Frodi alimentari

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Contraffazione
Sequestrato falso olio Igp Toscano PDF Stampa E-mail
Giovedì 03 Marzo 2016 12:21  |  Scritto da Redazione
Gli uomini del Corpo forestale della Toscana hanno sottoposto a controllo circa 50 tra società e imprenditori individuali nelle province di Grosseto, Firenze, Arezzo, Siena e Foggia, ieri, deferendo 47 ad informazioni di garanzia (commercianti e titolari di frantoi)  per frode in commercio e contraffazione di olio Igp. In tutto sono stati posti sotto sequestro 200 i quintali di falso olio  extravergine di oliva Igp Toscano.
L'olio era  proveniente dalla Puglia e dalla Grecia venduto come extravergine di oliva Igp Toscano.
 
SEQUESTRATI PRODOTTI PRIVI DI CORRETTA ETICHETTATURA IN LOMBARDIA PDF Stampa E-mail
Martedì 23 Febbraio 2016 21:25  |  Scritto da Redazione
Milano, 23 febbraio 2016 - Nell’ambito di ordinari controlli sull’etichettatura degli alimenti il personale del Comando Stazione di Carate Brianza (MB) ha sequestrato circa 200 confezioni di salse da barbecue, insaporitori e miscele di spezie di origine extra comunitaria, distribuiti da una azienda tedesca.  I prodotti, posti in vendita presso un esercizio specializzato negli accessori per barbecue, erano privi di etichettatura in lingua italiana e pertanto non fornivano al consumatore informazioni comprensibili circa gli ingredienti, le modalità di consumo e di conservazione.Elevate al contravventore sanzioni amministrative per oltre 6.000 euro.Nello stesso ambito un analogo sequestro è stato effettuato dal Nucleo Investigativo Provinciale di Polizia Ambientale e Forestale (NIPAF) di Milano relativamente a cibo etnico in scatola (zuppe) egualmente prive delle previste indicazioni in lingua italiana e poste in vendite presso un punto vendita di una catena della grande distribuzione.  A seguito del sequestro e delle relative sanzioni i prodotti sono stati repentinamente ritirati dalle restanti sedidella catena commerciale. L’attività si inserisce in un più vasto programma di controlli  agroalimentari volti anche a verificare la corretta etichettatura di prodotti di provenienza estera al fine di garantire un consumo pienamente consapevole di alimenti sempre più richiesti dal mercato.L’entrata in vigore delnuovo regolamento europeo 1169/2011 sull’etichettatura degli alimenti ha,infatti, reso ancor più centrale l’importanza della corretta informazione del consumatore circa le caratteristiche degli alimenti, disponendo la presenza in etichetta di informazioni sempre più dettagliate fino alla presenza dipossibili allergeni.
 
Livorno sequestrati alimenti cinesi PDF Stampa E-mail
Lunedì 15 Febbraio 2016 22:43  |  Scritto da Redazione
Il gruppo dei carabinieri ( Nas) di Livorno  hanno riscontrato notevoli  irregolarità in un negozio cinese nel quale hanno scoperto
prodotti alimentari confezionati con etichettatura priva di diciture in lingua italiana. Tra i prodotti seqestrati: confezioni di mais, lenticchie ed altri generi di cereali
 
Agroalimentare, M5S: Il Belgio produce il San Marzano e l'Unione europea fa spallucce PDF Stampa E-mail
Lunedì 08 Febbraio 2016 22:00  |  Scritto da Redazione
Agroalimentare, M5S: Il Belgio produce il San Marzano e l'Unione europea fa spallucce. Questo atteggiamento apre le porte al rischio di contraffazione alimentare dei prodotti made in Campania 
 
Napoli, 08 febbraio 2016 – “In Belgio stanno coltivando e producendo il pomodoro San Marzano, prodotto Dop della Campania e l'Unione europea fa spallucce. Questo atteggiamento apre le porte al rischio di contraffazione alimentare dei prodotti made in Campania”. E' quanto sottolinea Gennaro Saiello, consigliere del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Attività produttive.
 
