Frodi alimentari

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Frodi
Ostriche a rischio PDF Stampa E-mail
Lunedì 23 Gennaio 2017 22:49  |  Scritto da Redazione
Secondo France 3,in Francia è stata sospesa la commercializzazione di ostriche in quanto è stata trovata presenza di  norovirus provenienti dal Sud Francia.
é stata inoltre messo sotto attenzione   la distribuzione di ostriche e anche di cozze della laguna di Thau dopo un'intossicazione collettiva dovuta al  virus
 
Operazione “COUNTDOWN” PDF Stampa E-mail
Martedì 03 Gennaio 2017 23:49  |  Scritto da Redazione
Si è conclusa lo scorso 30 dicembre l’operazione complessa nazionale “COUNTDOWN” della Guardia Costiera che, durante il mese appena trascorso, ha visto impegnati tutti i Comandi territoriali del Corpo nei controlli lungo l’intera filiera ittica, dal mare ai principali mercati ittici della penisola, fino alla tavola dei consumatori.
LA CATENA OPERATIVA DISPOSTA A LIVELLO NAZIONALE DAL COMANDO GENERALE DEL CORPO DELLE CAPITANERIE DI PORTO – GUARDIA COSTIERA, INTERFACCIA PERIFERICA, OPERATIVA E AMMINISTRATIVA, DEL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI, HA PERMESSO NEL SOLO MESE DI DICEMBRE DI EFFETTUARE CIRCA 10.000 CONTROLLI LUNGO L’INTERA FILIERA COMMERCIALE, CON IMPIEGO DI MEZZI AEREI, NAVALI E NUCLEI SUBACQUEI DELLA GUARDIA COSTIERA, COINVOLGENDO CIRCA 5.500 TRA UOMINI E DONNE DEL CORPO. CIÒ HA PORTATO A CIRCA 400 PROVVEDIMENTI DI SEQUESTRO ATTRAVERSO I QUALI È STATO IMPEDITO CHE OLTRE 40 TONNELLATE DI PRODOTTO ITTICO, NON IDONEO AL CONSUMO UMANO E DAL VALORE COMMERCIALE STIMATO IN CIRCA 600.000 EURO, GIUNGESSERO SULLE TAVOLE DEL CONSUMATORE, CHE SI ASPETTA INVECE UN PRODOTTO SICURO E DI QUALITÀ GARANTITA.
NELL’AMBITO DELL’ATTIVITÀ ANZIDETTA A LIVELLO REGIONALE, SOTTO IL COORDINAMENTO DELLA DIREZIONE MARITTIMA DELLA CAMPANIA, AGLI ORDINI DELL’AMMIRAGLIO ARTURO FARAONE, E DEL RELATIVO CENTRO DI CONTROLLO AREA PESCA E CON LE CAPACITA’ OPERATIVE DEI SINGOLI COMANDI PERIFERICI CHIAMATI AD INTERVENIRE, E’ STATO POSSIBILE PORTARE ALLA LUCE IL SEGUENTE QUADRO:
157 ILLECITI AMMINISTRATIVI PER MANCANZA DI ELEMENTI DI TRACCIABILITA’ DEL PRODOTTO, ERRATA O MANCATA ETICHETTATURA PER UN TOTALE COMPLESSIVO DI SANZIONI IRROGATE DI EURO 261.459 (DUOCENTOSESSANTUNOMILA,459);
CIRCA 22 TONNELLATE DI PRODOTTI ITTICI SEQUESTRATI SIA FRESCHI CHE CONGELATI, IN CATTIVO STATO DI CONSERVAZIONE CHE COSTITUISCONO, DI FATTO, ATTENTATO ALLA SALUTE PUBBLICA E FRODE IN COMMERCIO;
54 NOTIZIE DI REATO ACCERTATE ED ALTRETTANTE PERSONE DEFERITE ALL’AUTORITA’ GIUDIZIARIA;
11 SOGGETTI TRATTI IN ARRESTO NELL’AMBITO DELLE ATTIVITA’ DI CONTROLLO PER LA PESCA DI FRODO DEI DATTERI DI MARE;
SEQUESTRO DI CIRCA 540 KG DI DATTERI DI MARE (LITHOPHAGA-LITHOPHAGA), RICERCATISSIMA SPECIE DI MOLLUSCO, CHE VIVE NELLA MAGGIOR PARTE DEI FONDALI MARINI ROCCIOSI E LA CUI CATTURA COMPORTA LA NECESSARIA DISTRUZIONE DELLE ROCCE CON UN CONSEGUENTE IMPORTANTE DANNO AMBIENTALE.
L’OPERAZIONE IN RAGIONE DELLA VASTITA’ DEL SUO RAGGIO D’AZIONE E DEGLI ECCEZIONALI RISULTATI CONSEGUITI E’ STATA POSSIBILE ATTRAVERSO UNA VIRTUOSA SINERGIA OPERATIVA TRA LE DIVERSE COMPONENTI DELLA GUARDIA COSTIERA OPERANTI NELL’AMBITO DEL TERRITOTIO CAMPANO.
SIGNIFICATIVE IN TAL SENSO LE OPERAZIONI CON CUI SONO STATI SGOMINATI IMPIANTI ABUSIVI DI MOLLUSCHI E ASTICI ILLECITAMENTE DETENUTI E PRONTI PER ESSERE IMMESSI NEL CIRCUITO COMMERCIALE NATALIZIO.
INOLTRE A CONCLUSIONE DI UN’ATTIVITÀ DI INTELLIGENCE SONO STATE IDENTIFICATE E DENUNCIATE 13 PERSONE PER ATTIVITÀ DI PRELIEVO DEL DATTERO DI MARE (AZIONE VIETATA PER L’UTILIZZO DI MARTELLI CHE SPACCANO LA ROCCIA, PRODUCENDO DANNI IRREVERSIBILI ALL’ECOSISTEMA MARINO).
IL COMPLESSO DELLE OPERAZIONI HA COSI’ CONSENTITO DI SOTTRARRE ALLA DISPONIBILITA’ DEGLI IGNARI CONSUMATORI PRODOTTI SOFISTICATI E/O CONTRAFFATTI E PERTANTO PERICOLOSI PER LA SALUTE UMANA NONCHE’ DI ASSICURARE ALLA GIUSTIZIA I RESPONSABILI DI DANNI ALL’ECOSISTEMA MARINO.
fonte reportweb
 
