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Lactalis, al momento nessun lotto contaminato in Italia PDF Stampa E-mail
Giovedì 25 Gennaio 2018 16:29  |  Scritto da Redazione
A seguito delle notizie diffuse dai mezzi di informazione relative a lotti di formule per l'infanzia prodotti in Francia dalla ditta Lactalis che risultano contaminati da salmonelle, si informa che - al 14 gennaio 2018 - le Autorità francesi non hanno comunicato, tramite il sistema di allerta comunitario (RASFF), l'esistenza di lotti spediti verso il nostro Paese. 
 
Il Ministero della Salute, a titolo precauzionale, ha comunque già avviato interlocuzioni con la Commissione europea e direttamente con le Autorità francesi, per sollecitare ulteriori informazioni su Paesi e lotti interessati e resta in continuo contatto con entrambe attraverso il sistema di allerta comunitario per seguire ogni sviluppo, ricevere aggiornamenti ed eventualmente adottare ogni provvedimento a tutela dei consumatori.
 
Benché, allo stato attuale le Autorità francesi non abbiano indicato nelle note RASFF l'Italia tra i Paesi destinatari dei lotti contaminati, né risultino casi di infezione da salmonella correlati a tali prodotti, si comunicano di seguito, per eventuali verifiche da parte delle autorità territoriali e per una completa informazione dei consumatori, i lotti del prodotto Milumel Bio oggetto di allerta latte: 
 
17C0012686 con termine massimo di conservazione (TMC) 27/04/2018 
17C0012844 con TMC 24/05/2018 
17C0012965 con TMC 12/09/2018 
17C0013595 con TMC 06/01/2019 
17C0013733 con TMC 03/02/2019

 
2 PERSONE DENUNCIATE PER FRODE IN COMMERCIO, SEQUESTRATE 7 TONNELLATE DI ALIMENTI PRIVI DI RINTRACCIABILITÀ, EVOCANTI MARCHI IGP E INGREDIENTI FALSI D.O.P. E 30.000 CONTENITORI IRREGOLARI. PDF Stampa E-mail
Mercoledì 24 Gennaio 2018 09:19  |  Scritto da Redazione
L’INIZIO DEL 2018 ALL’INSEGNA DELLA SICUREZZA AGROALIMENTARE: 2 PERSONE DENUNCIATE PER FRODE IN COMMERCIO, SEQUESTRATE 7 TONNELLATE DI ALIMENTI  PRIVI  DI RINTRACCIABILITÀ, EVOCANTI MARCHI IGP E INGREDIENTI FALSI D.O.P. E 30.000 CONTENITORI IRREGOLARI. 
 
TERRITORIO NAZIONALE, GENNAIO 2018
CONTROLLI A LARGO RAGGIO,  DEI MILITARI DEL COMANDO CARABINIERI POLITICHE AGRICOLE E ALIMENTARI – REPARTI CARABINIERI TUTELA AGROALIMENTARE FINALIZZATI AL CONTRASTO DELLE ILLEGALITÀ NEL COMPARTO AGROALIMENTARE–  A TUTELA DEL CONSUMATORE E DEGLI OPERATORI DI SETTORE
 
 I Reparti Carabinieri Tutela Agroalimentare, a seguito di accertamenti svolti sul  territorio nazionale  sulla filiera agroalimentare, denunciavano 2 persone  all’A.G. e sequestravano:
in provincia di Verona, 1.242 kg  di confettura di castagne fraudolentemente commercializzata come confettura di marroni  che conduceva alla denuncia di 2 persone per frode nell’esercizio del commercio, ai sensi dell’art. 515 del codice penale, e all’ulteriore sequestro di 30.000 contenitori muniti di etichettatura mendace;
nelle province di Forlì, Cesena, Como, Varese, Lecco e Piacenza,  73 spianate di salame piccante per carenza di elementi utili per risalire alla provenienza del prodotto, 14 kg di pasta ripiena  con ingredienti (Grana Padano DOP) non autorizzati dal consorzio e carne di agnello sardo evocante la specifica IGP. 
in provincia di Napoli, 5 tonnellate di polpa di pomodoro per carenza di elementi utili per risalire alla provenienza del prodotto;
in provincia di Salerno, 950 kg di ortofrutta e 13 kg  di formaggi e salumi privi di rintracciabilità;
Venivano contestate sanzioni per circa 31.000 euro. 
La Specialità dell’Arma di specialità, distinguendosi per l’attenzione alla tutela dei cittadini,  continua l’indefessa attività preventiva al fine di garantire cibi sicuri sulle tavole degli italiani. 
 

