Frodi alimentari

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Contraffazione
Scandalo in Cina, rubavano cani per venderli come cibo PDF Stampa E-mail
Giovedì 07 Gennaio 2016 13:46  |  Scritto da Redazione
 
Una coppia di uomini è stata sorpresa a rubare dei cani in un cortile, si è scoperto che non li avrebbero venduti come animali da compagnia ma come 
materia prima a dei ristoranti. Su il leggo è anche possibile  guardare il video incriminato
 
EXPO 2015: L'attività della GDF PDF Stampa E-mail
Venerdì 27 Novembre 2015 21:31  |  Scritto da Redazione
 
 
Dal 1° maggio al 31 ottobre 2015 a Milano si è tenuto il più grande evento mai realizzato al mondo sul tema dell’alimentazione e della nutrizione: EXPO 2015.
 
Una manifestazione universale la cui organizzazione e gestione ha rappresentato per l’intero Paese una sfida straordinariamente impegnativa.
 
La concomitanza dell’evento espositivo “EXPO 2015”, che ha visto innalzarsi esponenzialmente il numero di passeggeri in transito nel varesotto ha imposto ai militari del Comando provinciale di Varese l’intensificazione dei controlli da operare nei vari settori di
competenza, anche grazie all’ausilio di un’aliquota di militari di supporto destinata presso lo scalo aeroportuale di Malpensa ed i valichi terrestri di Gaggiolo e di Luino.
 
Nei sei mesi in cui si è tenuta la manifestazione si è, pertanto, giunti al conseguimento di numerosi risultati di servizio, sia nei diversi settori operativi di polizia economicofinanziaria, sia in quelli concorsuali in materia di ordine e sicurezza pubblica.
 
In particolare, per quanto concerne il contrasto al traffico internazionale di sostanza stupefacenti, si è proceduto all’arresto, presso l’aeroporto di Malpensa, di n. 21 soggetti, appartenenti a diverse etnie, anche se spiccano, tra i fermati, ben n. 7 cittadini italiani e n. 6 provenienti dall’area africana (4 nigeriani, un somalo ed un senegalese).
 
Le tecniche di occultamento adottate per tentare di sottrarre lo stupefacente ai controlli sono, come di consueto, raffinate ed articolate, a partire dall’utilizzo dei cosiddetti “ovulatori”, che trasportano in corpore quantitativi di sostanza pari a circa 1.500 grammi per viaggio. I corrieri hanno adottato invece la tecnica del doppio fondo ricavato all’interno del bagaglio al seguito. La necessità di introdurre grandi quantitativi di KHAT ha indotto i soggetti fermati presso l’aerostazione per il trasposto del vegetale a stiparne i bagagli al seguito.
 
Al termine del periodo di riferimento, sono stati sottoposti a sequestro presso l’aeroporto di Malpensa, in collaborazione con i funzionari della locale Agenzia delle Dogane, oltre 170 chilogrammi di sostanza stupefacente, ricomprendente tra le altre cocaina (oltre 40 Kg.), eroina (oltre 40 Kg.) e KHAT (oltre 90 Kg.).
 
Per quanto concerne la movimentazione transfrontaliera di valuta, sono stati selezionati e sottoposti a controllo in ambito aeroportuale, oltre 2200 soggetti in entrata o in uscita dal territorio dello Stato, con ingenti quantitativi di valuta contante al seguito, per un importo totale di oltre 22 milioni di euro.
Quasi 600 soggetti hanno violato la normativa oggi vigente che prevede, per i passeggeri, l’obbligo di dichiarare in Dogana gli importi di denaro contante, assegni, effetti all’ordine, mandati di pagamento etc. portati al seguito pari o superiori a 10.000 euro; pertanto, sono state comminate oltre 500 sanzioni amministrative per l’importo di oltre 230.000 euro e sono stati effettuati sequestri per oltre 300.000 euro.
 
Sempre per quanto concerne la movimentazione di valuta, sono stati effettuati, presso i valichi terrestri di Gaggiolo e Luino, quasi 400 controlli per un totale di quasi 2 milioni di euro movimentati e sono state comminate sanzioni per oltre 10.000 euro e posti sotto sequestro quasi 50.000 euro.
 
E’ stata inoltre rinvenuta dai militari della Compagnia di Gaggiolo documentazione bancaria afferente la disponibilità di oltre 350.000 euro su conti correnti accesi presso un Istituto di credito svizzero.
 
