Additivi alimentari ad azione colorante

 In linea di massima questa categoria di additivi non svolge alcuna funzione tecnologica , la quale contraddistingue invece  le altre categorie di sostanze additivanti usate  in campo alimentare .

Si può quindi affermare che i coloranti rappresentano una sorta di belletto degli alimenti,  ai quali vengono aggiunti per incrementarne la vendita  grazie all’attrattiva che il colore potenzialmente 
esercita sui i riflessi più o meno condizionati degli acquirenti .
Da quanto sopra esposto ne discende che il loro impiego non è certamente indispensabile . La loro funzione quindi può definirsi  come  funzione decorativa  in quanto come accennato non esplicano una funzione a carattere tecnologico nella sostanza alimentare . 
In passato  la normativa nazionale conferiva a queste sostanze una loro collocazione autonoma in ambito giuridico , mantenendoli distinti dagli altri additivi . ( Decreto Ministeriale  22 Dicembre 1967  eventuali violazioni articolo 5 lettera F Legge 283/62) .
Con l’entrata in vigore del D.M. 209/96  sono stati accorpati con le altre categorie di additivi nella nozione di "Additivi alimentari" .  Spesso gli acquirenti complice una scarsa educazione alimentare sono portati a collegare alcuni alimenti a colori ben definiti (ad esempio il burro deve essere giallo , lo sciroppo di menta verde ,il tuorlo giallo arancione ) .
 I coloranti si distinguono essenzialmente in due categorie  naturali (Sia di origine organica che inorganica)  e di sintesi . Questa ultima categoria , generalmente è contraddistinta da una tonalità più brillante e la colorazione risulta avere maggiore stabilità nel tempo .
Vi sono casi in cui un colorante può essere ottenuto per sintesi da un colorante naturale . Ad esempio la cantaxsantina 161  g .

Colorante questo non ammesso negli alimenti ma estremamente diffuso  nei mangimi per salmoni , trote e galline ovaiole al fine di conferire un colore roseo ai pesci  un vivace giallo ai tuorli . (Questo colorante deriva dalla astaxsantina naturale).

Uno studio della commissione Europea del 2003 ne ha ridotto l’uso in quanto sospetto  di accumulo nella retina con possibili danni alla vista . 

E attualmente in corso (Termine dello studio nel 2015) una rivalutazione da parte dell’EFSA di un gran numero di sostanze coloranti .  Rivalutazione che nel 2007 ha portato alla eliminazione dalla lista positiva del colorante "Red 2 G E.128 ,.

Un altra sostanza colorante balzata di recente agli onori delle cronache e il caramello.

 Questa denominazione indica diverse sostanze brune destinate alla colorazione . In particolare  l’attenzione è stata rivolta al :" E.150 a ,c e d per la formazione di un composto indesiderabile denominato :4-Metilimidazolo 4-Mel).  Attualmente  l’impiego del colorante caramello e oggetto di discussioni in ambito scientifico per la sua potenziale tossicità .

Un altro gruppo di coloranti assai discussi sono i cosiddetti coloranti azoici o azocoloranti. Uno studio  britannico del 2007 (Southampton colours) ne aveva evidenziato una correlazione (Stante la loro presenza in bibite e merendine) con un aumento della sindrome da iperattività nei bambini nella fascia di età  compresa tra i tre e i nove anni . 

Le sostanze coloranti  in miscela con altro additivo ad azione conservante (E 221 benzoato sodico) sospette di indurre  peggioramento della sindrome da iperattività sono le seguenti : 
E110 giallo tramonto , E 104 giallo chinolina , E 124 Ponceau  4R , E 122 Azorubina ,E 129 Rosso Allura , E.102 Tartrazina . 

L’allegato al Reg (CE) 1333/2008 ha sancito l’obbligo per gli alimenti contenti le suddette sostanze della avvertenza da riportare  etichetta della seguente indicazione :"  Può influire negativamente sull’attività ed attenzione dei bambini " .

Per completezza , si da atto che uno studio effettuato dall’EFSA  ha successivamente messo in dubbio la validità dello studio del 2007 in quanto mancherebbero evidenze ineluttabili sull’effetto che i coloranti in questione avrebbero sull’attività e il grado di attenzione dei bambini . 

Un recentissimo Reg (CE) ha comunque ridotto la percentuale del dosaggio di questa categoria di coloranti all’interno degli alimenti in cui possono essere impiegati .

Tecnico Della Prevenzione 
 
Dr Fabio Ratti