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Educazione alimentare
Corso di Perfezionamento in “Educazione alimentare e prevenzione delle malattie dismetaboliche” PDF Stampa E-mail
Lunedì 13 Luglio 2015 13:07  |  Scritto da Redazione
E’ indetto, per l'a.a. 2015-2016, il concorso per titoli ed esami, a n. 120 posti per il
Corso di Perfezionamento in “EDUCAZIONE ALIMENTARE E PREVENZIONE
DELLE MALATTIE DISMETABOLICHE” istituito presso la Scuola Politecnica e
delle Scienze di Base. La direzione del corso ha sede presso il Dipartimento di
Biologia. Il suddetto Dipartimento è responsabile della gestione amministrativocontabile
del Corso, ivi compresa la riscossione del contributo.
 
Il Corso è diretto a fornire ai laureati specifiche competenze nel campo
dell’educazione alimentare e della prevenzione delle malattie dismetaboliche.
Il Corso si propone di fornire un’ alta specializzazione nel campo dell’educazione
alimentare mediante un’approfondita preparazione teorico-pratica sulla prevenzione
del sovrappeso, obesità e malattie dismetaboliche. A tal fine sarà dato particolare
rilievo anche allo studio delle alterazioni morfologiche e funzionali dei tessuti
implicati nell’obesità e nelle malattie ad essa associate. Il Corso è proposto per quanti
vogliano acquisire le basi culturali e gli strumenti professionali per gestire le attività
di prevenzione dell’obesità e delle malattie dismetaboliche causate dai frequenti
disordini alimentari e per promuovere comportamenti salutistici attraverso una
corretta alimentazione. L’obiettivo del Corso è quindi quello di creare esperti che
sappiano progettare ed attuare le strategie più appropriate per la tutela e la
promozione di un’ alimentazione di qualità sia per il singolo individuo sia per le
collettività.
 Il Corso ha la durata di un anno per un totale di 60 ore tra lezioni frontali e pratiche,
500 ore di lezione e-learning e di conseguenti 940 ore di studio personale per un
Firmatari: MANFREDI Gaetano
DR/2015/2450 del 08/07/2015
SEGRETERIA DIREZIONE GENERALE
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI FEDERICO II
totale di 1500 ore. La frequenza del Corso è obbligatoria, almeno per l'80% del totale
dell'impegno orario previsto delle lezioni frontali e per l’80% delle lezioni e-learning.
  Possono partecipare al concorso tutti i cittadini Comunitari ed extra-comunitari che
alla data di scadenza del presente bando (5/11/2015) 
BANDO

 
SICUREZZA: come scegliere i cibi estivi senza rischi PDF Stampa E-mail
Giovedì 09 Luglio 2015 11:53  |  Scritto da Redazione
In estate, con l'aumento delle temperature, crescono i rischi di infezioni alimentari, ma bastano alcuni accorgimenti per scegliere in sicurezza. I consigli dell'Unione Nazionale Consumatori....
 
 
Roma, 8 luglio 2015 – “Prodotti conservati in maniera inadeguata, la catena del freddo non rispettata, bibite lasciate sotto il sole e poca attenzione all'igiene: molti consumatori ci scrivono per denunciare le carenze di bar, chioschi e ristoranti nelle località di villeggiature. Non possiamo certamente generalizzare, ma è importante che i consumatori tengano gli occhi aperti e prendano alcune precauzioni per evitare fastidiosi inconvenienti che potrebbero rovinare le vacanze". E' quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell'Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), denunciando il rischio di infezioni alimentari in questo periodo dell'anno.
 
"L'igiene è naturalmente il primo aspetto a cui prestare attenzione -afferma Dona (segui @massidona su Twitter)- i bagni spesso sono il miglior biglietto da visita dei locali in cui vi fermate a mangiare! Occhio anche al modo di servire del negoziante: toccare il cibo con le mani non è consentito (esistono le apposite palette), così come sarebbe preferibile che nel servire una bibita non si  prendesse il bicchiere dall'alto. Diffidate, inoltre, dal negoziante che serve i clienti, ma sta anche alla cassa... Prestate attenzione, poi, alle modalità di conservazione dei cibi: carrelli con cibi freddi, conservati a lungo a temperatura ambiente, specie se con gelatine, creme, maionese, mascarpone, salse e uova non sono sicuri. Occhio anche ai congelatori: per una corretta conservazione, infatti, non devono essere stracolmi di roba."
 
