Frodi alimentari

Mercoledì
28 giugno 2017
  
Iscriviti alla newsletter per ricevere le notizie e gli aggiornamenti di frodialimentari direttamente nella tua casella email

  

Cerca   
Dimensione testo
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Primo piano
Latte di soia da oggi cambia nome. il latte solo quello di origine animale PDF Stampa E-mail
Mercoledì 14 Giugno 2017 21:57  |  Scritto da Redazione
Il regolamento comunitario n. 1234/2007 afferma che con il termine “latte” si  deve far riferimento  solo al “prodotto dalla secrezione mammaria normale, ottenuto mediante una o più mungiture, senza alcuna aggiunta o sottrazione”.
E' da  questa questa norma che la Corte di Giustizia  ha deliberato che il latte non prodotto interamemte con materie di origine animale non potrà usare più in termine.
Il latte di soia dovrà essere indicato come prodotto a base di...
 
La Corte di Giustizia ha stabilito  che il regolamento Ue riserva le denominazioni come “crema di latte o panna”, “chantilly” , “burro”, “formaggio”
 e “yogurt” unicamente a prodotti lattiero-caseari, vale a dire i prodotti derivati dal latte e quindi di origine animale, e che l’aggiunta di indicazioni descrittive o esplicative che indicano l’origine vegetale del prodotto in questione,
 come quelle utilizzate dalla TofuTown, non influisce su tale divieto.
Questa  decisione è stata presa aseguito della cuasa fra la  TofuTown 8 impresa tedesca) , che produce e distribuisce alimenti come ‘burro di tofu’
 la ‘Veggie-Cheese’, e un’associazione tedesca che si batte contro la concorrenza sleale.
Da sottolineare che erano anno che le associazioni di imprenditori di prodotti lattieri caseari erano anni che si battevano su questa posizione
Oggi il mercato di latte "per vegani" si aggira intorno ai  198 milioni di euro, con un incremento del 7,4% nell’ultimo anno”
 
http://www.rai.it/dl/grr/edizioni/ContentItem-e7077beb-95e7-4566-9e2f-d462afce055d.html

 
Made in Italy: 2018 anno dedicato al cibo italiano PDF Stampa E-mail
Domenica 04 Giugno 2017 18:19  |  Scritto da Redazione
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali e il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo rendono noto che il 2018 sarà l'anno dedicato al cibo italiano. Ad annunciarlo questa mattina i Ministri Maurizio Martina e Dario Franceschini.
 
Un patrimonio, quello del Made in Italy agroalimentare, che coniuga saper fare, bellezze artistiche e paesaggistiche, rappresentando uno del migliori biglietti da visita del nostro Paese nel mondo. Il cibo, insieme all'arte, racconta la storia delle nostre terre e delle comunità che le abitano. Un valore immenso che il Governo italiano continua a promuovere e tutelare con iniziative in campo nazionale e internazionale.    
 
"Grazie ad Expo Milano - afferma il Ministro Maurizio Martina - abbiamo rafforzato la promozione della cultura del cibo, inteso come strumento di democrazia e di uguaglianza, come chiave per la tutela della biodiversità e lo sviluppo sostenibile del nostro Pianeta. Dedicare il 2018 al cibo italiano, quindi, è una scelta tutt'altro che banale. Significa porre ancora una volta l'accento su parole chiave come qualità, eccellenza e sicurezza che rendono unici i nostri prodotti. Significa valorizzare il lavoro di migliaia di agricoltori, allevatori pescatori, artigiani e produttori alimentari. Il mondo ha fame d'Italia. Ce lo dimostrano i dati dell'export in continua crescita, che ha superato i 38 miliardi di euro, e i risultati positivi della prima edizione della 'Settimana della cucina italiana nel mondo' promossa in collaborazione con il Ministero degli Esteri e le Ambasciate di più di cento Paesi che hanno risposto con entusiasmo all'iniziativa. Perché, quando raccontiamo il cibo, raccontiamo anche la storia di chi lo ha realizzato, del territorio dal quale provengono le materie prime. Anche in questo consiste il saper fare italiano. La nostra forza, il nostro orgoglio."
 
"Come il 2016 è stato l'anno nazionale dei cammini e quest'anno è l'anno nazionale dei borghi, il 2018 sarà l'anno del cibo italiano. - sottolinea il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini - Sarà un modo per valorizzare e mettere a sistema le tante e straordinarie eccellenze italiane e fare un grande investimento per l'immagine del nostro Paese nel mondo. L'Italia deve promuoversi all'estero in maniera integrata e intelligente: valorizzare e promuovere l'intreccio tra cibo arte e paesaggio è sicuramente uno strumento molto utile per questo obiettivo."   
 

