Frodi alimentari

Martedì
20 febbraio 2018
  
Iscriviti alla newsletter per ricevere le notizie e gli aggiornamenti di frodialimentari direttamente nella tua casella email

  

Cerca   
Dimensione testo
  • Increase font size
  • Default font size
  • Decrease font size
Contraffazione
Contraffazione I controlli sulle mozzarelle di bufala funzionano PDF Stampa E-mail
Mercoledì 15 Febbraio 2017 18:58  |  Scritto da Redazione
Operazione mozzarelle contraffatte, il plauso del Consorzio di Tutela: “I controlli funzionano, noi parte lesa: proposta espulsione del socio”
 
La mozzarella di bufala campana D.O.P. è di nuovo al centro di una triste storia dicontraffazione che ha portato all’arresto di cinque persone, tra allevatori e produttori, e alla chiusura di tre caseifici, sparsi tra Napoli e il casertano. Il latte utilizzato (in alcuni casi vaccino, nonostante il discliplinare non consenta altro latte al di fuori di quello bufalino) è risultato contaminato da soda caustica, un composto chimico usato probabilmente per coprire tracce acide dovute all’invecchiamento del latte stesso.
 
Ma non è tutto: il latte proveniva addirittura da animali affetti da tubercolosi. Il prodotto, potenzialmente dannoso per i consumatori, veniva poi commercializzato in Italia e all’estero. In manette sono finiti Vincenzo e Antonio Croce della Casearia Sorrentino; Gennaro Falconiero, amministratore del Caseificio San Maurizio di Frattaminore e Salvatore e Luca Bellopede dell’azienda casearia Bellopede & Golino di Marcianise, quest’ultima, tra l’altro, ex socia del consorzio di tutela.
 
“L’operazione della Guardia di finanza di Caserta è la conferma della massima attenzione e vigilanza che c’è nel comparto della Mozzarella di Bufala Campana DOP. 
 
Alla Procura, alle forze dell’ordine e all’Asl va il sentito ringraziamento del Consorzio di tutela. Comportamenti che mettono a rischio l’eccellenza di un prodotto unico al mondo sono assolutamente da condannare e non verranno tollerati. Il Consorzio di tutela è parte lesa in questa vicenda e difenderemo il buon nome degli associati e la reputazione del nostro prodotto in ogni sede utile, costituendoci anche parte civile nell’eventuale processo.
 
Inoltre nella prossima riunione del consiglio di amministrazione sarà valutata la possibilità di espulsione del socio coinvolto, in base alle norme di trasparenza previste dal Codice etico” del Consorzio.
 
Il presidente del Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana DOP,Domenico Raimondo, commenta così l’inchiesta “Aristeo” della Procura di Santa Maria Capua Vetere su una presunta frode nel settore lattiero-caseario.
 
Il direttore del Consorzio, Pier Maria Saccani, aggiunge: “Come sottolineato anche dagli inquirenti, i consumatori non hanno nulla da temere. Da circa due anni il sistema di tracciabilità del prodotto a marchio Dop è ancora più sicuro e capillare, offre garanzie complete e dal settembre 2016 è esteso a ogni capo. Con le norme attuali, cioè, possiamo risalire con precisione da una singola mozzarella fino alla bufala che ha fornito il latte.
 
Questo schema di controlli vede coinvolti l’ispettorato centrale per la repressione frodi del ministero dell’Agricoltura, l’istituto zooprofilattico del Mezzogiorno e l’ente di certificazione del Consorzio Dqa, un lavoro di squadra a tutela della qualità della mozzarella di bufala campana. Si tratta del sistema di tracciabilità più avanzato in Europa, che pone il nostro comparto all’avanguardia a livello comunitario. Un risultato che è stato possibile raggiungere con l’impegno congiunto e la sinergia tra tutti questi enti, che ringraziamo ancora una volta. Il Consorzio di tutela ha messo e metterà in campo tutti gli strumenti a disposizione per tutelare l’unica mozzarella in commercio che può vantare il marchio Dop”.
Fonte CNA Alimentare
 