 
Yogurt intero con confetti della Eurospin ritirato PDF Stampa E-mail
Martedì 23 Gennaio 2018 12:27  |  Scritto da Redazione
Marchio: Eurospin Italia Spa
 
Denominazione: Yogurt intero con confetti al cioccolato 120 gr gusto Banana e gusto Fragola
 
Motivo della segnalazione: Richiamo per rischio migrazione dei materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti
 
Data pubblicazione: 23 gennaio 2018
 

 
Controlli nel settore alimentare. Tre persone denunciate, sequestrati oltre 1.000 kg di pesce PDF Stampa E-mail
Lunedì 22 Gennaio 2018 19:47  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri del NAS di Pescara, al termine di un’ispezione igienico sanitaria effettuata presso la mensa di una struttura ricettiva per anziani nella provincia di Chieti, hanno denunciato il responsabile legale del centro per aver omesso ripetutamente di segnalare all’Autorità di Pubblica Sicurezza le generalità delle persone alloggiate. Oltre alla suddetta violazione di tipo penale, i Carabinieri hanno altresì riscontrato delle carenze igieniche nei locali della cucina, che saranno oggetto di una segnalazione all’autorità sanitaria per i provvedimenti di competenza.
 
Anche il NAS di Perugia ha effettuato delle ispezioni mirate a determinare le condizioni delle strutture ricettive per anziani presenti sul proprio territorio. Nel corso di uno di questi controlli, i militari hanno accertato che un centro situato in provincia di Perugia, ospitante otto persone non autosufficienti, operava senza aver ottenuto la prevista autorizzazione dalla Regione Umbria. Il titolare della struttura è stato segnalato sia all’Autorità Giudiziaria che a quella amministrativa.
 
Il NAS di Palermo ha denunciato una persona alla Procura della Repubblica del capoluogo siciliano per detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione. Il reato è stato accertato nel corso di un’ispezione effettuata nei confronti di una pescheria palermitana, allorquando i militari hanno rinvenuto circa 30 kg di prodotti ittici in pessime condizioni igieniche. La violazione è stata segnalata anche alla competente Autorità Amministrativa che ha immediatamente disposto la sospensione dell’attività commerciale.
 
I Carabinieri del NAS di Latina, nel corso di un’attività ispettiva eseguita presso una ditta specializzata nel commercio all’ingrosso di pesce, hanno accertato carenze igienico strutturali nelle celle frigo adibite a deposito di prodotti ittici. Il personale dell’ASL Latina, intervenuto sul posto, ha disposto la chiusura immediata dell’attività commerciale la quale, tra le altre cose, operava anche in assenza del necessario bollo CE. Il valore monetario del deposito, e dei 1000 kg di pesce sequestrati all’atto del controllo, è di circa 335.000 euro.
 
Il Bollo CE è un riconoscimento comunitario assegnato ai locali produttivi di uno stabilimento di produzione/commercializzazione di alimenti di origine animale. Si tratta, sostanzialmente, di un’autorizzazione sanitaria che consente la libera circolazione di alimenti di origine animale (carne, latte, prodotti della pesca, uova, miele e loro derivati) fra i Paesi della Unione Europea.

 
Sei nuove aree iscritte nel registro nazionale dei paesaggi rurali storici PDF Stampa E-mail
Venerdì 19 Gennaio 2018 19:44  |  Scritto da Redazione
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che l'Osservatorio Nazionale del Paesaggio Rurale ha iscritto nel registro nazionale dei paesaggi rurali storici sei nuove aree. Ad oggi il registro include dieci paesaggi e due pratiche agricole, distribuiti dal nord all'estremo sud della penisola, con una crescita che ha visto  raddoppiare il loro numero nel corso dell'ultimo anno.
 
"Non c'è Paese in Europa - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - che abbia un patrimonio di paesaggi rurali così diffuso in tutte le sue Regioni. Le nuove iscrizioni confermano questa ricchezza unica di identità e di capacità degli agricoltori di formare e conservare i luoghi come veri e propri beni comuni. Dai muretti a secco di Pantelleria agli oliveti secolari tra Assisi e Spoleto o quelli storici di Venafro in Molise fino ai
terrazzamenti di Lamole. Sono esempi di come ambiente, storia e tradizioni si  intreccino in un elemento unificante che è proprio il paesaggio rurale. Rafforzare la valorizzazione di queste aree è un impegno che confermiamo nell'anno nazionale del cibo italiano".
 
Queste le sei nuove aree inserite: 
 
Fascia pedemontana olivata fra Assisi e Spoleto 
Si tratta della principale area olivicola dell'Umbria, conserva un paesaggio dove il rapporto tra olivicoltura e storia si presenta particolarmente forte: borghi storici, castelli e complessi religiosi si trovano immersi negli oliveti che ricoprono le pendici, arricchiti da terrazzamenti, lunette e ciglioni, mentre nella parte pianeggiante, querce monumentali delimitano i seminativi.  
 
