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Educazione alimentare
Spreco : con nuova legge Italia in prima linea PDF Stampa E-mail
Lunedì 14 Marzo 2016 22:07  |  Scritto da Redazione
"La legge contro gli sprechi alimentari che va in votazione da domani alla Camera rappresenta una delle eredità dirette di Expo Milano 2015. Finalmente l'Italia si potrà dotare di una norma che rafforza il lavoro di contrasto a un fenomeno che solo da noi vale più di 12 miliardi di euro all'anno. Puntiamo a far crescere la consapevolezza nei consumatori rispetto alle abitudini alimentari, a semplificare le donazioni per le aziende e per la prima volta anche per l'agricoltura si disegna un ruolo da protagonista, attraverso le donazioni dirette agli indigenti. Sotto questo versante l'Italia rappresenta già una buona pratica a livello internazionale: ogni anno recuperiamo 550mila tonnellate di eccedenza in tutta la filiera. Nel 2016 vogliamo arrivare a 1 milione. Il nostro piano SprecoZero va avanti con le misure della nuova legge e con l'intervento che abbiamo già fatto con la stabilità, dove abbiamo reso per le imprese più conveniente donare che sprecare cibo. È importante anche che la legge riconosca e rafforzi l'impegno del tavolo indigenti che da oltre due anni lavora al Ministero mettendo insieme enti caritativi, industria, grande distribuzione e organizzazioni agricole.
 
Nel mondo un terzo della produzione di cibo viene sprecata. Si tratta di una delle piaghe più forti contro cui combattere per affermare davvero e concretamente il diritto al cibo come diritto universale, per contribuire a raggiungere l'obiettivo Famezero al 2030 sancito dalla Carta di Milano e dai nuovi Obiettivi del millennio dell'Onu. L'Italia, anche con la nuova norma, è pronta a fare la sua parte".
 
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Maurizio Martina commenta la nuova legge contro gli sprechi alimentari in votazione da domani alla Camera.
 

 
“Operazione Las Vegas” PDF Stampa E-mail
Giovedì 10 Marzo 2016 22:42  |  Scritto da Redazione
La si potrebbe chiamare “Operazione Las Vegas” quella che i  nomi più prestigiosi delle associazioni di categoria,  dei “pizzaiuoli” con la u, napoletani e americani, e dei produttori di farina partenopei hanno portato avanti per la candidatura della pizza come patrimonio culturale immateriale dell’Unesco.
 
Del resto la squadra che si è mossa per raccogliere le firme, durante  la selezione a Las Vegas per il XV Trofeo Caputo, che si svolgerà a settembre a Napoli, ha visto scendere in pista i campioni mondiali: Teresa Iorio, Valentino Libro, Davide Civitiello, ma anche Vincenzo Capuano, Simone Fortunato, Umberto Fornito, Andrea Cozzolino, Gennaro Russo, Saverio Ciampi, Michele D'Amelio, Giulio Adriani, Diego Viola, Adriana Avallone, Giovanni Gagliardi e, ancora,  gli americani Jonathan Goldsmith, Mark Dim e John Arena.  Assieme a loro, Antonio, Mauro e Antimo Caputo, produttori di farina,  con  il presidente dell'Associazione Pizzaiuoli Napoletani, Sergio Miccù.  Una squadra compatta che è riuscita a convincere 30 mila visitatori  presenti al grande evento americano sulla pizza. E quella dei pizzaiuoli napoletani, si sa, è la migliore.
 
 
 
 
 
 
 

 
Danimarca pioniera nella vendita di alimenti scaduti PDF Stampa E-mail
Martedì 01 Marzo 2016 22:32  |  Scritto da Redazione
In Danimarca è stato aperto un supermercato con merce scaduta o in procinto di scadere.
Non tutti sanno infatti che in pattumiera va a finire 1/3 di alimenti che potrebbero essere consumati se  rispettosi delle norme igieniche e salutari.
WeFood,  questo è il nome del supermarket,  vende prodotti che per molti andrebbero in pattumiere    con prezzi ridotti dal 30% al 50%.
La merce in vendita non è rivolta  solo a chi è poco abbiente ma anche a chi vuole ridurre lo spreco alimentare.

