Frodi alimentari

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Primo piano
Povertà e scarti alimentari un divario intramontabile in Italia. La fotografia di Fareambiente e frodialimentari.it PDF Stampa E-mail
Lunedì 02 Gennaio 2017 23:14  |  Scritto da Redazione
Il rapporto fra spreco alimentare e indigenza è sempre  un fenomeno più alla ribalta nell'attuale economia nazionale. Sempre più le famiglie ( italiane) a rischio di povertà. Secondo i  dati Istat in Italia,  , risultano essere in    stato di povertà 1 milione 582 mila famiglie, un totale di quasi 4,6 milioni di individui.  Un dato così elevato non si ritrovava dal 2005.
 Problematica che si mostra in tutta la gravità in questo periodo natalizio, a cui d'altro canto si associa quello dello spreco alimentare.lo   spreco domestico viene stimato intorno al’8 per cento dei nostri costi alimentari, e quindi  oltre otto miliardi di euro. Circa 400 euro a famiglia. Dati che nel periodo natalizio crescono  arrivando anche al 50-60% in più In base alla ricerca condotta dall'Ufficio studi e ricerche di Faremabiente in collaborazione con la testata giornalistica www.frodialimentari.it, in questo periodo si arriva a sprecare ben un chilo e mezzo di cibo, giungendo a   livello nazionale al 41% 
I dati evidenziano, come ovvio, una differenziazione a livello regionale, così come mostrato nella mappa sottostante. Le regioni dove si spreca maggiormente sono   quelle del Nord ( dove si genera anche un diverso stile di acquisto e di consumo).  Situazione leggermente più equilibrata è quella del Sud.  Il Centro, soprattutto il Lazio mostra una forte propensione allo spreco, anche se non da meno è la Campania.

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Auguri Buon anno ...2017 PDF Stampa E-mail
Sabato 31 Dicembre 2016 19:03  |  Scritto da Redazione


auguri buon anno dalla redazione e dalla direzione
Molte soddisfazioni abbiamo raggiunto altre ne raggiungeremo

un graize a voi che ci seguite

 
65 mila tonnellate di prodotti pericolosi sequestrate, per un valore commerciale di circa 750 milioni di euro e oltre 21 milioni di euro di contravvenzioni elevate PDF Stampa E-mail
Venerdì 30 Dicembre 2016 15:38  |  Scritto da Redazione
Più di 150 controlli giornalieri, con 65  mila tonnellate di prodotti pericolosi sequestrate, per un valore  commerciale di circa 750 milioni di euro e oltre 21 milioni di euro di contravvenzioni elevate. E’ il bilancio dell’attività svolta nel 2016  in tutta Italia dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute.  Sono 120 le persone arrestate e oltre 4.700 quelle denunciate  all’autorità giudiziaria per reati contro la salute pubblica.
 
I settori nei quali sono state rilevate maggiori infrazioni riguardano la ristorazione, con 5.340 irregolarità soprattutto connesse alla  mancata tracciabilità dei prodotti alimentari e a carenze  igienico-sanitarie nonché quello della sanità (ospedali, case di cura, strutture per anziani), con 2.854 irregolarità, per la maggior parte  connesse a carenze igienico-sanitarie e non conformità strutturali.  “Particolare attenzione – si legge nella nota diffusa  dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute – è stata riposta  alla tutela della salute dei bambini, con controlli accurati presso le mense delle scuole di ogni ordine e grado (2.680 controlli e 670  irregolarità riscontrate), ma anche nella tutela delle persone  anziane, con controlli presso case di cura e strutture ricettive.
Le ispezioni, finalizzate a verificare le condizioni igienico  sanitarie delle strutture, sono state estese anche alla corretta  custodia dei medicinali e alle condizioni di assistenza dei pazienti o delle persone anziane ospitate. In quest’ultimo settore su oltre 2.800 controlli, in 845 casi (30%) sono state rilevate irregolarità”.
 
Fra le attività svolte dai Nas nel 2016, c’è poi  l’antidoping, con controlli in tutta Italia sia per le competizioni di livello dilettantistico, sia per le competizioni svolte da  professionisti, anche a carattere internazionale. I Carabinieri hanno  controllato 4.800 gli atleti, 96 gli atleti risultati positivi al  controllo, 72 le persone arrestate e 510 quelle denunciate  all’Autorità Giudiziaria per traffico di sostanze dopanti. “In tale  ambito – spiega la nota – il Nas di Trento ha condotto un’importante  attività investigativa che ha consentito di smantellare un sodalizio  dedito al traffico internazionale di sostanze dopanti, arrestando 14  persone in Italia e Romania, con il sequestro di oltre 400 mila  confezioni di farmaci altamente dopanti”.  Nella Tutela della Salute rientra infine anche il contrasto al  traffico delle ‘Nuove Sostanze Stupefacenti’ e alla vendita sul ‘Web’  e ‘Deep Web’ di sostanze psicoattive.
 
