Frodi alimentari

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NAC Maxi controllo e sequestri in tutta Italia PDF Stampa E-mail
Venerdì 22 Dicembre 2017 10:17  |  Scritto da Redazione
INCREMENTO DELLA SICUREZZA AGROALIMENTARE A RIDOSSO DELLE FESTE NATALIZIE: DENUNCIATE 4 PERSONE E SEQUESTRATI  550 LITRI DI VINO, 2.100 KG DI OLIO EXTRAVERGINE E CIRCA 29 TONNELLATE  DI PRODOTTI ALIMENTARI 
 
 
CONTROLLI A LARGO RAGGIO,  FINALIZZATI AL CONTRASTO DELLE ILLEGALITA’ NEL COMPARTO AGROALIMENTARE DAL COMANDO CARABINIERI POLITICHE AGRICOLE E ALIMENTARI – REPARTI CARABINIERI TUTELA AGROALIMENTARE –  A DIFESA DEL CONSUMATORE E DEGLI OPERATORI DI SETTORE
 
 I Reparti Carabinieri Tutela Agroalimentare, in collaborazione col personale della Compagnia CC di Giuliano e del Nucleo Investigativo CC Forestale  di Salerno, sottoponevano a verifica 22 aziende, con i seguenti risultati: 
in provincia di Ascoli Piceno, venivano sequestrati 550 litri di vino da tavola posto in vendita come Rosso Piceno DOC, nella circostanza una persona  veniva denunciata  per contraffazione di denominazione di origine ai sensi dell’art. 517 quater  del codice penale;
in provincia di Brescia, 2.100 kg di olio extravergine di oliva veniva sequestrato per carenza di elementi utili per risalire alla provenienza del prodotto;
nelle province di Asti, Frosinone, Napoli, Salerno, Roma e Torino, eseguiti sequestri per 28.938 kg di prodotti alimentari vari (pasta ripiena, guanciale, carne, pesce, etc.), pronti ad essere immessi sul mercato, evocanti marchi di tutela, privi di rintracciabilità e in cattivo stato di conservazione. Per quest’ultima fattispecie di reato sono state denunciate 3 persone.    
Il Reparto Speciale dell’Arma,  nelle imminenti festività natalizie, con l’incremento  di prodotti  alimentari immessi sul mercato, ha intensificato l’attività preventiva (nelle ultime tre settimane) a tutela dei consumatori,  al fine di garantire cibi sicuri,  che hanno portato al sequestro di oltre 4.160 tonnellate di vino, olio e vari generi alimentari nonché sanzioni per circa 49.000 euro. 
 

 
Natale, ancora i controlli dei Nas portano sequestri PDF Stampa E-mail
Giovedì 21 Dicembre 2017 13:33  |  Scritto da Redazione
Il NAS di Catanzaro, a conclusione di una attività di indagine scaturita da un'ispezione igienico-sanitaria condotta presso una cantina vinicola della provincia, ha denunciato un 54enne, titolare di un’azienda agricola per appropriazione indebita. Lo sleale imprenditore provvedeva a costituire ad hoc una nuova azienda a cui intestava indebitamente, attraverso false certificazioni ed autorizzazioni amministrative, il complesso dei beni aziendali di un consorzio che si trovava in stato di liquidazione e di cui lo stesso faceva parte. Con questa illecita operazione il vinificatore ha utilizzato indebitamente pompe peristaltiche, cisterne, presse, arricchitori elettrici, autoclavi e tutte le strumentazioni della cantina in liquidazione, producendo abusivamente oltre 500 mila litri di vino bianco, rosso e rosato DOC e IGT, ovvero l’intera produzione della campagna vitivinicola 2017, che veniva, pertanto, sottoposta a sequestro. Il valore dei beni sequestrati (cantina, attrezzature e prodotti vinicoli) ammonta a circa 3 milioni di euro.
 
Il NAS di Padova, nel corso di attività ispettiva presso una cooperativa della provincia di Venezia, ha sottoposto a sequestro amministrativo oltre 800 kg di prodotti ittici (salmone e gamberi congelati)- del valore di circa 9 mila euro -  in quanto le etichette non riportavano le informazioni in lingua italiana. I militari hanno così impedito che la merce irregolare giungesse sul mercato e sulle tavole dei consumatori.