Sequestro si pesce in ristoranti etnici PDF Stampa E-mail
Lunedì 26 Dicembre 2016 16:46  |  Scritto da Redazione
Gli uomini del “centro di controllo area pesca” della Liguria - competente anche sulla Lombardia - ha infatti scoperto in un supermercato genovese di una nota catena una partita di vasetti di “Filetti di tonno” sott’olio la cui etichetta spacciava per “tonno mediterraneo” quello che in realtà era “tonno pinne gialle”. Le capitanerie di porto di Genova, La Spezia e Palermo hanno poi scoperto che i vasetti erano stati prodotti da un’azienda di Bagheria per conto di una ditta di Parma e da questa poi rivenduti ad una piattaforma logistica milanese che li aveva distribuiti a quattro catene di supermercati del nord Italia: Basko, Iperal, Tigros e Poli. A quel punto, gli uomini della capitaneria di porto di Genova hanno sequestrato 25mila confezioni del prodotto - circa sette tonnellate - per “etichettatura ingannevole”“
Pesce avariato e senza etichette: maxi sequestri tra sushi e supermercati
Nel Milanese, invece, una dozzina di depositi di importazione di prodotti alimentari cinesi e indiani sono stati multati - spiega la capitaneria in una nota - per aver messo in vendita “prodotti privi di etichettatura in lingua italiana” o per “etichettatura insufficiente o ingannevole”, con conseguente sequestro di oltre due tonnellate di prodotti tra alghe essiccate, sgombri, gamberi e granchi congelati“
 
Pesce avariato e senza etichette: maxi sequestri tra sushi e supermercati
In un  deposito cinese - informa la capitaneria - sono state rinvenute diverse confezioni di “pesce topo pelagico essiccato congelato” sulle quali il titolare del centro aveva sistemato una nuova etichetta, sovrapposta a quella originale, per spostare la scadenza del pesce, in realtà già passata da mesi. Il titolare della ditta è stato quindi denunciato penalmente per “frode in commercio” e i cento chili di pesce sono stati sequestrati. 
 
Nel ristorante di sushi è stato possibile accertare il “mancato abbattimento” di salmoni e branzini freschi, necessario per poter mangiare in sicurezza il pesce a crudo. In base alle norme del cosiddetto “pacchetto igiene”, infatti, un prodotto ittico, per essere somministrato crudo, deve essere previamente abbattuto a -20° per 24 ore o a -35° per 15 ore, al fine di abbattere la naturale carica batterica
 
 
www.milanotoday.it
 
PESCA ILLEGALE: BLITZ DELLA FORESTALE SUL PO PDF Stampa E-mail
Venerdì 23 Dicembre 2016 23:09  |  Scritto da Redazione
Denunciati sei cittadini romeni per bracconaggio ittico.
 
