Frodi alimentari

sabato
21 aprile 2018
  
Iscriviti alla newsletter per ricevere le notizie e gli aggiornamenti di frodialimentari direttamente nella tua casella email

  

Cerca   
Dimensione testo
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Italian sounding
Wine kit al bando PDF Stampa E-mail
Martedì 13 Novembre 2012 20:17  |  Scritto da Redazione

 Forse anche dopo la segnalazione di Striscia la Notizia, oltre che delle associazioni di categorie, i win kit fai da te sono stati messi al bando dalla UE.

Il ritiro del vino fai da te con dovuto ad  è  un pronunciamento della Commissione Europea, che invita a togliere dagli scaffali dei negozi e dei supermercati di mezza Europa tutti i kit per la produzione fai da te  di miscugli che non riguardano ed indentificano i prodotti  le  etichette riportate sulla confezione, dove si legge il nome di vini pregiati come il Chianti, Valpolicella, Frascati, Primitivo, Gewurztraminer, Barolo, Lambrusco e il Montepulciano.

Il mercato del vino fai da te in scatola è molto significativo, si legge infatti da una nota della coldiretti  come nel Paese scandinavo è stata scoperta una fabbrica che, a Lindome, vicino a Goteborg, produce e distribuisce in tutto il continente e del tutto indisturbata oltre 140mila wine kit all'anno dai quali si ottengono circa 4,2 milioni di bottiglie". Con un danno all'economia italiana molto corposa

 
Asiago di nome ma non di fatto. Il Consorzio di Tutela interviene prontamente per salvaguardare il prodotto DOP italiano in un nuovo caso di “Asiago” contraffatto bloccato al Sial. PDF Stampa E-mail
Venerdì 26 Ottobre 2012 20:16  |  Scritto da Redazione

 

Vicenza, 26 ottobre 2012 –  Dura presa di posizione e intervento del Consorzio a tutela del prodotto Asiago DOP alla fiera dell’agroalimentare Sial, a Parigi, dov’è stato chiesto il sequestro di un “Asiago made in Usa“.

Come già avvenuto lo scorso anno ad Anuga, in Germania, il Consorzio di tutela ha riscontrato un caso di Asiago contraffatto prodotto da un’azienda statunitense. Da qui l’immediata richiesta di intervento, che ha coinvolto anche i Consorzi del Parmigiano-Reggiano e del Pecorino Romano, anch’essi oggetto di violazioni nello stesso stand. I legali dell’Associazione AICIG (Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche) hanno dunque sporto denuncia alla Direzione generale della Concorrenza, Consumo e Repressione frodi, autorità francese competente per la protezione delle Dop e ottenuto il ritiro del prodotto dall’esposizione.
«Questo è l’ennesimo caso - afferma il Presidente del Consorzio, Roberto Gasparini - nel quale il Consorzio del formaggio Asiago DOP interviene prontamente e con decisione per affermare un diritto in nome e per conto del consumatore e dei produttori. Quello che, in questa occasione vorremmo ribadire, è che è tempo di dare piena applicazione, dopo la recente approvazione del Pacchetto Qualità, all’obbligo di tutela “ex-officio” che impegna gli Stati membri della UE a monitorare e a far rispettare, nei propri territori, le denominazioni protette di ogni Paese.»
L’uso improprio della denominazione Asiago DOP o dei marchi utilizzati per contraddistinguerla non è solo un danno per i produttori ma un vero inganno per i consumatori, perché gioca sulla buona fede e sul potere evocativo del prodotto originale per offrirne uno che, nella migliore delle ipotesi, è totalmente differente dall’originale. Per questo stroncare con tempestività la diffusione di ogni abuso è così importante, soprattutto in una fiera specializzata e di grande richiamo come il SIAL. 
Questo ennesimo caso, che ha visto le autorità francesi preposte al controllo e alla vigilanza affrontare la denuncia italiana con una certa titubanza, insegna - una volta di più - che la tutela delle DOP nel mercato dell’Unione europea non può che essere il risultato di un’azione congiunta di collaborazione tra gli Stati membri. Un’azione che, con la fattiva collaborazione di sempre dei Consorzi, può e deve salvaguardare il lavoro quotidiano dei produttori, le scelte consapevoli e la salute dei consumatori. 
Ufficio Stampa:
Roberta Zarpellon 
TRAGUARDI 
P.le Cadorna 40 
36061 Bassano del Grappa VI
0424523073  3394187543 
 
 
Ancora un caso di pecorino romano Dop contraffatto: questa volta al Sial di Parigi PDF Stampa E-mail
Mercoledì 24 Ottobre 2012 20:58  |  Scritto da Redazione

 Al SIAL di Parigi ( principale fiera internazionale dell'agroalimentare di qualita' in Europa ) nuovo caso di contraffazione del Pecorino Romano DOP. E' quanto denunciato da dai legali del consorzio. E' risultato a quanto pare che la ditta Statunitense  Belgioioso, commercializza pecorino, denominato  "Romano cheese" utilizzando  la denominazione protetta "Romano" , cosa contro legge.

