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Primo piano
Le donne italiane… trainano le imprese italiane: servizi, agricoltura, ristorazione ed artigianato PDF Stampa E-mail
Martedì 07 Marzo 2017 18:05  |  Scritto da Redazione
Come celebrare al meglio  le donne nell’8 marzo?  Senza trine e merletti e senza risultare melensi?
Un modo è quello di diffondere la grado  di femminizzazione  nella gestione delle imprese. Le  imprese in questi ultimi anni sono   tinte sempre più di rosa  e lo hanno fatto in settori che erano stati lasciati “liberi” dagli uomini, percorrendo i tempi. Sono state capaci di trovare nicchie di mercato ritenute poco appetibili quali quello del benessere, della ristorazione del welness.
Hanno inoltre saputo coniugare la famiglia con il lavoro, creandosi   nuove alternative e nuovi modi di fare impresa: blogger, life coaching, influencer etc
Secondo i dati elaborati da Unioncamere-InfoCamere sono oltre un milione e trecentomila le imprese femminili. Il dato, in crescita (diecimila in più nel 2016 con un incremento dello 0,72 per cento sul 2015). Quasi 10mila imprese in più nel 2016, con una variazione del +0,72% rispetto al 2015 .   È di 1 a 5 la presenza femminile, a conduzione di un’impresa,  confermano la crescita della presenza femminile nel sistema produttivo nazionale. Sono quindi,   1 milione e 321mila, le imprese Pink , pari al 21,74% del totale delle imprese registrate in Italia. Cambia lievemente il settore  in cui esse operano, oggi  sono maggiormente concentrate nel settore terziario, dove operano circa i due terzi (65,7%; circa 870mila) del totale delle imprese “donna” e nel settore primario (agricoltura, silvicoltura e pesca), in cui si concentra quasi il 16,5% delle imprese femminili (circa 218 mila). 
Soprattutto esse  dirigono   ristoranti o alberghi, si occupano della cura e del benessere della persona o danno un tocco originale al Made in Italy nel mondo della moda. È di ben   il 70% l’impresa femminile italiana che opera nei  cinque settori produttivi trainanti nell’economia nazionale (commercio, agricoltura, servizi di alloggio e ristorazione, altre attività dei servizi e manifattura).  
Le regioni che producono maggiormente al femminile sono Molise, Basilicata e Abruzzo mentre in Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto si registra l’incidenza più bassa. La Campania è terza con un tasso di femminizzazione pari al 23%..
È infatti nel mezzogiorno  che si registra una maggiore presenza femminile soprattutto nel comparto artigiano, nel settore manifatturiero, su un totale di 97mila imprese femminili registrate, ben 57mila sono artigiane. In pratica, il 58,6% delle donne che guida una impresa manifatturiera ha scelto la forma dell’impresa artigiana, anche se l’artigianato in “rosa”, con le sue 216.708 imprese registrate a fine 2016, rappresenta soltanto il 16% del tessuto imprenditoriale. 
Nel settore della ristorazione, ad esempio sono 172 mila le imprese del settore che hanno una donna alla guida, il 54% del totale (50,8% ristoranti, 48,2% bar e 1% mense e catering) per un valore più che doppio rispetto a quello riferito all’intera economia.
L’artigianato Pink  ha una maggiore presenza    nelle Marche, in Emilia Romagna, Lombardia e Friuli Giulia, dove  21 imprese femminili ogni 100 attività guidate da donne sono artigiane, quindi in Veneto, Toscana e Piemonte, dove lo sono mediamente 20 su 100.
Interessante constatare come le imprenditrici straniere rappresentino il 9,6%,  quelle di orgine  cinesi (20,3%), cui seguono le romene (9,9%), le marocchine (6,8%), le svizzere (5,8%) e le tedesche (5,1%).
Quindi  non sono imprese rosa ma multietniche 
A cura di Anna Zollo
Direttore editoriale www.frodialimentari.it
 

 
Space 10, Ikea crea Growroom l'orto fai da te PDF Stampa E-mail
Sabato 04 Marzo 2017 19:51  |  Scritto da Redazione
Per chi vuole farsi l'orto in casa l'IKEA ha pensato ed ideato grazie Space 10   Growroom.
Si tratta di una  stanza della coltivazione, o meglio un giardino sferico componibile in cui coltivare piante, verdure ed erbe aromatiche.
 
Ha una forma sferica  che si proietta verso l'alto. Un connubio fra design e voglia di salute
https://medium.com/space10-the-farm/space10-open-sources-the-growroom-aa7ca6621715#.xkn4kv7i2

 
SEQUESTRATI 2.270 KG. DI PRODOTTI DESTINATI AI CONSUMATORI PDF Stampa E-mail
Martedì 28 Febbraio 2017 18:53  |  Scritto da Redazione
TERRITORIO NAZIONALE ,  28 FEBBRAIO 2017
CONTROLLI SU ETICHETTATURA, RINTRACCIABILITA’, PRODOTTI DI QUALITA’ (DOP E IGP) E NORMATIVA IN MATERIA DI ALIMENTI EFFETTUATI DAL COMANDO CARABINIERI POLITICHE AGRICOLE E ALIMENTARI –NUCLEI ANTIFRODE CARABINIERI- A TUTELA DEL CONSUMATORE E DEGLI OPERATORI DI SETTORE.
 