Sequestrati 3 mila fusti di falso pomodoro italiano PDF Stampa E-mail
Venerdì 23 Dicembre 2016 23:18  |  Scritto da Redazione
Gli uomini della GDF di Catania hanno sequestrato 3 mila fusti di salsa di pomodoro proveniente dalla Turchia, che era corredato da   etichettatura
 tale da far cadere in errore i consumatori.
Durante i controlli i militari hanno scoperto  recipienti da 5 kg di salsa con etichetta "senza glutine", già' pronti per la vendita all'ingrosso agli operatori del settore della ristorazione, non solo erano sprovvisti delle indicazioni di legge sulla qualità' e origine del prodotto, ma riportavano immagini, quali la "Trinacria" e la Sicilia, tali da indurre il consumatore finale a credere che il prodotto fosse "made in Italy".
 
Olio: l’Italia vince la battaglia in UE sulle caratteristiche varietali dell’extravergine PDF Stampa E-mail
Lunedì 05 Dicembre 2016 20:22  |  Scritto da Redazione
Con la modifica del Regolamento, riconosciuto il valore delle olive carolea a coratina, fra le principali cultivar italiane
 
Canino, Unasco: “Tutta la filiera, unita e coesa, ha combattuto per la modifica del regolamento europeo che ha discriminato gli oli extravergine di oliva. Oggi possiamo affermare che uniti possiamo difendere e diffondere la qualità e l'origine degli oli 100% italiani.”
 
Roma, 2 dicembre 2016 – “E’ una grande vittoria di tutto il mondo olivicolo italiano. che rende giustizia alla pervicacia dei produttori italiani e alla ricchezza varietale del nostro Paese, che non ha uguali nel mondo. Ringrazio prima di tutto i produttori che ci hanno sostenuto, con pazienza e tenacia, nel lungo processo per lo studio delle caratteristiche degli oli discriminati. Ringrazio allo stesso modo il Ministero delle Politiche Agricole e l' ufficio tecnico competente, per aver condotto insieme a noi questa battaglia in sede nazionale ed europea.”
 
Con queste parole il presidente di UNASCO, Luigi Canino, ha salutato l’avvenuta modifica del Regolamento comunitario 2568/91 relativo “alle caratteristiche degli oli d’oliva e degli oli di sansa nonché ai metodi ad essi attinenti”.
 
Un obiettivo inseguito da tempo da tutta la filiera olivicola olearia italiana, oggi FOOI, da quando, precisamente, con l’entrata in vigore del Regolamento 2568/91 nell'ottobre 2015, alcuni parametri relativi agli acidi grassi (acido eptadecanoico, eptadecenoico ed eicosenoico) espressi dai due tipi di olive più diffuse nel Mezzogiorno, la Carolea e la Coratina, avevano di fatto reso impossibile la  commercializzazione degli oli extravergine di oliva in purezza, mortificando così le produzione nostrana.
 
Frutto di un lungo periodo di negoziazione, già lo scorso mese di maggio il COI, Consiglio olivicolo internazionale, nella seduta a Teheran in Iran, aveva dato parere favorevole alla revisione del Regolamento europeo.
Un dossier approvato dal Comitato tecnico scientifico del Coi lo scorso 22 aprile, aveva infatti evidenziato in modo inconfutabile che la presenza degli acidi grassi nella carolea e nella coratina rappresentano una peculiarità propria della varietà, non un elemento discriminante per la qualità degli oli ma un elemento genetico e distintivo delle stesse.
 
“Questa buona notizia, in una stagione particolarmente difficile per l’olivicoltura – conclude Canino – deve darci nuove motivazioni per continuare a giocare la carta della qualità e della genuinità del prodotto 100% made in Italy, anche a dispetto di quanti cercano scorciatoie per svendere il nostro patrimonio di storia, cultura, salute in nome di comodi profitti. Quando la filiera italiana dell’olio agisce congiuntamente, raggiunge risultati importanti, anche sulla scena internazionale a favore di tutto il mondo olivicolo nazionale”.
 
Auchan ritira dagli scaffali vino Doc AMARONE della Volpicella AGRIGENTO Classico. PDF Stampa E-mail
Martedì 29 Novembre 2016 17:21  |  Scritto da Redazione
 Prodotto contraffatto. Caos nei supermercati per falso vino già venduto a grossisti e supermercati.
 