 
NAS Bologna, controlli sulla filiera lattiero-casearia. Sospese tre attività PDF Stampa E-mail
Giovedì 18 Maggio 2017 19:28  |  Scritto da Redazione
Nel primo trimestre del 2017, i carabinieri del NAS di Bologna hanno intensificato l’attività di controllo e vigilanza presso la filiera produttiva del settore lattiero-caseario, nelle provincie di Bologna, Ferrara, Ravenna, Rimini e Forlì-Cesena,. Nel corso delle attività ispettive, che hanno interessato oltre 40 aziende operanti nel settore, sono stati perseguiti importanti risultati volti alla tutela del consumatore.
 
Nello specifico a seguito dei controlli che hanno interessato aziende operanti nella produzione e commercializzazione di latte, latticini, formaggi e derivati del latte destinati anche al settore dolciario, è stato possibile riscontrare numerose irregolarità, alcune anche gravi che hanno portato a:
 
tre sospensioni di attività del valore complessivo di 8.000.000 di euro  (1 in provincia di Ravenna; 1 in provincia di Forlì-Cesena; 1 in provincia di Rimini);
sequestro di circa 500 kg di materie prime, starter di attivazione di fermentazione, fermenti lattici ed altri additivi, aventi scadenza superata anche da molti anni, del valore di circa 50.000 €, destinati ad essere impiegati nella realizzazione di decine di tonnellate di mozzarelle, formaggi e yogurt;
dieci sanzioni amministrative elevate per un importo complessivo di 17.000 €;
sei aziende segnalate alle competenti A.U.S.L.
In particolare:
 
in tre caseifici della Romagna, si poteva ravvisare la consuetudine di stampare in etichetta dei formaggi freschi, sempre la massima durata di scadenza oscillante tra i 15 ed i 25 giorni, a prescindere dal fatto che le referenze venissero immesse in commercio appena prodotte o nell’ultimo giorno utile prima della loro reale scadenza;
presso uno stabilimento del Forlivese veniva utilizzato per la produzione di formaggi, un edificio, in fase di realizzazione per l’ampliamento dell’azienda, privo dei requisiti igienici e della prevista agibilità. Nel medesimo stabilimento si individuava e vincolava uno stock di yogurt alla frutta appena realizzato con confetture già scadute da tempo;
nel ravennate, i laboratori di produzione e stoccaggio dei latticini risultavano versare in condizioni igienico-sanitarie e strutturali critiche, con celle frigo vetuste e invase dai muffe, oltre a intonaci cadenti dai soffitti proprio sopra i formaggi freschi in attesa di confezionamento;
in un caseificio del bolognese, oltre a ravvisare pesanti criticità strutturali delle barriere che dovrebbero impedire l’accesso di insetti ed infestanti nello stabilimento, si ravvisava la consuetudine dei casari, a fumare e gettare i mozziconi di sigarette nei laboratori di produzione e nelle sale di stagionatura dei formaggi;
in un azienda del riminese, vigeva l’abitudine, in assenza di idonea procedura o metodica certificata e testata, di riabilitare e procrastinare metodicamente le scadenze dei propri prodotti e delle materie prime, dopo l’avvenuta superata scadenza imposta all’origine.
Analogo monitoraggio è stato effettuato anche nell’estate dello scorso anno, a seguito del quale presso aziende casearie del bolognese, veniva riscontrata la realizzazione di latticini freschi previo utilizzo di fermenti lattici già scaduti. In quella occasione vennero sottoposti a sequestro circa 11 tonnellate di formaggio fresco, oltre a circa 900 litri di latte già additivato con fermenti scaduti, per un valore complessivo superiore a 100.000 Euro.

 
DENUNCIATE 2 PERSONE E SEQUESTRATE OLTRE 36 TONNELLATE DI PRODOTTI EVOCANTI IL“BIOLOGICO” E LE D.O.P. PDF Stampa E-mail
Martedì 16 Maggio 2017 09:58  |  Scritto da Redazione
CONTRASTO ALLE FRODI AGROALIMENTARI EFFETTUATI DAL COMANDO CARABINIERI POLITICHE AGRICOLE E ALIMENTARI–NUCLEI ANTIFRODI CARABINIERI-  A TUTELA DEI COMPARTI DEL BIOLOGICO E DEI MARCHI DI TUTELA.
 
