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Italian sounding
PREPARANDOSI AD EXPO 2015, L’INDUSTRIA ALIMENTARE SI PRESENTA AL COMPLETO A CIBUS 2014 PDF Stampa E-mail
Mercoledì 16 Aprile 2014 17:43  |  Scritto da Redazione
Presentato oggi a Milano il programma della principale fiera alimentare italiana – Internazionalizzazione e nuove strategie commerciali per il mercato nazionale – La kermesse sarà aperta dal Ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina – Attesi 60 mila operatori
 
 
 
(Milano, 16 aprile 2014) – La 17° edizione di Cibus, a Parma dal 5 all’8 maggio 2014, fa registrare un numero record di espositori, con tante aziende che tornano in fiera dopo anni di assenza ed un gran numero di nuovi prodotti che saranno presentati per la prima volta nelle giornate fieristiche. Una fidelizzazione rafforzata dal gradimento delle imprese alimentari italiane per il percorso di internazionalizzazione intrapreso da Fiere di Parma negli ultimi quattro anni e che fa di Cibus la prima fiera italiana del made in Italy alimentare e la terza fiera alimentare al mondo.
 
 
 
E’ quanto è emerso dalla conferenza stampa odierna tenutasi a Milano in cui è stato presentato il programma di Cibus 2014, oltre che il nuovo padiglione che Federalimentare e Fiere di Parma realizzeranno ad EXPO2015 (vedi comunicato allegato).
 
 
 
All’apertura della 17° edizione di Cibus parteciperanno anche Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole e Carlo Calenda, Vice Ministro per lo Sviluppo Economico. Sono attesi mille top buyer da cento Paesi e circa diecimila operatori esteri, per un totale complessivo di 60 mila operatori, tra italiani e stranieri.
 
 
 
L’interesse per Cibus 2014 cresce anche per l’imminenza di Expo e per l’impegno del comparto industriale agroalimentare italiano di superare la fase di crisi del mercato interno e la volontà di conquistare nuovi mercati esteri.
 
 
 
“Dopo le 5 tappe del Cibus Market Check che ha portato le aziende italiane ad incontrare la grande distribuzione in tre continenti – ha dichiarato in conferenza Antonio Cellie, Ceo di Fiere di Parma – e dopo il successo del padiglione italiano alla fiera alimentare di Bangkok, abbiamo tracciato un percorso di collaborazione con “Anuga”, la fiera di Colonia, che ci consentirà di lavorare con i più importanti partner fieristici internazionali”.
 
 
 
La spinta all’internazionalizzazione è anche conseguenza di una crisi del mercato interno che è ancora notevole, come ha sottolineato Filippo Ferrua, Presidente di Federalimentare: “L’appuntamento di Cibus non è mai stato così importante: il 2013 si è rivelato come l’anno peggiore dall’inizio della crisi, dove la tenuta dell’export (+5,8%) non maschera la caduta dei consumi interni (- 4 punti in 12 mesi, -14 in 5 anni).  Nel 2014 questo trend rallenta ma, almeno per ora, non si ferma. In questo momento, il sostegno promozionale e di immagine che può dare Cibus ha perciò un valore vitale. Siamo sicuri che esso darà spinta al percorso di uscita dal tunnel della crisi”.
 
 
 
Un ottimismo condiviso dal Presidente di Fiere di Parma, Franco Boni che ha dichiarato: “Ci siamo preparati ad un'edizione di Cibus che abbiamo voluto davvero straordinaria, nell'attesa del grande evento EXPO”.
 
 
 
Non sono poche le novità di Cibus 2014, come ha spiegato Elda Ghiretti, Cibus Brand Manager: “ A partire da un layout rinnovato con un percorso più fruibile e coerente per i buyer in visita e dal marcato profilo multicanale di questa edizione che cerca di coinvolgere tutte le realtà che ruotano intorno al prodotto alimentare italiano”.
 