“La Campania è una terra ricca di eccellenze agroalimentari che vanno difese contro ogni forma di speculazione - afferma - Il San Marzano è uni prodotto con denominazione di origine protetta dal 1996 , coltivato nelle zone dell'Agronocerino-sarnese, dove storicamente nasce, e nell'ara del Nolano”.
“Eppure l'Unione Europa adesso non sembra essere tanto attenta alla difesa e alla tutela del territorio e ritiene - aggiunge - almeno secondo il commissario Hogan, che questa varietà di pomodoro non è appannaggio di produttori italiani e può essere coltivata al di fuori dell'area geografica”.
“Che senso ha - sottolinea - allora identificare la denominazione di origine protetta di un prodotto, utilizzato anche per la pizza, se anche in altri territori possono essere coltivati?”.
 
“Riteniamo che le eccellenze agroalimentari campane vadano difese e protette - conclude - e ci aspettiamo un atteggiamento di maggiore attenzione nei confronti di una terra, quale è la Campania, ricca di produzioni tipiche”. 
 
Sequestro di carne sofisticata a Messina PDF Stampa E-mail
Venerdì 29 Gennaio 2016 23:25  |  Scritto da Redazione
Il personale del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’A.S.P. di Messina hanno posto sotto sequestro della  carne che 
veniva trattata per migliorarne l’aspetto esteriore, simulandone la freschezza, mascherando, così, il naturale processo di trasformazione e ingannando, in definitiva, i consumatori finali.
 
SEQUESTRATE OLTRE 20 TONNELLATE DI RISO E CONFEZIONI DI PANE AVARIATO NEL NAPOLETANO PDF Stampa E-mail
Venerdì 15 Gennaio 2016 11:38  |  Scritto da Redazione
Gli alimenti, conservati in un capannone, erano privi di tracciabilità
Comando Provinciale di Napoli
 
Napoli, 14 Gennaio 2016 - Il personale del Comando Provinciale di Napoli ed ai Comandi Stazione di Roccarainola e Castellammare di Stabia, ha posto sotto sequestro oltre 20 tonnellate di riso privo di documentazione  attestante la provenienza, rinvenuto presso un centro di vendita all’ingrosso di prodotti alimentari ad Arzano (NA). Il centro era gestito da cittadini di origine Pakistana. Nello stesso locale sono state sequestrate, inoltre, circa 70 confezioni, da 500gr ognuna, di pane “bread hallal” scaduto e in evidente stato di deterioramento per la presenza di muffe.
L’attività eseguita dal personale del Corpo forestale  dello Stato rientra nei controlli per la sicurezza e tutela dei prodotti agroalimentari. L'operazione è stata effettuata in collaborazione con il personale dell’ASL NA2 Nord, Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione. 
 Data l’enorme quantità di riso rinvenuto negli scaffali, il gestore del Centro non ha potuto fornire alcuna documentazione che conformasse la commercializzazione di prodotti alimentari secondo la normativa statale, la quale prevede che tutti gli alimenti debbano essere dotati di idonei sistemi di tracciabilità , che riguardino sia la provenienza che le procedure di lottizzazione, etichettatura e data di scadenza. Inoltre, per gli alimenti trovati scaduti ed in cattivo stato igienico sanitario, si è proceduto a relativo sequestro penale  e denuncia del legale rappresentante della società, As.Ad. Pakistano di anni 26, all’Autorità Giudiziaria.
Il Comandante Provinciale  di Napoli ha affermato che i controlli sulla tracciabilità degli alimenti, nonché sulla conformità alla normativa che ne regolamenta la commercializzazione nel nostro Paese, rimane  una delle attività  rilevanti che interessa l’operato del  personale del Corpo forestale dello Stato nella provincia di Napoli.
 


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