A Salsa e Pummarole: generazioni a confronto

 Fine Agosto inizio settembre è il periodo per le conserve, infatti finite le vacanze le " massaie" nuove e vecchie, soprattutto nel Mezzogiorno di Italia sono chiamate a fare "le Buatte de pummarole".

Mai come quest'anno la salsa di  pomodoro industriale è stata messa sotto inchiesta, sequestri, sanzioni, e via discorrendo…
Secondo molti in questo momento di crisi economica  sarebbe una buona idea preparare le bottiglie di salsa fatte in casa    non solo per motivi prettamente economici ma anche e soprattutto per rivivere l'esperienza  delle tradizioni che caratterizzano la gastronomia italiana
Quelle atmosfere che  fanno rimpiangere i tempi che furono quando le massaie si incontravano e fra una "Buatta" e l'altra commentavano i problemi della famiglia la società.
Nella scena del film di Luciano De Crescenze queste atmosfere vengono riprese tutte.
Non solo le "cummare " che con una precisione militare lavorano di sana lena , usano metodi tradizionali, seguendo una rituaità vecchia di secoli, e criticando metodi enfatizzando le procedure migliori … ma anche la differenza generazionale dove le giovani generazioni vedono inutile tale lavoro, ritenendolo una perdita di tempo…..E' sintomatico la frase detta dalla figlia del protagonista " io non caisco perchè in questa casa n non dovete comprare i pomodori in scatola come fanno tutte le persone civili ".
Ed è meravigliosa ed esaustiva oltre che illuminante la risposta di Bellavista ( protagonista) che afferma " perchè sono pomodori che non mai conosciuto di persona".
In queste due battute un universo contrapposto… amore per le tradizioni contro la scarsa considerazione per le cose di un tempo e anche un senso di disperzzo e vergogna… il non volere seguire la massa come se fare l cose fatte in casa con prodotti tipici fosse una vergogna…
Pensieri da combattere e contrastare…. le tradizioni sono il" sale della  vita"
Cliccando sul link è possibile vedere il video un plauso a De Crescenzo ed a Ida Danieli sempre splenditi, con una interpretazione magistrale 

http://www.youtube.com/watch?v=I4w2ddBnZvA&feature=related

a cura di Anna Zollo