 
Metti una sera… al cinese PDF Stampa E-mail
Lunedì 15 Febbraio 2016 22:26  |  Scritto da Redazione
Andare a cena in un ristorante etnico per un gruppo di amici può rappresentare   un’ incognita; diversi  gli stati d’animo che possono serpeggiare dalla perplessità, sfiducia, entusiasmo… tutto dipeso anche dalle esperienze passate e dal grado di “coraggio” 
Una cosa è certa soprattutto per chi non è un estimatore è un po’ di “paura”  e  sfiducia, oltre che rassegnazione, su ciò che si mangerà anche a causa di numerosi casi di equestri di cibo etnico per cattive condizioni igienico sanitario, scarsa tracciabilità o paura degli ingredienti..
L’ altro sabato per passare una serata diversa un gruppo di 6 amici (   alcuni “costretti” dall’entusiasmo di altri hanno di buon grado deciso di sottoporsi alla tortura del cibi cinese).
Per comprendere bene la tavolata è necessario fare un piccolo accenno sulle personalità presenti:
il cauto/perplesso ( la cui espressione era un tutto dire… un susseguirsi di emozioni dall’orripilato, al disgusto alla rassegnazione.. dove ogni boccone una tortura e lo sguardo diceva ma che me lo ha fatto fare?!?!?!??!!)
l’avventuroso/ curioso/ indeciso ( qualunque cosa devo assaggiare … non importa cosa tutto è esperienza)
un paio di entusiasti ed estimatori della cucina cinese ( tutto ci piace tutto vogliamo tutto… ci tocca contenerci)
un paio di “ovunque  basta stare in compagnia.. va  bene anche il cinese” ( dove tutto si fa per stare con gli amici 
Il momento del menù è stato il primo step critico da superare che ordiniamo? Dopo alcune perplessità e suggerimenti da parte del cameriere e la decisione di assaggiare un po’ di tutto … un commensale afferma.. però che peccato che non fanno la pizza  :0  …(orrore.. immaginate l’espressione della cameriera)
Il che fa capire ovunque ma la pizza è sempre la pizza …
Appena arrivano le pietanza la perplessità ha regnato sovrano… espressioni  non dette che rimandavano alle domande : e mo cosa è sta cosa? Ma siamo sicuri che ho ordinato questo?.
Normale che nella conversazione si scivolasse  su gatti e altri animali quali ingredienti ( secondo le varie dicerie) nella cucina cinese ( anche in questo caso da ammirare l’aplomb della cameriera) 
Ma il maggior successo lo hanno riscosso i funghi ( che per alcuni erano spugne, per altri elementi non rinvenuti) e il bambù. Il  piatto forte è stato il dolce… facile per chi sapeva già cosa ordinare “nutella fritta “ for ever … ma altri hanno azzardato con il gelato fritto ( una sfera in una ciotola di vetro difficile da aprire)… ma la ciliegina della torta è stata la banana fritta!
La delusione di trovarsi nel piatto 5 palline al caramello … che hanno anche quasi creato una ustione di 3 grado alla bocca di uno dei commensali è stata unica e irripetibile.
La serata fra risate ed espressioni uniche  degne di un oscar per la mimica  si è conclusa con la grappa alle rose ( un misto di sapore di saponetta). 
Sintesi… per quanto possa essere divertente e stimolante la cucina cinese … la cucina italiana sovrasta su tutto tanto che non si è parlato di altro che di organizzare qualcosa di mediterraneo e “ sanguigno”, anche se si ripeterà l'esperienza culinaria extra locale : sushi bar e pajella ( non si può non andare a mangiare cose diverse fosse altro per non perdersi quegli atticmi di puro e semplice diverimento).
 
