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Italian sounding
Agricoltura, Catania: politiche comunitarie, competitività, promozione, contrasto alle crisi di mercato, accesso al credito e rilancio del Ministero. Queste le mie linee programmatiche PDF Stampa E-mail
Mercoledì 14 Dicembre 2011 22:52  |  Scritto da Redazione

 "In Italia un'impresa su cinque appartiene ai settori dell'agricoltura e della pesca, che nel complesso danno lavoro ad oltre 1,1 milioni di addetti. L'industria agroalimentare è il secondo comparto industriale nazionale per valore aggiunto prodotto. Il sistema agroalimentare, dall'agricoltura all'industria, dal commercio ai servizi, attiva oltre il 10% dell'intera ricchezza nazionale. Se da un lato la struttura produttiva è tra le più frammentate e polverizzate, per dimensione economica complessiva siamo ai vertici in Europa. Il valore aggiunto medio per ettaro coltivato è di gran lunga il più elevato, e circa il doppio della media UE. L'Italia esprime quindi un modello 'ricco' ma le nostre imprese sono 'povere', perché questa torta viene suddivisa tra un numero ancora molto elevato di aziende agricole". 

Lo ha dichiarato nel corso dell'audizione di fronte alle Commissioni agricoltura del Parlamento il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, che ha poi individuato in quattro punti le priorità della sua azione di governo: le politiche comunitarie ed i negoziati per la nuova Pac e la nuova Pcp; la competitività delle filiere, la promozione del Made in Italy e il contrasto alle crisi di mercato; l'accesso delle imprese al credito e agli strumenti finanziari; il rilancio del Ministero.

Nell'affrontare il nodo della riforma della Pac, Catania ha spiegato di ritenere che il modello proposto dalla Commissione "sembra considerare una realtà non attuale" perché "non tiene conto dell'evoluzione di fenomeni che si sono accentuati fortemente, quali per esempio la volatilità dei mercati e la concorrenza nelle offerte delle materie prime agricole".

"Il risultato del negoziato per la PAC post-2013 - ha aggiunto - si misurerà non solo sulla base delle risorse che riusciremo ad ottenere, quanto anche in considerazione del modo in cui tali risorse saranno impiegate". "Non accetteremo mai - ha insistito - decisioni che vadano contro gli interessi dei nostri agricoltori e dei consumatori italiani".

Sul fronte nazionale il Ministro ha sottolineato come sia importante che in questa fase del negoziato "tutto il sistema paese si esprima secondo linee condivise" e ha evidenziato la sua soddisfazione per la definizione di una posizione comune da parte di tutte le componenti della filiera agroalimentare e per il documento unitario realizzato dalle Regioni. 

Catania ha poi precisato lo stato di avanzamento del "pacchetto latte" e del "pacchetto qualità". "Il primo - ha spiegato - ha ricevuto l'accordo politico definitivo nel trilogo della scorsa settimana e contiene importanti innovazioni per modernizzare i rapporti di filiera e soprattutto contiene un successo particolarmente importante per l'Italia: la norma che consente la programmazione produttiva dei formaggi a denominazione di origine. Il secondo richiederà ancora un lavoro negoziale, ma allo stesso modo ci aspettiamo di poter conseguire importanti risultati per il comparto dei prodotti agroalimentari di qualità italiani".

Affrontando poi le problematiche del settore agricolo nazionale, il Ministro ha posto l'accendo sulla necessità di innovare e riformare i rapporti interni alle filiere: "Ritengo importante che si riconosca il valore adeguato all'attività agricola, alla relativa trasformazione e alla tutela dell'alimentazione del consumatore". "Abbiamo già avviato la definizione di un tavolo nazionale con le imprese della distribuzione moderna. L'obiettivo di fondo è di impostare nuove relazioni commerciali nelle filiere" a partire da quelle "strutturalmente più esposte" come quella ortofrutticola. "Resta comunque essenziale - ha aggiunto - definire una normativa quadro europea in materia di relazioni contrattuali tra operatori dell'offerta e della distribuzione". 

In merito al nodo della competitività Catania ha spiegato di ritenerla "racchiusa in un concetto fondamentale: quello della promozione e della tutela del Made in Italy" all'estero, ma anche nel nostro Paese. "Nel quinquennio 2005-2010- ha reso noto - l'export in valore è cresciuto del 35%, e nel primo semestre 2011, rispetto allo stesso periodo del 2010, l'incremento è stato dell'11%". Il Ministro ha quindi spiegato che l'azione del Mipaaf si svilupperà principalmente su due linee: il sostegno alla riforma delle politiche di promozione dell'Ue, e l'intensificazione delle attività di contrasto alle contraffazioni e all'agropirateria internazionale a danno dei nostri marchi.

