Frodi alimentari

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NAC SEQUESTRATI 41.050 ETTOLITRI DI VINO EVOCANTI MARCHI DI QUALITA’ PDF Stampa E-mail
Mercoledì 20 Dicembre 2017 09:20  |  Scritto da Redazione
CONTROLLI A LARGO RAGGIO,  NEL SETTORE VITIVINICOLO, FINALIZZATI AL CONTRASTO DELLE ILLEGALITA’ NEL COMPARTO AGROALIMENTARE DAL COMANDO CARABINIERI POLITICHE AGRICOLE E ALIMENTARI –REPARTI CARABINIERI TUTELA AGROALIMENTARE –  A TUTELA DEL CONSUMATORE E DEGLI OPERATORI DI SETTORE
 
 I Reparti Carabinieri Tutela Agroalimentare, sottoponevano a verifica 33 aziende vinicole, conseguendo i seguenti risultati: 
in provincia di Ascoli Piceno, sequestrati 200 litri di vino da tavola posto in vendita come prodotto DOC  e DOCG (Prosecco, Montepulciano, d’Abruzzo, Cerasuolo di Vittoria, Traminer, ecc.)  con apposizioni di false etichette, nell’occasione veniva denunciata 1 persona per frode in commercio e contraffazione dei marchi di tutela;
nelle provincie di  Cuneo, Napoli, Pavia, Reggio Emilia, Salerno, Torino, Verona e Vicenza venivano eseguiti sequestri di vino da tavola per 41.048 ettolitri, che sarebbe stato immesso alla commercializzazione con il blasone della denominazione di origine o dell’indicazione geografica.    
La costante attività preventiva dell’Arma nel contesto agroalimentare, finalizzata a garantire l’immissione sul mercato di cibi sicuri e genuini, si è intensificata a ridosso delle festività natalizie a tutela degli italiani e degli addetti al comparto,  portando sinora (in sole due settimane) al sequestro di oltre 4.128 tonnellate fra vino e prodotti alimentari e sanzioni per oltre 20.000 euro. 
 

 
Carabinieri Tutela Agroalimentare di Salerno SEQUESTRATI 11 TONNELLATE DI RISO E 3 QUINTALI DI PESCE PDF Stampa E-mail
Giovedì 14 Dicembre 2017 12:37  |  Scritto da Redazione
ESEGUITI CONTROLLI DI SPECIALITA’ FINALIZZATI AL CONTRASTO DELLE ILLEGALITA’ DIFFUSE NEL COMPARTO AGROALIMENTARE DAL COMANDO CARABINIERI POLITICHE AGRICOLE E ALIMENTARI –REPARTO CARABINIERI TUTELA AGROALIMENTARE DI SALERNO –  A TUTELA DEL CONSUMATORE E DEGLI OPERATORI DI SETTORE
 
 Il Reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare di Salerno, a seguito di verifiche svolte a nella provincia di Napoli, a Casandrino ha sequestrato  11 tonnellate di riso e 3 quintali di pesce congelato per la mancanza di rintracciabilità sulla provenienza degli alimenti. 
L’operazione, a presidio di beni essenziali di largo consumo, è stata condotta per garantire che giungano sulle tavole dei cittadini, specie in procinto di un momento di tradizionale convivialità come il Natale, solo cibi sicuri. La costante attività preventiva della specialità dell’Arma, finalizzata ad evitare la circolazione di alimenti potenzialmente dannosi per la salute, in questa settimana ha portato al sequestro, solo in Campania, di oltre 23 tonnellate di prodotti alimentari. 
 

 
NAS operazioni su tutto il territorio, sequestri e chiusura negozi PDF Stampa E-mail
Giovedì 14 Dicembre 2017 12:35  |  Scritto da Redazione
Il NAS di Salerno ha chiuso un ristorante a causa delle precarie condizioni igieniche riscontrate durante un controllo. Durante la medesima ispezione, inoltre, i Carabinieri hanno sequestrato 40 kg di prodotti alimentari (pasta, pesce, legumi e dolciumi) in quanto sprovvisti di tracciabilità. Il valore dei provvedimenti adottati ammonta a 300.000 euro.
 
Il NAS di Livorno ha denunciato il titolare di una pasticceria della provincia di Pisa per tentata frode in commercio. Gli investigatori, infatti, hanno accertato che l’indagato aveva rietichettato del cioccolato industriale in modo tale da far sembrare che lo stesso fosse stato prodotte artigianalmente nella sua pasticceria.
 
I Carabinieri del NAS di Bologna, infine, hanno effettuato l’ispezione di una ditta specializzata nella produzione di birra artigianale.  Al termine del controllo i militari hanno sequestrato 80 kg di materie prime (malto, luppolo, orzo) in quanto il loro termine minimo di conservazione era decorso. Il titolare dell’azienda è stato sanzionato con una violazioni amministrativa di 2.000 euro.
 
