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Educazione alimentare
Uno studio conferma: i più poveri mangiano male PDF Stampa E-mail
Mercoledì 23 Settembre 2015 09:28  |  Scritto da Redazione
Lo stile di vita influenza la scelta del cibo. La qualità del regime alimentare dipende dai mezzi finanziari dei consumatori
 
Sembra la scoperta "dell'acqua calda" ma adesso c'è un fondamento scientifico in quello che é semplice da intuire: meno soldi si hanno, più bassa è la qualità del cibo che si consuma.É, infatti, una ricerca del Fondo nazionale svizzero condotta dal centro universitario ospedaliero di Losanna, volto a dimostrare in che misura lo stile di vita può incidere sul comportamento alimentare a dirlo. Un'indagine che per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, può essere pacificamente estesa a livello europeo. Stando ai risultati dello studio, le persone che godono di un grado elevato di istruzione e che dispongono di buone risorse finanziarie prediligono la dieta mediterranea, che com'è noto é particolarmente indicata per la prevenzione di malattie cardiovascolari, del diabete e dell'obesità. Al contrario, chi ha un reddito basso si vede costretto a risparmiare sul cibo, prediligendo alimenti di qualità inferiore. La proposta di Pedro Marques-Vidal, responsabile dell'equipe che ha condotto lo studio, è tanto semplice quanto difficile da realizzare vista la speculazione che esiste sui prodotti alimentari: quello di abbassare il prezzo di frutta e verdura, provvedimento che, ove realizzato, potrebbe essere più efficace di qualsiasi campagna educativa.

 
Truffa on line: Conad e Sportello dei diritti mettono in guardia da false offerte e sondaggi PDF Stampa E-mail
Giovedì 17 Settembre 2015 20:26  |  Scritto da Redazione
E' l'ultima truffa on line a danno di ignari cittadini,  denunciata dalla catena di supermercati Conad e. dallo “Sportello dei Diritti”. Attraverso e-mail apparentemente inviate da Conad, si viene invitati a beneficiare di offerte di buoni spesa, offerte di prodotti, richieste di compilazione questionari e sondaggi. Per ottenerli, si richiede inserimento dei dati personali ed i dati della carta di credito. Sia Conad sia lo “Sportello dei Diritti”, mettono in guardia i cittadini pubblicando nei propri siti internet ufficiali l’avviso della frode con tutti i dettagli. Pertanto Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, rilanciando l'allerta dell'azienda, invita a cestinare i messaggi e a non dare seguito ad alcuna richiesta per iniziative cui Conad è completamente estranea.

 
Latte contro le infezioni. PDF Stampa E-mail
Martedì 15 Settembre 2015 18:53  |  Scritto da Redazione
Latte contro le infezioni. Uno studio svizzero svela che i prodotti lattiero-caseari hanno effetti positivi sulle persone con un metabolismo disturbato
 
La rivista scientifica "Critical Reviews in Food Science and Nutrition" ha pubblicato oggi, lunedì,  uno studio sull'impatto dei prodotti lattiero-caseari sulle reazioni infiammatorie nel corpo umano. Lo studio lo si deve ad un team internazionale guidato da Agroscope, centro di competenza della Svizzera per la ricerca agronomica. Secondo i ricercatori il latte e i prodotti lattiero caseari, a differenza di pregiudizi ostinati, hanno un lieve effetto anti-infiammatorio, in particolare nelle persone con un metabolismo sfavorevole, come, ad esempio, le persone in sovrappeso. In sintesi, i ricercatori sono arrivati a questi risultati grazie a 52 studi relativi a questo tema. Gli esperti hanno deciso di assegnare un numero di punti per i vari parametri di infiammazione e, attraverso questo metodo di valutazione, sono riusciti a dimostrare, appunto, l'effetto positivo sulle persone con metabolismo disturbato. I prodotti lattiero-caseari, invece, favoriscono l'infiammazione nelle persone allergiche al latte. Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il latte è l'alimento più discusso. Tra i pro condivisi dalla comunità scientifica c'è il fatto che il latte stimola i fattori di crescita, ottimo quindi nei bambini. Alcune ricerche, che non mettono però d'accordo tutti, individuano tra i fattori negativi un legame diretto tra l'assunzione di latticini e l'insorgere di tumori. Però a mio avviso il latte non va completamente demonizzato, anche perché esistono altri ingredienti molto più dannosi come l'olio di palma, che sono invece contenuti in moltissimi cibi. Insomma, consumiamo latte, sì, ma non tutti i giorni.
 