In tema di violazioni, in ambito valutario, sono stati inoltre rinvenuti, prevalentemente dai militari della Compagnia di Luino, oltre 30 assegni bancari risultati privi di data o post-datati e di conseguenza comminate sanzioni per oltre 10.000 euro. 
 
ositivo il bilancio al termine del periodo analizzato anche per il settore relativo al traffico di Tabacchi Lavorati Esteri presso lo scalo varesino: denunciati n. 41 soggetti alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio con il sequestro di quasi una tonnellata di sigarette di contrabbando.ositivo il bilancio al termine del periodo analizzato anche per il settore relativo al traffico di Tabacchi Lavorati Esteri presso lo scalo varesino: denunciati n. 41 soggetti alla Procura della Repubblica di Busto Arsizio con il sequestro di quasi una tonnellata di sigarette di contrabbando.
 
Importanti risultati in ambito aeroportuale anche per quanto riguarda altri settori quali la sicurezza prodotti con il sequestro di quasi 30.000 articoli non conformi alla vigente normativa con la denuncia a piede libero di n. 3 soggetti; sono stati, inoltre, rinvenuti e posti sotto sequestro oltre 30.000 pezzi contraffatti con conseguente denuncia di n. 12 soggetti.
 
Sequestrati quasi 40.000 farmaci privi di certificazioni mediche appropriate con la conseguente denuncia a piede libero di n. 6 soggetti.
 
I militari della Compagnia di Luino hanno, tra l’altro, comminato sanzioni amministrative per quasi 30.000 euro a danni di n. 6 soggetti accusati di riciclaggio.
 
Sono state, infine, irrogate sanzioni amministrative, sia dalle pattuglie dei “Baschi Verdi” di Malpensa che da quelle di Gaggiolo e Luino, per un importo complessivo di poco inferiore ai 200.000 euro per contrabbando di auto a carico di numerosi soggetti che hanno violato le disposizioni contenute nella Convenzione di Istanbul che disciplina l’utilizzo dei veicoli immatricolati in Paesi Extra-Ue da parte di cittadini residenti nell’Unione Europea.
 
Inoltre, nell’ambito del controllo economico del territorio svolto nel periodo di Expo, sono stati effettuati oltre 1.000 controlli su persone e merce trasportate su strada.
 
Nel periodo in esame, il dispositivo di sicurezza messo in campo, ha permesso di pervenire anche all’arresto di 3 latitanti internazionali, 2 cittadine di etnia rom con documenti falsi e 1 cittadino italiano evaso dagli arresti domiciliari pronto a perpetrare una rapina.
 
I risultati sopra evidenziati sono stati resi possibili grazie alla professionalità, alla dedizione ed allo spirito di sacrificio dimostrati dalla Fiamme Gialle che sono stati protagonisti, insieme ai colleghi delle altre Forze di Polizia, della cornice di sicurezza realizzata, che ha consentito a milioni di visitatori provenienti da ogni parte del mondo di partecipare all’esposizione universale in piena sicurezza e nella massima tranquillità.
 
Sequestrati 2000 prodotti alimentari PDF Stampa E-mail
Venerdì 13 Novembre 2015 14:15  |  Scritto da Redazione
A Gela la Guardia di Finanza ha posto sotto sequestro duemila alimenti e bevande scaduti. Tra i prodotti sequestrati  cozze surgelate scadute nel febbraio di quest’anno, ma anche dolcetti assortiti e vino in brick scaduti addirittura a novembre e luglio del 2014.
 
Nas di Torino scoprono la vendita di falso olio extravergine PDF Stampa E-mail
Martedì 10 Novembre 2015 15:40  |  Scritto da Redazione
Il leggo.it, riporta la notizia  di olio di oliva  commercializzato come olio extravergine. Secondo le analisi eseguite a campione dai laboratori dell'agenzia delle Dogane e dei Monopoli su oli di sette note marche, il prodotto non era extravergine come invece pubblicizzato sulla bottiglia. Per questo il pm Raffaele Guariniello ha iscritto nel registro degli indagati una decina di rappresentanti legali di varie aziende per frode in commercio, tra queste Carapelli, Bertolli, Sasso, Coricelli, Santa Sabina, Prima Donna e Antica Badia. Il magistrato ha anche informato il ministero delle politiche agricole.
 