I Nuclei Antifrode Carabinieri, a seguito di accertamenti svolti sul territorio nazionale, sequestravano  2.270 kg di prodotti alimentari destinati alla vendita e alla distribuzione nell’ambito di vari settori (lattiero-caseario, ortofrutticolo, dolciario e conserviero).  Venivano riscontrate difformità e violazioni alle normative in materia di alimenti, etichettatura, tracciabilità e marchi di tutela, tali da fornire incomplete e mendaci informazioni che avrebbero potuto trarre in inganno il consumatore (in un caso sono state riscontrate violazioni all’art. 515 del c.p., frode in commercio). Tali prodotti, in quanto carenti di elementi che ne individuassero la provenienza, potevano rilevarsi, addirittura, potenzialmente pericolosi per la salute pubblica e privata. 
Nel corso di tali azioni di tutela del comparto agroalimentare, sia a favore degli operatori che dei consumatori, venivano elevate sanzioni per 18.000 euro. 
 
 
 

 
Operazione Icqrf: scoperte imprese che producevano falsi prosciutti Dop PDF Stampa E-mail
Martedì 21 Febbraio 2017 20:32  |  Scritto da Redazione
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che dall'alba di oggi l'Ispettorato Centrale Repressione Frodi (ICQRF), su delega della Procura della Repubblica di Torino, sta effettuando decine di perquisizioni in Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Veneto all'interno di imprese attive nel settore suinicolo e nella fornitura di materiale genetico agli allevamenti. 
 
L'operazione mira a tutelare le produzioni a denominazione di origine protetta Prosciutto di Parma e Prosciutto di San Daniele DOP. 
 
Indagati oltre 30 titolari di imprese, accusati di associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio aggravata, che avrebbero utilizzato suini non ammessi dal disciplinare di produzione, vale a dire senza le caratteristiche di qualità e tipicità richieste per produrre prosciutti DOP.
 
"Il Ministero - afferma il Ministro Maurizio Martina - conferma la massima attenzione nella tutela delle produzioni italiane di qualità e della sicurezza dei consumatori che, in tutto il mondo, chiedono il vero Made in Italy agroalimentare. Questo vuol dire anche salvaguardare il lavoro delle aziende oneste che ogni giorno, con passione e professionalità, contribuiscono a garantire l'eccellenza del comparto.

 
Assicurazione ricavi grano PDF Stampa E-mail
Sabato 18 Febbraio 2017 13:32  |  Scritto da Redazione
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stata presentata questa mattina a Roma dal Ministro Maurizio Martina, e per Ismea dal Presidente Enrico Corali e dal Direttore generale Raffaele Borriello, la prima assicurazione sui ricavi per il settore cerealicolo. Si tratta di uno strumento sperimentale e innovativo per la gestione del rischio per i produttori di grano duro e tenero. 
 
COME FUNZIONA
Un produttore agricolo di grano oggi può sottoscrivere la polizza ricavo, pagando un premio alle assicurazioni che viene coperto per il 65% dall'agevolazione del Ministero. Nel caso il ricavo scenda del 20% rispetto alla media triennale del ricavo per ettaro, l'agricoltore riceverà dalla compagnia assicurativa un indennizzo per la perdita di reddito. 
Per avviare la sperimentazione è prevista anche la riassicurazione di Ismea, in modo da offrire alle compagnie assicurative una forma di protezione da eventuali perdite in questa prima fase di lancio delle polizze.
Questa polizza è aggiuntiva rispetto alle garanzie tradizionali contro le avversità come gelo, siccità alluvione o eccesso di neve, grandine o sbalzi termici. 
 
ESEMPIO
Facendo un esempio concreto rispetto ai prezzi registrati quest'anno, per un'azienda foggiana di 10 ettari il risarcimento per perdita ricavo sarebbe stato pari a 3.720 euro, ottenuto dalla differenza tra la media triennale dei ricavi di 11.295 euro e l'introito effettivo del 2016 pari a 7.575 euro. 
 
LE ALTRE AZIONI PER LA FILIERA GRANO PASTA
-    Contratti di filiera nel piano cerealicolo nazionale. Investiti 10 milioni di euro su contratti che valorizzano il lavoro degli agricoltori e consentono ai produttori di pasta di approvvigionarsi sempre di più di grano italiano di qualità. L'obiettivo della misura è aumentare le superfici coltivate coinvolte passando da 80.000 a 100.000 ettari. 
-    Etichetta d'origine per la filiera grano pasta. Inviato a Bruxelles lo schema di decreto per introdurre in maniera chiara e leggibile l'origine del grano e della semola sulle confezioni di pasta italiane. Sono in corso gli approfondimenti tecnici con la Commissione Ue. 
 
