa E-mail
Giovedì 17 Marzo 2016 20:32  |  Scritto da Redazione
Sprechi alimentari, Martina: Italia in prima linea, ora necessario arrivare presto ad approvazione definitva 
 
"Il voto di oggi conferma l'Italia in prima linea nella lotta contro lo spreco alimentare. Ora bisogna arrivare presto all'approvazione definitiva. È un intervento necessario per contrastare un fenomeno che solo in Italia vale 12 miliardi di euro l'anno. Un Paese a spreco zero è un Paese con cittadini-consumatori consapevoli, un Paese che fa diventare le buone pratiche abitudini quotidiane e non eccezioni. Abbiamo fatto molto finora. Con la legge di stabilità abbiamo reso per le aziende più conveniente donare che sprecare, ogni anno recuperiamo 550mila tonnellate di cibo in eccedenza e le distribuiamo a chi è in difficoltà. Ma puntiamo a fare di più e meglio. Il nostro obiettivo infatti è portare queste tonnellate a 1 milione entro il 2016 e stiamo rafforzando l'impegno del tavolo indigenti che ci vede in prima linea insieme agli enti caritativi, al mondo dell'industria, alla grande distribuzione e alle organizzazioni agricole. Anche questa è una delle eredità di Expo Milano 2015 e della Carta di Milano. Possiamo essere la generazione fame zero. E' arrivato il momento. Facciamo la nostra parte. Tutti." 
 
Così il Ministro Maurizio Martina sull'approvazione alla Camera della proposta di legge per il contrasto agli sprechi alimentari. 
 
NUMERI UTILI
 
SPRECHI ALIMENTARI IN ITALIA
 
Valgono 12 miliardi di euro all'anno
Ogni anno vengono recuperate 550mila tonnellate di eccedenza in tutta la filiera. Nel 2016 l'obiettivo è arrivare a 1 milione 
 
SPRECHI ALIMENTARI NEL MONDO
 
Nel mondo un terzo del cibo prodotto viene sprecato. La Fao stima 1,3 miliardi di tonnellate di cibo gettate ogni anno per un valore complessivo di 750 miliardi  
 
PIANO SPRECOZERO
 
Con il piano SprecoZero, Ministero delle politiche agricole e Ministero dell'economia sono intervenuti per rendere più conveniente per le imprese donare che sprecare. Il tutto semplificando la legge: è stata innalzata a 15mila euro la soglia per l'obbligo di comunicazione preventiva in caso di donazione ed è stata lasciata a 10mila euro la soglia per la distruzione   
 
INDIGENTI
 
6 milioni i cittadini italiani in difficoltà assistiti a livello alimentare con piano di aiuti dei Ministeri del Lavoro e delle Politiche agricole ed enti caritativi per la distribuzione di pasti e pacchi alimentari 
 
BUONE PRATICHE: IL CASO DI EXPO MILANO 2015 
 
L'Italia ha organizzato una Esposizione universale a zero spreco alimentare. Banco alimentare e Caritas hanno recuperato 50 tonnellate di eccedenze dai padiglioni e le hanno destinate agli indigenti 

 
Valorizzazione all'estero della cucina italiana di qualità: PDF Stampa E-mail
Giovedì 17 Marzo 2016 20:30  |  Scritto da Redazione
Valorizzazione all'estero della cucina italiana di qualità: firmato protocollo Maeci - Mipaaf - Miur
 
 
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che è stato presentato questa mattina alla Farnesina il Protocollo d'Intesa per la Valorizzazione all'Estero della Cucina Italiana di Alta Qualità, sottoscritto dal Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Paolo Gentiloni, dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Maurizio Martina, e dal Ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini.
 
All'evento hanno partecipato anche gli Ambasciatori dei Paesi G20, Istituzioni ed Enti della cultura e dell'economia, nonché alcuni degli chef più apprezzati del panorama italiano e internazionale.
 
L'iniziativa si inserisce nel quadro del 'Food act', il piano di azione promosso dal Governo per valorizzare la cucina italiana di qualità, e intende dare continuità all'esperienza di Expo Milano 2015, coordinando un piano di azione per valorizzare le eccellenze enogastronomiche italiane. Saranno coinvolti anche MISE, ICE-Agenzia, CONI, Unioncamere e Assocamerestero.In particolare, nel biennio 2016-2017 le azioni promozionali riguarderanno Stati Uniti, Giappone, Repubblica Popolare Cinese, Federazione Russa, Emirati Arabi Uniti e Brasile.
 
