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Chiusi due depositi ed elevate sanzioni amministrative per 16 mila euro PDF Stampa E-mail
Giovedì 12 Ottobre 2017 14:20  |  Scritto da Redazione
Continua senza sosta l’attività di controllo dei Carabinieri del Nas nel settore alimentare con ispezioni a depositi ed esercizi di vendita al dettaglio di prodotti ittici, carnei e di pasticceria.
Carabinieri del NAS di Bologna, nel corso di attività ispettiva presso un bar/pasticceria della provincia emiliana, hanno accertato l’omessa predisposizione ed applicazione delle procedure di autocontrollo, volte a prevenire le possibili contaminazioni degli alimenti (H.A.C.C.P. hazard analysis and critical control points). Il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’U.S.L. di Bologna, a seguito della segnalazione inerente le carenze riscontrate, ha emesso provvedimento di sospensione immediata dell’attività e comminata la violazione amministrativa per un ammontare di 2 mila euro, dettando altresì specifiche prescrizioni di adeguamento agli standard igienico sanitari.
Il controllo dei Carabinieri del NAS di Genova ha riguardato, invece, un esercizio di vendita al dettaglio di prodotti carnei ed ittici di Savona. L’ispezione si è conclusa con la denuncia all’Autorità Giudiziaria di una cittadina extracomunitaria, legale rappresentante dell’impresa, e con il conseguente sequestro di 41 chili di carni bovine, suine, ovine e ittiche sottoposti a procedura di congelamento irregolare, in promiscuità tra loro, privi di involucri esterni, a diretto contatto con il giaccio e scaduti di validità. Nella circostanza sono state contestate sanzioni amministrative per un importo di 8 mila euro.
Più a sud i Carabinieri del NAS di Napoli hanno individuato un panificio/gastronomia della provincia campana con annesso deposito adibito a stoccaggio alimenti privo di autorizzazione amministrativa e dei requisiti minimi igienico-sanitari e strutturali previsti dalla normativa vigente. Per tali irregolarità i militari hanno provveduto alla chiusura della struttura e sanzionato il titolare per 3 mila euro.   
Anche nella Capitale i militari del locale Nucleo hanno scoperto un deposito all’ingrosso di alimenti etnici in pessime condizioni igienico-sanitarie che riforniva i negozi di tutta Italia. Gli investigatori del NAS di Roma in collaborazione con i colleghi del Gruppo Tutela del Lavoro e dell’Arma territoriale, hanno disposto la sospensione immediata dell’attività per la presenza di roditori e volatili che avevano nidificato all’interno della struttura nonché il fermo sanitario di 20 mila chili di alimenti di origine asiatica. E’stata ordinata altresì la chiusura dei locali adiacenti al deposito per le pessime condizioni igieniche, adibiti illecitamente a dormitorio e vano cucina al servizio degli operai dipendenti dell’azienda addetti al carico/scarico della merce. Il titolare responsabile è stato sanzionato per 3 mila euro.  

 
Carabinieri NAS: sequestrati depositi alimentari abusivi PDF Stampa E-mail
Mercoledì 11 Ottobre 2017 06:20  |  Scritto da Redazione
Un imprenditore della provincia di Frosinone ha deciso di utilizzare i locali di una ex discoteca come depositi di alimenti, ma l’iniziativa è stata bloccata grazie all’intervento dei Carabinieri del NAS di Latina, che hanno effettuato un’ispezione igienico-sanitaria presso la struttura risultata abusiva.
Il legislatore comunitario ed italiano ha previsto una serie di misure precauzionali idonee a garantire la sicurezza delle derrate alimentari stoccate nei depositi in attesa della distribuzione sul mercato e, in tale cornice normativa, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro del citato deposito che, oltre ad essere privo dell’autorizzazione sanitaria,  presentava gravi carenze igienico – strutturali.
Constatata l’assenza dei requisiti per la sicurezza alimentare, i militari dell’Arma, unitamente al personale dell’ASL di Frosinone, hanno quindi dovuto disporre la distruzione di 50 kg di prodotti da forno e porre i sigilli alla struttura, sospendendo l’attività di vendita in attesa dell’adeguamento della struttura alle condizioni di legge.
 
