Frodi alimentari

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Contraffazione
In aumento sequestri merce contraffatta, +15% nel 2015 PDF Stampa E-mail
Venerdì 23 Settembre 2016 20:42  |  Scritto da Redazione
In aumento il sequestro di merci contraffatte in Europa. Nel 2015 le autorità doganali dell'Ue hanno sequestrato circa cinque milioni di articoli in più rispetto all'anno precedente. Un aumento del 15% rispetto al 2014. In totale, sono oltre 40 milioni i prodotti sequestrati alle frontiere esterne in violazione della proprietà intellettuale, per un valore di quasi 650 milioni di euro.
 
Secondo un rapporto della Commissione Ue sull'attività delle dogane pubblicato oggi, le sigarette rimangono in testa alla classifica degli articoli più sequestrati (27%), mentre i prodotti di uso quotidiano potenzialmente pericolosi per la salute e la sicurezza dei consumatori, ad esempio alimenti e bevande, prodotti per l'igiene personale, farmaci, giocattoli ed elettrodomestici, rappresentano nel complesso il 25,8% del totale. Il principale Paese d'origine dei prodotti contraffatti è ancora una volta la Cina (41%), seguita da Montenegro, Hong Kong, Malaysia e Benin. Il Benin è il Paese d'origine di gran parte dei prodotti alimentari contraffatti, mentre il Messico è la principale fonte di bevande alcoliche e il Marocco di altre bevande. La Malaysia è in testa per quanto riguarda i prodotti per l'igiene personale, la Turchia per i capi di abbigliamento, Hong Kong per telefoni cellulari e relativi accessori, schede di memoria, attrezzature informatiche, CD, DVD e accendini. Le sigarette provengono soprattutto dal Montenegro, i farmaci dall'India.
 
Oltre il 91% dei sequestri ha dato luogo alla distruzione delle merci o all'avvio di un procedimento giudiziario per determinare l'eventuale coinvolgimento del titolare del marchio contraffatto nella violazione.
 
fonte ANSA Europa
 
Bottiglie di vino rosso Pfalz 2015 esplodono sugli scaffali dei supermercati tedeschi. PDF Stampa E-mail
Giovedì 08 Settembre 2016 11:47  |  Scritto da Redazione
Attraverso un avviso pubblicato sul sito web, l'Ufficio federale della sicurezza alimentare tedesco (BVL) ha annunciato che è stato disposto il ritiro volontario dalla vendita delle bottiglie di vetro da 0,75 litro del vino tedesco rosso dolce Pfalz del 2015, prodotto con uva Dornfelder dalla cantina Rheinberg GmbH. Il ritiro, segnala Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, associazione ormai punto di riferimento per la sicurezza alimentare in Italia, è stato effettuato dalla catena di supermercati " EDEKA ", una delle più diffuse nel paese, proprietaria della cantina vinicola Rheinberg con sede a Bingen am Rhein, dopo avere ricevuto diverse segnalazioni di esplosioni avvenute sia nelle case degli acquirenti sia nei  punti vendita. L'azienda della grande distribuzione, ha subito avviato una campagna di ritiro e di richiamo sia sul proprio sito internet e dopo avere diffuso un comunicato stampa. Nello specifico vi è la possibilità di scoppio della bottiglia a causa di sovrapressione per fermentazione.  Il ritiro dei prodotti è avvenuto in Germania, ma data l'ampia risonanza che l'accaduto ha avuto nei notiziari in lingua tedesca, Giovanni D'Agata, ha ritenuto opportuno diffondere la notizia anche in italiano, per aiutare i nostri connazionali che potrebbero trovarsi all'estero e non conoscere bene il tedesco.
 
Operazione “Bangla – market PDF Stampa E-mail
Domenica 24 Luglio 2016 18:27  |  Scritto da Redazione
Nell’operazione  “Bangla – market " gli uomini del corpo Forestale dello Stato di Palma Campania  hanno sequestrato una tonnellata di pesce surgelato e carne in cattivo stato di conservazione e vari alimenti scaduti, in un negozio bengalese.
Sono state elevate più di 25 mila euro di sanzioni in quanto l’etichettatura o era del tutto mancante oppure  incompleta o  contraddittoria  e non era possibile in alcun modo ricostruire  la tracciabilità degli alimenti. 
 