Previsti:
 
* SETTIMANA DELLA CUCINA ITALIANA organizzata da Ambasciate, Consolati e Istituti italiani di Cultura nell'ultima decade di novembre
 
* MASTER CLASS dirette a chef stranieri per diffondere i valori della Dieta Mediterranea e promuovere la conoscenza delle eccellenze agroalimentari e vitivinicole italiane
 
* BORSE DI STUDIO per chef italiani under 30
 
* GIORNATE ITALIANE dedicate alla cucina di qualità promosse dal CONI in occasione di eventi sportivi internazionali, a partire dai Giochi Olimpici di Rio 2016.
 
"Il mondo ha fame d'Italia e noi rispondiamo con prodotti e cucina di qualità - ha affermato il Ministro Maurizio Martina - a garanzia di una eccellenza che riguarda tutta la filiera e che coinvolge sempre più giovani. Promuovere il vero Made in Italy agroalimentare all'estero, anche attraverso la collaborazione di chef di fama, significa rafforzare la nostra presenza sui mercati stranieri e conquistarne anche di nuovi. Un'azione di ampio respiro, che si inserisce nel piano di internazionalizzazione del Governo che crede e investe sempre di più in un settore cruciale per l'economia del nostro Paese. Lo scorso anno, grazie anche ad Expo Milano 2015, l'export agroalimentare italiano ha sfiorato i 37 miliardi di euro. Un risultato straordinario che conferma che l'obiettivo dei 50 miliardi entro il 2020 è assolutamente alla nostra portata. Per raggiungerlo però dobbiamo continuare ad essere una squadra. È anche questo il senso del Food Act, che per la prima volta vede coinvolti Istituzioni e chef in un percorso sinergico. È questa la potenza del nostro saper fare. È questa l'Italia che lavora con passione e professionalità per scrivere le più belle pagine di successo del Paese." 
 
"La Farnesina coordinerà la promozione dell'alta cucina e dei prodotti enogastronomici di qualità italiani nel mondo per mezzo della nostra capillare rete diplomatica, consolare e culturale" ha annunciato il Ministro Paolo Gentiloni. "La cucina italiana ed i nostri prodotti alimentari di alta gamma sono parte integrante della nostra cultura e parlano dell'Italia e del nostro gusto a milioni di consumatori nel mondo. L'iniziativa è anche per questo una ideale prosecuzione delle tematiche di Expo Milano 2015, che svilupperemo nei prossimi anni insieme a MIPAAF, MIUR, Agenzia ICE, Unioncamere e Assocamerestero, avvalendoci del prezioso sostegno dei migliori Chef d'Italia. A tale fine, collaboreremo con il CONI per utilizzare anche il palcoscenico dei grandi eventi sportivi internazionali, a cominciare dalle Olimpiadi di Rio 2016".
 
 "L'iniziativa che lanciamo oggi rafforza la strategia Paese del dopo Expo. Non vogliamo semplicemente esportare la cucina italiana o un segmento della nostra cultura: stiamo attivando un vero e proprio processo di internazionalizzazione del gusto. Lo faremo a partire da Paesi strategici come gli Stati Uniti, la Cina, la Russia, gli Emirati - ha sottolineato il Ministro Stefania Giannini -. Il nostro Ministero, in particolare, si impegna a finanziare con 1 milione di euro 50 borse di studio, per giovani under 30, giovani chef che potranno completare la loro formazione e portare la loro esperienza in grandi Paesi in cui c'è grande domanda d'Italia. Promuovere la nostra cucina di qualità, sostenere questi ragazzi rappresenta una scommessa decisiva per il futuro dell'intero settore enogastronomico italiano nel mondo".
 
ALCUNI DATI
* L'Italia è il primo Paese in Europa per numero di prodotti di qualità certificata (280 Food e 523 Wine)
 
* Primi produttori al mondo di vino con 48,9 milioni di ettolitri nel 2015
 
* Secondo Paese al mondo per numero di ristoranti stellati (334)
 
* L'export agroalimentare italiano nel 2015 ha registrato il record di 36,8 miliardi di euro, il 7,4% in più rispetto al 2014. Obiettivo: 50 miliardi entro il 2020.
 
* Il piano di internazionalizzazione del Governo prevede 70 milioni di euro solo per il settore agroalimentare
 
* Il Ministero delle politiche agricole è l'unico al mondo ad avere accordi con eBay e Alibaba per rimuovere i falsi prodotti Dop e Igp italiani dagli scaffali virtuali.
 
