Frodi alimentari

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Nas operazioni su tutto il territorio nazionale, sequestri e sanzioni PDF Stampa E-mail
Martedì 06 Febbraio 2018 15:40  |  Scritto da Redazione
Il NAS di Torino ha denunciato il titolare di un ristorante piemontese per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e per tentata frode in commercio. Il provvedimento è scattato a seguito di un’ispezione dell’attività commerciale, nel corso della quale, all’interno di due celle frigorifere presenti nei locali, i Carabinieri hanno rinvenute materie il cui termine minimo di conservazione era decorso. All’interno di due congelatori, inoltre, i Militari del NAS hanno rinvenuto dei prodotti alimentari che non solo erano in cattivo stato di conservazione, ma erano anche privi di etichettatura che ne attestasse la tipologia e la provenienza. Il reato di “frode in commercio”, invece, è stato accertato da una disamina che menù del ristorante, che indicava essere “freschi” dei prodotti che invece risultavano essere congelati.
 
I militari del NAS di Pescara, nell’ambito di una strategia operativa mensile finalizzata al controllo dei prodotti di origine animale, hanno ispezionato una ditta  sita nella provincia di Chieti, la quale è risultata aver attivato un laboratorio di confezionamento alimenti e un deposito in assenza della prescritta autorizzazione e registrazione alla competente autorità sanitaria. Nel corso del controllo, inoltre, i Carabinieri hanno rinvenuto 800 kg circa di “vesciche e budella”, detenute per la successiva lavorazione, che non solo erano prive di indicazioni relative alla tracciabilità, ma erano anche conservate in locali privi dei requisiti igienico-sanitarie e strutturali. Il dirigente del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione dell’A.S.L. di Lanciano - Vasto - Chieti, intervenuto sul posto su segnalazione del NAS, ha disposto la chiusura dei locali attivati abusivamente, e sottoposto a sequestro tutti i prodotti che si trovavano nell’azienda. Il valore dell’esercizio commerciale, comprese attrezzature ed arredi, ammonta a circa 3 milioni di euro, mentre il prezzo degli alimenti sequestrati è di circa un milione di euro.
 
Il NAS di Latina, nel corso di un’ispezione eseguita presso uno stabilimento nella provincia di Frosinone, ha accertato gravi carenze igienico strutturali. L’azienda, dal valore di circa 800.000 euro e destinata alla macellazione di bovini, suini, ovi-caprini ed equini, è stata chiusa dal personale dell’ASL Frosinone, intervenuto sul posto su segnalazione dei Carabinieri.
 
Il NAS di Napoli ha proceduto alla chiusura di un garage abusivamente adibito al confezionamento e l’etichetatura del pane e di altri prodotti da forno. Il locale, dal valore commerciale di circa 100.000 euro, era utilizzato anche come deposito di materie prime ed imballaggi e presentava gravi carenze igienico-sanitarie.
 
Il NAS di Roma ha ispezionato un’azienda agricola alle porte dell’urbe e, a seguito del controllo, ha denunciato all’Autorità Giudiziaria il responsabile legale dell’attività commerciale per frode in commercio. I militari hanno infatti accertato che l’uomo aveva cercato di vendere dei prodotti agroalimentari (olio extra vergine di oliva e pollo), mentendo sulla loro origine, qualità e provenienza. Nell’ambito degli accertamenti i Carabinieri hanno sequestrato 142 bottiglie di olio extra vergine di oliva prive di etichettatura, oltre 50 confezioni di olio extra vergine di oliva, quasi 400 etichette contraffate, e due cartellini di vendita che, erroneamente, indicavano dei polli come essere “ruspanti” e “allevati a terra”. Oltre ai provvedimenti di tipo penale, il NAS ha anche adottato delle sanzioni amministrative per la detenzione di alimenti vari privi di tracciabilità, che hanno portato al  sequestro di ulteriori 70 kg circa di alimenti congelati, per un valore complessivo di circa 8.000 euro.