Nel brunello c'è il tranello. Auchan ritira dagli scaffali il prodotto contraffatto. Nello specifico si tratta di tutti i lotti del vino DOC AMARONE DELLA VOLPICELLA "AGRIGENTO" CLASSICO 2008 codice ean 80028936000644 distribuita da NAIF INGROSSI S.R.L. e imbottigliato da:VINI VALLI VERONA S.R.L. – ITALIA. La catena della grande distribuzione, raccomanda quindi ai clienti di non consumare il prodotto e di riportarlo al punto vendita per il cambio o il rimborso. L’acquisto di prodotti contraffatti in particolare il vino presenta molti rischi, ricorda Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione che ha più volte richiamato l’attenzione delle autorità e dei consumatori sulle numerose frodi che riguardano il commercio di cibi e bevande nell’area UE , soprattutto perché potrebbero contenere sostanze nocive, vietate o pericolose per la salute. La dimostrazione che un prodotto DOC come questo vino sia facilmente esposto e venduto anche nelle grandi catende dei market, dimostra che quella della taroccatura è un mercato in piena crescita. Cifre impressionanti, che indicano come la strada maestra a tutela dei consumatori e della salute dei cittadini italiani sia quella di aumentare immediatamente la vigilanza contro il mercato nero e garantire una maggiore informazione ai potenziali acquirenti
 
Guardia costiera sequestro di pescato PDF Stampa E-mail
Martedì 29 Novembre 2016 17:10  |  Scritto da Redazione
Gli uomini della Guardi a Costiera di Soverato hanno durante le loro operazioni sequestrato  circa 499 Kg di prodotti alimentari, 
tra cui circa 130 kg. di prodotti ittici, privi di documentazione relativa alla tracciabilità-rintracciabilità, e al deferimento all'Autorità Giudiziaria di un ristoratore a causa del cattivo stato di conservazione degli alimenti, che poi avrebbe somministrato ai clienti.
I sequestri sono avvenuti nei primi 15 giorni del mese di Novembre. I sequestri hanno portato ad emettere  10 sanzioni amministrative per un totale di più di 17 mila euro per violazioni che vanno dalla pubblicità ingannevole per il consumatore, in quanto il prodotto surgelato o congelato veniva venduto come fresco; alla detenzione di prodotto ittico in cattivo stato di conservazione, con conseguenti pericoli per il consumatore; alla detenzione, per la successiva commercializzazione, del prodotto oltre la data di scadenza; alla mancata tracciabilità , in assenza della quale non si può risalire al luogo di origine dello stesso.
 
Olio grossi problemi per il mercato italiano PDF Stampa E-mail
Lunedì 31 Ottobre 2016 14:23  |  Scritto da Redazione
Brutta annata per l'olio extravergine di oliva italiano...
le condizioni atmosferiche hanno rovinato non poco l'annata 2016.
Un allarme lanciato da Coldiretti che ha calcolato un crollo del 38% della produzione in Italia, scesa ad appena 298 milioni di chili.
 Secondo tale calcolo sono previste scorte di olio extravergine fino ai primi sei mesi del 2017.
D'altro canto i prezzi alla Borsa merci di Bari hanno segnato un +43% per l'extravergine rispetto all'inizio dell'anno, solo nell’ultima settimana.
Questa situazione può comportare un inserimento di olio estero nella nostra filiera.Si  calcola un calo del 39%, al nord di appena il 10%, mentre al centro del 29%, con la Toscana in linea con questa riduzione. Molto male anche il mercato dell’olio in Grecia, dove la produzione crolla del 20%, in Tunisia (-21%), mentre in Spagna, che si conferma leader mondiale, si stimano circa 1400 milioni di chili, in linea con l'anno scorso. La Turchia, invece, spicca con +33% di produzione, per 190 milioni di chili. Si prevede dunque una produzione mondiale a 2,785 miliardi di chili, in calo del 9%, con conseguenti tensioni sui prezzi.
 


<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Banner

Pubblicità

Pubblicità

Banner