fonte Adncronos

 
NAS sequestrano 20 tonnellate di cibo avariato per la produzione di tortellini PDF Stampa E-mail
Mercoledì 28 Dicembre 2016 17:22  |  Scritto da Redazione
I Nas di Ravenna hanno sequestrato 17 tonnellate di impasti di carne e formaggio per pasta ripiena e tortellini per un valore di circa 400mila euro.
I militari hanno ispezionato 71 aziende alimentari, nelle province di Bologna, Ferrara, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, riscontrando irregolarità, anche gravi, in 15 aziende.
Nella provincia di Bologna i militari hanno sequestrato una tonnellata di farine e lieviti con scadenza superata anche da molto tempo e 7 tonnellate di pane e prodotti da forno, appena realizzati con le materie prime scadute. I controlli hanno portato alla denuncia di 6 imprenditori del settore alimentare per le gravi carenze riscontrate e 17 sanzioni amministrative per un importo complessivo di 23.500 euro.

 
buon Natale PDF Stampa E-mail
Lunedì 26 Dicembre 2016 15:57  |  Scritto da Redazione

 
Operazione “Bacco”. Arresti e perquisizioni - smantellata organizzazione criminale PDF Stampa E-mail
Giovedì 22 Dicembre 2016 22:18  |  Scritto da Redazione
Operazione “Bacco”. Arresti e perquisizioni - smantellata organizzazione criminale dedita alla produzione ed al commercio di vino adulterato e contraffatto
immagine di un carabiniere nas che controlla una bottiglia di vino
I Carabinieri del NAS di Firenze, nell’ambito dell’indagine denominata “Bacco”, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo toscano, hanno disarticolato un sodalizio criminale operante in tutto il territorio nazionale, dedito alla produzione ed alla immissione nel circuito commerciale di vino adulterato e contraffatto.
 
Nella mattinata, i Carabinieri del NAS, collaborati da militari dei Comandi Provinciali di Firenze e Salerno, hanno arrestato - su disposizione del GIP  del Tribunale di Firenze - tre persone che rivestivano posizioni di primo piano all’interno dell’associazione criminale, ed eseguito diverse perquisizioni.
 
Le indagini, dirette dal Sostituto Procuratore della DDA di Firenze Dott. Giulio Monferini, hanno permesso di individuare 10 soggetti i quali, agendo all’interno di una articolata organizzazione criminale, ove ognuno ricopriva un ruolo ben specifico, hanno prodotto e commercializzato, in Italia e all’estero, vino adulterato con aggiunta di alcol, per aumentarne la gradazione rispetto al prodotto naturale, e contraffatto facendolo apparire quale vino di alta qualità, mediante apposizione sulle bottiglie di false etichette di vini pregiati, ovvero di fascette recanti il sigillo di Stato contraffatte ed attribuenti la DOC e DOCG (denominazione di origine controllata  e garantita), il tutto idoneo ad indurre in errore il consumatore e l'operatore commerciale di vendita al dettaglio.
 
All’interno dell’organizzazione, ricoprivano un ruolo di primo piano i tre arrestati: il titolare di un’azienda agricola ubicata in provincia di Firenze, ove avveniva l’imbottigliamento ed il confezionamento del vino adulterato e contraffatto, e due soggetti campani, i quali procuravano tutto il materiale necessario alla contraffazione (etichette, fascette, capsule, imballaggi).
 
Una volta confezionato, il vino veniva temporaneamente stoccato in depositi di ditte riconducibili agli indagati, ubicate nel Lazio ed in Emilia Romagna, per poi essere venduto sia in Italia che all’estero (una partita di vino composta da diciottomila bottiglie è stata spedita in Costa Rica, località di dimora di uno degli indagati).
 
Gli arresti odierni, e le numerose perquisizioni eseguite lo scorso mese di febbraio in Toscana, Veneto, Emilia Romagna, Lazio e Campania, hanno permesso di interrompere l’illegale commercializzazione del vino; sequestrate l’azienda agricola toscana, ove erano presenti 9.000 litri di vino rosso pronto per essere imbottigliato, un centinaio di bottiglie già confezionate, centinaia di etichette e fascette di vino di vari marchi e migliaia di capsule, il tutto falsificato, e 30 litri di alcol utilizzato per l’adulterazione.

 


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