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NAS controlli nel settore alimentare e del benessere animale. Una persona arrestata e sette denunciate PDF Stampa E-mail
Mercoledì 14 Marzo 2018 09:15  |  Scritto da Redazione
Il NAS di Palermo, con la collaborazione dei Carabinieri della locale Compagnia di Piazza Verdi, hanno arrestato il responsabile di un deposito di prodotti ittici e carnei per furto di energia elettrica e detenzione di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione. Nel corso degli accertamenti, inoltre, i militari del capoluogo siciliano hanno accertato altresì che l’indagato utilizzava come deposito alimentare una struttura non autorizzata, priva di requisiti igienici e sanitari. L’attività, dal valore di circa 60.000 Euro, è stata posta sotto sequestro, mentre i 150 kg di alimenti che vi erano conservati sono stati distrutti.
 
Il NAS di Viterbo, nell’ambito di una serie di servizi mirati al controllo del settore dei “prodotti dolciari tipici delle festività pasquali”, ha segnalato tre persone all’Autorità Giudiziaria. Gli stessi, responsabili legali di due diverse attività commerciali di Viterbo, sono accusati di “frode commerciale in concorso”. L’ispezione del NAS, infatti, ha accertato che gli indagati avevano posto in commercio dei prodotti dolciari le cui etichette indicavano una produzione artigianale, mentre invece erano stati realizzati e confezionati secondo metodi industriali. Durante il controllo i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro oltre 2.500 confezioni di dolci, per un valore totale di € 35.000.
 
Il NAS di Ragusa ha deferito all’autorità giudiziaria i due titolari di un caseificio sito nella provincia di Siracusa. Gli stessi sono accusati di violazione di sigilli, sottrazione di cose sottoposte a sequestro e detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione ed insudiciati. Nel corso di alcune verifiche, infatti, i Carabinieri hanno accertato che i due indagati avevano violato i sigilli precedentemente apposti dal NAS sul loro esercizio, in quanto interessato da carenze igieniche e privo di autorizzazione. Nella circostanza, i Militari hanno sequestrato quasi 1.500 kg di prodotti caseari e 800 litri di latte che, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati destinati alla distruzione.
 
Il NAS di Taranto, unitamente a personale del servizio  veterinario dell’ASL di Brindisi, al termine di una verifica eseguita presso un canile della provincia di Brindisi, ha denunciato in stato di libertà i due titolari di una cooperativa per “detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura”. Durante l’ispezione del canile, infatti, sono state accertate delle carenze igienico - sanitarie e strutturali tali da pregiudicare il benessere dei 235 cani che vi erano ospitati. Il valore dell’infrastruttura, sottoposta a sequestro, ammonta a mezzo milione di euro.
 
Il NAS di Caserta, con l’ausilio del personale veterinario della locale Azienda Sanitaria Provinciale, ha proceduto al controllo di un allevamento bufalino di Castel Volturno (CE). Al termine della verifica gli operatori hanno disposto il sequestro sanitario dell’intera azienda zootecnica per carenze igienico-sanitarie e strutturali. Analogo provvedimento è stato inoltre adottato per i 111 capi di bestiame in essa presenti in quanto alcuni di essi erano privi di contrassegni identificativi. Il valore dell’infrastruttura, e quello del bestiame, ammonta a 700.000 euro.
 
I Carabinieri del NAS di Firenze, unitamente ai colleghi della Forestale e dell’Arma Territoriale, a conclusione di un’attività ispettiva eseguita presso un allevamento di suini sito nella provincia di Siena, hanno contestato al proprietario dell’attività sanzioni amministrative per un valore totale di 14.300 euro. Numerose sono state le violazioni riscontrate dal personale operante, tra le quali: l’omessa registrazione all’interno della Banca Dati Nazionale, l’assenza di un registro aziendale di carico e scarico, la mancanza di identificazione per gli animali presenti, dei quali l’allevatore non era in grado di documentare la provenienza. Considerata la gravità delle carenze riscontrate, i Carabinieri hanno richiesto l’intervento sul posto del personale veterinario dell’Azienda USL Toscana Sud-Est, che ha proceduto al blocco ufficiale dell’allevamento.