"Rinunciare al gelato -aggiunge Massimiliano Dona- nel periodo estivo non è facile, ma è bene scegliere con attenzione: a differenza dei cibi congelati, quelli surgelati, hanno dei cristalli di ghiaccio più piccoli, microscopici che, proprio per le loro dimensioni, non producono danni alle pareti delle cellule del prodotto. Se, quindi, notate che l'alimento ha dei cristalli di ghiaccio più grandi, della brina, questo può essere un sintomo dell'interruzione della catena del freddo. Insomma, se il gelato perde la sua compattezza e cremosità e diventa come la brina: buttatelo! Nel caso del classico bastoncino di crema ricoperto di cioccolato si può notare la fuoriuscita della crema dall'involucro."
 
Per maggiori informazioni leggi il nostro Decalogo sui cibi sicuri in vacanza
 

 
DALLE MONTAGNE DI TUTTO IL MONDO PER IMPARARE LA SICUREZZA ALIMENTARE CON LA FORESTALE PDF Stampa E-mail
Mercoledì 01 Luglio 2015 20:24  |  Scritto da Redazione
IROMO, FOOD SECURITY IN MOUNTAIN AREAS EXTRAORDINARY POTENTIAL
Arrivano dalle aree montane di 21 paesi i 25 tecnici e funzionari che sono stati selezionati per partecipare a IPROMO 2015, il corso realizzato dal Segretario di Mountain Partnership della Food and Agriculture Organization (FAO) delle Nazioni Unite, sotto l'Alto Patronato del Ministero degli Affari Esteri, in collaborazione con l'Università di Torino -DISAFA -NatRisk, la Citta di Ormea (CN), l'Institut Agricole Règional (AO) e con l'Università della Montagna (Ge.S.Di.Mont) - DISAA - Università di Milano.
Il 3 luglio, a Milano, presso il Conference Center di EXPO2015 si terrà il convegno Rural Mountains: worldwideEXtraordinayPOtential, il cibo e l'agroalimentare per le aree montane organizzato in collaborazione con il Ministero della Difesa e il Corpo forestale dello Stato.
Quest'anno IPROMO, seguendo il tema di EXPO, sarà focalizzato sulla tematica della Sicurezza Alimentare, una problematica di fondamentale importanza per tutte le aree montane, ma soprattutto per quelle poste nei paesi in via di sviluppo

 
QUANTO E QUALE SALE CONSUMARE PER UNA SANA NUTRIZIONE? PDF Stampa E-mail
Mercoledì 24 Giugno 2015 20:59  |  Scritto da Redazione
Presentato oggi alla stampa uno studio scientifico sul consumo di sale in Italia, in occasione del lancio di “Gemma di mare Essenziale”, un innovativo sale naturale a basso contenuto di sodio, presentato anche ad Expo2015
 
(Milano, 24 giugno 2015) – Il sale non va demonizzato, non solo perché è una componente importante della dieta mediterranea, ma perché l’apporto di sodio è insostituibile per il corpo umano. Un consumo eccesivo di sodio, tuttavia, è nocivo, e l’Organizzazione Mondiale della Sanità richiede una riduzione del consumo di sale del 30% nei prossimi anni.
 
Questo è emerso da uno studio sul sale presentato oggi alla stampa dalla nutrizionista Maria Letizia Petroni, in occasione del lancio sul mercato di un nuovo sale marino che contiene il 50% in meno di sodio.
 
Le indicazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) del 2013 specificano che gli adulti dovrebbero consumare non oltre 2000 mg di sodio, pari a 5 g di sale al giorno, e che entro il 2025 in Europa il sale quotidianamente consumato va ridotto del 30%. In Italia il consumo medio di sale è 10,8 g tra gli uomini e di 8,4 g tra le donne, una quantità dunque superiore al fabbisogno consigliato dall’OMS.
 