Sequestrati 150 mila litri di vino non genuino PDF Stampa E-mail
Martedì 10 Novembre 2015 09:37  |  Scritto da Redazione
I Finanzieri del Tenenza di Nizza Monferrato, unitamente ai funzionari del Dipartimento dell’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari – ICQRF Nord Ovest - Ufficio Area di Asti, hanno sottoposto a un controllo un’azienda astigiana che opera nel settore vitivinicolo.
L’attività, inserita in un più ampio quadro di misure di vigilanza preventive volte a contrastare il fenomeno della sofisticazione alimentare, ha portato al rinvenimento e al sequestro di oltre 150 mila litri di moscato e pinot, classificato “non genuino” secondo la normativa comunitaria e nazionale.
Nel corso delle ispezioni, le Fiamme Gialle e i funzionari della Repressione Frodi hanno raffrontato i dati contabili dei registri di cantina dell’impresa di Calamandrana (AT) con le qualità di vino e mosto giacenti in magazzino riscontrando, oltre a numerose irregolarità, anche l’utilizzo di prodotto vinicolo proveniente dalla Moldavia o da località sconosciute, utilizzato per tagliare illecitamente vini a “denominazione d’origine controllata e garantita” ovvero a “denominazione d’origine protetta”.
I vini, altresì, venivano sofisticati mediante aggiunta di sostanze chimiche che, a causa del loro misurato utilizzo, difficilmente sarebbero rinvenibili in caso di analisi di laboratorio.
In particolare, 125 mila litri circa di moscato moldavo e moscato di incerta provenienza sono stati sottoposti a sequestro direttamente in azienda, all’interno di alcune vasche di fermentazione e di stoccaggio, mentre 40 mila bottiglie di Pinot DOP, per un totale di circa 30 mila litri, sono state fermate e sequestrate su un camion che stava raggiungendo il porto di Livorno per essere esportato in territorio USA.
I responsabili sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria competente per “frode nell’esercizio del commercio” e “contraffazione di indicazioni geografiche e denominazioni di origine di prodotti agroalimentari”.
L’azione di contrasto della Guardia di Finanza e dei funzionari della Repressione Frodi, nel settore vitivinicolo, contribuisce a garantire la sicurezza e la qualità dei prodotti e a rafforzare la fiducia dei consumatori verso il sistema produttivo delle imprese che operano nel rispetto della legalità.
 
Operazione "Alga Avvelenata" PDF Stampa E-mail
Mercoledì 04 Novembre 2015 23:22  |  Scritto da Redazione
Al termine di complesse indagini di polizia giudiziaria condotte sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il tribunale di Cagliari, i finanzieri del Comando Provinciale e i funzionari deldipartimento dell'Ispettorato Centrale della tutela della Qualità e Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) di Cagliari, in queste ore, stanno dando esecuzione, con l’ausilio dei Reparti del Corpo e degli uffici ICQRF competenti per territorio, ad un decreto di sequestro presso 366 esercizi commerciali, presenti in tutto il terriorio nazionale, che hanno acquistato da un’azienda romagnola operante nel settore agroalimentare ed immesso sul mercato, fertilizzanti destinati alle produzioni convenzionali e biogiche non conformi alla legislazione nazionale vigente e altamente pericolosi per la salute pubblica contenenti pesticidi organici e battericidi ottenuti da estratti vegetali e/o prodotti derivanti dalla specie sophora flavescens. L’operazione di servizio costituisce l'epilogo di un’attività investigativa che ha avuto origine in provincia di Cagliari e si è poi estesa in tutto il territorio nazionale.
Nel corso della prima fase erano stati sottoposti a sequestro 8,5 tonnellate di prodotti utilizzati in agricoltura convenzionale e biologica/biodinamica stoccati presso una società di Ravenna avente depositi e punti vendita anche a Rimini e Cotignola (RA), nonchè copiosa documentazione contabile custodita presso la sede amministrativa del grossista/importatore nazionale.
La campionatura e la successiva analisi dei prodotti sequestrati, effettuata presso i laboratori di analisi dell’ICQRF di Catania, ha permesso un accurato discrimen e l’effettiva individuazione delle merci ottenute da estratti vegetali pericolosi e/o da alcaloidi derivanti dalla specie sophora flavescens.
Individuati gli acquirenti, sono in corso gli interventi su scala nazionale per procedere al sequestro del prodotto risultato nocivo.
 
 
 


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