 
SCIENZA E TECNOLOGIA DEL TERRITORIO PER PRODURRE QUALITÁ PDF Stampa E-mail
Giovedì 10 Settembre 2015 22:29  |  Scritto da Redazione
25 Settembre - Ore 14.30 - Via Celoria 10 (Aula Magna) - dalle Ore 14.30
Il Dipartimento di Scienze Veterinarie e Sanità Pubblica dell’Università degli Studi di Milano, SIMA -
Società Italiana di Medicina Ambientale, la Scuola di Ingegneria Civile e Ambientale del Politecnico di
Milano e l’Associazione Regionale Pugliesi della Lombardia, con il Patrocinio di Regione Lombardia, di
Regione Puglia, del Comune di Gallipoli, dell’Associazione Nazionale Medici Ospedalieri,
dell’Associazione Andrologi Italiani e della Società di Storia Patria per la Puglia, organizzano il
Convegno: “SCIENZA E TECNOLOGIA DEL TERRITORIO PER PRODURRE QUALITÁ”.
Interverranno:
On. Valentina Aprea - Assessore Regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia;
Prof. Alessandro Miani - Presidente di SIMA - Società Italiana di Medicina Ambientale;
Prof. Luigi Bonizzi - Direttore del Dipartimento di Scienze Veterinarie e Sanità Pubblica dell'Università
degli Studi di Milano;
Prof. Fernando Sansò - Politecnico di Milano;
Prof. Bruno Falzea - Associazione Nazionale Medici Ospedalieri;
Prof. Lamberto Coppola - Associazione Andrologi Italiani;
Prof. Federico Natali - Società di Storia Patria per la Puglia.
La Comunità Umana può raggiungere il benessere se dispone di un territorio coltivabile sano e ben
irriguo, di una popolazione altrettanto sana e resa efficiente da buone Leggi. In sintesi è questo il tema
di EXPO 2015 che la Città di Milano promuove. Ma per raggiungere un obiettivo di tale portata è
necessario produrre uno sforzo sociale convergente che coniughi gli aspetti scientifici della evoluzione
delle risorse ambientali del pianeta con quelli tecnologici della produzione agroalimentare e della sua
sostenibilità fino a quelli sociali relativi al benessere della salute della società umana, nonché
promuovere gli aspetti organizzativi ed economici attraverso le appropriate reti internazionali. Tra le
Regioni d’Italia e del Mondo la Puglia, è ben noto, produce da millenni in quantità e qualità da primato
olio, vino e grano. Questi prodotti base dell’alimentazione umana sono sviluppati insieme a una
grandissima varietà di cibi di elevata qualità nutrizionale per la loro salubrità e genuinità. E’ un unicum di
questa Terra che conquista sempre di più quote qualificate di turisti del Nord del mondo. Quando si
parla di Dieta Mediterranea il riferimento è proprio ai prodotti sopramenzionati. E’ una tradizione che ha
le sue radici in un periodo felice della civiltà umana del Mediterraneo: se poi qualcuno ne domandasse le
ragioni possiamo dire: questo è il frutto di una buona agricoltura, di un’ottima agricoltura, di una
sempre migliore agricoltura (Archita di Taranto 2500 anni fa). Poi la lunghissima notte: la malaria,
l’invasione romana e il latifondo, le invasioni barbariche e il feudalesimo, le incursioni saracene e le
dominazioni straniere. Oggi la Puglia, che ha sempre saputo superare le tante difficoltà della sua storia, 
 
si presenta come rigenerata al Mondo con i prodotti/gioielli della sua terra, cercando pur tra molte
contraddizioni di contribuire all’assemblea delle regioni agricole a livello internazionale con un proprio
modello di sviluppo sostenibile. 
 