 
Sequestrati 1.500 kg di prodotti carnei PDF Stampa E-mail
Mercoledì 31 Gennaio 2018 20:18  |  Scritto da Redazione
Il NAS di Padova, unitamente a personale dell’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi di Susegana (TV), ha sequestrato 926 confezioni di uova di anatra cotte, provenienti dalla Cina e importate clandestinamente in violazione delle normative comunitarie che tutelano l’introduzione di alimenti potenzialmente veicolo di malattie di origine animale. Il responsabile legale dell’esercizio commerciale è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Padova per l’importazione illegale dell’alimento.
 
I Carabinieri del NAS di Napoli, nel corso di un controllo presso uno stabilimento di lavorazione carni dell’hinterland napoletano, hanno proceduto al sequestro di 1.500 kg di interiora di bovino in quanto prive di indicazioni utili a determinarne la rintracciabilità. Il prodotto, dal valore complessivo di circa 15.000 euro, sarà sottoposto a distruzione.

 
Sequestrato un allevamento bufalino e oltre 400 kg di prodotti a base di latte PDF Stampa E-mail
Mercoledì 31 Gennaio 2018 20:17  |  Scritto da Redazione
Attivata la strategia operativa 2018 nel settore caseario, disposta a livello nazionale dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute.
 
In tale ambito, il NAS di Caserta ha eseguito un’ispezione igienico-sanitaria presso un allevamento di bufale nel casertano, riscontrando carenze igienico-sanitarie e presenza di capi sprovvisti dei marchi auricolari necessari all’identificazione e tracciabilità dei movimenti del bestiame. Per tali ragioni i militari hanno sottoposto a sequestro amministrativo l’azienda zootecnica e 342 bufale per un valore complessivo di quasi due milioni di euro, in attesa del ripristino delle condizioni di legge.
 
In provincia di Potenza, il locale NAS ha rinvenuto 45 kg di formaggi freschi e stagionati privi delle informazioni minime obbligatorie relativa alla provenienza del latte e alle procedure di lavorazione e trasformazione eseguite. I militari nel corso dell’ispezione hanno, inoltre, constatato gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali, richiedendo l’intervento di personale medico del locale Dipartimento di prevenzione sanità e benessere animali. Concordando con le valutazioni accertative dei Carabinieri, l’autorità sanitaria ha disposto nell’immediato il divieto di commercializzazione degli alimenti irregolari e la sospensione dell’attività di vendita.
 
I Carabinieri del NAS di Catania, infine, al termine di una verifica ispettiva compiuta con personale della locale Azienda Sanitaria Provinciale presso un caseificio della provincia etnea, hanno sequestrato 400 kg di prodotti a base di latte – per un valore di circa 4 mila euro - etichettati con indicazioni presumibilmente false riguardo origine e provenienza, rimaste ignote in quanto i militari non hanno rinvenuto documentazione atta a garantirne la tracciabilità. Il titolare del caseificio è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per frode in commercio.

 
NAS Brescia: falso vino “franciacorta”, denunciate due persone per frode in commercio PDF Stampa E-mail
Mercoledì 31 Gennaio 2018 20:14  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri del NAS di Brescia hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria gli amministratori di un’azienda vitivinicola del bresciano, per frode in commercio e vendita di prodotti con segni mendaci.
 
I militari, a seguito di approfonditi accertamenti, hanno, infatti, scoperto che l’azienda aveva posto in commercio falso vino “Franciacorta DOCG”.
 
Le risultanze delle analisi, infatti, hanno permesso di verificare che il prodotto non aveva le caratteristiche del pregiato vino a denominazione di origine controllata e garantita, in quanto il titolo alcolimetrico risultava inferiore a quello dichiarato in etichetta e diverso da quello richiesto dal disciplinare di produzione. I militari hanno, pertanto, sequestrato 350 bottiglie di vino - per un valore commerciale di circa 5 mila euro – etichettato “Franciacorta BRUT DOCG” pronte per essere vendute.
 