I Nuclei Antifrodi Carabinieri, a seguito di accertamenti svolti sul territorio nazionale, sequestravano  31 tonnellate di concentrato, polpa e pelati di pomodoro  e 9.806 vasetti di conserva di pomodoro fraudolentemente dichiarati come D.O.P. e provenienti da agricoltura biologica, per un valore commerciale pari a  130.000 euro. Venivano denunciate 2 persone per frode in commercio, aggravata per l’uso di denominazioni protette (artt.515 e 517 bis c.p.).
Nell’ambito dei controlli preordinati finalizzati al contrasto delle frodi alimentari venivano sottoposti a sequestro anche  66 kg di alimenti congelati vari (carne, pesce e dolci), per cattivo stato di conservazione, e 50 kg di formaggio fresco a pasta filata evocante indebitamente la “Mozzarella di Bufala Campana”. 
Nel corso di tali azioni di tutela del comparto agroalimentare, sia a favore degli operatori che dei consumatori, venivano elevate sanzioni per 6.000 euro. 
 
 
 

 
Opson VI sequestrate diecimila tonnellate di cibo e oltre 26 milioni di litri di bevande contraffatti, PDF Stampa E-mail
Mercoledì 26 Aprile 2017 18:13  |  Scritto da Redazione
Operation OPSON VI, the joint Europol-INTERPOL operation targeting counterfeit and substandard food and drink, as well as the organised crime networks behind this illicit trade, has resulted in the seizure of 9 800 tonnes, over 26.4 million litres, and 13 million units/items worth an estimated EUR 230 million of potentially harmful food and beverages ranging from every day products such as alcohol, mineral water, seasoning cubes, seafood and olive oil, to luxury goods such as caviar.
 
This year, 61 countries (21 EU Member States) took part in operation OPSON VI, which was carried out for the sixth time in a row and saw an increase in participating countries (57 countries in 2016). Each participating country implemented a national operational phase between 1 December 2016 to 31 March 2017, involving police, customs, national food regulatory bodies and partners from the private sector. More than 50 000 checks were carried out at shops, markets, airports, seaports and industrial estates.
 
"OPSON VI confirmed the threat that food fraud represents, as it affects all types of products and all regions of the world. In addition we saw some new trends such as counterfeit mineral water. Once again the good cooperation on a European and global level was paramount to disrupt the criminal gangs behind the illicit trade in counterfeit and unregulated food and drink," said Chris Vansteenkiste, head of Europol's Intellectual Property Crime Coordinated Coalition - IPC3.
 
“This operation has once again shown that criminals will fake any type of food and drink with no thought to the human cost as long as they make a profit. Whilst thousands of counterfeit goods have been taken out of circulation, we continue to encourage the public to remain vigilant about the products they buy,” said Françoise Dorcier, Coordinator of INTERPOL’s Illicit Goods and Global Health Programme.
 
The annual operation coordinated by Europol and INTERPOL is supported by customs, police and national food regulatory bodies in addition to partners from the private sector. Since its first edition in 2011, the number of countries taking part in OPSON has grown every year.


L'operazione Opson VI realizzata da Europol e Interpol ha portao al sequestro di circa  diecimila tonnellate di cibo e oltre 26 milioni di litri di bevande contraffatti,i sequestri sono avvenuti
 in negozi, mercati, aeroporti, porti e zone industriali, per un valore di 230 milioni di euro.
In Italia l'operazione ha permesso di smantellare  un’organizzazione criminale che produceva e distribuiva vino di bassa qualità cui era stato aggiunto alcol puro, in Toscana, facendolo passare per un prodotto di indicazione geografica protetta.
 
 

 
SEQUESTRATE OLTRE 358.000 UOVA DESTINATE ALLA COMMERCIALIZZAZIONE PDF Stampa E-mail
Venerdì 21 Aprile 2017 10:45  |  Scritto da Redazione
NEL CORSO DEI CONTROLLI STRAORDINARI, DISPOSTI DAL COMANDO CARABINIERI POLITICHE AGRICOLE E ALIMENTARI A TUTELA DEL CONSUMATORE, INQUADRATI IN UN’AMPIA STRATEGIA DI VERIFICHE A GARANZIA DEL SETTORE AVICOLO IN ORDINE ALLE NORME ED AI REQUISITI GENERALI DELLA LEGISLAZIONE ALIMENTARE, IL NUCLEO ANTIFRODE CARABINIERI DI PARMA PROCEDEVA AL SEQUESTRO DI PRODOTTI ALIMENTARI.
 
Il Nucleo Antifrode di Parma, a seguito di azione di monitoraggio presso aziende avicole ubicate nella propria giurisdizione territoriale,  procedeva al sequestro di 358. 440 uova riscontrando violazioni in tema di rintracciabilità ed etichettatura. La mancanza sugli alimenti degli elementi utili atti ad individuare la provenienza dei prodotti produce un potenziale rischio per il consumatore. 
L’attività  nel comparto avicolo, a tutela del settore e dei cittadini, da dicembre u.s. ad oggi ha portato al sequestro di 858.422 uova.
 

 


<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

tribunapoliticaweb.it

Banner

Pubblicità

Pubblicità

Banner