La piantata veneta
Questa candidatura che rientra nella sezione delle pratiche tradizionali riguarda una antichissima pratica agricola che affonda le sue radici al periodo etrusco e che fino ad alcuni decenni orsono rappresentava la più importante qualità di coltura che occupava il centro ed il nord dell'Italia. Si tratta di più colture associate a filari alberati che oggi sono prese di nuovo a modello per le loro molteplici valenza ambientali e paesaggistiche.
 
Paesaggio della Pietra a Secco dell'Isola di Pantelleria
Il paesaggio di Pantelleria testimonia come le condizioni ambientali abbiano  determinato lo sviluppo di tecniche colturali in grado adattare le necessità dell'uomo ad un ambiente difficile producendo un paesaggio straordinario associato ad una alta qualità dei prodotti e di grande valenza turistica. Chilometri di muretti a secco ospitano viti ad alberello, olivi potati per crescere a poche decine di centimetri da terra, capperi e agrumi, in un contesto paesaggistico di grande valenza estetico.
 
Parco regionale Storico agricolo dell'olivo di Venafro
L'olivicoltura di Venafro affonda le sue radici nell'epoca romana dove la qualità dell'olio di questa area era già citato da Plinio e Catone. Si tratta di un paesaggio caratterizzato da olivi monumentali e da terrazzamenti in pietra, nella diffusa consociazione con il pascolo all'interno degli oliveti, in un ambiente che conserva ancora i caratteri del paesaggio storico dell'Appennino meridionale.
 
Il paesaggio policolturale di Trequanda
Il paesaggio di Trequanda rappresenta un esempio di tipico paesaggio di origine mezzadrile, con un mosaico policolturale complesso
costituito da oliveti, vigne, seminativi nudi o arborati e boschi a dominanza
di querce, arricchito dalla presenza di terrazzamenti in pietra a secco che sostengono
gli oliveti sulle pendici più acclivi.
 
Il paesaggio rurale storico di Lamole in Chianti 
Il paesaggio agricolo storico di Lamole, conserva un paesaggio policolturale su
terrazzamenti in pietra a secco e rappresenta un esempio di come sia possibile
fare agricoltura di qualità nel rispetto del paesaggio storico, che finisce per essere un valore aggiunto ai prodotti locali. Lamole è la patria del Sangiovese il vitigno principale del vino Chianti.   

 
Carabinieri NAS, due persone denunciate – 46 capi di allevamento sequestrati PDF Stampa E-mail
Venerdì 19 Gennaio 2018 19:37  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri del NAS di Pescara, nell’ambito della strategia di controllo in ambito nazionale al settore “mense strutture sanitarie e scolastiche”,  hanno ispezionato la cucina di un asilo nido della provincia di Chieti. Nel corso degli accertamenti i militari hanno riscontrato alcune criticità, quali la mancanza di un adeguato sistema di autocontrollo HACCP, ma anche inadeguatezze strutturali, come l’assenza di servizi igienici per gli addetti, collegamento diretto tra spazi interni ed esterni e la presenza di arredi con spigoli vivi. Le violazioni riscontrate sono state oggetto di segnalazione all’autorità sanitaria.
 
Sempre il NAS di Pescara, a conclusione di un’articolata attività investigativa, corroborata da escussione testi e diversi sopralluoghi condotti in collaborazione con l’ASL di Pescara, ha deferito all’ Autorità Giudiziaria il responsabile legale di tre strutture ricettive per anziani, accusato di aver avviato i suddetti centri in assenza della prescritta autorizzazione comunale al funzionamento.
 
Il NAS di Cosenza, infine, coadiuvato dai veterinari dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza, ha effettuato delle ispezioni presso alcuni allevamenti nel nord della Calabria. Nel corso degli accertamenti, all’interno di tre diverse aziende della provincia di Cosenza, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro 46 bovini, del valore di circa 100.000 euro, in quanto privi del marchio auricolare.
 
Al fine di tutelare la salute pubblica, l’Italia ha instaurato uno dei più completi sistemi di controllo zootecnico al mondo, caratterizzato dall’esistenza di una vera e propria “Anagrafe nazionale bovina", che consiste in un sistema di identificazione e registrazione degli animali della specie bovina e permette di effettuare una completa tracciabilità dell'animale dalla nascita alla morte (identità, spostamenti, etc.).
 
Il Servizio veterinario delle ASL, dopo aver certificato l'iscrizione dell’animale nella Banca Dati Nazionale, provvede al rilascio e vidimazione di un vero e proprio “passaporto” intestato al singolo bovino, contenente i suoi dati anagrafici, la storia dei suoi trasferimenti e il suo codice identificativo univoco che, per l’appunto, è presente anche nel citato marchio apposto all'orecchio.

 


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