FALSE CIPOLLE DI TROPEA :DENUNCIATE NELLA PROVINCIA DI CATANZARO PDF Stampa E-mail
Venerdì 24 Giugno 2016 21:06  |  Scritto da Redazione
I due venditori ambulanti vendevano cipolle comuni come “Cipolle rosse di Tropea” tutelate da apposito marchio IGP
Catanzaro, 24 giugno 2016 – Nell’ambito dell’attuazione dei controlli pianificati nel settore agroalimentare previsti dalla direttiva operativa del Corpo forestale dello Stato per l’anno 2016, una pattuglia del Comando stazione forestale di Davoli ha riscontrato che alcuni venditori ambulanti posti rispettivamente su un tratto della SS182 in Comune di Satriano e una su un tratto della SS 106 in Comune di Badolato vendevano cipolle comuni esponendo, per la commercializzazione del prodotto, un’insegna recante la scritta “ La  Vera Cipolla di Tropea ”, con la foto raffigurante il paese di Tropea.
Entrambi i commercianti su richiesta degli uomini della forestale non presentavano documentazione idonea a dimostrare la provenienza degli ortaggi dall’area di produzione delle cipolle rosse di Tropea che, come è noto, sono fornite di apposito marchio I.G.P previsto e disciplinato alla normativa nazionale e dai regolamenti dell’Unione Europea.
Dagli accertamenti eseguiti dal personale del Corpo forestale è emerso che i due venditori non erano iscritti negli elenchi degli Operatori I.G.P. della “Cipolla Rossa di Tropea Calabria” e quindi il prodotto commercializzato era un prodotto agroalimentare comune (cipolla rossa), per cui, lo stesso, con la cartellonistica pubblicitaria esposta, induceva in inganno i consumatori, certi di acquistare una determinata merce che di fatto però era completamente diversa da quella posta in commercio.
All’esito del controllo i due ambulanti sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per frode nell’esercizio del commercio e nei loro confronti sono state elevate sanzioni amministrative per diverse migliaia di euro.
 
sequestrate 4.818 lattine vuote della capacità di 3 litri ciascuna, PDF Stampa E-mail
Mercoledì 22 Giugno 2016 20:19  |  Scritto da Redazione
Gli uomini delle dogane di Trapani hanno sequestrato, all'interno del porto, 4.818 lattine vuote della capacità di 3 litri ciascuna, destinate al confezionamento di olio d'oliva.
Sui recipienti, che stavano per essere esportati negli Stati Uniti, era riportata la dicitura, in lingua inglese, "olio extra vergine di oliva importato dall'Italia" con la falsa indicazione "imbottigliato in Sicilia".
 
Tutela del Made in Italy agroalimentare sul web: rinnovato accordo tra Ministero, Icqrf, Consorzi ed eBay PDF Stampa E-mail
Martedì 21 Giugno 2016 15:23  |  Scritto da Redazione
Martina: tuteliamo le nostre eccellenze e i consumatori. Italia leader in Europa nel campo dei controlli
 
 
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che è stato rinnovato oggi, presso il Palazzo dell'Agricoltura, l'accordo biennale tra il Mipaaf, l'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi (ICQRF), l'Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche (AICIG), la Confederazione Nazionale dei Consorzi volontari per la tutela delle denominazioni dei vini italiani (Federdoc) ed eBay a difesa del Made in Italy agroalimentare sul web.
 
Presenti il Ministro Maurizio Martina, il Capo dipartimento dell'ICQRF Stefano Vaccari, il Presidente dell'AICIG Giuseppe Liberatore, il Presidente di Federdoc Riccardo Ricci Curbastro e il Direttore degli Affari legali di eBay in Italia Andrea Moretti.
 
L'obiettivo è rafforzare la protezione, la promozione e la valorizzazione delle produzioni italiane Dop e Igp online, attraverso il programma di verifica dei diritti di proprietà (Verified Rights Owner - VeRO), tutelando i consumatori che utilizzano eBay.
 
Grazie alla cooperazione con eBay, in questi due anni di attività l'ICQRF ha ottenuto la rimozione dalla piattaforma commerciale di eBay di 368 inserzioni irregolari che evocavano o usurpavano denominazioni italiane protette sia nel nostro Paese che all'estero, come ad esempio i finti Prosecco e Aceto Balsamico di Modena in Germania; i wine kit Valpolicella, Barolo e Brunello di Montalcino, il Parmesan e il falso Asiago negli Stati Uniti; i finti salumi di Calabria, mozzarella di bufala campana, Olio dolce di Rossano Dop e Pecorino siciliano in Italia.  
 
"La nostra battaglia contro l'italian sounding - afferma il Ministro Maurizio Martina - non si ferma. Contrastiamo con determinazione e con tutti i mezzi a disposizione questo fenomeno tutelando le nostre eccellenze agroalimentari, i produttori onesti e i consumatori. Il rinnovo dell'intesa di oggi va proprio in questa direzione e la realizzazione di una sezione dedicata al cibo sulla piattaforma italiana di eBay dimostra la crescente attenzione per il settore. Siamo l'unica istituzione ad avere accordi con i maggiori player del web per rimuovere i falsi prodotti di denominazioni d'origine dagli scaffali virtuali. Vogliamo garantire sempre di più ai nostri marchi geografici la tutela che hanno i grandi brand commerciali, ponendo l'Italia alla guida nel campo della tutela innovativa. Ringrazio eBay per aver voluto rinnovare questa collaborazione, che ha il primario obiettivo di consentire ai consumatori di scegliere consapevolmente e al sicuro dalle frodi".
 


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