Il Ministro ha quindi affrontato la questione del credito: "Nei mesi passati sono stati definiti alcuni primi interventi con l'estensione al comparto agricolo della cosiddetta esdebitazione, e con la transazione fiscale che permetterà agli agricoltori indebitati con il fisco la soluzione delle proprie pendenze debitorie. Le imprese, tuttavia, hanno bisogno di sforzi aggiuntivi e soluzioni innovative. Il Ministero, attraverso l'Ismea, è direttamente impegnato per rendere accessibili alla più ampia parte delle imprese gli strumenti delle garanzie ma anche delle assicurazioni del reddito. Interventi che potranno trovare piena efficacia se verranno contemporaneamente sostenuti da un nuovo patto con il sistema finanziario nazionale". "È mia intenzione - ha annunciato - attivare, ad inizio 2012,un tavolo di concertazione tra banche, imprese e istituzioni".

Infine Catania ha fatto riferimento ai progetti di rilancio del Ministero, sottolineando che passa per l'approvazione del Decreto di riorganizzazione. "La struttura ministeriale ha ormai raggiunto dimensioni estremamente contenute, avendo subito ben tre norme di riduzione negli ultimi 24 mesi", ha sottolineato precisando che la percentuale di personale adibito a funzioni di supporto è scesa a meno del 10% del totale (9,9%), ben al di sotto dell'obiettivo fissato per legge del 13,5%. Si tratta di uno dei valori migliori a livello di amministrazione statale".

"Non posso non richiamare - ha aggiunto - anche gli effetti che i recenti tagli di bilancio determineranno sulla capacità di operare del Ministero" che ha subito tagli agli stanziamento per oltre 168 milioni di euro. Catania ha voluto precisare che questi "non hanno toccato gli interventi per la ricerca, il piano irriguo nazionale e il fondo di solidarietà nazionale". 

"È indispensabile - ha concluso - che il Parlamento, insieme al Governo, possa rilanciare gli interventi strutturali nel settore agricolo, per garantire al settore la fornitura di servizi e infrastrutture di assoluto rilievo per la sua competitività".

L'Ufficio del Portavoce

 
entrata in vigore della "Notifica di modifica degli allegati dell'accordo tra la Comunità Europea e gli Stati Uniti d'America sul commercio del vino" PDF Stampa E-mail
Domenica 04 Dicembre 2011 20:53  |  Scritto da Redazione

 Plauso del Ministro Catania per l' 'entrata in vigore della "Notifica di modifica degli allegati dell'accordo tra la Comunità Europea e gli Stati Uniti d'America sul commercio del vino" che riconosce tutela alla denominazione Prosecco DOC, così come alle denominazioni Asolo - Prosecco DOCG e Conegliano - Valdobbiadene - Prosecco DOCG.

Queste le parole con cui il Ministro ha commentato l'iniziativa ""Il riconoscimento che con il nuovo accordo riceverà il Prosecco negli Stati Uniti è un risultato importante per tutto il sistema legislativo che tutela la qualità delle nostre denominazioni. La protezione dei nostri marchi è la condizione necessaria per supportare il lavoro quotidiano dei produttori, in particolare sul piano internazionale. L'export di vino italiano rappresenta, con il +13% registrato nel 2011, una voce di straordinaria importanza, sulla quale siamo costantemente impegnati. Gli Stati Uniti d'America costituiscono uno sbocco strategico per i nostri vini di qualità, come accade anche per il Prosecco. Salvaguardare le nostre denominazioni consente al produttore di vedere tutelato e riconosciuto il valore del proprio lavoro, al consumatore di avere uno strumento garantito ed affidabile di certificazione della qualità. Continueremo perciò a far conoscere il sistema vino italiano in tutto il mondo, anche per limitare e debellare fenomeni di abuso fraudolento dei nostri marchi, che spesso si traducono nel cosiddetto Italian sounding"
 
Ispettorato qaulità e repressione frodi convegno i sull'italian sounding PDF Stampa E-mail
Giovedì 24 Novembre 2011 18:49  |  Scritto da Redazione

 Il 26 novembre, alle ore 10, si terrà a Roma, presso il Centro Convegni Carte Geografiche di via Napoli 36, un incontro tra l’Ispettorato Repressione Frodi e un gruppo di giornalisti indiani sul tema “Frodi e sicurezza alimentare: come i prodotti di qualità sono percepiti all’estero”.

 
Sequestrati presso un centro di macellazione, in provincia di Avellino, circa 70 capi di bovini PDF Stampa E-mail
Giovedì 24 Novembre 2011 18:43  |  Scritto da Redazione

 SICUREZZA AGROALIMENTARE: CONTINUA L’ATTIVITÀ DELLA FORESTALE PER LA TUTELA DEL MADE IN ITALY E LA LOTTA AL MALTRATTAMENTO ANIMALI

 

Il personale del Comando Provinciale di Avellino del Corpo forestale dello Stato, in collaborazione con quello del Comando Stazione di Chiusano San Domenico, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ariano Irpino, Procuratore Capo Dott. Luciano d’Emmanuele e Sostituto Procuratore Dott. Arturo De Stefano, ha avviato una campagna di contrasto al maltrattamento degli animali e di prevenzione delle frodi in campo agroalimentare con particolare riguardo al settore dell’allevamento e della distribuzione delle carni avviate al consumo alimentare.

 

La Forestale ha posto sotto controllo un importante complesso di macellazione in provincia di Avellino e sequestrato circa 70 capi bovini, in parte provenienti dalla Sardegna.