IL SEGNO UNICO DISTINTIVO - THE EXTRAORDINARY ITALIAN TASTE
 
Per la prima volta l'agroalimentare italiano ha un segno unico, 'The extraordinary Italian taste', utilizzato per il coordinamento di tutte le iniziative di promozione e comunicazione a livello internazionale e per contrastare con maggiore forza il fenomeno dell'italian sounding. Questo consente di affiancare le iniziative degli Enti e delle aziende, recuperando terreno sui mercati esteri come Stati Uniti, Canada, Brasile, Russia, India, Cina, Europa, Turchia e Australia, rispetto a Paesi concorrenti che già adottano marchi di questo tipo con successo. Il segno unico è stato presentato lo scorso maggio ad Expo Milano 2015 e a giugno ha debuttato a Chigaco, in occasione della fiera Fmi Connect. A dicembre, inoltre, è partita negli States la campagna promozionale del Made in Italy agroalimentare con un video realizzato da Silvio Muccino, ben visibile anche nel cuore di Manhattan, a Times Square.
 
FOOD ACT E FORUM PERMANENTE
 
Il Food Act è un patto tra Istituzioni e mondo della cucina italiana di qualità, rappresentata dai più importanti chef del nostro Paese.
 
Le prime 10 azioni prevedono:
1. CHEF AMBASCIATORI DELLA CUCINA ITALIANA NEL MONDO
Un'azione di promozione sui mercati esteri coordinata con il Piano di internazionalizzazione del Governo e identificata con il segno unico distintivo 'The Extraordinary Italian Taste'. 
 
2. VALORIZZARE LE ECCELLENZE ITALIANE E LA DIETA MEDITERRANEA
L'obiettivo è rafforzare la consapevolezza delle potenzialità del patrimonio agroalimentare italiano; coinvolgere influencer internazionali per la costruzione di un messaggio coordinato; promuovere la conoscenza delle eccellenze agroalimentari italiane, in particolare quelle riconosciute dai sistemi di tutela pubblici (Dop, Igp e biologico), attraverso un utilizzo in cucina che sia anche aderente ai valori della Dieta Mediterranea.
 
3. POTENZIAMENTO DELLA DISTRIBUZIONE DEL VERO MADE IN ITALY
L'obiettivo è favorire l'attivazione di piattaforme logistico-distributive come strumento fondamentale per l'incremento dimensionale e competitivo delle nostre imprese. Il tema cardine è garantire un migliore approvvigionamento all'estero di materie prime realmente provenienti dall'Italia, in particolare per le reti di ristorazione italiana nel mondo.
 
4. ALTA CUCINA, ALTA FORMAZIONE
Sul profilo formativo è necessario colmare il gap del sistema, puntando sullo sviluppo di competenze economiche e imprenditoriali e rafforzando i poli di formazione settoriale già esistenti. Istituirne di nuovi maggiormente specializzati è una delle priorità del Food Act.
 
5. ESTENSIONE UTILIZZO STAGE PER LA RISTORAZIONE DI QUALITÀ
Si lavora per superare i vincoli dell'attuale legislazione attraverso la revisione delle linee guida in materia di tirocini approvati dalla Conferenza Stato Regioni che fissano i limiti quantitativi relativi al numero di tirocinanti in relazione al numero dei dipendenti delle singole aziende, senza alcuna differenziazione rispetto all'incidenza formativa dell'esperienza.
 
6. PIÙ AGGREGAZIONE NELLA FILIERA E NELLA RISTORAZIONE
Il piano sosterrà le aggregazioni nella filiera mediante le reti d'impresa attraverso strumenti come il credito d'imposta proposto con Campolibero. Verrà studiata la sua estensione a imprese operanti nel settore della ristorazione, verificando la compatibilità con la normativa europea in materia di aiuti di Stato e il fatto che si tratta di imprese, di norma micro e piccole, che operano nel commercio la cui competenza esclusiva è delle Regioni.
 
7. DARE CREDITO ALLA CUCINA ITALIANA GIOVANI
Sviluppo di strumenti di credito idonei a soddisfare le particolari esigenze del mondo della ristorazione di alta qualità. Favorire, anche in accordo con le Regioni, condizioni di credito agevolato da rivolgere agli under 40, in possesso di particolari requisiti, per il subentro nelle aziende di ristorazione per il ricambio generazionale anche in cucina.
 
