Frodi alimentari

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SETTORE AVICOLO: DENUNCIATE 2 PERSONE E SEQUESTRATE OLTRE 1.100.000 UOVA DESTINATE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE PDF Stampa E-mail
Mercoledì 28 Giugno 2017 11:11  |  Scritto da Redazione
NEL CORSO DEI CONTROLLI STRAORDINARI, DISPOSTI DAL COMANDO CARABINIERI POLITICHE AGRICOLE E ALIMENTARI A TUTELA DEL CONSUMATORE, INQUADRATI IN UN’AMPIA STRATEGIA DI VERIFICHE A GARANZIA DEL SETTORE AVICOLO IN ORDINE ALLE NORME ED AI REQUISITI GENERALI DELLA LEGISLAZIONE ALIMENTARE, I NUCLEI ANTIFRODI PROCEDEVANO AL SEQUESTRO DI PRODOTTI ALIMENTARI.
 
I Nuclei Antifrodi,  in collaborazione con i Gruppi Carabinieri Forestali , a seguito di azione di monitoraggio presso aziende avicole dislocate sul territorio nazionale,  procedevano al sequestro di 1.110.236 uova per mancanza di rintracciabilità. Denunciate 2 persone per frode nell’esercizio del commercio (art.515 c.p.), poiché venivano rinvenute uova dichiarate mendacemente di provenienza italiana e, per quelle di produzione biologica, con data di deposizione diversa da quella reale.
Venivano riscontrate difformità e violazioni alle normative in materia di tracciabilità e contestate sanzioni per 10.000 euro, in quanto i prodotti risultavano carenti degli elementi utili atti ad individuare la provenienza degli stessi, potendosi rilevare potenzialmente pericolosi alla salute. 
L’attività  nel comparto avicolo, a tutela del settore e dei cittadini, nel corso del corrente anno ha portato al sequestro di 2.087.391 uova.
 

 
500 mila euro per finanziare progetti innovativi contro lo spreco alimentare PDF Stampa E-mail
Martedì 27 Giugno 2017 17:09  |  Scritto da Redazione
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che è stata indetta una selezione nazionale per il finanziamento di progetti innovativi finalizzati alla limitazione degli sprechi e all'impiego delle eccedenze alimentari.
 
Il bando, previsto dalla legge contro gli sprechi alimentari, prevede lo stanziamento di 500 mila euro. Per ciascun progetto è previsto un finanziamento massimo di 50 mila euro.
I progetti potranno essere presentati entro il 21 luglio 2017.
 
"La legge contro gli sprechi alimentari approvata lo scorso anno - ha commentato il Ministro Maurizio Martina -  ha reso più semplici le donazioni permettendoci di recuperare sempre più cibo a favore degli indigenti. L'Italia ha lavorato tanto in questa direzione introducendo novità importanti come ad esempio il tavolo antisprechi che riunisce operativamente istituzioni, imprese e enti caritativi. Ma c'è ancora molto da fare e questo bando pubblico è uno strumento fondamentale per trovare soluzioni innovative e sostenere la diffusione di buone pratiche. Ci aspettiamo un contributo importante di idee soprattutto dai giovani".
 
LE CARATTERISTICHE DEI PROGETTI
I progetti dovranno riguardare:
-    la prevenzione o la diminuzione delle eccedenze attraverso il miglioramento del processo produttivo, di raccolta dei prodotti agricoli, o di distribuzione;
-    progetti di ricerca e di sviluppo tecnologico sull'aumento della durata dei prodotti agroalimentari attraverso l'uso di prassi, prodotti, macchinari, tecnologie o l'uso di imballaggi innovativi per aumentare la shelf life degli alimenti;
-    software per l'uso intelligente del magazzino industriale, per la limitazione degli sprechi e il recupero delle eccedenze nella ristorazione o a livello domestico;
-    il recupero e il riutilizzo di prodotti agroalimentari di seconda scelta che attualmente non hanno mercato o hanno mercati residuali;
-    il recupero e il riutilizzo di sottoprodotti o di residui derivanti dalla raccolta, dalla lavorazione principale o dalla preparazione degli alimenti;
-    il recupero degli alimenti invenduti e destinati a mercati rivolti alle fasce meno abbienti;
-    il recupero degli alimenti da destinare agli indigenti anche attraverso l'utilizzo del servizio civile nazionale.
 
CHI PUO' PRESENTARE I PROGETTI
-    enti pubblici, università, organismi di diritto pubblico e soggetti a prevalente partecipazione pubblica;
-    associazioni, fondazioni, consorzi, società, anche in forma cooperativa e imprese individuali;
-    soggetti iscritti all'Albo nazionale ed agli Albi delle Regioni e delle Province autonome dell'Ufficio Nazionale per il Servizio Civile.
 

