Come tutelarsi se non conosciamo chi ci “avvelena”? la richiesta di una nostra lettrice

Gentile redazione, quando leggo sulla stampa locale della mia città che vengono sequestrate partite di prodotti avariati o contraffatti, mi chiedo perchè non viene pubblicato il nome dell'esercizio commerciale in modo che noi consumatori possiamo stare tranquilli  di non aver comprato quella  merce. Capisco che bisogna tutelare l'esercizio commerciale prima delle indagini però noi consumatori come facciamo a stare tranquilli? Gentilissima, la tranquillità la può trovare nelle forze dell'ordine che vigilano e controllano, e da come lei stessa può notare fanno un lavoro egregio. In risposta  al suo quesito del perchè non si indicano i nomi le motivazioni sono molteplici: 1. nel rispetto della provicy 2. per evitare danni alle […]

Sequestro di omogeneizzati scaduti

Gli uomini ella polizia provinciale di Napoli, dopo la segnalazione in cui si affermava che un bambino si era sentito male dopo aver consumato, hanno sequestrato presso un  market a Napol i prodotti con scadenza al 31.12.14, al 30.04.15, al 31.07.15, al 30.11.2015 e al 31.12.15, nello specifico si trattava di omogeneizzati.

Sequestrate 120 tonnellate di cibo a Roma

Gli uomini dei Nas hanno sequestrato 120 tonnellate di generi alimentari, in quanto piene di larve e scadute. Il sequestro è avvenuto presso un deposito all'ingrosso che forniva ristoranti cinesi. La merce era conservata in malomodo, i militari hanno trovato la presenza di escrementi di volatili e roditori  Il valore commerciale degli alimenti e dell’immobile sottoposti a sequestro penale, ammonta a circa 1.300.000 euro

FRANTOI OLEARI: CONTROLLI EFFETTUATI NEL CILENTO E LUNGO I CORSI D’ACQUA

I FORESTALI DEL C.T.A. DI VALLO DELLA LUCANIA    Nel corso della campagna olearia sono stati attuati una serie di controlli ai frantoi per la molitura delle olive che nel Cilento costituiscono la rete di produzione di olio d’oliva particolarmente apprezzato sul mercato nazionale e tutelato dalla Denominazione Origine Protetta (D.O.P.). Le attività sono finalizzate a verificare la corretta gestione delle fasi produttive ivi comprese lo smaltimento o di destinazione alternativa dei sottoprodotti della molitura. La disciplina di settore consente infatti di poter smaltire i reflui dei frantoi oleari, come forma di riutilizzo e recupero ai fini agronomici, purchè ciò avvenga correttamente, ossia con uno spargimento uniforme, secondo canoni e […]

Rapporto sui controlli ufficiali nel settore dell’alimentazione animale 2014

PNAA Rapporto sui controlli ufficiali nel settore dell'alimentazione animale 2014 Pubblicato il rapporto che rende pubblici gli esiti dei controlli ufficiali effettuati nell’anno 2014, terzo ed ultimo anno di applicazione del PNAA 2012 – 2013 – 2014, che ha come obiettivo primario quello di assicurare i controlli ufficiali nella filiera dei mangimi. I controlli del PNAA sono programmati e coordinati su tutto il territorio nazionale dal Ministero della Salute, eseguiti dai Servizi Veterinari delle AA.SS.LL. coordinati dai Servizi Veterinari Regionali e dalle Autorità Competenti dei PIF e degli UVAC.   Nel 2014 sono state effettuate ben 32.039 ispezioni presso gli operatori del settore dei mangimi con il riscontro di 1.158 […]

Carabinieri Nas Parma, l’attività operativa del 2015

NAS Carabinieri di Parma: 2.060 ispezioni, nel corso del 2015, nell’ambito delle province di competenza: Parma, Reggio Emilia, Modena e Piacenza. Centosessantasei i sequestri portati a termine nel settore degli alimenti (vini, salumi, conserve, latte, olio) e della sanità (farmaci ad uso umano e veterinario, fitofarmaci, integratori (oltre 17.000 confezioni in parte non notificati al Ministero della Salute e in parte vantanti proprietà curative), giocattoli e articoli vari. Sospesa l’attività di 13 strutture: studi medici (di cui uno sottoposto a sequestro penale), centri massaggi, strutture socio assistenziali, ristoranti esercizi di vendita al dettaglio. E’ il bilancio dell’attività operativa posta in essere dai militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Parma.  […]

Newcastle, trova pelo pubico nel Dolce

Come riportato dal Mirror ad una giovane donna di Newcastle è stata oggetto di una brutta avventura, mentre mangiava una cheescake con la propria famiglia si è accorta che nel dolce c'era un pelo pubico. Il dolce era stato acquistato presso una nota catena. Lo sconcerto e il disgusto sono stati resi pubblici su facebook  

pane al carbone vegetale: “CNA Alimentare invita i panificatori a non utilizzarlo o a fare molta attenzione nell’utilizzo”

 “CNA Alimentare invita i panificatori a non utilizzarlo o a fare molta attenzione nell'utilizzo: si rischia una denuncia per truffa “ E’ quanto ha affermato il Presidente Nazionale CNA Alimentare Mirco Della Vecchia dopo che 12 panificatori in Puglia sono stati denunciati per truffa per aver proposto “pane nero”   La diffusione del : “pane nero” è dovuta in parte all’aspetto estetico che abbinato ad altri cibi con colore crea un forte contrasto, ma, soprattutto, al presunto aspetto salutista. La presenza del carbone vegetale infatti favorirebbe la digeribilità e grazie alla sua capacità assorbente costituirebbe un aiuto per i disturbi gastrointestinali.    Questo aspetto viene messo in discussione dopo la […]

Pane al carbone: un aiuto all’aumento della natalità?

Il consumo del pane al carbone si è abbastanza diffuso e non tutti sono a conoscenza di quali conseguenze ne possono derivare. Cerchiamo di capire meglio di cosa si tratta. Per produrlo è necessario aggiungere all’impasto circa 15 grammi di carbone attivo per ogni kg di farina.Il carbone attivo si ottiene dalla combustione incompleta del legno e durante questo processo possono formarsi sostanze molto pericolose come gli idrocarburi policiclici aromatici (IPA). Le norme vigenti impongono dei limiti di tolleranza molto bassi di IPA per il carbone impiegato a scopo alimentare e/o farmaceutico.   Infatti il carbone attivo può essere impiegato come additivo per la “colorazione” di alcuni alimenti oppure come […]

Boom di intossicazioni alimentari. In aumento costante i casi di campilobacteriosi e listeriosi in Europa e in Italia

Ogni anno, una persona su 10 si ammala per aver mangiato cibo contaminato e 420 mila persone muoiono per tossinfezioni alimentari. Queste patologie colpiscono particolarmente i bambini al di sotto dei 5 anni di età (125 mila decessi l’anno) e i Paesi della Regione Africana e del Sud Est asiatico. Sono alcuni dei dati che emergono dal rapporto “Estimates of the global burden of foodborne diseases” pubblicato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) a dicembre 2015. Anche nell'Unione Europea ed in Italia le principali infezioni alimentari, confermando il trend in ascesa dal 2008, con le infezioni da Campylobacter che restano le più comuni, seguite dalle salmonellosi, benché con ordini di grandezza […]