Frodi alimentari

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NAPOLI, SEQUESTRATO UNO STABILIMENTO E CIRCA 800 MILA LITRI DI ALCOOL PDF Stampa E-mail
Martedì 03 Aprile 2018 19:42  |  Scritto da Redazione
SICUREZZA AGROALIMENTARE: SEQUESTRATO UNO STABILIMENTO E CIRCA 800 MILA LITRI DI ALCOOL, NON IDONEO AL CONSUMO UMANO, PER UN VALORE COMPLESSIVO DI OLTRE 22 MILIONI DI EURO, DENUNCIATA 1 PERSONA PER FRODE NELL’ESERCIZIO DEL COMMERCIO DI SOSTANZE ALIMENTARI NOCIVE.
PROSEGUONO I CONTROLLI A LARGO RAGGIO DEI REPARTI CARABINIERI TUTELA AGROALIMENTARE - FINALIZZATI AL CONTRASTO DELLE ILLEGALITÀ A TUTELA DEL CONSUMATORE E DEGLI OPERATORI DI SETTORE
 
Il Reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare  di Salerno e il personale dell’Agenzia delle Dogane di Napoli 2, Salerno e Caserta, operavano sequestro  di circa 786.000 litri di alcool pronto per essere posto in vendita, non idoneo al consumo umano,  denunciando una persona all’AG per frode in commercio di sostanze nocive (444 e 515 c.p.). L’immissione di tale prodotto nocivo sul mercato avrebbe permesso  introiti pari a circa 12milioni di euro.
Nel contesto delle suddette operazioni veniva sequestrato l’intero stabilimento, poiché privo della prevista Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), per un valore corrente dell’intero provvedimento pari a circa 10milioni di euro. 
A seguito di successivo decreto, disposto della Procura della Repubblica di Napoli Nord, il succitato personale eseguiva sequestro preventivo di ulteriori 13.000 litri di prodotti ed infusi a base di alcool, contenenti sostanze  nocive e non ritenuti idonee al consumo umano, per un valore commerciale pari a 250.000 euro.
L’assidua attività cautelativa dell’Arma, in sinergia con l’Agenzia delle Dogane, ha permesso di sventare l’immissione sul mercato di sostanze che avrebbero minato la sicurezza alimentare degli italiani e offuscato l’immagine degli operatori onesti del comparto.      
 

 
Ritirata Vaschetta Tiramisu' Deco' PDF Stampa E-mail
Martedì 03 Aprile 2018 19:27  |  Scritto da Redazione
 
Marchio: DECO'
 
Denominazione: DECO' Vaschetta Tiramisu'
 
Motivo della segnalazione: Richiamo per rischio presenza di allergeni
 
Data pubblicazione: 3 aprile 2018




























 
Sequestrati nel porto 23.000 litri di olio PDF Stampa E-mail
Giovedì 29 Marzo 2018 13:13  |  Scritto da Redazione
​Nell’ambito dei potenziati servizi di vigilanza operati all’interno dell’area portuale, i finanzieri del Gruppo della Guardia di Finanza di Brindisi, unitamente ai funzionari della locale Agenzia delle Dogane, hanno sottoposto a controllo un camion con targa bulgara proveniente dalla Grecia.
Il mezzo, condotto da un cittadino bulgaro, attenzionato dal personale del Corpo nell’ambito di un’analisi sui flussi commerciali in entrata ed uscita dal porto di Brindisi, era diretto in provincia di Cosenza.
Il controllo fisico della merce ha consentito di rilevare che il carico, costituito da 18.000 confezioni di olio di semi di girasole, per un totale di 22.880 litri, pur essendo stato prodotto in Bulgaria, riportava sulle etichette delle bottiglie due bandiere italiane.
Sulla base dei riscontri effettuati e delle evidenze investigative acquisite, le fiamme gialle ed i funzionari doganali hanno sottoposto a sequestro penale l’intero quantitativo di olio di semi di girasole.
Contestualmente, il conducente del mezzo, D.P. (50 anni), di nazionalità bulgara, è stato segnalato a piede libero all’A.G per il reato di cui all’art. 517 C.P. avendo lo stesso trasportato, per l’immissione in commercio, prodotti con nomi e segni distintivi nazionali in grado di indurre in inganno il compratore sull'origine, la provenienza e la qualità del prodotto.
Sempre all’interno dell’area doganale, poi, nell’ambito dei controlli operati per tracciare la filiera alimentare e determinare il luogo di provenienza dei prodotti, i militari della Guardia di Finanza di Brindisi, sempre in collaborazione con il personale della locale Agenzia delle Dogane, hanno provveduto al respingimento di Kg. 21.800 di uova fresche, provenienti dalla Bulgaria e destinate ad un’azienda pugliese, in quanto prive della necessaria stampigliatura idonea ad indicarne sia l’origine o provenienza che la qualità igienico sanitaria in ottemperanza alla normativa comunitaria vigente. (art 18 del Regolamento CE n.178/2002, che disciplina in materia di sicurezza alimentare).
Le operazioni di servizio rientrano nel più ampio contesto delle attività di intensificazione dell’azione di tutela del “made in Italy” e “sicurezza prodotti” svolta dalla Guardia di Finanza, quale forza di polizia economico finanziaria, a difesa del mercato nazionale.