 
Sequestrati 400 Kg di novellame di sarda. PDF Stampa E-mail
Lunedì 12 Marzo 2018 17:55  |  Scritto da Redazione
​La Guardia di Finanza di Corigliano Calabro (CS), nell’ambito dei controlli finalizzati ad assicurare il rispetto della normativa di settore che impone il divieto di cattura di specie ittiche vietate o sottomisura, nonché il rispetto delle normative igienico sanitarie a tutela dei consumatori, ha sequestrato 400 KG novellame di sarda (sardina pilchardus). Il prodotto illecitamente detenuto, veniva rinvenuto all’interno di un furgone “Fiat Ducato”, stipato nella parte posteriore dello stesso ed abilmente occultato da altro pescato regolarmente trasportato.
La pesca del novellame è vietata da una norma comunitaria perché considerata dannosa per la fauna marittima, in quanto incide negativamente sul
ripopolamento dei mari. Nei confronti del conducente dell’automezzo sono state, quindi, contestate sanzioni amministrative per un importo pari ad euro 25.000 ed i verbali di contestazione amministrativa sono stati inviati, quale organo competente all’accertamento, alla Capitaneria di Porto di Corigliano Calabro (CS).
L’attività svolta si inquadra in un più ampio dispositivo di polizia economicofinanziaria predisposto dalla Guardia di Finanza, volto alla repressione dei traffici illeciti ed alla tutela delle forme legali di economia e della fauna ittica dei nostri mari.

 
Firenze, chiuso un caseificio PDF Stampa E-mail
Giovedì 08 Marzo 2018 13:41  |  Scritto da Redazione
Il NAS di Firenze, nell’ambito di alcune attività delegate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Arezzo, ha denunciato una persona per commercializzazione di alimenti contenenti residui di prodotti fitosanitari. Il provvedimento dei Carabinieri è scattato al termine di un’analisi di laboratorio che, all’interno di alcuni semi commestibili, ha evidenziato la presenza residua di un fungicida in quantitativi superiori ai limiti previsti dalla legge.
 
Il Dirigente del Servizio Veterinario dell’ASL di Taranto ha disposto la chiusura di un caseificio aziendale. Il provvedimento è scaturito da una segnalazione dei Carabinieri del NAS di Taranto i quali, nel corso di un’ispezione, avevano rilevato che l’attività non era in possesso di bovini, requisito essenziale previsto dalla conferenza stato regioni per i caseifici aziendali.
 
La Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, favorisce la cooperazione tra l’attività dello Stato e quella delle Regioni e le Province Autonome, e si riunisce per la trattazione di tutti gli aspetti della politica comunitaria che sono anche di interesse regionale e provinciale.

 
SEQUESTRATE 5,2 TONNELLATE DI CAFFÈ, 3 TONNELLATE DI ALIMENTI VARI E 1.800 UOVA PDF Stampa E-mail
Martedì 06 Marzo 2018 21:55  |  Scritto da Redazione
SEQUESTRATE 5,2 TONNELLATE DI CAFFÈ, 3 TONNELLATE DI ALIMENTI VARI E 1.800 UOVA PRIVE  DI RINTRACCIABILITÀ,  RISCONTRATE IRREGOLARITA’ AMMINISTRATIVE. 
 
 
SENZA SOSTA I CONTROLLI A LARGO RAGGIO, FINALIZZATI AL CONTRASTO DELLE ILLEGALITÀ DIFFUSE A TUTELA DEL CONSUMATORE AD OPERA DEI REPARTI CARABINIERI TUTELA AGROALIMENTARE.
 
Da verifiche finalizzate alla sicurezza nel comparto agroalimentare, i militari del  Reparto Speciale dell’Arma, dislocati su tutto il territorio nazionale,  conseguivano i seguenti risultati:
in provincia di Cuneo, nel settore dei marchi di tutela, all’interno di salumifici e aziende agricole,  rilevavano irregolarità amministrative, per 16.000 euro, per assenza di autorizzazioni da parte dei consorzi di tutela;
in provincia di Reggio Emilia e Bologna, sequestravano  571 kg di conserve ortofrutticole per mancanza di elementi riconducibili alla provenienza del prodotto; 
in provincia di Caserta, a seguito di mancata rintracciabilità venivano sequestrate 1.800 uova; 
in provincia Salerno, 5,2 tonnellate di caffè e 20 quintali fra prodotti ortofrutticoli, conserve di pomodoro e dolciumi venivano sequestrate per mancanza di documentazione comprovante la provenienza degli stessi prodotti. Inoltre, venivano sequestrati anche 20 kg di formaggio falsamente evocanti DOP (Grana Padano, Parmigiano Reggiano e Pecorino Romano); 
Venivano contestate sanzioni per circa 35.000 euro. 
Nei primi due mesi del 2018, l’attività preventiva del Reparto Speciale dei Carabinieri,  a salvaguardia della sicurezza dei cittadini,  ha portato al sequestro di oltre 43 tonnellate di prodotti agroalimentari (conserve, confetture, polpa di pomodoro, caffè , dolciumi e altro), 1.774 litri di bevande alcoliche e circa 161  quintali di alimenti evocanti DOP e/o IGP (sughi, salumi, formaggi e paste ripiene) e sanzioni per oltre 87.000 euro.
 

