Frodi alimentari

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Contraffazione
Carabinieri NAS, sequestrati farmaci e integratori alimentari irregolari PDF Stampa E-mail
Mercoledì 29 Novembre 2017 21:51  |  Scritto da Redazione
Su impulso dello specializzato Nucleo Carabinieri operante all’interno dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), i militari del NAS di Palermo, nel corso di attività ispettiva presso un negozio di vendita di prodotti e integratori alimentari della provincia di Agrigento, hanno proceduto al sequestro amministrativo di centinaia di confezioni di integratori, per un valore di circa 10 mila euro, posti in commercio in assenza della preventiva notifica al Ministero della Salute e con etichetta priva delle indicazioni di legge in lingua italiana. Nei confronti del titolare dell’esercizio commerciale sono state elevante sanzioni amministrative per oltre 10 mila euro.
 
Nel settore farmaceutico, i Carabinieri del NAS di Latina, a seguito di ispezione condotta presso una farmacia della Ciociaria, hanno sequestrato decine di confezioni di farmaci privi di fustelle, alcuni ricettari e ricette a carico del Servizio Sanitario Regionale a timbro di un medico di medicina generale. L’ipotesi investigativa per cui procede il NAS è di truffa aggravata, poiché il materiale sequestrato costituirebbe prova di condotte illecite finalizzate ad ottenere indebiti rimborsi per farmaci dispensati dal Servizio Sanitario Regionale.
 
Reato di truffa aggravata anche per un farmacista di Torino. Lo hanno accertato i Carabinieri del locale NAS che hanno rinvenuto all’interno della sua farmacia una ventina di confezioni di farmaci de fustellati destinati ad assistiti, ma mai consegnati per i quali, lo stesso richiedeva alla locale ASL l’indebito rimborso. I militari, accertata la responsabilità, hanno denunciato il farmacista all’Autorità Giudiziaria e sequestrato le confezioni di medicinali. 
 
I Carabinieri del NAS di Napoli, infine, nel corso di attività ispettiva presso uno studio dentistico della provincia hanno rinvenuto e sequestro alcune confezioni di farmaci ad esclusivo uso ospedaliero detenute illegalmente.
 
Carabinieri NAS: controlli in tutta Italia nel comparto alimentare PDF Stampa E-mail
Mercoledì 22 Novembre 2017 19:36  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri del NAS, nell’ambito della vigilanza al settore alimentare, hanno avviato un nutrito piano di controlli su tutto il territorio nazionale.
 
Nei giorni scorsi, i militari del NAS di Roma hanno effettuato numerose ispezioni nei confronti di alcuni locali siti al centro della città. Al termine degli accertamenti, sono state deferite alla Procura della Repubblica della capitale i proprietari di due ristoranti-bar, con l’accusa di aver somministrato agli avventori dei cibi scongelati spacciandoli per freschi e aver detenuto degli alimenti in cattivo stato di conservazione. 
 
A seguito di un controllo del NAS di Latina, l’ASL dell’omonima città laziale ha disposto la sospensione e il sequestro di una società specializzata nella ristorazione d’asporto. Gli accertamenti dei militari, infatti, permettevano di appurare che le attività dell’impresa non solo erano state avviate senza aver effettuato alcuna comunicazione alle autorità, ma si svolgevano anche senza aver predisposto un manuale di autocontrollo.
 
Il NAS di Ancona, nel corso di un’attività ispettiva condotta nei confronti di un esercizio commerciale specializzato in prodotti etnici, poneva sotto sequestro 15 kg di prodotti carnei in quanto privi di rintracciabilità. All’atto del medesimo controllo, inoltre, venivano rilevate numerose carenze igienico sanitarie, tali da rendere necessaria la chiusura dell’attività, dal valore stimato di 200.000 euro. Per le condotte illecite i militari sanzionavano il responsabile per 5 mila euro.
 
Sempre i Carabinieri del NAS di Ancona sono stai protagonisti di un altro controllo, questa volta nei confronti di un’impresa specializzata nella produzione, lavorazione e confezionamento di “Cannabis sativa”. La coltivazione di questo particolare tipo di pianta, infatti, è regolata in Italia da una corposa normativa, tesa ad evitarne un eventuale uso illegale. Nel corso dell’ispezione i militari, oltre ad accertare delle irregolarità di tipo formale sulle etichette di 56 confezioni di infiorescenza di canapa sativa, ponevano sotto sequestro 260 kg di cibo e più di 1000 bottiglie di birra a base di canapa, in quanto conservati in un locale privo di autorizzazione.
 