 

 
Sturno Città della Sana Alimentazione PDF Stampa E-mail
Giovedì 11 Febbraio 2016 14:10  |  Scritto da Redazione
Giovedì 25 febbraio alle ore 17 presso il ristorante I Sapori Del Casale a Sturno avranno luogo la presentazione ed il primo appuntamento del progetto “Sturno Città della Sana Alimentazione”, promosso ed organizzato dal Comune di Sturno e da LaComunicazione ADV ed in collaborazione con l’ASD FC Real Irpinia di Bonito.
 
Quello di giovedì 25 sarà il primo di una serie di appuntamenti che puntano ad abbinare in sinergia due valori positivi come quello dell’attività sportiva e quello della sana alimentazione, nella Città di Sturno, che essendo dotata di attrezzature ed impianti sportivi all’avanguardia (ad esempio è scelta dall’US Avellino per le gare interne della formazione Primavera), già è consolidata come la Città dello Sport in Irpinia.
 
In ogni appuntamento sarà protagonista un alimento, della tradizione agroalimentare campana ed irpina, che si richiami alla Dieta Mediterranea ed alle buone pratiche di sana alimentazione e dell’attività sportiva, e saranno coinvolte le famiglie dei ragazzi coinvolti nel progetto “Accademia del Calcio”.
 
In ogni incontro verranno illustrate da un esperto nutrizionista le proprietà dell’alimento protagonista e verranno preparate pietanze da uno chef come momento di degustazione.
 
Nel primo incontro, che si terrà dunque presso il Ristorante “I Sapori del Casale” di Sturno, protagonista sarà il pane, il re degli alimenti.
 
A presentare l’incontro sarà l’esperta agroalimentare Anna Zollo, direttrice del portale www.frodialimentari.it.
 
Dopo i saluti istituzionali del Sindaco di Sturno Vito Di Leo e del Presidente dell’ASD FC Real Irpinia Gianfranco Grieci l’esperta nutrizionista Giovanna Valente illustrerà le proprietà del pane, che sarà presentato in tutte le sue varietà e tipologie da un produttore di vera eccellenza come il Panificio Clefra di Salerno, che si fa portatore della grande tradizione panificatrice di Gragnano.
 
Dunque quello di giovedì 25 sarà un appuntamento dove verranno coniugati valori positivi e buone pratiche come l’attività sportiva e la sana alimentazione come valori fondanti per la formazione dei giovanissimi, sui quali il Comune di Sturno ed in particolare il Sindaco Di Leo vuole impegnarsi in prima persona, coinvolgendo peraltro le loro famiglie, ed in più la promozione del comparto agroalimentare locale, che costituisce una risorsa fondamentale per lo sviluppo e l’economia dell’Irpinia ma anche di tutta la Campania.
 
Media Partner è La Comunicazione ADV con Gazzetta di Avellino, Gazzetta di Napoli, Gazzetta di Salerno e Sapori Condivisi.
 
Appuntamento dunque giovedì 25 febbraio presso il ristorante “I Sapori del Casale” a Sturno.

 
Consiglio Ue siglato un accordo per l'educazione alimentare nelle scuole PDF Stampa E-mail
Mercoledì 16 Dicembre 2015 21:26  |  Scritto da Redazione
E' stato siglato un accordo di massima a Strasburgo dal  Consiglio Ue sulla proposta di regolamento relativo al nuovo schema  per la distribuzione di frutta e latte nelle scuole primarie,
 con una dotazione finanziaria complessiva a livello comunitario di 250 milioni di euro annui. 
Nell'accordo è siglato l’obbligo per gli Stati membri di destinare una quota del budget destinato ai programmi educativi a progetti di educazione alimentare per la fascia 6-10 anni (anche se la ComAgri del Parlamento europeo  sostine la necessità di   un minimo del 20%, e un massimo del 30% delle risorse complessive) e l’ampliamento della lista dei prodotti lattiero-caseari ammessi, sono state recepite e confermate. 
Per l’Italia, che avrà a disposizione un totale di circa 80 milioni di euro nei cinque anni, si tratta di un’occasione concreta per contribuire alla creazione di una cultura alimentare sana ed equilibrata a partire dai più piccoli, 
in perfetta continuità con il percorso tracciato da Expo 2015.

 


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