Nella capillare operazione di controllo sono state rilevate infrazioni sotto il profilo urbanistico e ambientale, in violazione alla normativa in materia di trasporto animali, di smaltimento reflui e relativa al ciclo di macellazione e al processo di rintracciabilità ed etichettatura delle carni macellate.

Il controllo ha riguardato anche il benessere degli animali avviati alla macellazione riscontrando, anche in questo caso, varie infrazioni connesse alle condizioni insalubri del trasporto e del ricovero dei capi di bestiame.

L’azione del Corpo forestale dello Stato è finalizzata alla tutela della sicurezza alimentare e del benessere animale. Il contrasto alle frodi perpetrate in danno ai consumatori consente di garantire, attraverso una serie articolata e capillare di controlli, la tutela della salute pubblica ma anche dei produttori e degli allevatori onesti per la salvaguardia del Made Italy in Italia e all’estero.

  

Per informazioni
Corpo forestale dello Stato
Ispettorato Generale
Ufficio Stampa
Via Carducci, 5
Roma 
 
ETICHETTATURA: SCURRIA (PDL-PPE), DA UE STOP A PARMESAN E ALTRE INDICAZIONI FUORVIANTI PDF Stampa E-mail
Mercoledì 23 Novembre 2011 21:50  |  Scritto da Redazione

  “Buone notizie per i consumatori dall’ Unione europea: da oggi l’ Europa dice basta al Parmesan e a tutti i prodotti alimentari che con grafiche o descrizioni ingannevoli hanno carpito la buona fede dei consumatori ed hanno provocato danni economici e d’ immagine ai produttori qualificati del comparto agroalimentare”. Queste le parole dell’ on. Marco Scurria (Pdl/Ppe) in una nota all’atto della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’ Ue delle nuove norme in tema di etichettatura dei prodotti alimentari. “ Grazie a questi provvedimenti sarà, infatti, obbligatorio indicare il paese d’ origine anche per le carni suine, ovine e caprine; le etichette saranno più chiare e leggibili e conterranno l’indicazione della presenza di allergeni, la data di scadenza oltre alla tabella nutrizionale riferita a 100 gr. di prodotto. Saranno vietate le indicazioni fuorvianti. E’ stato un processo lungo quattro anni – conclude l’ on. Marco Scurria – ed ha comportato un grande lavoro a tutela dei consumatori e della loro libertà di scelta consapevole; anche nei confronti dei produttori, in particolare italiani, queste norme garantiscono una salvaguardia della qualità e della consolidata tradizione agroalimentare, una delle eccellenze del Made in Italy nel mondo”.Fonte :http://www.agenparl.it/articoli/news/politica/20111122-etichettatura-scurria-pdl-ppe-da-ue-stop-a-parmesan-e-altre-indicazioni-fuorvianti

 
TUTELA DELLA LEGALITA’ NEL COMPARTO AGROALIMENTARE: RAFFORZATA LA COLLABORAZIONE DEI NUCLEI ANTIFRODI CARABINIERI CON LA DIREZIONE NAZIONALE ANTIMAFIA PDF Stampa E-mail
Martedì 22 Novembre 2011 21:39  |  Scritto da Redazione

 Roma. “Incidenza e connessioni della Criminalità Organizzata nell’economia del comparto agroalimentare” questo il tema della conferenza tenuta dal Sostituto Procuratore Nazionale Antimafia Consigliere Maurizio De Lucia presso il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari. 

L’incontro ha costituito l’occasione per affrontare il tema delle infiltrazioni della Criminalità Organizzata in un settore di interesse strategico per l’economia nazionale qual è quello dell’agroalimentare.
Il Consigliere De Lucia in seno alla Direzione Nazionale Antimafia è il magistrato cui sono attribuite funzioni di coordinamento delle Direzioni Distrettuali proprio in materia di criminalità organizzata nel comparto agroalimentare. Nel suo intervento ha trattato gli attuali assetti delle principali organizzazioni criminali, evidenziandone gli interessi sempre più invasivi nel comparto agroalimentare specie in riferimento al settore dei finanziamenti comunitari, dei monopoli sulla logistica e sulle nuove risorse del “green power”. L’incontro ha consentito di considerare come davanti a questo nuovo fronte dei circuiti affaristici criminali è fondamentale l’azione sinergica non solo della Magistratura e delle Forze di Polizia, ma anche della Società Civile, che in specie attraverso le Associazioni di categoria può svolgere un’efficace azione di contrasto nei confronti di chi opera nel settore illegalmente. 
 
La lotta alle frodi, alle contraffazioni alimentari, alla concorrenza sleale e l'azione di contrasto alle varie forme di illegalità che comportano distorsioni nel mercato agroalimentare, ove si insidiano anche gli interessi della Criminalità Organizzata, rappresentano dunque gli obiettivi del progetto che il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari sta perseguendo in stretta intesa con gli altri Reparti Specializzati dell’Arma dei Carabinieri e le Autorità Giudiziarie Distrettuali, anche nell'ottica di tutelare e valorizzare le produzioni agroalimentari nazionali nel contesto dei mercati globali.
 


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