 
Nas: controlli nel campo oleario PDF Stampa E-mail
Giovedì 21 Dicembre 2017 13:31  |  Scritto da Redazione
Il NAS di Latina è stato impiegato in alcuni controlli congiunti con i Carabinieri Forestali. Nel corso di un’attività ispettiva condotta presso un oleificio sito nella pianura pontina, i militari hanno scoperto che per il processo di produzione dell’olio veniva impiegata acqua potabile approvvigionata tramite allaccio abusivo al fontanile pubblico e che lo smaltimento delle acque reflue non veniva effettuato. Lo scarico del liquido usate nel ciclo produttivo, infatti, avveniva in un terreno adiacente all’oleificio, senza alcuna tutela per la salvaguardia dell’ambiente. Per le violazioni riscontrate i Carabinieri hanno sequestrato l’intera struttura. I due proprietari dell’oleificio dovranno rispondere innanzi all’Autorità Giudiziaria dei reati di furto in concorso, scarichi abusivi e smaltimento illecito di rifiuti.
 
Il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Locale di Foggia, su segnalazione del NAS di Foggia, ha disposto la sospensione dell’attività di un oleificio pugliese. Il provvedimento è scaturito da un controllo dei Carabinieri che, all’atto di un’ispezione, avevano accertato che i locali della struttura versavano in gravi carenze igienico sanitarie. Il valore stimato dell’attività sospesa ammonta a 120.000 euro.
 
L’ASL di Brindisi, infine, su segnalazione dei Carabinieri del NAS di Taranto, ha disposto la sospensione delle attività di un frantoio dal valore di 2.000.000 di euro per gravi carenze igienico-sanitarie.

 
Natale tra contraffazioni e sequestri, presentato il rapporto di Fareambiente PDF Stampa E-mail
Mercoledì 20 Dicembre 2017 09:39  |  Scritto da Redazione
Quasi un italiano su due ammette  di aver acquistato un prodotto contraffatto a causa dell’eccessivo costo di quello originale. D’altro canto il 23% dei essi ha ammesso di essere incappato in una frode, prodotti acquistato non originale. 
 
È quanto emerge dall’annuale indagine condotta dall’ufficio  Studi e Ricerche di FareAmbiente condotte su un campione di 600 famiglie intervistate in tutto il territorio nazionale presentata oggi 19 dicembre 2017 alle ore 14.30 presso la sala stampa della camera dei deputati.
 
 
 
Secondo la stima fatta da tale ufficio la spesa familiare degli italiani si aggirerà intorno ai 730 (a nord si tenderà a spendere in regali viaggi, tecnologia e abbigliamento arrivando anche a superare i 1200 euro), a Sud si spenderà (anche meno dei 400 euro)  per cibo e giocattoli oltre per i classici botti di Natale e luminarie, quindi  un po’ meno per i classici regali.
 
Dall’indagine emerge anche che il Natale 2017 si caratterizzerà anche per gli acquisti online.  Lo strumento preferito oggigiorno, soprattutto a centro Nord sarà infatti il web.
 
Questo particolare mercato è però bersaglio preferito della contraffazione che  è un fenomeno pervasivo, globale e campo di azione della criminalità.
 
Organizzata, oggi è ramificata e non riguarda solo i settori dei beni di lusso, così come accadeva qualche decennio fa,  ma è  esteso a tutti gli ambiti produttivi (dall’abbigliamento all’agroalimentare, dai cosmetici ai giocattoli, dagli elettrodomestici ai farmaci e ai fertilizzanti, dagli orologi e gioielli ai ricambi dei veicoli, ecc.), Considerando l’intero arco temporale che va dal 2008 al 2016, i due settori maggiormente colpiti dal fenomeno della contraffazione risultano essere quello dell’abbigliamento e accessori (con 50.976 sequestri effettuati dal 2008 al 2016) e quello dell’abbigliamento (con 30.430 sequestri effettuati nel periodo in esame).
 
Le regioni che hanno la leadership  nella contraffazione sono la  Campania e la  Calabria
 
I prodotti maggiormente contraffatti sono    i giocattoli, seguiti dall’abbigliamento e accessori  oltre che di ricambi  per telefoni cellulari. La contraffazione internazionale proviene dall’estremo oriente, circa il 70%, infatti,  della produzione mondiale del falso proviene dai paesi del sud-est asiatico per giungere poi nell’Ue (60%) e nel resto del mondo (40%).( fonte iperico UIBM)
 
Tra i più pericolosi prodotti contraffatti spiccano i giocattoli che svolgono un ruolo fondamentale nel processo di crescita dei bambini. Anche se nel 2016 vi sono stati quasi 3milioni di sequestri in meno, va sottolineata la delicatezza di questi articoli perché oltre ai danni economici si aggiungono quelli sulla salute.
 
In base alle analisi chimiche svolte dal SIAC (servizio anti contraffazione della guardia di finanza) per verificare la tossicità dei prodotti a base plastica, sono stati riscontrati valori sino a 3 volte superiori a quelli consentiti ed in grado di causare deficit mentali e fisici nel bambino, influendo, in particolare, sullo sviluppo dell’apparato riproduttivo, nonché provocando danni seri e permanenti agli organi interni.
 