 
Nac Conferenza Stampa sulle attvità dei Nuclei antifrodi PDF Stampa E-mail
Martedì 27 Giugno 2017 16:11  |  Scritto da Redazione
Domani 28 giugno 2017, alle ore 11,00 in Roma, via Torino 44 presso la sede del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari – Nuclei Antifrodi Carabinieri, avrà luogo la conferenza stampa di presentazione di un’attività svolta dai Nuclei Antifrodi Carabinieri (NAC). Nel corso della conferenza sarà illustrato lo sviluppo di una operazione inerente la sicurezza alimentare che ha riguardato il settore Avicolo con il sequestro di oltre un milione di uova.
 
Alla conferenza interverranno il Comandante dei Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari, Col. Luigi Cortellessa, il Comandante del Gruppo Ten. Col. Luigi Di Santo e il Comandante Carabinieri Nucleo Antifrode di Parma, Ten. Col. Costantino Meloni.
 
Per l’accreditamento dei cronisti che intendono partecipare alla conferenza stampa si prega far pervenire l’adesione entro le ore 09.00 di domani all’indirizzo e-mail Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

 
Biologico, approvato decreto controlli PDF Stampa E-mail
Lunedì 26 Giugno 2017 21:17  |  Scritto da Redazione
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi lo schema di decreto legislativo recante disposizioni di armonizzazione e razionalizzazione della normativa sui controlli in materia di produzione agricola e agroalimentare biologica. La norma attua la delega contenuta nel Collegato agricoltura e aggiorna le disposizioni ferme al 1995, adeguandole anche alle sopravvenute leggi europee. Inizia ora l'iter previsto per la definitiva approvazione.  
 
Il provvedimento ha i seguenti obiettivi:
 
- garantire una maggiore tutela del consumatore;
 
- assicurare una maggiore tutela del commercio e della concorrenza;
 
- semplificare e unificare in un solo testo di legge la materia dei controlli sulla produzione agricola biologica;
 
- rendere il sistema dei controlli più efficace anche sotto il profilo della repressione.
 
"Vogliamo rendere sempre più forte, sicuro e trasparente - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - il settore biologico italiano. Siamo leader in Europa per numero di operatori e vediamo una crescita progressiva delle superfici coltivate a biologico. Con questo provvedimento c'è un salto di qualità nei controlli, per dare sempre più garanzie ai consumatori e ai produttori onesti. Mettiamo in un unico testo tutte le disposizioni in materia e soprattutto introduciamo disposizioni contro i conflitti di interesse che si sono verificati in passato. Rendiamo più corretti e trasparenti i rapporti tra controllori e controllati, in modo da rafforzare la credibilità di un settore assolutamente strategico".
 
"Con questo decreto - ha commentato il Vice Ministro Andrea Olivero - si compie un altro passo per il rafforzamento del bio e si prosegue con l'attuazione del Piano Strategico Nazionale approvato lo scorso anno, mediante la messa a punto delle disposizioni necessarie per incrementare la tutela del consumatore, garantire la terzietà dei controlli e assicurare sanzioni adeguate per il corretto funzionamento del sistema, un altro impegno che questo Governo ha mantenuto".
 
LE NOVITÀ PRINCIPALI
 
SISTEMA DEI CONTROLLI
Il decreto conferma che il Mipaaf è l'autorità competente per l'organizzazione dei controlli e che delega tali compiti ad organismi di controllo privati e autorizzati;
 
- l'Ispettorato centrale per la tutela della qualità e la repressione frodi dei prodotti agroalimentari rilascia le autorizzazioni all'esercizio dei compiti di controllo e dunque vigila e controlla l'attività degli organismi;
 
- al fine di rafforzare il sistema, al Comando unità tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei Carabinieri è attribuita, oltre all'attività di controllo sugli operatori, anche quella di vigilanza sugli organismi di controllo;
 
- le Regioni e le province autonome conservano ed esercitano l'attività di vigilanza e controllo negli ambiti territoriali di competenza.
 
NORME CONTRO IL CONFLITTO DI INTERESSI TRA CONTROLLORI E CONTROLLATI
In particolare la norma introduce meccanismi a rafforzamento della leale concorrenza e per l'eliminazione dei conflitti di interessi degli organismi di controllo. Per questo si stabilisce che:
 
- gli operatori del biologico non possono detenere partecipazioni societarie degli organismi di controllo, 
 
- gli organismi di controllo non possono controllare per più di 5 anni lo stesso operatore,
 
- gli organismi di controllo devono garantire adeguate esperienza e competenza delle risorse umane impiegate.
 