 
 
Spazio dunque al commercio al dettaglio, oltre che alla grande distribuzione; al food service ed alla ristorazione fuori casa; ai prodotti biologici, gluten free, halal e kosher; alle PMI regionali cui è dedicato un incoming specifico di buyer; al mondo dolciario integrato all’area del grocery; alla ristorazione con il ruolo attivo di ALMA, la Scuola di cucina internazionale; ed altro ancora (http://www.cibus.it/iniziative/ ).
 
 
 
Workshop, convegni, concorsi ed eventi di ogni tipo fanno di Cibus 2014 un appuntamento da non mancare. A partire dalla prima giornata che vede in programma il tradizionale convegno di apertura di Cibus in cui Federalimentare (che a Cibus terrà la propria assemblea annuale) presenterà lo stato dell’arte del settore industriale agroalimentare con i dati più aggiornati sulla produzione e gli interscambi con l’estero e un convegno coordinato da Barilla sul Protocollo di Milano (con la partecipazione di Guido Barilla, Carlo Petrini e Paolo De Castro).
 
E ancora nelle giornate seguenti il convegno “Promuovere il Made in Italy: lezioni dall’estero”, realizzato in collaborazione col Gruppo Food”: uno studio su come la Gdo estera presenta il prodotto italiano ed il premio Cibus a quelle catene distributive estere distintesi per operazioni di comunicazione e marketing finalizzate alla promozione dei prodotti Made in Italy.
 
Ed infine l’evento dedicato al Food Service e al Duty free: Cibus  ed il Gruppo Edifis illustreranno il mercato del food italiano nei luoghi di transito per definizione: i duty free, con esempi di best practices. (http://www.cibus.it/convegni/ ).
 
 
 
Infine va menzionato il nostro nuovo e potenziato fuori salone: Cibus Land, con degustazioni ed eventi nelle strade di Parma ed una grande lounge “After Cibus” riservata a visitatori ed espositori all’interno del palazzo del Governatore. Complementare a Cibus, si terrà la quinta edizione di “Pianeta Nutrizione & Integrazione”, forum interdisciplinare sulla sana nutrizione con seminari di medici e società scientifiche ed una sezione espositiva di prodotti alimentari salutistici.
 
 
“Italian secco” ultimo ritrovato di vino contraffatto PDF Stampa E-mail
Lunedì 07 Aprile 2014 16:31  |  Scritto da Redazione
Il nuovo vino ha sull’etichetta è ben evidente la scritta in italiano “spumante secco” e il marchio “Gancia”, ma guardando attentamente  con una lente d’ingrandimento dietro la bottiglia la proveniza  cioè    in Argentina Quindi si evdenzia una bel caso di ialian sounding. Sul sito  della ditta www.gancia.com.ar sono anche riportare le   caratteristiche tecniche : A quanto riferito dalla Coldiretti che ha denunciato il fatto :“l’”Italian secco” è ottenuto dal 40 per cento viogner (40 per cento), chennin (25 per cento), chardonnay (25 per cento) e Ugni blanc (10 per cento) ed è uno spumante giallo verdastro che possiede un eccellente perlage, si annusano aromi da frutta come ananas, pesca e fiori di acacia, miele e lievito (pane appena sfornato)”.Ma non è il solo caso che è venuto agli "onori della cronaca" . Identica storia per “Fernet Mafiosi”, con immagine sulla etichetta    di gangster e pistola disegnati, che viene venduto in uno degli  Stati europei dove la presenza degli italiani è maggiore, la Germania.
 Il nuovo esempio di prodotto che richiama una delle forme di criminalità organizzata più dolorose ed odiose per il nostro Paese. Quindi verrebe da dire il danno oltre che la beffa.
 
Salgono a 261 le Dop e Igp italiane registrate in ambito comunitario PDF Stampa E-mail
Venerdì 14 Marzo 2014 15:59  |  Scritto da Redazione
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il Regolamento di Esecuzione (UE) per l'iscrizione della denominazione di origine protetta (DOP) "Strachitunt" nel registro europeo delle Dop e Igp.