8. RAFFORZARE BINOMIO TURISMO-RISTORAZIONE DI QUALITÀ PER PROMUOVERE I TERRITORI
Collegare l'offerta enogastronomica a percorsi turistici di qualità, promuovendo i prodotti agroalimentari dei territori, valorizzando anche i collegamenti con la ristorazione locale di qualità e il turismo culturale. Con questo obiettivo verranno individuati strumenti di supporto e coordinamento per rafforzare l'offerta turistica in chiave culturale - paesaggistica - enogastronomica. 
 
9. CUCINA ITALIANA DI QUALITÀ CERTIFICATA
Per valorizzare meglio la cucina di qualità si valuteranno percorsi di riconoscimento che garantiscano il consumatore e permettano uno sviluppo del settore orientato da politiche regionali di promozione di qualità, trasparenza e unicità dei prodotti.
 
10. CUCINA ITALIANA COME CULTURA, IDENTITÀ, EDUCAZIONE, INCLUSIONE
Si punta a valorizzare il legame tra cucina e cultura, identità, educazione e inclusione. Quest'azione prevede la promozione di iniziative che spaziano dall'educazione alimentare nelle scuole alla promozione di valori come la sostenibilità ambientale, la lotta agli sprechi alimentari e il rispetto del cibo, fino alla valorizzazione culturale della nuova cucina italiana. L'ultimo punto è dedicato all'accessibilità anche per le fasce più deboli, dando continuità a progetti di assistenza agli indigenti.
 

 
USA: Tè richiamato dopo test sulla Salmonella. PDF Stampa E-mail
Martedì 15 Marzo 2016 19:15  |  Scritto da Redazione
USA: Tè richiamato dopo test sulla Salmonella. Contaminata solo la polvere di spinaci biologici, un ingrediente del TE'  
Attenzione al TE' importato dagli Stati Uniti, potrebbe essere contaminato con la salmonella. L’allarme arriva dalla Food and Drug Administration (FDA) che ha appena avviato un’inchiesta al riguardo in collaborazione con la Centers for Disease Control statunitense oltre che i funzionari sanitari locali. Il produttore statunitense, Featured Awareness Corp. of Mesa, AZ è stato costretto a ritirare dal mercato le confezioni di "Boost Tea" contenente un ingrediente biologico di spinaci in polvere acquistato dalla "FutureCeuticals" uno dei piu' grandi produttori e fornitori di ingredienti biologici del Nord America. La probabile contaminazione da Salmonella è stata scoperta durante i test di routine da parte di un cliente terzo di FutureCeuticals. "Siamo stati informati da una fonte affidabile che la polvere biologica degli spinaci prodotta dalla FutureCeuticals è risultata positiva dalla Salmonella nel prodotto di un'altra azienda, ma non nel "Boost Tea" ha dichiarato il responsabile della comunicazione dell'azienda. Boost Tè contiene anche questo ingrediente biologico in polvere agli spinaci prodotto dal fornitore FutureCeuticals. Dopo la notifica da parte del produttore FutureCeuticals alla FDA relativa ai problemi emersi negli spinaci in polvere, l'azienda Featured Awareness Corp. of Mesa, AZ ha eseguito in due laboratori di analisi distinti ed indipendenti, controlli di rotine che hanno confermato la completa assenza di Salmonella nel suo prodotto "Boost Tea". Sulla base della consapevolezza della più profonda preoccupazione che comporta la sicurezza del prodotto, l'azienda produttrice del TE' sta conducendo questo richiamo volontario come misura preventiva. Per evitare il ripetersi di questa rischio, ha rimosso consapevolmente la polvere di spinaci biologici dal "Boost Tè" che sarà disponibile nelle prossime settimane. Il TE' Boost è stato distribuito a livello nazionale ed il prodotto potenzialmente contaminato si riferisce  al Lotto n° 022.615 presente sul pannello inferiore del contenitore ed ha una data di scadenza minima "ottobre 2017" stampata sul contenitore. Il TE' è venduto in un contenitore di plastica bianco. La vendita è iniziata intorno al 15 Dicembre 2015. Non e' chiaro se il TE' contaminato sia stato importato anche in Italia, dove per altro sono diverse le societa' che vendono il TE' statunitense. In attesa di una risposta del ministero del Welfare, sottolinea Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, invitiamo ad evitare il consumo di TE' importato dagli Stati Uniti, ed in particolare quello proveniente dal Nord America. Anche se il caso di salmonellosi in questione riguarda gli Stati Uniti, è sempre buona norma rinfrescarsi la memoria con quelli che sono i sintomi della patologia, comunque ben nota anche in Italia e legata al consumo di numerosi alimenti. Sono febbre, diarrea e dolori addominali che si sviluppano dopo 12-72 ore dal contagio ecco i sintomi. La malattia dura al massimo una settimana e nella maggior parte dei casi non occorre una terapia specifica. Tuttavia in alcune persone la diarrea ed i dolori sono talmente violenti da costringere il paziente ad un ricovero in ospedale. Senza escludere i casi in cui l’infezione dall’intestino si diffonde nel sangue ed in altri organi. Particolarmente a rischio in tal senso sono i bambini, di età inferiore ai 5 anni, ma anche le persone anziane e quelle con un sistema immunitario compromesso. Per loro, ai primi sintomi è sempre importante un controllo approfondito per una rapida diagnosi.
 