 
NAS, controlli al settore alimentare PDF Stampa E-mail
Sabato 03 Marzo 2018 20:23  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri del NAS di Bologna, nell’ambito di indagini riguardanti l’illecita commercializzazione di comuni tuberi di origine extra comunitaria (Cina e Africa settentrionale) spacciati per tartufi pregiati, hanno eseguito un’ispezione igienico-sanitario presso un’azienda di lavorazione di tartufi della provincia di Pesaro. Nel corso del controllo i militari hanno verificato la mancata applicazione presso la stabilimento produttivo delle codificate procedure di autocontrollo basate sui principi del sistema H.A.C.C.P. nonchè il mancato aggiornamento della notifica all’Autorità Sanitaria di un deposito alimentare. I Carabinieri hanno, inoltre sottoposto a sequestro cautelativo-sanitario oltre 800 kg di tartufi congelati e più di 500 confezioni di prodotti alimentari vari a base di tartufo, per un valore complessivo di 220 mila euro, in quanto presentavano il termine minimo di conservazione superato, in alcuni casi anche da più di cinque anni, ed erano sprovvisti di documentazione atta a garantirne la tracciabilità. Le carenze igienico-sanitarie riscontrate sono state prontamente segnalate all’Autorità Sanitaria Locale affinchè questa impartisca all’azienda specifiche prescrizioni di adeguamento agli standard minimi di sicurezza igienico-sanitaria. Al termine degli accertamenti sono state contestate al titolare dello stabilimento sanzioni amministrative per 3.000 euro.
 
I Carabinieri del NAS di Foggia, a conclusione di attività di indagine, hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria i titolari di due farmacie agricole della Capitanata per ricettazione, in quanto nella gestione della propria attività avevano acquistato e commercializzato barbatelle di vite innestate ed espiantate riportanti cartellini di certificazione varietale contraffatti. 
 
I Carabinieri del NAS di Torino hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria il titolare di una farmacia del capoluogo piemontese per frode nell’esercizio del commercio. Nel corso di attività ispettiva i militari hanno accertato che il farmacista poneva in vendita integratori alimentari “omega 3 blue fish” con false indicazioni sull’origine e provenienza riportate in etichetta. L’immediata azione di rintracciabilità, consistita nel reperire e acquisire la documentazione commerciale del prodotto, ha consentito ai Carabinieri di individuare il vero produttore dell’integratore e scoprire, così, la frode architettata dal farmacista. A conclusione degli accertamenti sono state sequestrate 19 confezioni dell’integratore per un valore di 200 euro.
 
I Carabinieri del NAS di Parma, nell’ambito dei controlli finalizzati al contrasto del fenomeno della contraffazione dei prodotti alimentari, hanno ispezionato una cantina vitivinicola della provincia di Piacenza, rinvenendo una vasca contenente quasi 30.000 litri di vino rosso, con cartello riportante la denominazione del vino bianco “Colli piacentini monterosso Val d’Arda” per un valore commerciale di circa 150 mila euro. Il titolare dell’azienda vitivinicola, inoltre, non è stato in grado di fornire indicazione riguardanti origine e provenienza del vino che, pertanto, è stato sottoposto a sequestro amministrativo.

 
Sequestrati quasi 500 kg di bianchetto sardina pilcardus PDF Stampa E-mail
Sabato 03 Marzo 2018 20:19  |  Scritto da Redazione
 NAS, ispezione igienico-sanitario al mercato ittico di Salerno. Sequestrati quasi 500 kg di bianchetto sardina pilcardus
 
I Carabinieri del Gruppo Antisofisticazioni e Sanità di Napoli, hanno eseguito in collaborazione con i medici dell’Azienda Sanitaria Locale, un’ispezione presso il mercato ittico di Salerno. Il controllo ha interessato sette depositi all’ingrosso presenti nell’area mercatale presso i quali i Carabinieri e il personale medico hanno accertato la detenzione per il commercio di novellame di pesce azzurro, in particolare “bianchetto sardina pilcardus”, la cui vendita è vietata dalla legge e di  prodotti ittici in cattivo stato di conservazione. Alcuni locali erano, altresì, interessati da carenze igienico-sanitarie. 
Al termine dell’attività ispettiva sono stati sequestrati oltre 400 Kg di “bianchetto sardina pilcardus”, per un valore di circa 7 mila euro, che il personale medico ha proceduto a distruggere e i titolari dei depositi sono stati denunciati alle Autorità Giudiziaria e Sanitaria rispettivamente per le violazioni penali e amministrative.

 


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