Il comparto della moda invece, il settore storicamente più colpito dal fenomeno della contraffazione
 
Nell’ultimo decennio, come illustrato nel grafico sottostante, la sola Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 310 milioni di prodotti appartenenti a questa categoria merceologica.
 
Nell’ultimo decennio il 2016 è quello che ha fatto registrare il maggior numero di sequestri  pari a quasi 56milioni.
 
Quello dei fuochi pirotecnici infine, conta in Italia ha un  business da circa 70milioni di euro all'anno, senza tenere conto di quelli illegali, che secondo le stime sono circa la stessa somma.  I fuochi sono utilizzati non solo il periodo di Natale ma durante tutto l’anno  per le feste religiose. Negli ultimi anni si stima un incremento anche per i matrimoni,  feste di laurea, 18 anni etc.
 
Il valore presunto di un botto illegale varia dai 40 ai 70 euro. Quelli di produzione cinese circa 50. Ma in cosa si differenziano da quelli legali? I prodotti venduti nel mercato nero hanno una maggiore quantità  polvere nera all’interno, e molto spesso la confezione è più colorata con alcune difformità sulla confezione. Dopo la famigerata bomba di Maradona e successivamente quella di Bin-laden’,     la moda del 2017 pare essere la “bomba Donald Trump.
 
Riduzione dei feriti  durante le festività, nel capodanno 2017 , meno di 190 (184 secondo i dati forniti dal dipartimento della Pubblica sicurezza). Di questi 44 sono stati ricoverati in ospedale di cui dodici con prognosi superiore a 40 giorni (lo scorso anno furono sedici). Sono stati 168 i casi con feriti leggeri (-6 sul 2016). D’altro canto invece, un dato allarmante è quello dell’incremento di feriti che hanno meno di 18 anni che sono stati 48, dieci in più rispetto al Capodanno precedente. Inoltre è tornata la moda dell’uso delle armi da fuoco durante i festeggiamenti . La regione con maggiori feristi è stata la Puglia seguita dalla Campania e la Sicilia
 
Denunciate 216 persone a piede libero, lo scorso anno furono 317. Sono state arrestate 38 persone a fronte delle 26 del 2016,  sequestrate 2,75 tonnellate di polvere da sparo e oltre 4.800 munizioni
 
Gli interventi dei vigili del fuoco riconducibili ai festeggiamenti di Capodanno sono stati 674, in linea con quelli dello scorso anno quando furono 660. Il numero maggiore nel Lazio (110): a seguire Campania (95), Puglia (68), Lombardia (67).
 
Per ciò che riguarda il cibo infine, in Italia nel 2016  sono stati effettuati oltre 160mila controlli, di cui più di 1500 sul web, per un valore complessivo di oltre 36 milioni di euro (ICQRF 38.572. NAC 1.105, CFS 7.300, guardia costiera 115.250, per un totale di 36.122.890)
 
Secondo l’ispettorato qualità e repressioni frodi  Le frodi alimentari scoperte nel 2016 sono state 971, di cui 383 via web e 516 relative a prodotti vinicoli, quelli maggiormente presi d’assalto dalle pratiche fraudolente, primato condiviso con i prodotti Dop, Doc e Igp. Un giro d’affari fraudolento di 13 milioni di euro sottratti all’economia italiana nel 2016  e documentato da 48.000 controlli, con 13.241 tonnellate di prodotti sequestrati in tutto il territorio nazionale.
 
Nel corso del 2016 sono stati 202 i prodotti contraffatti e venduti su Bay, 148 quelli su Amazon, 33 su Alibaba e 72 in altre piattaforme di commercio online (prosecco, 350 casi
“Wine kit”, kit per autoproduzione di vino: 259 casi parmigiano reggiano, 183 casi
olio extra vergine di oliva,  Dauno dop 35 casi).
 
“Per l’inizio del prossimo anno auspico un botto di legalità, e magari tanti botti di tappi di spumanti italiani”, ha dichiarato Vincenzo Pepe presidente nazionale di FareAmbiente intervenendo alla presentazione.
 
“I prodotti italiani pagano lo scotto della contraffazione perché sono di altissima qualità, unici al mondo, basti pensare all’olio di oliva, l’oro liquido che il mondo ci invidia ma dobbiamo rafforzare la filiera dei controlli per combattere tale f2nomeno che oltre a danneggiare l’economia italiana può avere serie conseguenze sulla salute umana” ha concluso il deputato Paolo Russo”.
 
Presenti alla conferenza anche Anna Zollo, autrice del dossier, il tenente colonnello Pietro Romano comandante 2 Sezione – S.I.A.C. – Nucleo Speciale Tutela Proprietà Intellettuale Guardia di Finanza e il tenente colonnello Erasmo Fontana, Comandante del Gruppo Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma.

