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Ultime notizie
Natale alle porte, si intensificano i controlli nel settore alimentare PDF Stampa E-mail
Mercoledì 06 Dicembre 2017 13:52  |  Scritto da Redazione
Con l’approssimarsi delle festività natalizie e di fine anno i Carabinieri del NAS hanno incrementato le attività di controllo nel settore alimenti.
 
In tale ambito il Nas di Udine ha segnalato all’Autorità Giudiziaria il titolare ventenne di un locale minimarket per aver detenuto prodotti ittici e carni avicole in cattivo stato di conservazione. Nel corso dell’ispezione i militari hanno sequestrato circa 80 kg di alimenti ed elevato sanzioni amministrative per complessivi 4.300 euro.
 
I Carabinieri del Nas di Treviso, nel corso di attività ispettiva presso un panificio della provincia, hanno sottoposto a vincolo sanitario 1300 confezioni di prodotti da forno, per un valore di 3 mila euro, in quanto riportanti in etichetta termine minimo di conservazione superato. Il successivo intervento del personale della locale ASL, sollecitato dai militari, ha determinato l’immediata sospensione dell’attività per le gravi irregolarità igienico-sanitarie riscontrate.
 
Il NAS di Livorno, invece, ha effettuato un controllo presso una pasticceria della provincia di Lucca, a seguito del quale ha segnalato all’Autorità sanitaria ed amministrativa il responsabile per aver mantenuto il laboratorio di produzione e il deposito in pessime condizioni igienico-sanitarie e strutturali a causa di sporco diffuso e scarti di lavorazione sedimentati sul pavimento e sulle attrezzature nonché per la presenza di blatte morte e inefficaci sistemi di protezione da insetti e agenti infestanti. Personale dell’Azienda USL Toscana, intervenuto su richiesta dei militari, per le accertate irregolarità ha disposto l’immediata sospensione dell’attività, fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.
 
In provincia di Napoli, il locale NAS ha proceduto al sequestro amministrativo di circa 20 kg di alimenti carnei e vegetali (pezzi di carne bovina, pizze farcite e pane) privi di documentazione atta a garantirne la tracciabilità. Per tale violazione il proprietario del bar/ristorante ispezionato è stato sanzionato per 3.500 euro.
 
Il NAS di Salerno, infine, nel corso di ispezioni igienico-sanitarie condotte presso tre ristoranti della Provincia, ha proceduto al sequestro amministrativo di oltre 200 kg di alimenti di ignota provenienza, per un valore di circa 4 mila euro.

 
Testo unico forestale, riforma Agea e DDL reati agroalimentari PDF Stampa E-mail
Lunedì 04 Dicembre 2017 20:36  |  Scritto da Redazione
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che il Consiglio dei Ministri ha approvato oggi alcuni importanti provvedimenti per il settore agroalimentare. Via libera al disegno di legge contro i reati agroalimentari, approvati i decreti legislativi del Mipaaf sul riordino di Agea e sulla riforma della legislazione forestale con la creazione del Testo unico foreste. 
 
"È un giorno importante - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - per tutto il sistema agroalimentare e forestale italiano. Con le tre norme approvate oggi interveniamo su materie decisive per la filiera. Sono molto soddisfatto del lavoro portato avanti e dell'attenzione che il Consiglio dei Ministri ha ancora una volta riservato all'esperienza agroalimentare nazionale. Con il via libera al disegno di legge contro i reati agroalimentari, frutto del lavoro della Commissione guidata dal Presidente Giancarlo Caselli, l'Italia propone un modello nuovo di contrasto al crimine in questo settore strategico. L'agropirateria diventa reato, le frodi commesse dalle organizzazioni mafiose vengono punite più duramente, la tutela della salute dei consumatori si rafforza. Dopo la legge contro il caporalato, serve una svolta per la massima legalità nella filiera del cibo. Questa legge può dare un contributo decisivo.
 