- nuovi obblighi di comportamento degli organismi di controllo, che discendono dai principi di trasparenza e correttezza e conseguenti sanzioni amministrative pecuniarie, con funzioni deterrenti.
 
BANCA DATI DELLE TRANSAZIONI BIO CONTRO LE FRODI
La norma istituisce una banca dati pubblica di tutte le transazioni commerciali del settore biologico fruibile da tutti gli operatoti del sistema, per rendere più trasparenti le transazioni e più tempestiva l'azione antifrode e maggiore la tutela dei consumatori.
 

 
‘ndrina “Raso-Gullace-Albanese” PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Giugno 2017 18:46  |  Scritto da Redazione
Nelle ultime ore i militari del Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, hanno eseguito, con il supporto dell’Arma locale, in un vasto territorio che ha coinvolto le Province di Reggio Calabria, Roma e Siena, sequestri preventivi d’urgenza di beni mobili e immobili intestati a soggetti gravemente indiziati di appartenenza e contiguità alla ‘ndrina “Raso-Gullace-Albanese”, operante sul versante tirrenico della provincia di Reggio Calabria, con diramazioni a Roma e in Liguria. 
In particolare, sono stati posti sotto sequestro 4 conti corrente bancari e postali, 60 titoli di pagamento della “Politica Agricola Comunitaria”, idonei a generare erogazioni per circa 250.000 euro/anno, numerose quote societarie e 16 terreni agricoli, per un valore complessivo nominale di oltre 1,5 milioni di euro.
Si tratta di indagine volta a contrastare l’infiltrazione della criminalità organizzata nell’imprenditoria agricola mediante truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni comunitarie e nazionali per il sostegno del comparto agroalimentare. 
Inoltre, i militari dell’Arma hanno notificato anche 3 informazioni di garanzia ad altrettanti soggetti, tra cui una persona già detenuta per il delitto di cui all’art. 416bis c.p. e un incaricato di pubblico servizio che, utilizzando indebitamente le proprie credenziali di accesso al “Sistema Informativo Agricolo Nazionale”, agevolava l’inoltro di pratiche per il riconoscimento di indebiti contributi pubblici e titoli di pagamento, pari a oltre 1 milione di euro.
 

 
Sequestrati oltre 500 filtri olio di fabbricazione turca PDF Stampa E-mail
Mercoledì 21 Giugno 2017 10:56  |  Scritto da Redazione
​Dopo una serie di interventi operativi che nei mesi appena trascorsi hanno consentito di sottoporre a sequestro presso lo scalo marittimo di Ravenna numerosi prodotti provenienti dall’estero e privi delle necessarie indicazioni di origine, Agenzia delle Dogane e Guardia di Finanza hanno ora individuato 552 filtri olio che stavano per essere introdotti in Italia in violazione della normativa sul “Made in Italy”.
La stretta collaborazione operativa realizzata tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane ha infatti consentito, ancora una volta, di scoprire nell’area doganale del porto, la presenza di un container proveniente dalla Turchia che trasportava filtri olio per automobili diretti ad un’azienda nazionale. Le immediate operazioni ispettive sviluppate congiuntamente dai funzionari doganali e dai finanzieri hanno consentito di appurare che i prodotti, destinati alla commercializzazione sul suolo nazionale, riportavano esclusivamente il marchio italiano dell’azienda destinataria, senza alcuna informazione circa l’effettivo luogo di produzione dei
medesimi (cioè la Turchia), così risultando potenzialmente in grado di indurre i consumatori finali a ritenere che gli stessi potessero essere di origine tutta italiana.
Pertanto, la partita di merce giunta dall’estero è stata sottoposta a sequestro ed al legale rappresentante dell’azienda italiana importatrice è stata contestata una sanzione amministrativa che va da un minimo di 10.000 ad un massimo di 250.000 euro.
Questa ulteriore operazione di servizio, frutto della collaborazione realizzata tra l’Agenzia delle Dogane e la Guardia di Finanza di Ravenna per garantire un’efficace contrasto ai traffici illeciti di merce presso il porto di Ravenna, si colloca nell’ambito delle quotidiane attività di vigilanza che le due Istituzioni svolgono a presidio della legalità in ambito portuale ed in difesa del “Made in Italy”.
La commercializzazione sul territorio nazionale di prodotti fabbricati all’estero e privi delle indicazioni di provenienza è infatti una pericolosa forma di illegalità, in grado non solo di pregiudicare le imprese che producono effettivamente in Italia, ma anche di trarre in inganno i consumatori, i quali possono essere indotti ad acquistare prodotti di fabbricazione estera come se fossero di origine e qualità italiana.

 


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