Analoga violazione è stata commessa da un commerciante della provincia di Napoli. In questo caso però non è stata la pista da ballo ad essere ridestinata, ma un anonimo edificio che serviva da deposito di stoccaggio alimenti con annessa cella frigo. All’interno dei locali, sprovvisti di autorizzazione, erano conservati circa 50 kg di prodotti carnei (prosciutto, carne avicola, spiedini, salsicce, ecc.), vegetali e lattiero caseari privi di qualsivoglia informazione utile a determinarne l’origine o la provenienza. I Carabinieri del NAS di Napoli hanno quindi proceduto al sequestro del deposito e degli alimenti in esso contenuti, per un valore totale di oltre 20.000 euro. Le violazioni riscontrate costeranno al commerciante 5.500 euro.  

 
Chiusi esercizi commerciali etnici. PDF Stampa E-mail
Martedì 10 Ottobre 2017 16:04  |  Scritto da Redazione
Disposta la chiusura di 3 ristoranti e di un centro per acconciature. Elevate sanzioni amministrative per un totale di 12 mila euro
immagine di un carabiniere che osserva un prodotto
I Carabinieri del Nas, proseguendo nella strategia operativa volta alla vigilanza del settore commerciale etnico, hanno effettuato controlli a ristoranti, negozi di vendita al dettaglio e centri estetici/parrucchieri nelle Province di Milano, Varese, Perugia, Firenze e Modena.
 
In particolare, i Carabinieri del NAS di Firenze, nel corso di attività ispettiva presso un ristorante della provincia, gestito da cittadino extracomunitario, hanno accertato gravissime carenze igienico-sanitarie quali sporco diffuso, depositi di incrostazioni di unto e grassi a riprova del fatto che evidentemente da tempo non venivano praticate le operazioni di detersione e sanificazione pur previste nel piano di autocontrollo (HACCP). I militari rinvenivano, inoltre, insetti, anche all’interno di alimenti, blatte ed escrementi di roditori in tutti gli ambienti del ristorante compresa la cucina e addirittura un topo morto in una trappola per roditori.  A seguito dell’intervento di personale dell’Azienda ASL “Toscana Centro”, veniva disposta l’immediata chiusura dell’esercizio commerciale e comminate sanzioni amministrative per un valore di 3 mila euro.
 
I Carabinieri del NAS di Milano hanno anch’essi effettuato un’ispezione igienico-sanitaria presso un ristorante etnico dell’hinterland milanese, conclusasi con la sospensione dell’attività  a causa di accertate carenze igienico-strutturali dei locali. Per le violazioni amministrative contestate i militari applicavano al titolare una sanzione pari a mille euro. Nella provincia di Varese i Carabinieri del medesimo Nucleo hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria un cittadino extracomunitario,  titolare di una pizzeria, per aver attivato il laboratorio di lavorazione dell’impasto per la preparazione dei prodotti da forno in locali interrati non idonei e in assenza della prevista deroga rilasciata dall’Autorità Sanitaria. Le irregolarità amministrative sono state sanzionate per un importo di 2 mila euro.
 
I Carabinieri del NAS di Perugia hanno controllato un centro estetico e per acconciature, condotto da cittadina extracomunitaria, riscontrando che le apparecchiature utilizzate per l’erogazione delle prestazioni presentavano gravi carenze igienico-sanitarie. I militari accertavano, inoltre, che il titolare dell’esercizio commerciale poneva in vendita prodotti cosmetici pur non avendo mai presentato dichiarazione di inizio attività al Comune di competenza e per tali irregolarità elevavano sanzioni amministrative per un importo di 6 mila euro.   
 
I Carabinieri del NAS di Modena hanno proceduto, presso un bazar etnico, al sequestro amministrativo di oltre 250 articoli (costumi in plastica, adesivi tatoo rimovibili, adesivi decorativi per unghie, unghie finte, ecc.) poiché le etichette non riportavano le indicazioni d’uso e le avvertenze in lingua italiana come invece previsto dalla normativa vigente.

 
Carabinieri Nas Perugia, intossicati dal tonno grigliato. PDF Stampa E-mail
Martedì 10 Ottobre 2017 16:02  |  Scritto da Redazione
 Denunciati i titolari del ristorante
I Carabinieri del NAS di Perugia, nell’ambito dell’attività di controllo scaturita da segnalazioni di cittadini ed enti esterni, hanno denunciato i proprietari di un ristorante all’Autorità Giudiziaria per somministrazione di sostanze alimentari nocive.
 