Per quanto riguarda gli alimenti, il NAS ricorda che, in linea generale, la dicitura “da consumarsi entro”, sta ad indicare una data di scadenza, che viene apposta sui prodotti preconfezionati il cui consumo potrebbe costituire  un pericolo per la salute umana se consumati dopo un breve periodo. Il termine minimo di conservazione (TMC), invece, indica che le caratteristiche di un dato prodotto alimentare rimangono inalterate fino alla data segnalata, dopodiché il produttore non ne assicura il mantenimento delle proprietà organolettiche (odore, sapore, colore, consistenza etc.). Il TMC è caratterizzato dalla dicitura: “da consumarsi preferibilmente entro”.

 
NAS di Pescara sequestri generi alimentari PDF Stampa E-mail
Giovedì 14 Dicembre 2017 12:33  |  Scritto da Redazione
Brillante operazione dei Carabinieri del NAS di Pescara che, grazie anche alla preziosa collaborazione con la Sottosezione Polstrada Pretola Peligna, hanno denunciato 8 persone per commercio di sostanze nocive in concorso.
 
Il risultato operativo è il frutto di una minuziosa e complicata attività di indagine che ha permesso di accertare come gli otto indagati fossero d’accordo tra di loro per commercializzare del tonno rosso in cattivo stato di conservazione. Il trasporto del prodotto ittico, destinato ad un esercizio commerciale compiacente, avveniva per mezzo di autovetture private, a temperatura ambiente e in pessime condizioni igienico sanitarie. Il coordinamento con la Polstrada ha permesso ai Carabinieri del NAS di intercettare uno di questi trasporti illeciti lungo l’autostrada. All’atto del controllo, nel veicolo sono stati rinvenuti 504 kg di tonno, depositato sul pianale dell’auto, senza alcun accorgimento per evitare l’insudiciamento, l’imbrattamento e la contaminazione con l’ambiente circostante. Il personale dell’A.S.L. Avezzano-Sulmona-L’Aquila, intervenuto sul posto, dopo aver documentato il cattivo stato di conservazione del prodotto (dal valore stimato di 50.000 euro) ne ha disposto la distruzione.
 
I Carabinieri del NAS di Alessandria, nell’ambito dei controlli nel settore della panificazione, hanno posto i sigilli a un forno della provincia di Cuneo. Durante l’ispezione igienico sanitaria della struttura, infatti, i militari rilevavano gravi carenze igienico sanitarie, causate dalla presenza di sporcizia, residui di lavorazione e pareti scrostaste con trace di muffa. Il valore dell’esercizio commerciale è stimato in 500.000 euro.
 

 
Natale, continuano i sequestrida parte dei Nas PDF Stampa E-mail
Martedì 12 Dicembre 2017 19:02  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri del NAS di Ragusa hanno denunciato i gestori di un caseificio all’A.G. per aver continuato a tener aperta la propria attività nonostante un’ordinanza dell’Autorità Sanitaria ne avesse disposto la sospensione immediata. Nel corso degli accertamenti, i militari hanno posto sotto sequestro l’intera struttura che ospitava il caseificio (valore 100.000 euro), 1500 litri di latte crudo e oltre 1500 kg di formaggi in quanto privi di dati sulla rintracciabilità.
 
Il NAS di Latina, a seguito di un controllo igienico sanitario eseguito unitamente al personale del Dipartimento Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressioni Frodi di Roma, hanno posto i sigilli su un frantoio della provincia di Frosinone. Durante l’ispezione, infatti, gli operatori hanno rilevato gravi e diffuse carenze igieniche, tali da richiedere l’intervento sul posto della locale ASL. Il valore della struttura sequestrata è di 150.000 euro.
 
L’ASL Roma/1, a seguito di una richiesta scaturita da un controllo effettuato dal NAS di Roma, ha posto sotto sequestro un bar della capitale. Durante la loro ispezione, infatti, i Carabinieri avevano riscontrato gravi carenze igienico strutturali e rinvenuti circa 80 kg di alimenti privi di rintracciabilità.
 
I militari del NAS di Pescara hanno denunciato la proprietaria di un supermarket abruzzese per aver messo in vendita 200 kg di pesce in cattivo stato di conservazione. Nel corso dei controlli dell’attività commerciale, inoltre, i militari hanno avuto modo di accertare diverse violazioni di tipo amministrativo, quali delle carenze igieniche nei laboratori per la preparazione di alimenti, l’avvio di un deposito abusivo e l’utilizzo di due furgoni per il trasporto di bevande senza averne dato avviso all’autorità. L’ASL di Pescara, intervenuta sul posto su segnalazione dei Carabinieri operanti, ha disposto la chiusura immediata della struttura, dal valore di un milione di euro.  
 
Sempre il NAS di Pescara, al termine di una serie di accertamenti condotti con il Dipartimento Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressioni Frodi di Pescara, ha denunciato una persona per frode. L’indagata, titolare di un’azienda agricola, aveva posto in commercio dei prodotti ortofrutticoli etichettandoli come biologici, mentre invece le analisi di laboratorio hanno dimostrato che all’interno degli stessi vi erano delle tracce significative di fitosanitari.
 