 
NAS, controlli nel campo degli agrofarmaci PDF Stampa E-mail
Martedì 27 Marzo 2018 15:14  |  Scritto da Redazione
Il NAS di Catania, al termine di un’ispezione igienico-sanitaria eseguita presso una rivendita di prodotti per l’agricoltura, ha denunciato una persona all’Autorità Giudiziaria per aver utilizzato un deposito di agrofarmaci privo di autorizzazione sanitaria e con gravi carenze igieniche. La struttura, dal valore commerciale di 250.000 euro, è stata sequestrata in quanto violava la normativa relativa alla sicurezza degli ambienti di lavoro e della salute dei lavoratori. Nel corso del medesimo controllo, avvenuto con la collaborazione di personale medico e tecnico dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catania, sono stati altresì sequestrati circa 7.000 kg. di prodotti fitosanitari, abusivamente stoccati nel predetto deposito e dal valore di 200.000 euro.

 
NAS: controlli nel settore alimentare in tutta Italia PDF Stampa E-mail
Martedì 27 Marzo 2018 15:13  |  Scritto da Redazione
Offensiva del NAS nell’ambito dei controlli alimentari, con controlli a tappeto in tutta Italia. A seguito di un’ispezione igienico-sanitaria eseguita nei confronti di una pasticceria dell’hinterland napoletano, il NAS di Napoli ha proceduto alla chiusura amministrativa di un deposito di alimenti, dal valore di 30.000 euro, attivato in assenza di titoli autorizzativi e privo dei requisiti minimi previsti dalla normativa vigente.
 
Il NAS di Bari, in collaborazione con l’Ufficio Veterinario per gli Adempimenti Comunitari di Bari, ha proceduto al sequestro sanitario di oltre 25.000 uova detenute all’interno di un deposito di lavorazioni di carni fresche, destinate alla vendita al dettaglio in Italia. Le uova, che riportavano sul guscio il codice di un’azienda rumena, erano state importate senza rispettare i previsti obblighi di legge. Il valore del sequestro è di 8.000 euro, mentre quello delle sanzioni amministrative elevate dai Carabinieri è di 6.200 euro.
 
Il NAS di Salerno, insieme  al personale dell’ASL/SA e dell’ASL/BN, ha effettuato diversi controlli che hanno riguardato degli esercizi commerciali campani dediti al commercio degli alimenti. A conclusione degli accertamenti, gli operanti hanno proceduto alla chiusura di due pasticcerie per gravi non conformità igienico-sanitarie e al sequestro amministrativo di oltre un quintale e mezzo di alimenti di cui non era possibile ricostruire la tracciabilità. I Carabinieri, inoltre, hanno contestato sanzioni amministrative per 4.000 euro, mentre il valore dei provvedimenti di sequestro adottati ammonta a più di 650.000,00 Euro.
 
Il NAS di Livorno ha segnalato il proprietario di un bar pasticceria di Grosseto per avere mantenuto i locali del suo esercizio commerciale in precarie condizioni igienico-sanitarie ed aver omesso di applicare le procedure del piano di autocontrollo. La ASL Toscana Sud Est, intervenuta su segnalazione dei militari operanti, ha disposto la sospensione dell’attività commerciale sino alla completa eliminazione delle carenze igieniche riscontrate.
 
Il NAS di Torino, infine, al termine di una serie di servizi finalizzati al contrasto delle frodi alimentari, ha denunciato 5 persone per tentata frode in commercio, detenzione per la successiva somministrazione di alimenti in cattivo stato di conservazione nonché insudiciati per la presenza di insetti infestanti vivi. Gli accusati sono i responsabili legali e gli addetti alla ristorazione di due diverse attività commerciali della provincia torinese. In un caso, relativo all’ispezione di un ristorante – pizzeria, i militari del NAS hanno accertato che all’interno dei depositi alimentari e nelle celle frigorifere del locale erano presenti alimenti altamente deperibili (carne, latte, latticini) riportanti una data di scadenza passata. Nel corso del medesimo controllo, inoltre, i Carabinieri hanno rinvenuto all’interno di un armadio metallico degli alimenti insudiciati dalla presenza di insetti e hanno riscontrato che il menù del ristorante asseriva di servire dei prodotti “freschi” benché gli stessi, in realtà, fossero stati congelati.
 
Durante il controllo relativo all’altro esercizio commerciale, sito a Moncalieri e specializzato nella produzione di pane e dolci, i militari de NAS di Torino hanno accertato che diversi prodotti esposti in vetrina che venivano pubblicizzati come di produzione artigianale, erano invece relativi ad una fabbricazione industriale.

 
NAS, chiusa una struttura abusiva. Sequestrato un allevamento di 288 bufali PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Marzo 2018 17:55  |  Scritto da Redazione
Il NAS di Pescara, nell’ambito di una serie di controlli sul “monitoraggio del commercio e impiego di fitosanitari”, ha effettuato un’ispezione all’interno di una ditta della provincia di Teramo specializzata nella rivendita di prodotti fitosanitari. Al termine degli accertamenti, i militari hanno segnalato il legale responsabile della struttura alla competente Autorità amministrativa, in quanto la ditta, dal valore di un milione di euro, è risultata essere stata attivata abusivamente. Nel corso del controllo, inoltre, i Carabinieri hanno sequestrato 10.000 kg di mangimi semplici, in parte confezionati e in parte sfusi, e materie prime, privi di indicazione relativa alla tracciabilità. Il Dirigente del Servizio Veterinario Igiene Alimenti Produzioni Zootecniche della ASL, stante quanto accertato dai militari del NAS, ha disposto l’immediata sospensione dell’attività di vendita e deposito di mangimi nonché il divieto di commercializzazione dei mangimi sequestrati, dal valore di 150.000 euro.
 
I Carabinieri del NAS di Caserta, al termine di un controllo, hanno sequestrato un’azienda zootecnica dal valore di 800.000 euro in quanto priva dei requisiti igienico sanitari. Il provvedimento dei militari ha riguardato anche i 288 capi bufalini custoditi al suo interno, dal valore di quasi un milione di euro, poiché in parte sprovvisti di marchio auricolare.

 


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