“Vi sono solide evidenze che un eccessivo apporto di sodio, in particolare di cloruro di sodio, si associ con un aumento del rischio cardiovascolare – ha dichiarato Maria Letizia Petroni, Medico Nutrizionista Clinico, Professore Associato settore Endocrinologia, Nefrologia, Scienze dell’Alimentazione e del Benessere - Questo aumentato rischio è dovuto a vari fattori, il maggiore dei quali è quello dello sviluppo di ipertensione arteriosa. Anche se questo vale soprattutto per quel 40% della popolazione che è sensibile al sale per predisposizione genetica”.
 
Va sottolineato che il sodio è indispensabile per il corpo umano e che il fabbisogno minimo fisiologico è di 500 mg al giorno. Il corpo umano contiene circa 90 grammi di sodio, un minerale che gioca un ruolo fondamentale in diversi processi fisiologici. 
 
Il comune sale da cucina è costituito per il 99% ed oltre da cloruro di sodio (sodio 39%) e contiene solo quantità minime di magnesio, potassio e calcio.
 
Al contrario il sale innovativo “Essenziale”, prodotto da Gemma di Mare (Compagnia Italiana Sali) contiene il 50% di sodio in meno rispetto al sale comune e percentuali significative di magnesio, potassio e calcio.
 
“Un sale naturale a basso tenore in sodio e di gusto gradevole, che si presta a tutti gli usi in cucina, rappresenta una vera e propria rivoluzione in campo nutrizionale – ha osservato Petroni – sia per la normale nutrizione umana che per la nutrizione clinica, cioè l’utilizzo in pazienti con ipertensione, cardiopatie, nefropatie lievi-moderate, osteoporosi e calcoli renali”.
 
Dunque sarebbe profondamente errata una demonizzazione del sale, che invece va consumato in base alla quantità, ma anche alla qualità, come ha specificato Bruno Franceschini, Direttore Generale di Compagnia Italiana Sali CIS:
 
“Fino al 1974, quando era distribuito dal Monopolio dello Stato, il sale era percepito dai consumatori come una commodity da acquistare in tabaccheria, in scatole di cartone. Oggi in negozio possiamo scegliere tra diverse qualità di sale in differenti formati per soddisfare ogni esigenza dei consumatori. Noi di Compagnia Italiana Sali abbiamo impiegato quattro anni di ricerche per arrivare ad un sale marino naturale con il 50% in meno di sodio e che mantenesse intatti gusto e sapidità”.
 
“Essenziale” si pone come un’alternativa naturale al sale iposodico che è ottenuto tramite una preparazione farmaceutica degli ingredienti e viene quindi percepito come un “sale medicinale”, chimico, trattato e di sapore amaro.
 
Il nuovo prodotto è già sugli scaffali di alcune catene di supermercati, e sta già riscuotendo un grande favore. Viene presentato anche ad Expo2015 nel padiglione “Cibus è Italia – Federalimentare”.
 
In allegato una foto del prodotto "Gemma di Mare Essenziale"
Chi è Compagnia Italiana Sali CIS:
 
Compagnia Italiana Sali (CIS) è la compagnia leader in Italia nella produzione di sale marino pregiato e totalmente naturale con il marchio “Gemma di mare”. Oltre a quello alimentare, Compagnia Italiana Sali fornisce i suoi prodotti a diversi settori industriali: chimico, tessile, disgelo stradale, trattamento e addolcimento acque e altri ancora. Dal 1981, Compagnia Italiana Sali fa parte del Gruppo Salins, il più grande produttore europeo di sale. Sede Amministrativa e Commerciale: V.le Milanofiori - Strada 4, Palazzo Q5 - 20089 Rozzano (Mi). A Porto Viro (Rovigo) CIS dispone di uno stabilimento da 60.000 mq di cui 11.000 coperti, dove operano 45 addetti. Qui il cloruro di sodio arriva via mare dalle saline del Gruppo. Con 240 mila tonnellate di sale prodotte in Italia, il fatturato è di 32 milioni di euro.
 
Grazie alla collaborazione con il Ministero della Salute, Compagnia Italiana Sali è stata la prima azienda italiana ad introdurre nella Grande Distribuzione il sale marino arricchito con lo iodio, sostanza fondamentale per la prevenzione delle patologie della tiroide, e il sale marino integrale. Compagnia Italiana Sali è stata pioniera anche nel packaging, mettendo in commercio il primo sacchetto in plastica trasparente che lascia intravedere i grani di sale.
 
