Frodi alimentari

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Frodi
controlli allevamenti e benessere animale PDF Stampa E-mail
Lunedì 22 Gennaio 2018 19:54  |  Scritto da Redazione
Il NAS di Bari, a seguito del controllo di un’azienda agricola sita nella provincia di Barletta Andria Trani, ha posto sotto sequestro 300 capi ovini e 5 capi suini. Il provvedimento dei Carabinieri si è reso necessario in quanto il registro aziendale non era aggiornato e non vi era la documentazione attestante il movimento degli ovini, i suini, invece, erano privi del tatuaggio identificativo. Nel corso del medesimo controllo, i militari rinvenivano altresì 197 forme di formaggio pecorino, che venivano anch’esse poste sotto sequestro in quanto l’azienda non era autorizzata alla loro produzione. Per le violazioni riscontrate i Carabinieri del NAS hanno avanzato alla ASL proposta di chiusura della struttura.
 
La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Viterbo ha rinviato a giudizio tre persone per maltrattamento di animali. Il reato era stato accertato dai militari del NAS di Viterbo lo scorso agosto quando, al termine di una gara ippica, i Carabinieri avevano contestato ai proprietari di una scuderia di aver somministrato delle sostanze dopanti al loro cavallo.
 
I Carabinieri del NAS, nello svolgimento della propria attività, sono sempre molto attenti al benessere animale, richiedendo agli operatori del settore il rispetto rigoroso delle norme a tutela degli animali, sia da reddito che d’affezione.
 
Napoli sequestrato pane PDF Stampa E-mail
Mercoledì 17 Gennaio 2018 14:14  |  Scritto da Redazione
I Nas, nei giorni scorsi, hanno sequestrato a Napoli  circa kg.30 circa di prodotti alimentari da forno (pane), rinvenuti privi di qualsivoglia indicazione utile a garantirne la loro rintracciabilità, 
 
Fine anno ancora controlli PDF Stampa E-mail
Sabato 30 Dicembre 2017 19:53  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri del NAS di Campobasso, unitamente al personale della locale ASL, hanno chiuso un mercato coperto comunale sito nella provincia molisana per gravi carenze igienico – strutturali e per la mancanza dell’autorizzazione sanitaria. Per le medesime violazioni, inoltre, i Carabinieri e la ASL hanno disposto la sospensione di un negozio di frutta, di una pescheria e di un esercizio commerciale specializzato nella vendita di prodotti lattiero caseari, tutti ubicati all’interno del medesimo mercato.
 
I militari del NAS di Pescara, nell’ambito di un’indagine eseguita in coordinamento con i colleghi del NAS di Parma e con la collaborazione del consorzio del prosciutto di Parma, hanno denunciato una commerciante chietina per frode nell’esercizio del commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci. Gli accertamenti dei Carabinieri hanno infatti permesso di appurare che la donna, titolare di un salumificio, aveva posto in commercio un prosciutto di origine straniera riportante l’etichetta “tipo Parma” e quindi in grado di trarre in equivoco gli acquirenti riguardo le caratteristiche, la natura e il luogo di provenienza dell’alimento.
 
I Carabinieri del NAS ricordano che, al fine di evitare frodi, prima di procedere all’acquisto di prodotti alimentari a marchi DOP (Denominazione d’origine protetta) IGP (Indicazione geografica protetta) e STG (Specialità tradizionale garantita), è bene controllare l’etichetta e la presenza del noto bollino prescritto dalla legge a tutela dei prodotti alimentari dell’eccellenza gastronomica italiana, segnalando alle competenti autorità ogni elemento che faccia sorgere sospetti circa la loro reale autenticità.
 
NAS, ancora accertamenti sul vino PDF Stampa E-mail
Mercoledì 29 Novembre 2017 21:54  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri del NAS di Parma, nell’ambito dei controlli stagionali sulla campagna di vinificazione 2017, hanno eseguito un’ispezione presso un’azienda vinicola del modenese, al termine della quale hanno posto sotto sequestro 2340 bottiglie di vino bianco frizzante per problemi di etichettatura. Le informazioni contenute sul prodotto, infatti, tendevano ad attribuire al vino delle qualità superiori rispetto alle altre bevande di natura simile. Per la violazione riscontrata, il proprietario dell’azienda dovrà pagare una sanzione amministrativa di 6.000 euro.
 
Il Dipartimento di prevenzione dell’ASL di Foggia invece, su segnalazione del locale NAS, ha disposto la chiusura di uno stabilimento vinicolo sito nella Capitanata. Il provvedimento scaturisce da una segnalazione del nucleo partenopeo il quale, durante una pregressa ispezione, aveva accertato gravi carenze igienico sanitarie. Il valore della struttura è di circa 300.000 euro.
 
NAS Salerno e Napoli: ancora controlli in Campania PDF Stampa E-mail
Sabato 25 Novembre 2017 14:15  |  Scritto da Redazione
Continuano i controlli incrociati dei Carabinieri dei NAS di Salerno e Napoli nel campo della ristorazione.
 
I militari del NAS di Napoli hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria i due proprietari di un ristorante – pizzeria dell’hinterland napoletano. All’atto del controllo, infatti, i carabinieri partenopei rinvenivano all’interno di tre celle frigo 1.000 kg di alimenti vari (carne, pesce, vegetali, e dolci), e ben 570 uova. Tutti i prodotti erano insudiciati e in cattivo stato di conservazione. Gli alimenti, dal valore di circa 85.000 euro, venivano sottoposti a sequestro.
 
Ancora più grave è stato il provvedimento adottato dal NAS di Salerno che, al termine di un’ispezione in collaborazione con l’ASL/SA, ha apposto i sigilli su un intero ristorante, dal valore di circa 350.000 Euro. La misura è scattata a tutela della salute dei consumatori in quanto, durante il  controllo, gli operatori notavano gravi carenze igienico sanitarie che riguardavano l’interno stabile e denotavano una generale incuria 
 
NAS Salerno e Napoli: controlli nel settore della ristorazione PDF Stampa E-mail
Mercoledì 22 Novembre 2017 19:35  |  Scritto da Redazione
I Carabinieri deI NAS di Salerno e Napoli sono stati impegnati in una serie di controlli nel campo della ristorazione.
 
Gli operatori del NAS di Salerno, al termine di una serie di ispezioni che hanno avuto come obbiettivo alcuni locali situati tra Cava de’Tirreni e Nocera Superiore, hanno apposto i sigilli su un ristorante e sui depositi di sua competenza per gravi carenze igienico sanitarie, organizzative e strutturali. Sono stati inoltre sequestrati 300 kg di pesce, carne e prodotti caseari per i quali non è stato possibile stabilire la rintracciabilità, e diffidati i titolari di due attività a ripristinare le normali condizioni igienico sanitarie degli ambienti ispezionati. Il valore dei provvedimenti adottati dai Carabinieri del NAS di Salerno ammonta quasi a un milione di euro.
 
I militari del NAS di Napoli, invece, hanno rivolto le loro attenzioni ai ristoranti siti sulla costiera sorrentina. Durante l’ispezione di un locale dell’area, i carabinieri partenopei procedevano al sequestro di 35 kg di alimenti, in quanto privi di indicazioni utili a determinarne la rintracciabilità.
 
I Carabinieri del NAS ricordano che la rintracciabilità è uno strumento fondamentale per garantire la tutela della salute del consumatore, in quanto permette di ricostruire la provenienza di ogni singolo alimento attraverso tutte le fasi della sua produzione.
 


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