Frodi alimentari

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5 arresti per truffa ai danni di enti pubblici, frode nelle pubbliche forniture di generi alimentari PDF Stampa E-mail
Mercoledì 08 Novembre 2017 21:38  |  Scritto da Redazione
Nella mattinata odierna, in provincia di Pistoia, i Carabinieri del NAS di Firenze, coadiuvati da militari del Comando Provinciale, a conclusione di un’articolata attività d’indagine – coordinata dal Procuratore della Repubblica di Pistoia, Dott. Paolo Canessa e dal Sostituto, Dott. Claudio Curreli, hanno eseguito 5 ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari disposti dal GIP del Tribunale di Pistoia, Dott.ssa Maria Elena Mele, nei confronti degli appartenenti di un’associazione per delinquere finalizzata alla truffa ai danni di Enti Pubblici, frode nelle pubbliche forniture, commercio di sostanze alimentari nocive e falso, composta da 4 responsabili di una nota azienda pistoiese operante nel settore del commercio delle carni e dal loro commercialista.
 
Le indagini, avviate nel gennaio 2016, hanno consentito di accertare che gli indagati hanno realizzato, da diversi anni, un illecito arricchimento, attraverso l’aggiudicazione di appalti pubblici (solo nell’anno 2016 per circa 6 milioni di euro) in forniture alimentari alla Pubblica Amministrazione (principalmente mense ospedaliere, scolastiche e militari) ottenuti con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, per poi procedere ad una sistematica violazione dei capitolati d’oneri, fornendo alimenti non corrispondenti a quelli previsti. In particolare è stata accertata la fornitura di carni:
 
con tagli anatomici qualitativamente inferiori rispetto a quelli ordinati dalle stazioni appaltanti;
con data di scadenza, anche per carni suine, bovine e salumi, c.d. prolungata rispetto a quella originaria immessa dalla ditta produttrice, sottoponendo così l’alimento a pericoli sanitari;
sottoposte a diversi e continui processi di congelamento e scongelamento, in relazione alle esigenze della propria azienda;
già respinte da altre stazioni appaltanti in quanto non conformi (es. carne respinta al mittente poiché esalante cattivo odore e destinata poi, previa illecita lavorazione, ad altra stazione appaltante);
materialmente diverse da quelle ordinate ed indicate nel DDT di consegna (es. materiale consegna di pollo indicato come tacchino nel documento di trasporto).
Per portare a termine il disegno criminoso, gli indagati hanno commesso numerose violazioni di ordine amministrativo-sanitario e la falsificazione di etichette e documenti di trasporto.
 
Nell’inchiesta sono coinvolte, a vario titolo, ulteriori 19 persone (commercianti, personale preposto alla ricezione delle merci, militari e veterinari ASL) le quali hanno agevolato i componenti dell’associazione nell’esecuzione del disegno criminoso, in particolare con comportamenti omissivi o conniventi.
 
Nel corso delle indagini è stata sequestrata oltre mezza tonnellata di carne non conforme, destinata alle fasce più deboli della popolazione (bambini e degenti di strutture ospedaliere) e sono state accertate irregolarità nelle forniture di derrate alimentari presso le mense di n. 30 enti civili (scuole e ospedali ubicati nelle regioni Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Toscana) e n. 13 strutture militari dell’Esercito Italiano e dell’Aeronautica Militare, due delle quali ubicate all’estero, la missione militare Joint Task Force Lebanon – Sector West in Libano e la Base Militare Italiana di supporto in Gibuti.

 
NAS chiuse due aziende e sequestrati 1600 kg di alimenti bio PDF Stampa E-mail
Mercoledì 08 Novembre 2017 21:35  |  Scritto da Redazione
Continuano senza sosta i controlli al settore alimentare: i Carabinieri del NAS di Bologna, nel corso di un’ispezione ad uno stabilimento della provincia di Ferrara, hanno sottoposto a sequestro sanitario oltre 1600 kg di farine di farro e lupino asseritamente dichiarate di produzione biologica - per un valore di circa 5 mila euro - prive del termine minimo di conservazione e di ignota provenienza per mancanza di documentazione atta a garantirne la tracciabilità. Per le condotte illecite i militari sanzionavano il responsabile per 2 mila euro.
 