Per informazioni: http://www.compagniaitalianasali.it/
 
Per informazioni alla stampa:
 
Ufficio stampa Compagnia Italiana Sali
 
Youexpo
 
Marco Fanini - 339 6668750 - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
 
Chiara Venuleo – 340 7773887 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 
Luce solare e dieta mediterranea PDF Stampa E-mail
Mercoledì 24 Giugno 2015 08:55  |  Scritto da Redazione
 La RTI “SoSeBi-La Memoria Storica”, nell'ambito del progetto di gestione del Sistema Bibliotecario Bibliomedia, considerato che L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha dichiarato il 2015 “Anno internazionale della luce e delle tecnologie basate sulla luce”, organizza la rassegna "Luce è…". 
 
La luce è patrimonio di tutti, riveste un ruolo fondamentale nelle attività umane, dalla religione al modo di costruire, dall’agricoltura all’alimentazione, dalla cultura alle scienze. Essa condiziona il comportamento di piante e animali, così come i comportamenti e le abitudini dell’uomo. Con queste iniziative si vogliono sensibilizzare tutti i cittadini sull’importanza della luce in tutte le sue sfumature.
 
Che influenza ha la luce sul nostro modo di mangiare? Mercoledì 1 luglio 2015 alle ore 18.30, la Biblioteca Comunale di Elmas ospiterà una conferenza dal titolo Luce solare, dieta mediterranea e agrobiodiversità, nella quale l'antropologa alimentare Alessandra Guigoni spiegherà come la luce, condizionando le colture e l’allevamento, abbia un’azione indiretta anche sulla scelta dei piatti che portiamo sulle nostre tavole.
 
Alessandra Guigoni è antropologa culturale, dottore di ricerca e cultore della materia presso l'Università di Cagliari; lavora come ricercatrice e formatrice. Si occupa di antropologia del cibo, sviluppo rurale, agrobiodiversità e patrimoni agroalimentari. Ha all'attivo una sessantina di pubblicazioni scientifiche tra cui il saggio Antropologia del mangiare e del bere (2009) e dirige la collana editoriale Ciborama, collaborando spesso con testate ed emittenti radiotelevisive locali e nazionali.
 
 
Per informazioni:
Biblioteca Comunale di Elmas
Piazza San Sebastiano, 3
09030 Elmas (CA)
Telefono: +39 070 2135095
Fax: +39 070 2135095
www.comune.elmas.ca.it/biblioteca
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L'eccellenza alimentare italiana riparte dal Sud PDF Stampa E-mail
Mercoledì 24 Giugno 2015 08:47  |  Scritto da Redazione
9 luglio 2015
ore 17.30 - 20.00
Unione degli Industriali
di Napoli
Piazza dei Martiri, 58 - Napoli
 
 
RIFLESSIONI PER CRESCERE INSIEME
G. Calanchi (AD Number 1)
 
LO SCENARIO DEI CONSUMI E DEL RETAIL IN ITALIA
E. La Rocca (Retail Solutions Director IRI Information Resources)
 
SOLUZIONI PER PROMUOVERE L’ECCELLENZA ALIMENTARE ITALIANA
- Intervista a S. Moccia (Presidente Giovani Industriali Napoli)
- Tavola rotonda con G. Schisa (DG Pasta Garofalo), R. Caputo (Presidente Ibg), A. De Nigris (Presidente Acetificio M. De Nigris), P. Petti (AD Gruppo Petti), R. Calcagni (AD Gruppo Besana), P. Mirra (Customer Management Director Barilla).
 
SUPPLY CHAIN: LA CHIAVE PER L’EFFICIENZA E LA COMPETITIVITÀ
Tavola rotonda con D. Cozzarolo (AD Italy Cash), N. Mastromartino (Presidente Gruppo Vegè), A. Mantelli (Direttore Supply Chain Conad),
R. Sartori (Cons. Delegato Number 1)
 
Con il patrocinio dell'Unione Industriali
di Napoli
 
 
Il presente invito è strettamente riservato.
necessario registrarsi
 

 


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