I militari del NAS di Torino, infine, al termine di una serie dei controlli specificatamente dedicati alla verifica degli oli di frittura, hanno denunciato due persone all’Autorità Giudiziaria per aver utilizzato nella preparazione di alimenti oli in stato di alterazione.
 
RICHIAMO TALEGGIO LATTE CRUDO - IPERAL/CAROZZI - TALEGGIO LATTE CRUDO PDF Stampa E-mail
Martedì 05 Settembre 2017 19:23  |  Scritto da Redazione
Marchio: TALEGGIO LATTE CRUDO - IPERAL/CAROZZI
 
Denominazione: TALEGGIO LATTE CRUDO
 
Motivo della segnalazione: Rischio microbiologico
 
Data pubblicazione: 5 settembre 2017
 
 
Contraffazione prosciutto Parma e San Daniele, 7 imprenditori sui 29 agli arresti domiciliari PDF Stampa E-mail
Domenica 30 Luglio 2017 16:59  |  Scritto da Redazione
Novità in merito al caso dei prosciutti  Dop Parma e San Daniele
Ai 29 imputati è stato contestato il  reato di contraffazione di indicazioni geografiche
 o denominazioni di origine dei prodotti alimentari, frode nell'esercizio del commercio,
 truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche   una contravvenzione per violazione del testo unico sull’ambiente. 
Sono ben 7 gli imprenditori agli arresti domiciliari. Il caso è stato scoperto nel 2016 grazie all' Icqrf, si contestano l'utilizzo di verri danesi oltre al mancato rispetto del disciplinare di produzione
 
Nas sequestrate 9000 tonnellate di proteine animali trasformate PDF Stampa E-mail
Martedì 16 Maggio 2017 16:09  |  Scritto da Redazione
Carabinieri del NAS e Dogana intercettano finti mangimi per animali: presso il porto della Spezia sequestrati container contenenti oltre 9.000 tonnellate di proteine animali trasformate, illecitamente dichiarate quali mangimi composti o concimi organici ed inviate verso l’estero
 
Riso: pronto decreto per origine obbligatoria in etichetta PDF Stampa E-mail
Giovedì 13 Aprile 2017 20:01  |  Scritto da Redazione
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che si è svolta oggi a Roma la riunione del tavolo di filiera del riso, alla presenza del Ministro Maurizio Martina. Alla riunione erano presenti l'assessore all'agricoltura della regione Piemonte Giorgio Ferrero, l'assessore all'agricoltura della regione Veneto Giuseppe Pan, le principali organizzazioni agricole, i rappresentanti dell'industria e l'Ente nazionale risi. L'incontro ha avuto al centro l'analisi dell'andamento di mercato del settore e la crisi dei prezzi, fortemente influenzata dalle importazioni a dazio zero di riso nell'Unione europea dai Paesi PMA. Il Ministro Martina ha proposto un primo piano di interventi articolato in 5 azioni a tutela del reddito dei produttori agricoli di riso e per la valorizzazione delle produzioni italiane e europee. 
 
"Vogliamo introdurre - ha dichiarato il Ministro Martina - l'obbligo di indicazione dell'origine del riso in etichetta. Lo chiediamo a livello europeo e, in accordo con il Ministro Calenda, siamo pronti a sperimentare questo strumento in Italia. Oltre l'80% dei cittadini che hanno partecipato alla nostra consultazione pubblica ci chiede informazioni chiare sulla provenienza di questo prodotto. Per rispondere alla crisi del riso che sta mettendo in difficoltà migliaia di agricoltori in tanti nostri territori chiediamo alla Commissione Ue di fermare le importazioni a dazio zero che hanno creato uno squilibrio di mercato evidente, peraltro senza generare effetti positivi per i piccoli produttori dei paesi asiatici dai quali importiamo. Chiediamo l'attivazione urgente della clausola di salvaguardia. Allo stesso tempo siamo pronti ad estendere anche al settore risicolo la sperimentazione dell'assicurazione agevolata salva ricavi, come fatto per il grano. Può essere uno strumento concreto di protezione del reddito a fronte di forte oscillazioni dei prezzi delle materie prime. Per sostenere il settore investiremo 2 milioni di euro sulla promozione delle qualità del riso". 
 
In particolare gli strumenti messi in campo dal Ministero sono i seguenti.
 