 
Ortofrutta: partono le campagne "il mese del pomodoro italiano" e "arance di stagione" PDF Stampa E-mail
Lunedì 14 Marzo 2016 22:09  |  Scritto da Redazione
Ortofrutta: partono le campagne "il mese del pomodoro italiano" e "arance di stagione" in 4.000 punti vendita
 
 
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è partita la campagna di promozione e comunicazione "Il mese del pomodoro italiano", realizzata dall'Organizzazione Interprofessionale ortofrutticola italiana, Ortofrutta Italia, con il patrocinio del Mipaaf. Questa iniziativa si va ad aggiungere a quella già attiva per gli agrumi, sempre organizzata da Ortofrutta Italia, e che ha come focus "Arance di stagione: qualità garantita dalla natura".
 
La promozione, che si sviluppa nei mesi di marzo e aprile, punta a sostenere il consumo di pomodoro nazionale e arance attraverso un'informazione dei cittadini sulle qualità nutrizionali e qualitative dei prodotti italiani e sarà capillare sul territorio. Saranno coinvolti, infatti, 4mila punti vendita della grande distribuzione organizzata, dei mercati agroalimentari e dei negozi specializzati e di prossimità dove saranno esposti i materiali comunicativi delle campagne. 
 "Con queste campagne - ha commentato il Ministro Maurizio Martina - informiamo di più i consumatori su prodotti straordinari come le arance e il pomodoro da mensa italiani, dando una possibilità in più di sostenere i nostri produttori acquistando prodotti nazionali. Si tratta di iniziative importanti dell'interprofessione ortofrutticola che sosteniamo soprattutto in questo momento di crisi di mercato per alcune tipologie, come il ciliegino siciliano".
 
"Lunedì a Bruxelles ribadiremo l'urgenza di intervenire per contrastare la crisi che sta colpendo i produttori di agrumi e pomodoro e che ha visto, in quest'ultimo caso, il prezzo scendere anche del 40%. Abbiamo chiesto alla Commissione Ue di aumentare i prezzi di ritiro e differenziarli per tipologia, in modo da rispondere meglio alle nostre esigenze produttive. È necessaria anche l'attivazione della clausola di salvaguardia prevista dall'accordo UE Marocco, perché le importazioni di pomodoro da quel Paese sono aumentate del 70% nelle prime settimane dell'anno con un impatto negativo sul mercato. Dall'Europa ci aspettiamo risposte concrete - ha concluso Martina - non si può perdere tempo".
 
"È importante - ha sottolineato il Sottosegretario Giuseppe Castiglione - che i consumatori possano scegliere arance e pomodori nazionali, dando una vera mano all'agricoltura italiana e a quella meridionale in particolare. Il Governo continua nel suo impegno a tutela del reddito delle aziende, soprattutto di quelle che operano nei settori in crisi. Per quanto riguarda le arance per aiutare i produttori stiamo attivando il ritiro di ulteriori 500 tonnellate di prodotto nell'ambito delle azioni di contrasto agli effetti dell'embargo russo. La nostra attenzione al settore resta massima".  
 
LA CAMPAGNA 
 
Nei 4.000 punti vendita coinvolti in tutto il territorio nazionale, saranno presenti locandine, affissioni e altro materiale similare che, con uno stesso layout, richiamano l'attenzione del consumatore alla stagionalità, alla territorialità e alla qualità del pomodoro italiano e delle arance di stagione.
 
I NUMERI DEL POMODORO ITALIANO
 
L'Italia è il settimo produttore mondiale di pomodoro (da industria e da mensa) con quasi 5 milioni di tonnellate. Per quanto riguarda il prodotto da mensa, le superfici coltivate sono passate infatti da oltre 30.000 ettari del 2000 a circa 26.000 nel 2015. La produzione del 2015 si è attestata a 1,13 milioni di tonnellate.
 

 


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