I NUMERI DEL COMPARTO CEREALICOLO ITALIANO
La filiera grano pasta italiana rappresenta uno dei settori più importanti per il Made in Italy agroalimentare, con numeri importanti.
- produzione di grano duro italiano: circa 4 milioni di tonnellate
- produzione di pasta: 3,4 milioni di tonnellate, che rendono l'Italia il principale produttore mondiale
- valore della produzione: oltre 4,6 miliardi di euro
- valore dell'export: 2 miliardi di euro
 
 
"Saremo i primi in Europa - ha dichiarato il Ministro Maurizio Martina - a sperimentare un'assicurazione sui ricavi per i produttori di grano. Si tratta di uno strumento concreto di tutela del reddito per gli agricoltori e risponde in maniera più efficace all'esigenza di proteggere le aziende rispetto al passato. In particolare in una produzione come quella cerealicola, esposta a fluttuazioni di mercato e all'influenza di variabili internazionali, diventa fondamentale che le imprese possano programmare meglio la produzione e avere un meccanismo di protezione in caso di crollo del prezzo. Lo abbiamo visto quest'anno quando le quotazioni sono scese fino a 18 centesimi al chilo. Un prezzo che non consente nemmeno di recuperare i costi di produzione. Con l'assicurazione ci sarebbe stato un indennizzo immediato rispetto a queste perdite. È uno strumento sperimentale nel quale vogliamo investire e per questo abbiamo stanziato 10 milioni di euro che serviranno ad agevolare la sottoscrizione da parte dei nostri agricoltori. Allo stesso tempo andiamo avanti per rafforzare i rapporti nella filiera grano pasta, attraverso il sostegno ai contratti di filiera inseriti nel Piano cerealicolo nazionale e puntando alla massima informazione dei consumatori con l'origine della materia prima in etichetta".

 
San Valentino 2017, gli italiani sempre più internauti PDF Stampa E-mail
Martedì 14 Febbraio 2017 11:11  |  Scritto da Redazione
Anche a San Valentino si conferma  il trend “Gli italiani sempre più  social e più internauti” questo è quanto afferma Anna Zollo direttore editoriale  della testata giornalistica www.frodialiemntari.it.  Si aggira, infatti,   intorno ai  20 miliardi il mercato degli acquisti online, che nel 2016  ha ottenuto  exploit del 18%.  Diverso è il tipo di strumento usato, non solo pc, ma da circa 5 anni a questa parte è cambiato il modo di acquistare, sempre più smartphone e tablet, con carta prepagata abbinata direttamente.
Cambia strumento ma resta fermo il regalo, ancora oggi per  San Valentino, i dati evidenziano una predisposizione ad acquistare viaggi cene e tecnologia.  Restii, invece, gli italiani  ad acquistare i regali definiti tradizionali e forse più materiali quali cioccolatini, gioielli e fiori. Cala anche il budget, in media si spende 100 euro. 
 I dati ricavati dall’indagine  sull’analisi dei consumi condotta da frodialimentari.it, per il San Valentino, mostra come gli italiani  per gli acquisti si rivolgono sempre maggiormente ai siti “referenziati” o meglio di cui si fidano ( amazon, ebay, alibaba, booking etc) evitando quelli improvvisati.
L ’89%  del campione ha scelto uno dei siti di e-commerce referenziati per acquistare un regalo e festeggiare, l’9% sui siti che trovano online ( cercando il prodotto in rete) e solo il 2% sui social network.
I dati evidenziano come  cadeaux d’amore si preferisca  il viaggio /vacanza ( 29%) seguito da cene (18%)  e tecnologia (16%). Gli italiani quindi sempre romantici, mostrano infatti la voglia di condividere un’esperienza da ricordare negli anni e  poi da “raccontare” ai figli.
Meno  propensi all’acquisto di regali tradizionali quali i cioccolatini e i fiori.
 
È interessante constatare come il periodo in cui si evidenzia un incremento degli acquisti online ( oltre che per i viaggi che mostrano un  incremento nelle festività natalizie ed estive)  è san valentino ( con un minimo incremento anche alla festa della mamma) in cui si  spende anche il 6% in più online.
In media si spende circa 100 euro per fare un regalo  di san valentino
Facendo un Identikit dell’acquirente medio si ottiene che  
Per i viaggi / vacanza e cena  l’internauta è una donna di età che varia fra i 20 e i 45 anni
per gioielli borse, invece, è  uomo di estrazione medio alta di età fra i 25 -65
per la tecnologia non è emersa una grossa differenza fra donne e uomini ( età varia fra i 18 ai 55)
  I grandi colossi dell’e-commerce (Amazon a tripadvisor) hanno anche attivato interessanti forme di controllo a tutela del consumatore .
 

 


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