Il NAS di Salerno, unitamente ai Carabinieri Forestali e alla ASL, ha eseguito una serie di controlli che hanno avuto come obbiettivo diversi ristoranti campani. Gli accertamenti hanno evidenziato diverse violazioni, tali da portare alla denuncia di due persone per tentata frode in commercio e al sequestro di una pizzeria, di due depositi abusivi e quasi mezza tonnellata di alimenti vari (carne, pesce e dolciumi), in quanto detenuti in cattivo stato di conservazione. Il valore complessivo dei provvedimenti adottati dalle autorità è di 650.000 euro.
 
I Carabinieri del NAS di Napoli, nel corso di un controllo di un bar sito nel circondario partenopeo, hanno proceduto alla chiusura amministrativa di due soppalchi adibiti a deposito alimenti, in quanto abusivi e privi dei requisiti strutturali. Durante la medesima ispezione, inoltre, sono stati posti sotto sequestro 180 panettoni farciti, poiché privi di etichetta che ne indicasse la rintracciabilità. Per le violazioni riscontrate, il gestore del locale dovrà pagare 5.500 euro di sanzioni amministrative.
 
Si segnala, infine, una brillante operazione effettuata dai Carabinieri del NAS di Ragusa,  i quali hanno denunciato una persona per tentata frode nell’esercizio del commercio. Grazie ad una paziente opera di indagine condotta con l’ausilio dei colleghi della territoriale, i militari ragusani sono infatti riusciti ad identificare un quarantacinquenne che aveva messo in piedi una vera e propria cantina abusiva per la produzione di vino. L’attività illegale, che aveva luogo in un box attiguo all’abitazione dell’indagato, era tanto minuziosa da prevedere l’utilizzo di etichette false, per la successiva commercializzazione del vino all’estero. Al termine degli accertamenti i militari hanno sequestrato 718 bottiglie di vino, 10.000 etichette e attrezzature per l’imbottigliamento.

 
Umbria, Molise calabria sequestri di generialimentari PDF Stampa E-mail
Martedì 12 Dicembre 2017 19:00  |  Scritto da Redazione
l Nas di Cagliari, all’esito di attività ispettiva condotta presso un agriturismo della provincia, ha segnalato all’Autorità Giudiziaria il titolare responsabile per una serie di reati tra cui violazione di sigilli ed omessa custodia di beni sottoposti a sequestro. I militari hanno accertato, infatti, che l’imprenditore sardo aveva avviato l’annesso ristorante, al cui interno erano presenti 30 clienti intenti ad ordinare e consumare pasti, non solo in assenza di autorizzazione sanitaria ed amministrativa, ma in spregio di una precedente ordinanza sindacale che intimava la cessazione immediata dell’attività di ristorazione, in esecuzione alla quale i Carabinieri avevano già apposto i sigilli. Al termine del controllo i militari hanno sottoposto a sequestro amministrativo la struttura (del valore di circa 300 mila euro) e gli alimenti per complessivi 750 Kg ed un valore di circa 10 mila euro.
 
In Umbria, i Carabinieri del NAS di Perugia, nell’ambito dei controlli al settore di produzione olearia, hanno condotto un’ispezione presso un locale frantoio, accertando l’assenza delle autorizzazioni sanitarie e amministrative prescritte dalla vigente normativa. Per tale ragione l’Autorità Amministrativa, sollecitata dai militari, ha disposto l’immediata cessazione dell’attività ed il divieto di commercializzare l’olio extravergine d’oliva ivi prodotto e rinvenuto, pari a 6 tonnellate, per un valore di circa 60 mila euro. Nei confronti del titolare del frantoio è stata comminata una sanzione amministrativa di 3 mila euro.
 
Un’ispezione condotta dai Carabinieri del NAS di Campobasso, ha determinato, invece, la chiusura di un’area adibita a mercato coperto di un comune della provincia molisana, per gravi carenze igienico-sanitarie e mancanza dell’autorizzazione sanitaria accertate presso alcuni esercizi ivi presenti, tra i quali la norcineria, il banco frutta e verdura, quello di vendita di prodotti caseari e ittici. Il valore dell’infrastruttura mercatale ammonta a circa 500 mila euro.
 
I Carabinieri del NAS di Roma, nel corso di un’ispezione igienico-sanitaria presso una ristorante-pizzeria dei Castelli romani, hanno sottoposto a sequestro sanitario circa 70 kg di alimenti, poiché privi di documentazione atta a stabilirne origine e tracciabilità. Le gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali accertate dai militari e prontamente comunicate all’Autorità amministrativa, hanno indotto questa ad adottare un provvedimento di sospensione immediata dell’attività di ristorazione.
 
Un caseificio del salernitano, infine, è finito sotto le maglie del controllo del locale NAS che, accertato il cattivo stato di conservazione degli alimenti ivi lavorati, hanno sottoposto a sequestro circa 1500 kg di prodotti lattiero-caseari. I Carabinieri hanno, inoltre, riscontrato gravi criticità igienico-sanitarie, strutturali ed organizzative nonché lo sversamento abusivo dei reflui di lavorazione nei terreni circostanti, in ragione dei quali l’Autorità amministrativa ha emanato un provvedimento di chiusura dell’intera attività, esercitata su una superficie di circa 250 mq e del valore di circa 500 mila euro.  

 


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