I NAS ricordano ai consumatori di leggere attentamente l’etichetta, verificando in modo particolare la presenza di alcune indicazione obbligatorie per i vini di qualità quali: nome della regione di provenienza, denominazione, annata, categoria (IGT, DOC, DOP e DOCG), imbottigliatore, volume nominale, titolo alcolimetrico, lotto di produzione, fascetta di sicurezza con sigillo di Stato (solo per DOC e DOCG) a chiusura della bottiglia.
 

 
Controlli nel comparto alimentare, sospese tre attività commerciali e denunciata una persona PDF Stampa E-mail
Sabato 27 Gennaio 2018 13:58  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri del NAS di Salerno, unitamente a personale della locale ASL, hanno effettuato una serie di controlli nel capoluogo di provincia campano. Nel corso degli accertamenti gli operatori hanno proceduto al sequestro amministrativo di oltre 700 kg. di alimenti in quanto privi di tracciabilità e, a causa delle gravi carenze igienico-sanitarie riscontrate, hanno chiuso un deposito ortofrutticolo di circa 350 mq. Il valore dei provvedimenti adottati ammonta a circa 300.000,00 euro, dei quali 3.500,00 riferiti agli alimenti.
 
Il NAS di Livorno ha ispezionato un panificio sito nella provincia di Massa Carrara rilevando che lo stesso versava in precarie condizioni igieniche (esfoliazioni sulle pareti e sporco pregresso). A causa delle violazioni riscontrate è stato attivato il personale dell’Azienda USL Toscana Nord che, giunto sul posto, ha disposto la sospensione dell’attività fino all’eliminazione delle carenze.
 
Il NAS di Napoli, in collaborazione con i colleghi dell’Arma Territoriale, ha effettuato una serie di ispezioni su diverse attività commerciali site nell’area del Golfo di Napoli. Nel corso di uno di questi controlli, effettuato all’interno di un ristorante, i Carabinieri hanno rinvenuto 80 kg. di alimenti vari in cattivo stato di conservazione. Per la violazione riscontrata il proprietario dell’esercizio commerciale è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria.
 
Il NAS di Roma, nell’ambito di una serie di controlli sulla ristorazione nell’area metropolitana della Capitale, ha effettuato l’ispezione di una pasticceria, rilevando che la stessa versava in gravi carenze igienico-strutturali. A causa delle violazioni riscontrate i Carabinieri hanno avvisato il dipartimento prevenzione ASL Roma/2 che, giunto sul posto, ha emesso un provvedimento di sospensione immediata dell’attività.

 
Controlli al ristorante di Piazza San Marco dopo la denuncia dei turisti giapponesi PDF Stampa E-mail
Giovedì 25 Gennaio 2018 16:34  |  Scritto da Redazione
A seguito della ormai nota vicenda dei quattro studenti giapponesi che, in visita turistica alla città di Venezia, si sono visti recapitare un conto esorbitante di oltre mille euro per aver consumato quattro bistecche e una frittura di pesce in un ristorante di piazza San Marco, sono partiti i controlli dei Carabinieri del NAS di Treviso.
 
I giovani, infatti, dopo aver pagato il salatissimo conto hanno sporto denuncia contro il titolare dell’osteria.
 
Il NAS, appresa la notizia, ha avviato d’iniziativa l’attività ispettiva che ha verificato carenze igienico-sanitarie all’interno dei locali (sporco diffuso nel deposito alimenti, ghiaccio sedimentato nei congelatori, incrostazioni nel forno e strati di unto pregresso sui piani cottura) ed omessa applicazione delle procedure di autocontrollo previste nel piano di prevenzione rischi di contaminazione alimentare (HACCP), attuato solo in parte.
 
Al termine del controllo i militari hanno acquisito copia del menù e sanzionato il titolare per 3 mila euro.

 


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