1     ETICHETTATURA D'ORIGINE OBBLIGATORIA PER IL RISO - PRONTO DECRETO
Grazie all'accordo tra il Ministro Martina e il Ministro dello sviluppo economico Carlo Calenda è pronto uno schema di decreto per la sperimentazione dell'obbligo di indicazione dell'origine in etichetta per il riso. Il provvedimento prevede che sull'etichetta del riso devono essere indicati il Paese di coltivazione del riso e quello di trasformazione. Le indicazioni sull'origine dovranno essere apposte in etichetta in un punto evidente e nello stesso campo visivo in modo da essere facilmente riconoscibili, chiaramente leggibili ed indelebili.
 
2     RINNOVO RICHIESTA ATTIVAZIONE DELLA CLAUSOLA DI SALVAGUARDIA 
Alla luce dell'andamento dei prezzi del riso e dell'aumento delle importazioni a dazio zero dai Paesi PMA il Mipaaf è pronto ad integrare il dossier già aperto con la Commissione per rinnovare la richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia prevista dal regolamento UE n. 978/2012. Dal monitoraggio del comparto, infatti, si evidenziano almeno due nuovi elementi oggettivi, che determinano ulteriori effetti negativi, aggravando la situazione di difficoltà. Nello specifico, si tratta del costante trend negativo registrato sulle principali piazze nazionale ed anche europee delle quotazioni del risone. Inoltre, c'è un oggettivo incremento degli stock, sia a livello UE (546.000 ton. +24% dal 2014/15) sia a livello nazionale (260.111 ton. +45% dal 2015/16): variabili queste ultime che determinano un'azione sinergica negativa, deprimendo ulteriormente il mercato. Questi dati verranno integrati in tempi rapidi al dossier per il rinnovo della richiesta di attivazione della clausola.
 
3    LETTERA AL COMMISSARIO UE HOGAN E AI MINISTRI DEI PAESI PRODUTTORI
Per sostenere l'attivazione della clausola di salvaguardia e per contribuire alla riforma del regolamento 978/2012 il Ministro Maurizio Martina ha disposto l'invio di comunicazioni al Commissario Ue Phil Hogan e ai Paesi Produttori.
Nella lettera al Commissario il Ministro evidenzia, come già fatto in occasione della riunione bilaterale con lo stesso Hogan a Verona, la necessità di attivare la clausola e di dare risposte concrete ai risicoltori europei e italiani in particolare. In particolare si sottolinea la necessità di una revisione del regolamento 978/2012 in modo da prevedere meccanismi più forti di tutela dei redditi dei produttori. Nelle more si chiede l'attivazione di contingenti quantitativi alle importazioni di riso a dazio zero dai PMA.
Il Ministro, per costruire un asse politico forte a sostegno della richiesta dell'attivazione della clausola, ha inviato una richiesta formale di sostegno a tutti i Paesi produttori: Portogallo, Spagna, Francia, Grecia, Romania, Bulgaria. Nella comunicazione si fa riferimento alle richieste del "Primo forum del riso europeo", tenutosi a Milano il 20 febbraio 2017, dove tutti i rappresentanti dei Paesi hanno sostenuto l'iniziativa dell'Italia a difesa del settore e si sono impegnati, con uno sforzo comune, a rafforzare l'azione propositiva degli operatori della filiera dell'Unione.
 
4     SPERIMENTAZIONE POLIZZA RICAVI PER IL SETTORE RISICOLO
Il Ministero si impegna ad estendere la sperimentazione della polizza ricavi, avviata per il settore del grano, anche alla filiera risicola. Attraverso questo strumento, un produttore agricolo di riso potrà sottoscrivere la polizza ricavo, pagando un premio alle assicurazioni che viene coperto per il 65% dall'agevolazione del Ministero. Nel caso il ricavo scenda del 20% rispetto alla media triennale del ricavo per ettaro, l'agricoltore riceverà dalla compagnia assicurativa un indennizzo per la perdita di reddito.
 
5     PROMOZIONE - STANZIAMENTO DI 2 MILIONI DI EURO PER IL SETTORE DEL RISO
Per sostenere e promuovere la filiera risicola il Mipaaf si impegna allo stanziamento di 2 milioni di euro per campagne di comunicazione dedicate da sviluppare in coordinamento con l'Ente risi. L'obiettivo è quello di contribuire ad una maggiore conoscenza delle caratteristiche del prodotto e a un rilancio dei consumi di riso, valorizzando il lavoro dei produttori agricoli.
 
 


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