 
Alcuni piccoli consigli per una corretta educazione alimentare a scuola PDF Stampa E-mail
Martedì 08 Settembre 2015 14:04  |  Scritto da Redazione
 
Poche e semplici regole per un inizio di anno soclastico all'insegna della corretta alimentazione del  piccolo di casa
  1. Fa che il tuo bimbo faccia sempre colazione prima di  uscire di casa 
  2. Evita di mettere succhi di frutta e bibite gassate, meglio una bottiglietta di acqua
  3. Al posto della merendina preconfezionata prepara tu un dolce, facendoti aiutare da tuo bambino
  4. Ricordati di mettere un frutto, o qualche carota così evita di sgranocchiare junk food
  5. Prepara un porta colazione colorato dove mettere frutta e verdura tagliata per agevolarlo quando deve far merenda
  6. Non mettere assolutamente patatine e similari, meglio un piccolo panino con la marmellata
  7. Evita di fargli portare dolcetti e caramelle, invoglialo invece a provare le merende degli altri bimbi se glieli offrono affinchè impari a mangiare alimenti diversi dal suo quotidiano
  8. Preparagli sempre due merende uguali così da poterle scambiare con l’amico di banco
  9. Se pranza in mensa, insegnagli a consumare tutto quanto è nel piatto 
  10. Metti dei piccoli bigliettini nello zaino, divertenti e colorati per ricordagli le regole basi dell’igiene (mai bere e mangiare con le vettovaglie degli altri bimbi, lavarsi sempre le mani, non raccogliere cibo da terra e co)
 

 
Risultati dell’indagine SIMA sulla percezione degli italiani sullo spreco carenza di cibo PDF Stampa E-mail
Mercoledì 02 Settembre 2015 11:21  |  Scritto da Redazione
Milano, 2/09/2015 - Grazie ad una indagine realizzata da SIMA - Società Italiana di Medicina Ambientale, in collaborazione con la testata giornalistica frodialimentari.it, i cui risultati sono stati resi noti oggi, è stato verificato il livello di percezione degli italiani sul problema dello spreco e della carenza di cibo.
L’indagine condotta nel periodo maggio-luglio 2015, su un campione di 765 individui, evidenzia come quasi il 70% afferma di sprecare meno di 300 gr. di cibo la settimana, e solo il 31% spreca fra i 300 e 500 gr. settimanali.
 
Le motivazioni  di tale spreco sono da ravvisarsi (in modo abbastanza omogeneo) al fatto che non si consumano i prodotti del giorno prima (18,8%), al dimenticare il cibo in dispensa (18.8%), e nella difficoltà nel regolarsi nel momento in cui si cucina (circa il 19%). In quest’ultimo caso, soprattutto al sud dove la percentuale sale al 32% per motivi di carattere familiare (si ritiene poco bello avere poco cibo, in quanto lo si fa risalire alla povertà quindi allo status sociale).
Il 75% del campione concorda nel fatto che gestire in modo più efficiente la dispensa comporterebbe una vantaggio economico, ma poi si dimentica di farlo.
In merito poi alla disparità fra chi dispone di cibo e lo spreca e chi invece muore per la mancanza di generi alimentari  (in genere e soprattutto salubri), il 75% ritiene necessario fornire a queste popolazioni gli strumenti necessari per autosostenersi, in quanto gli aiuti spot non sono sufiecienti. Solo attraverso la condivisione di innovative tecniche colturali è possibile sconfiggere la fame e la sete nel mondo.
 
Tra le tecniche più facili da trasmettere  vi sono la realizzazione di pozzi d’acqua e di cisterne, oltre alla realizzazione di orti sinergici. Gli orti sinergici prevedono infatti  la convivenza di diverse piante all’interno di vari blocchi di terra.  In questo tipo di orto non è necessaria  la concimazione, in quanto essa    avviene in modo naturale attraverso la chimica creata dalle stesse colture, senza la necessità di ricorrere a concimi e fertilizzanti. 

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