Sequestrati quattrocento chili di carpe e siluri non idonei al consumo  e privi delle necessarie autorizzazioni
 
Milano, 23 Dicembre 2016 –  Denunciati dal personale del Corpo forestale dello Stato sei cittadini romeni per “bracconaggio ittico”. L’operazione rappresenta uno dei primi casi di applicazione del reato di bracconaggio ittico ed ha stroncato l’attività di una banda di cittadini di nazionalità  romena attivi principalmente sul fiume Po’ ma anche sul Ticino e su  affluenti nelle  province di Milano, Lodi e Pavia.
 
Grazie ad una intensa attività investigativa sul fenomeno i Forestali hanno avvisato la Procura di Pavia che ha assunto le indagini e disposto l’esecuzione di perquisizioni su due siti sospetti.
 
All’alba i Forestali dei Nuclei Investigativi di Milano, Pavia e Lodi, con il supporto dei Comandi Stazione di Pavia e Zavattarello,  hanno fatto irruzione in due aree nei Comuni di Pieve Porto Morone e Pietra de Giorgi in Provincia di Pavia. Nel sito di Pieve Porto Morone (PV), l’esito dell’attività, protrattasi fino a tarda sera, ha permesso di scoprire l’esistenza di una vera e propria “centrale operativa” di filiera del pescato illegale, gestita da un’organizzatissima banda di cittadini romeni che avevano terminato l’ultima razzia notturna di pesca di frodo.
 
I Forestali, al loro ingresso nell’area recintata ed occultata da teli,  hanno rinvenuto due furgoni, diverse celle frigorifere, barche da pesca, reti, uncini, cassette per lo stoccaggio del pesce, pastura e soprattutto numerose batterie ad alto voltaggio in carica, cavi di rame ed elettrostorditori. Tutti i materiali presentavano inequivocabili segnali di recente utilizzo. In una cella frigorifera, infine, è stato rinvenuto il pescato della notte consistente in circa 400 kg di carpe e siluri assieme a cassette contenenti ghiaccio per la conservazione. Presenti altresì banchi per la lavorazione del pesce e contenitori di interiora sinonimo di recente lavorazione del pescato.
 
Subito identificati i cittadini romeni. Nei loro alloggi sono stati rinvenuti abbigliamento da pesca, stivali, torce e componenti per realizzare attrezzature elettriche da usare sul fiume. Nei loro confronti si procederà per i reati di “bracconaggio ittico” nonché per reati connessi alla illecita gestione/commercio di alimenti.
 
I veterinari dell’ATS di Pavia hanno disposto la distruzione del pescato per violazione delle normative sanitarie, riscontrando la non idoneità al consumo e l’assoluta mancanza di tracciabilità.
 
Sono tutt’ora in corso le indagini per accertare la destinazione commerciale del pescato evidentemente privo della necessaria documentazione e ricostruire il resto della filiera illecita. Il pesce era destinato probabilmente in gran parte al mercato estero, principalmente romeno, dove queste varietà ittiche sono molto ricercate.
 
L’attività, frutto delle determinate e complesse indagini rese quanto mai difficili per le modalità di tempo e di luogo, ha permesso di  smantellare il “quartier generale” dell’attività illecita.
 
 
 
Potenza sequestrati 30 chilogrammi di alimenti scaduti PDF Stampa E-mail
Venerdì 16 Dicembre 2016 20:38  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri di Pietragalla (Potenza) hanno sequestrato 30 chilogrammi di alimenti (panettoni, dolciumi, surgelati e prodotti per bambini) scaduti o senza etichettatura di provenienza.
Numerose irregolarità anhce nei locali dove erano conservati i prodotti.
 
Nas sequestro nel Napoletano PDF Stampa E-mail
Martedì 29 Novembre 2016 17:29  |  Scritto da Redazione
Operazioni di controllo in tutto in Napoletano, che hanno portato al sequestro di ingente quantitativo di merce.
A Pozzoli sono state trovate innumerevoli arenze  igienico - sanitarie e strutturali ed abusivamente attivati. 
A Sant'Antimo sono stati posti sotto sequestri kg.20 circa di alimenti carnei, vegetali e lattiero caseari (panini farciti, formaggi e salumi vari), rinvenuti privi di qualsivoglia indicazione utile a garantirne la loro rintracciabilità.
A Castellamare di Stabia sono state riscontrate  gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali oltre a merce mal conservate che hanno portato al
sequestro sanitario di kg 5630 di conserve alimentari prodotte all'interno dello stabilimento. 
 


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