Lo Strachitunt è un formaggio erborinato a latte intero crudo di vacca, prodotto con l'antica tecnica delle due paste e sottoposto ad una stagionatura medio-lunga di almeno 75 giorni. La zona di produzione comprende i comuni di Taleggio, Vedeseta, Gerosa e Blello situati in provincia di Bergamo a un'altitudine minima di 700 m. i cui territori, in parte o totalmente, formano la Valtaleggio.

Salgono così a 261 le denominazioni italiane di qualità riconosciute in ambito comunitario a conferma del primato che il nostro Paese detiene da anni in Europa e della continua attenzione che i produttori italiani hanno nei confronti dei prodotti di qualità.
 
Falso olio extraverginie di oliva bloccata la vendita in UK PDF Stampa E-mail
Mercoledì 26 Febbraio 2014 16:23  |  Scritto da Redazione
L'Isqrf sopo una serie di indagini scoperto che da Harrods ( noto centro commerciale inglese) erano messi in commercio bottiglie di olio extravergine di oliva ( a marchio Harrods) che  potevano ingannare l'occhio di un consumatore non attento, le bottiglie riportavano segni evocativi dell'Italia, e per la precisione dell' IGP 'Toscano'. L'ispettorato ne aveva chiesto la sospensione della vendita in quanto si violava la norma riguardante  ex officio.
Quanto richiesto è stato ottenuto, anche per la vendita online, questo ha portato ai complimenti da parte del neo Ministro Martina.
 
Piano Export Sud, azioni di promozione in Bulgaria PDF Stampa E-mail
Lunedì 17 Febbraio 2014 20:51  |  Scritto da Redazione
La Direzione Generale per l'Incentivazione delle attività Imprenditoriali del Ministero dello Sviluppo Economico ha affidato all'ICE - Agenzia il compito di realizzare il Piano Export Sud a sostegno delle Regioni della Convergenza, un insieme di attività a sostegno dei processi di internazionalizzazione delle imprese di Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
 
Il Piano si inserisce nell'ambito della riprogrammazione del PON Ricerca e Competitività 2007-2013 e ha uno sviluppo triennale.
 
Nell'ambito del Piano, l'ICE organizzerà entro giugno 2014 azioni di promozione in Bulgaria, presso la catena METRO Cash&Carry con lo scopo di promuovere e introdurre sul mercato locale prodotti italiani di qualità provenienti da Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
 
L'avviso per la partecipazione al progetto scade il 20 febbraio 2014.
Brochure Piano Export Sud Bulgaria
 
Gli usa lanciano l'anti nutella, sarà un caso di italian sounding? PDF Stampa E-mail
Martedì 28 Gennaio 2014 10:06  |  Scritto da Redazione
L’America cerca di far riavvicinare gli americani ai cibi made in, è il caso della hershey's colosso americano della cioccolata che  ha immesso nel mercato ad inizio anno lo hershey's spreads. Una crema slamabile al cioccolato  molto simile alla nutella, ai gusti cioccolato, cioccolato nocciole, cioccolato mandorle. Per avvicinare i consumatori ha lanciato una compagna social nella quale invita gli americani ha postare l’uso alternativo della crema ( quindi non solo sul pane o fragole, ma anche carote cetrioli e quanto di più strano ci possa essere, diciamo che la fantasia se di guardano le immagini postate non è mancata).
Di certo un mercato che in America quello della nutella negli ultimi anni è cresciuto in modo esponenziali.
Ad oggi la Ferrero ancora non ha avviato nessun ricorso anche se il barattolo utilizzato dalla Hershey’s è identico o quasi a quello della cugina Italiana Nutella.
Di certo se una campagna pubblicitaria  del genere fosse stata realizzata in Italia le associazioni a tutela del consumare avrebbero avuto molto da lavorare, si in materia di pubblicità ingannevole che di  corretta educazione alimentare
Anna Zollo

 
 
http://www.youtube
.com/watch?v=Pp3yrTVu97Q
 


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