Il NAS di Latina ha provveduto invece a sospendere l’attività di due laboratori di confezionamento di conserve e imbottigliamento di olio di oliva per mancanza dei requisiti igienico-sanitari e strutturali dei locali di lavorazione, preparazione e deposito dei semilavorati. Le aziende rimarranno chiuse fino al ripristino delle condizioni di legge.

 
ispezioni nelle mense scolastiche in Abruzzo PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Novembre 2017 21:41  |  Scritto da Redazione
Una serie di controlli nelle mense scolastiche e negli stessi istituti dell’infanzia, primari e secondari, sia pubblici, che privati, sono stati condotti dai Carabinieri del NAS di Pescara. Undici le strutture ispezionate su tutto il territorio regionale.
 
In Provincia di Pescara, i militari hanno segnalato all’Autorità Giudiziaria il responsabile e l’addetta alla refezione di una scuola per l’infanzia ove venivano impiegate, per la preparazione dei pasti, materie prime convenzionali, sebbene nei contratti stipulati con i genitori dei bambini, venisse vantato l’uso esclusivo di prodotti biologici. In un centro cottura cittadino, che forniva servizio di catering ad una scuola privata, invece, i militari, in collaborazione con personale della ASL, hanno documentato gravi carenze igienico sanitarie e gestionali. Immediato è scattato il provvedimento di sospensione dell’attività e il vincolo per oltre 50 kg di prodotti alimentari, di origine animale e vegetale, risultati carenti di informazioni utili alla loro rintracciabilità.
 
In Provincia di Chieti, i Carabinieri hanno ispezionato un nido che, oltre ad essere mantenuto in condizioni strutturali carenti, è risultato privo di autorizzazione. A seguito dell’informativa dei NAS, il primo cittadino del comune interessato ha adottato il provvedimento di chiusura immediata. In una scuola primaria, sita sulla litoranea, i Carabinieri hanno rilevato inadeguatezze igienico sanitarie e strutturali sia nei locali destinati alla preparazione dei pasti, che in quelli ad uso didattico e nelle relative pertinenze. I responsabili sono stati segnalati alle Autorità Competenti che hanno disposto l’immediata rimozione delle non conformità. In un ulteriore istituto scolastico, che ospita gli alunni della scuola primaria e secondaria, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro di alimenti vari, pronti per essere lavorati e somministrati ai discenti, privi di informazioni sulla loro rintracciabilità.
 
In Provincia dell’Aquila, in un comune della marsica, gli ispettori del NAS, unitamente a personale dell’ASL, nelle more di un’ispezione in un centro cottura pasti per le scuole pubbliche, hanno disposto il divieto di utilizzo di diverse decine di chilogrammi di alimenti che, acquistati congelati e surgelati, erano stati sottoposti a scongelamento con modalità improprie. Ai responsabili sono state contestate violazioni amministrative per l’omesso aggiornamento del piano di autocontrollo aziendale e per le carenze igieniche rilevate negli ambienti di lavorazione degli alimenti.
 
In tutti gli istituti ispezionati, i Carabinieri, oltre che nei locali deputati alla preparazione dei pasti, hanno svolto verifiche anche negli ambienti didattici. Le diverse carenze rilevate, quali infiltrazioni di acqua piovana, soluzioni di continuità nell’intonaco, malfunzionamento dei servizi igienici, carenze nella cartellonistica relativa all’indicazione delle vie di esodo in caso di emergenza, sono state prontamente segnalate agli Enti preposti. In una scuola dell’infanzia del pescarese i militari hanno documentato una massiva presenza di deiezioni di volatili, a ridosso degli infissi e nelle immediate pertinenze del plesso scolastico, oltre che ostacoli fissi a ridosso di un’uscita di emergenza.
 
Ammontano a circa 15.000 euro le sanzioni amministrative contestate agli operatori del settore alimentare responsabili, a vario titolo, delle carenze igienico sanitarie e strutturali, dell’omesso aggiornamento dei piani di autocontrollo aziendale e della carenza nelle procedure di rintracciabilità degli alimenti.