"Il Testo unico forestale - prosegue il Ministro - è uno strumento essenziale per un Paese come il nostro che ha 12 milioni di ettari di boschi. Mancava da 17 anni una norma organica, ora possiamo davvero valorizzare di più e meglio le nostre foreste. Abbiamo previsto una Strategia nazionale forestale che fissi le linee guida per i prossimi venti anni. Vogliamo fare del bosco una risorsa, che aiuti a difenderci dal dissesto idrogeologico e dia un contributo alla lotta allo spopolamento delle aree rurali grazie al rilancio dell'attività vivaistica forestale".
 
"Con la riforma di Agea - conclude Martina - avviamo un percorso di riforma attesa da tempo e ci dotiamo di strumenti più utili per rendere più puntuali ed efficienti i pagamenti degli aiuti europei agli agricoltori. È uno dei nodi più difficili con i quali ci siamo confrontati in questi anni, ma puntiamo a un miglioramento complessivo del sistema".
 
"Oggi si conclude, con soddisfazione, un percorso impegnativo che ha coinvolto proficuamente tutta la filiera, sia con il tavolo nazionale filiera legno sia con incontri mirati sul territorio - dichiara il Vice ministro Andrea Olivero -.  La fase di ascolto ci ha permesso di raccogliere le istanze degli interlocutori e la legge sancisce un passaggio fondamentale e necessario. Da una visione museale del bosco puntiamo ad una gestione sostenibile, capace di garantire appieno le esigenze ambientali e le opportunità occupazionali delle comunità che vivono nelle aree interne. Abbiamo lavorato per mettere in campo tutti gli strumenti  utili a  ridare centralità alle politiche forestali e  anche la costituenda Direzione Forestale di questo Ministero ne è un valido esempio. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato alacremente, con dedizione e competenza, per raggiungere questo risultato e sono certo che il prosieguo dell'iter del decreto sarà rapido e positivo".
 
 
 
LE PRINCIPALI NOVITÀ
 
TESTO UNICO FORESTALE
 
Dopo 17 anni si interviene con una nuova disciplina organica per la valorizzazione del patrimonio boschivo e forestale nazionale. I boschi italiani hanno raggiunto oggi i 12 milioni di ettari e il Testo unico forestale approvato ha proprio l'obiettivo di promuoverne una corretta gestione attiva. La norma prevede:
 
- una Strategia forestale nazionale, nuovo strumento di programmazione e pianificazione che avrà durata ventennale;
 
- il rilancio delle attività della filiera vivaistica forestale nazionale, con posizione centrale del Ministero nel coordinamento stretto tra tutti gli Enti competenti per la raccolta e la divulgazione di dati quantitativi e qualitativi sulle foreste;
 
- le definizioni chiave, tra cui quella di bosco, valide ai fini dell'applicazione delle norme statali, e delle aree che a bosco sono assimilate;
 
- criteri minimi uniformi e sostenibili per le attività di gestione forestale, demandando alle singole Regioni il compito di declinarli tenendo conto della ricchezza e varietà degli ecosistemi forestali lungo tutta la Penisola;
 
- una più stretta disciplina sulla trasformazione di aree boscate in altra destinazione d'uso, mantenendo saldo il principio dell'obbligo di compensazione; 
 
- innovativi principi per facilitare ed incentivare la gestione di superfici forestali accorpate, anche quando i proprietari siano molti e le superfici unitarie piccole e piccolissime. 
 
RIFORMA AGEA
 
La norma ha l'obiettivo di riorganizzare Agea e rendere più efficiente l'intero sistema di erogazione degli aiuti in agricoltura. I punti cardine della riforma:
 
-       migliorare la qualità dei servizi erogati alle imprese agricole. A questo scopo si interviene per valorizzare il ruolo dei Centri di assistenza agricola (CAA), con maggiore trasparenza, efficienza e tutela degli agricoltori;
 
-       rendere più efficienti e tempestivi i pagamenti. Per questo si rafforza l'integrazione anche informatica tra Agea e gli organismi pagatori regionali e si interviene con modifiche sostanziali sul SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale) che diventa sistema unico per la gestione dei servizi essenziali trasversali; 
 
-       razionalizzare e contenere la spesa con la riorganizzazione di Agecontrol all'interno di Agea. 
 