La denuncia dei militari è giunta a conclusione di mirate indagini sulla sospetta intossicazione alimentare di due clienti di un ristorante della provincia del capoluogo umbro, i quali dopo aver mangiato tonno grigliato sono finiti al pronto soccorso con stati di malessere diffuso. I successivi controlli dei militari accertavano che il tonno servito ai due ignari avventori era scaduto di validità e, sottoposto ad analisi di laboratorio, presentava la molecola istamina in concentrazione superiore ai limiti consentiti, tale da poter determinare l’intossicazione.

 
Nas Pescara, controlli istruzione prescolastica. Denunciato gestore di un asilo nido e titolare dell’azienda fornitrice del servizio mensa per frode in commercio PDF Stampa E-mail
Martedì 10 Ottobre 2017 16:00  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri del NAS di Pescara, nell’ambito della pianificata attività di controllo agli istituti educativi della prima infanzia e d’istruzione prescolastica, avviata in occasione dell’apertura del nuovo anno scolastico, hanno effettuato un’ispezione igienico-sanitaria presso un asilo nido privato del capoluogo abruzzese.
 
Nel corso dell’attività ispettiva i militari hanno accertato che nella mensa scolastica venivano somministrati ai bambini alimenti diversi per qualità da quelli previsti nel contratto con la società incaricata del servizio di refezione, poiché non venivano impiegati alimenti biologici per la preparazione dei pasti. I Carabinieri riscontravano, inoltre, inadeguatezze igienico-sanitarie nei locali deputati alla preparazione delle pietanze, quali muffe e soluzioni di continuità nelle pareti che rendono difficoltosa la rimozione dello sporco, la mancata revisione semestrale degli estintori presenti nella struttura, nonché l’assenza delle indicazioni sulle vie di esodo in caso di emergenza e la presenza di spigoli non protetti nell’area gioco.
 
Il gestore dell’asilo nido, in qualità di addetta alla cucina, ed il titolare della società fornitrice del servizio di refezione, sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per frode in commercio.
 
Il NAS consiglia ai genitori dei bambini che frequentano asili e scuole materne di verificare attentamente che le quantità e le qualità degli alimenti impiegati per la preparazione del pranzo consumato dai propri figli corrispondano a quelli previsti nel contratto di appalto stipulato tra l’istituto scolastico e la ditta incaricata della fornitura del servizio.

 
Sequestro di prodotti alimetari a Cosenza PDF Stampa E-mail
Lunedì 09 Ottobre 2017 19:22  |  Scritto da Redazione
​I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, nell’ambito delle attività di polizia economico finanziaria effettuate nell’area silana hanno rilevato numerose irregolarità nella conservazione e commercializzazione di prodotti alimentari che hanno determinato la contestazione di sanzioni per oltre 180 mila euro nei confronti di n. 10
soggetti ed il sequestro di numerosi prodotti alimentari privi di requisiti igienico – sanitari previsti dalla normativa vigente.
Complessivamente sono stati sequestrati 6 quintali di mosto ed oltre 600 litri di vino; ma anche un quintale di prodotti alimentari e suini da allevamento.
 
In generale è emersa la violazione degli obblighi comunitari a tutela del consumatore in quanto i prodotti alimentari venivano commercializzati, omettendo le previste comunicazioni agli Organi di controllo, Regione Calabria e A.S.P. di Cosenza.
 
L’esercizio di una attività imprenditoriale di distribuzione di alimenti è, infatti, sottoposto agli obblighi di comunicazione e autorizzazione previsti dalla normativa comunitaria, recepita nel nostro Ordinamento con il Decreto Legislativo n. 193 del 2007.
 
Si tratta di disposizioni a tutela della sicurezza alimentare che prevedono l’obbligatorio rispetto di un insieme di procedure volte a prevenire le possibili contaminazioni degli alimenti (cd “sistema HACCP” - Hazard-Analysis and Critical Control Points), alla quale si aggiunge la disciplina della tracciabilità ed etichettatura del prodotto, di cui al Decreto
Legislativo n. 109 del 1992.
In particolare, l’idoneità igienica dei locali e degli automezzi impiegati costituisce necessario presupposto per la corretta conservazione del prodotto destinato al consumo umano.
 
Per quanto riguarda l’allevamento di animali, il Decreto Legislativo n. 200 del 2010 prevede specifici obblighi in capo all’allevatore, quali la registrazione presso il Servizio Veterinario costituito nelle sedi delle Aziende Sanitarie Provinciali, l’istituzione di un registro di carico e scarico degli animali detenuti e l’identificazione degli stessi.
 
Prosegue l’attività del Corpo a tutela del consumatore e degli imprenditori onesti.

 


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