 
SEQUESTRATI CIRCA 1,8 TONNELLATE DI FUNGHI “CINESI” E 4.300 ETTOLITRI DI VINO. ELEVATE SANZIONI PER 200.000 EURO CIRCA PDF Stampa E-mail
Mercoledì 01 Novembre 2017 18:27  |  Scritto da Redazione
 
ESEGUITI CONTROLLIFINALIZZATI AL CONTRASTO DELLE FRODI NEL COMPARTO AGROALIMENTAREDAL COMANDO CARABINIERI POLITICHE AGRICOLE E ALIMENTARI –NUCLEO ANTIFRODI CARABINIERI DI SALERNO-CONGIUNTAMENTE CON L’I.C.Q.R.F. DI BARI, A TUTELA DEL CONSUMATORE E DEGLI OPERATORI DI SETTORE
 
IlNucleo Antifrodi Carabinieri di Salerno,in collaborazione con personale dell’Ispettorato Centrale Repressione Frodi di Bari, a seguito di accertamenti svoltinelle province di Napoli e Foggia,ha sequestrato1.770 kg di funghi confezionati (in barattoli di latta e in  vasetti di vetro) con  la dicitura“funghi chiodini” mentre, in realtà, si trattava della varietà “pholiotamutabilisnameko”, di origine cinese e 4.300 ettolitri di vino bianco (pari a circa 464 tonnellate di prodotto) per un valore di 500.000 euro, poiché detenuto in eccedenza rispetto alla giacenza contabile e non giustificato da alcuna documentazione. Nell’occasione venivano sequestrate anche 6.500 etichette  e contestate sanzioni per 199.500 euro.
Le attività preventivedella specialità dell’Arma hannoevitato chegiungessero sulle tavole dei consumatori prodotti che avrebbero arrecato un potenziale danno alla salute e un inganno alla generalità degli utenti.
 

 
Irregolarità, 450 bovini sottoposti a vincolo sanitario per un valore di 700 mila euro PDF Stampa E-mail
Lunedì 30 Ottobre 2017 19:25  |  Scritto da Redazione
Continuano le ispezioni dei Carabinieri dei NAS alle aziende zootecniche per verificare le condizioni di allevamento degli animali da reddito e garantire la sicurezza della carne e dei prodotti caseari che arrivano sulle tavole degli italiani.
 
I Carabinieri del NAS di Caserta, nel corso di un controllo presso un allevamento di bufale, hanno riscontrato carenze igienico-sanitarie degli ambienti in cui sostavano i capi nonché l’assenza di marche auricolari sugli animali. L’ispezione si è conclusa con il sequestro dell’azienda zootecnica e di 143 bufale il cui valore ammonta a circa 400 mila euro.
 
Più a sud, sulla Sila, i Carabinieri del NAS di Cosenza, in collaborazione con i veterinari dell’Azienda Sanitaria Provinciale, hanno proceduto al controllo di 306 capi bovini, appartenenti a tre diverse mandrie. Il bestiame, del valore di circa 300 mila euro, è stato sottoposto a sequestro sanitario poiché portato in transumanza senza preventiva autorizzazione sanitaria.

 
NAS, chiusi un ristorante per carenze igienico-sanitarie ed una pizzeria priva di autorizzazione PDF Stampa E-mail
Lunedì 30 Ottobre 2017 19:23  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri del NAS controllano i ristoranti e rilevano numerose irregolarità: detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione, carenze igienico-sanitarie e strutturali, assenza di autorizzazioni amministrative.  
 
I Carabinieri del NAS di Taranto, in particolare, hanno disposto la chiusura di un ristorante della locale provincia in quanto l’attività di preparazione e somministrazione degli alimenti avveniva in totale assenza di autorizzazione sanitaria necessaria a garantire il rispetto delle norme di sicurezza igienica. I militari del NAS di Bari, nel corso di un’ispezione presso un bar del capoluogo pugliese, hanno sottoposto a sequestro 50 kg di alimenti vari (prodotti carnei, dolciari e da forno) con presenza di brina e ghiaccio a riprova di un congelamento errato, operato con attrezzatura non idonea, privi di involucri esterni di protezione e delle indicazioni attestanti origine e data di scadenza. 
 
In provincia di Napoli, i Carabinieri del locale NAS hanno sequestrato circa 40 Kg di carne bovina, mitili, calamari, gamberi, pane e brodo vegetale pronti ad essere utilizzati dal ristoratore per preparare piatti e pietanze da servire ai propri clienti, nonostante il loro pessimo stato di conservazione. Le attrezzature utilizzate, inoltre, erano in condizioni tali da emanare gas e vapori che rendevano l’ambiente insalubre.
 
A Nord, i Carabinieri del NAS di Alessandria hanno ispezionato una pizzeria della provincia di Asti rilevando sporco diffuso e non rimosso da tempo e condizioni igienico-sanitarie tali da richiedere un provvedimento di sospensione immediata dell’attività in attesa del ripristino dei requisiti previsti dalla vigente normativa.   
 
Al termine dei controlli i ristoratori sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria e Sanitaria.

 


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