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Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali

 
Sequestrate 20 mila confezioni di alimenti vari e 1.300 KG di insaccati PDF Stampa E-mail
Venerdì 01 Dicembre 2017 19:30  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri del NAS di Foggia, nell’ambito del servizio disposto in campo nazionale sul controllo degli alimenti di origine etnica, hanno proceduto al sequestro amministrativo di un deposito all’ingrosso abusivo in quanto privo dell’autorizzazione prescritta dalla normativa di settore. Sito nel capoluogo della Capitanata, il deposito conteneva circa 20 mila confezioni di prodotti alimentari di vario genere, per un valore di 50 mila euro.
 
I Carabinieri del NAS di Napoli, sempre nel comparto della sicurezza alimentare, nel corso di un’ispezione igienico-sanitaria presso un laboratorio di lavorazione e preparazione di prodotti carnei del napoletano, in collaborazione con personale della locale Autorità Sanitaria Locale, hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro amministrativo circa 1.300 Kg di salumi, salsicce e pancette stagionati e in fase di stagionatura – per un valore di 15 mila euro - di ignota provenienza poiché privi di documentazione atta a garantirne la tracciabilità.

 
Sequestri e controlli in tutt Italia PDF Stampa E-mail
Venerdì 01 Dicembre 2017 19:28  |  Scritto da Redazione
Continuano in tutta Italia i controlli dei Carabinieri del NAS nel campo degli alimenti.
Nei giorni scorsi i militari del NAS di Treviso hanno ispezionato un esercizio commerciale dedito alla rivendita di caramelle e dolciumi al dettaglio, sito nel centro storico di Venezia. Nel corso degli accertamenti, i militari hanno sequestrato 198 confezioni di vari prodotti dolciari privi di indicazioni in lingua italiana e accertato altresì che il proprietario dell’esercizio aveva omesso di predisporre e attuare le procedure per l’autocontrollo (H.A.C.C.P.), documento fondamentale posto a garanzia della sicurezza degli alimenti in tutte le fasi della catena alimentare, dalla produzione primaria alla distribuzione.
 
Anche i Carabinieri del NAS di Livorno, a seguito di un’attività ispettiva presso un negozio di alimenti, hanno sequestrato 227 confezioni contenenti legumi, verdure e salse, in quanto prive di etichetta in italiano. Il valore complessivo della merce, in questo caso, era di 600 euro. In un altro controllo, invece, lo stesso nucleo ha posto i sigilli ad un ristorante del valore di 200.000 euro circa, per mancato rispetto dei requisiti igienico sanitari.
 
I militari del NAS di Pescara hanno segnalato alle autorità amministrative un imprenditore della provincia di Chieti, reo non solo di aver preparato 4.249 conserve a base di funghi e tartufo senza apporre sulle confezioni delle indicazioni sulla rintracciabilità, ma anche di aver detenuto per l’utilizzo dei prodotti scaduti. Il valore complessivo della merce sequestrata a seguito di questo controllo è di 40.000 euro.
 
Il NAS di Catanzaro ha denunciato all’A.G. il proprietario di un albergo/ristorante del vibonese. Nel corso di un’ispezione igienico sanitaria sull’intera struttura, infatti, i militari hanno rilevato  numerose carenze igienico strutturali e rinvenuto 70 kg di alimenti in cattivo stato di conservazione.
 
I Carabinieri del NAS di Foggia, durante l’ispezione di un ristorante, hanno accertato che presso la struttura era stato attivato un deposito alimenti senza averla notificata all’autorità sanitaria. Nella medesima circostanza, sono stati sequestrati 38 kg di pesce per i quali non è stato possibile ricostruire la tracciabilità. Personale della ASL di Foggia, intervenuto su richiesta dei carabinieri stante le gravi violazioni riscontrate, disponeva il sequestro del deposito, del valore di 100.000 euro.
 