 
NAS, continuano i controlli sulla sicurezza degli alimenti e il benessere degli animali PDF Stampa E-mail
Mercoledì 20 Dicembre 2017 09:26  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri del NAS di Lecce, su delega della Procura della Repubblica del capoluogo salentino,  hanno eseguito delle perquisizioni presso la sede legale e il punto vendita di un’azienda agricola pugliese. Nel corso delle operazioni sono stati rinvenuti e posti sotto sequestro 8 silos contenenti quasi 11.000 litri di vino prodotti clandestinamente, 200 etichette di varie tipologie, 1 distillatore artigianale e 1 deposito di prodotti vinosi. Il valore dei sequestri ammonta a oltre 200.000 euro e si è reso necessario in quanto connessi alla commissione del reato di frode in commercio. Per le violazioni riscontrate i due titolari dell’azienda sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Lecce.
 
Il NAS di Pescara, a conclusione di un’attività ispettiva eseguita unitamente al Nucleo Ispettorato del Lavoro e ai Carabinieri Forestali di Pescara, ha segnalato all’Autorità Giudiziaria la titolare di una ditta specializzata nella produzione di conserve alimentari. Nel corso del controllo presso lo stabilimento, infatti, sono stati rinvenuti 30.000 kg di agrumi in stato di alterazione e ingenti quantità di scarti di lavorazione, tali da occupare 1.000 mq dell’area esterna ai locali di produzione.  
 
I Carabinieri del NAS di Sassari hanno denunciato tre persone per frode nelle pubbliche forniture. Gli indagati, tutti titolari di alcune ditte che gestiscono delle mense scolastiche della provincia di Sassari, sono accusati di aver disatteso gli obblighi contratti per la fornitura dei pasti, ovvero di aver omesso di predisporre il piano di autocontrollo e di aver fornito delle pietanze diverse da quelle previste (filetto di pangasio in sostituzione del più costoso filetto di platessa).
 
I NAS di Napoli e Salerno hanno eseguito diversi controlli presso numerose pasticcerie campane. Al termine degli accertamenti, sono stati sequestrati 320 kg di dolci in quanto privi di indicazioni utili a rintracciare la loro provenienza. A causa di gravi carenze igieniche, inoltre, i Carabinieri del NAS di Salerno hanno apposto i sigilli ad un deposito alimentare dal valore di 75.000 euro.
 
Il NAS di Bologna, infine, ha ispezionato un allevamento di ovini  sito nella bassa pianura padana. Nel corso del controllo gli operatori hanno accertato che gli animali erano custoditi all’interno di una struttura abusiva e hanno rilevato un diffuso disprezzo delle norme disciplinanti il benessere animale. A causa delle criticità riscontrate, le attività dell’allevamento sono state sospese con effetto immediato e il proprietario è stato sanzionato con diverse violazioni amministrative, per un valore totale di 4.500 euro. 

 
cONTROLI E SEQUESTRI SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE PDF Stampa E-mail
Mercoledì 20 Dicembre 2017 09:24  |  Scritto da Redazione
Il NAS di Lecce, a seguito di un controllo effettuato presso un’azienda agricola salentina, ha sequestrato 260 kg di prodotti fitosanitari. Il provvedimento si è reso necessario in quanto gli stessi, considerati dalla normativa vigente molto tossici, non erano custoditi in un armadio chiuso a chiave, ed inoltre non riportavano in etichetta le indicazioni previste dalla legge.
 
I Carabinieri del NAS di Genova hanno proceduto al sequestro di 70 confezioni di liquido per la ricarica di sigarette elettroniche per difetti di etichettatura. I prodotti, venduti all’interno di un esercizio commerciale situato alla periferia di Genova, avevano un valore di mercato di 1.000 euro e per la loro difformità il proprietario dovrà pagare una sanzione amministrativa di 3.000 euro.
 
I NAS di Latina e di Udine, nell’ambito di mirati servizi predisposti dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute in occasione delle festività natalizie, hanno posto sotto sequestro quasi 700 confezioni di addobbi luminosi, in quanto privi delle indicazioni obbligatorie previste dalla legge.
 
Nell’effettuare l’acquisto degli ornamenti natalizi, il NAS ricorda che sulle decorazione elettroniche devono essere presenti il marchio CE ed etichette in lingua italiana, garanzia di qualità e controlli prima dell’immissione in commercio. Alcuni tipi di malfunzionamento sugli apparecchi costruiti senza rispettare i criteri di sicurezza, infatti, potrebbero dar luogo a pericolosi incidenti (folgorazione, incendi, etc.). 

 


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