La scoperta è avvenuta press olo spazio della societa' austriaca Schreiber & Rupp Gmbh al padiglione 7, stand n°129.
 
Goteborg continua la battaglia di Striscia la Notizia sul falso Made in italy PDF Stampa E-mail
Giovedì 18 Ottobre 2012 10:44  |  Scritto da Redazione

 Il falso Made in Itlay del cibo nel mondo vale ben 50 mld di euro all'anno, giusto il doppio delle esportazioni del vero Made in Italy.

Ancora una volta striscia la Notizia torna in Svezia. questa volta tocca a Goteborg, dove in un supermercato è possibile acquistare prodotti che sia per nome che per diciture sulle confezioni ricordano i prodotti italiani.Infatti sono stati evidenzaiti casi eclatanti quale il Mascaropone e Riccotta pesto arrabbiata, olive mortadella ( cosa che noi italiani non penseremmo mai di inventare), Toscania Salumi, 
Per avere un prodotto contraffatto e quindi il fantomatico fenomeno dell'italian sounding non è necessario che vi sia una contraffazione dell'etichetta, è sufficiente che si inganni il consumatore straniero pronendogli dei prodotti che ricordino quelli italiani.
Dal rapporto che ogni anno redige fareambiente si legge, a seguito di una indagine su un campione di consumatri stranieri come il   57% affermi di essere stato oggetto di
contraffazione perché ha acquistato un prodotto falso. 
Il mezzo che essi usano per evitare la contraffazione sono il marchio (64%), e il
packaging (14%) e la bandiera italiana sulla confezione (21%). 
Quindi i colori e il packaging possono indurre in errore durante l'acquisto

per visionare il servizio
http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?15913

 

 
Striscia la notizia fa guerra al falso vino Made in Italy PDF Stampa E-mail
Lunedì 01 Ottobre 2012 08:08  |  Scritto da Redazione

 Striscia la notizia  torna sul problema dell'Italian sounding.

In una delle prime puntate della nuova programmazione ha mandato il suo inviato di punta Jimmy Ghione, in negozio  che vendeva prodotti tipici di Keynsham in Inghilterra.Dopo diverse segnalazioni, infatti  con telecamera nascosta al seguito è andato a controllare di persona, ed ha scoperto una cosa agghiacciante.... il commesso vendeva vino in Polvere.

Diversi i vini fai da te tra cui  il Chianti, il Barolo e il Valpolicella.   

Il commesso a domande su come far diventare vino la polvere si è dilungato esponendo tutta la prassi.  e garantendo pure sulla qualità e sulla genuinità del prodotto( 100% vino italiano) Il tempo di produzione del vino è di tre settimane e per ogni kit  venduto è possibile ottenere trenta bottiglie. Come?  Semplice  basta aggiungere l'acqua.
Stessa prassi avviene in altre realtà quali Svezia e Canada.
 

Il sistema della contraffazione e dell'italian sounding costa alle casse delle imprese italiane  circa 50 miliardi di euroi 50 miliardi di euro

 

 
Londra: la vetrina del vino Italiano PDF Stampa E-mail
Martedì 18 Settembre 2012 20:39  |  Scritto da Redazione

 Come fare a sconfiggere l'italin sounding semplice... portare i veri prodotti made in Italy nei luoghi di maggiore consumo, per farne apprezzare la qualità e la bontà. Per riconoscerne la inequivocabile pregio.

E' questo quanto successo a Londra che per i prossimi giorni ospiterà la kermesse sul vino made i Italy.
Promotori dell'iniziativa è l'Istituto Grandi Marchi, l’associazione che riunisce le 19 cantine simbolo del vino italiano nel mondo (Alois Lageder, Argiolas, Biondi Santi Greppo, Cà del Bosco, Michele Chiarlo, Carpenè Malvolti, Donnafugata, Ambrogio e Giovanni Folonari, Gaja, Jermann, Lungarotti, Masi, Marchesi Antinori, Mastroberardino, Pio Cesare, Rivera, Tasca D’Almerita, Tenuta San Guido, Umani Ronchi),
 


<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Banner

Pubblicità

Pubblicità

Banner