Anche i militari del NAS di Bologna sono stati impegnati in una fitta rete di controlli nel campo della ristorazione. Al termine degli accertamenti, sono state elevate sanzioni amministrative per  6.500 euro e sequestrati 63 kg di alimenti. Eterogenea la lista delle violazioni riscontrate: omesso rispetto dei requisiti generali in materia di igiene, mancata applicazione delle procedure HACCP e omessa notifica all’autorità di inizio attività.

 
NAS, controlli nel comparto alimentare in tutta Italia PDF Stampa E-mail
Mercoledì 29 Novembre 2017 21:46  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri del NAS di Pescara hanno segnalato alle autorità amministrative la titolare di un esercizio commerciale sito nella provincia di Chieti. Nel corso di un’ispezione al suo negozio di alimentari, infatti, i militari rinvenivano 80 prodotti privi di indicazioni in lingua italiana, per un valore totale di 2.800 euro. 
 
I militari del NAS di Bologna sono stati invece impiegati in una serie di controlli sui ristoranti e sugli stabilimenti alimentari emiliani. Nel corso degli accertamenti, venivano sequestrati complessivamente 515 kg di alimenti dei quali non era possibile stabilire l’origine e venivano contestate sanzioni amministrative per un valore di 3.500 euro.
 
L’ASL di Palermo, a seguito della segnalazione del locale NAS, ha apposto i sigilli su un panificio di Monreale, i cui locali erano stati ampliati senza richiedere l’autorizzazione prevista dalla legge. Il valore della struttura ammonta a 150.000 euro.  
 
Il NAS di Milano, infine, a seguito di un’attività ispettiva effettuata nella provincia di Como, ha proceduto alla chiusura di un ristorante dal valore di 300.000 euro, per gravi carenze igienico strutturali.

 
NAC SEQUESTRATI OLTRE 690 KG DI ALIMENTI E 98.260 UOVA. PDF Stampa E-mail
Martedì 28 Novembre 2017 21:22  |  Scritto da Redazione
AMBITO SERVIZI DI CONTROLLO A LARGO RAGGIO DISPOSTO DAL COMANDO POLITICHE AGRICOLE E ALIMENTARI, FINALIZZATO AL CONTRASTO DELLE ILLEGALITÀ NEI SETTORI LATTIERO-CASEARIO, AVICOLO, AGRITURISTICO, OVICOLO E DENOMINAZIONE DI ORIGINE, EFFETTUATO DAI REPARTI CARABINIERI TUTELA AGROALIMENTARI, A TUTELA DEL CONSUMATORE E DEGLI OPERATORI DI SETTORE.
 
I Reparti Tutela Agroalimentare, collaborati da personale del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, nel corso di accertamenti sul territorio nazionale, hanno sequestrato:
- un’area di  200 mq ove erano stoccati rifiuti speciali detenuti irregolarmente, denunciato il Rappresentante legale della Società;
- 450 Kg tra latte dichiarato bufalino e mozzarelle di latte di bufala prive di documentazione attestante la rintracciabilità;
- 98.260 uova a seguito di violazioni alle norme sulla tracciabilità;
- 241 kg di prodotti carnei, alcuni dei quali a denominazione di origine, nell’occasione veniva denunciata una persona per frode nell’esercizio del commercio.
 
Nell’anno 2017 il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari ha già controllato  60  imprese del  settore avicolo, sequestrato 3.687.948 uova, elevato 69 sanzioni per un totale di 97.500 €. 
 
NELL’AMBITO DEL SUDDETTO CONTESTO OPERATIVO SONO STATE COMPLETATE ISPEZIONI IN 26 STRUTTURE ED ELEVATE SANZIONI PER UN TOTALE DI CIRCA 33.000 
 

 


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