Controlli nel settore alimentare, deferite 4 persone in stato di libertà – sequestrate oltre 3 tonnellate di prodotti carnei

Il NAS di Palermo, unitamente ai militari del locale Nucleo Ispettorato del Lavoro, ai colleghi dell’Arma territoriale, e ai veterinari dell’ASP di Palermo, ha effettuato dei controlli nel settore delle carni. Durante una delle ispezioni, gli operatori hanno sequestrato oltre 3 tonnellate di prodotti carnei e frattaglie di bovino in quanto detenuti in cattivo stato di conservazione ed insudiciati. Il titolare della ditta, oltre ad essere segnalato all’Autorità Giudiziaria per questa specifica violazione, è stato altresì denunciato per inosservanza dei provvedimenti di un’autorità, in quanto il suo stabilimento era già stato sospeso dall’assessorato regionale alla salute.
Nel corso di un altro controllo, invece, gli operatori hanno sequestrato nr. 54 teste di bovino intere, del peso complessivo di circa 300 kg., in quanto provenienti da macellazione clandestina.
Tutti gli alimenti sequestrati saranno oggetto di distruzione mediante conferimento a una ditta autorizzata.

Il NAS di Brescia, a conclusione di una complessa attività investigativa scaturita da una verifica ispettiva, ha deferito in stato di libertà il titolare e i dipendenti di una ditta per il reato di frode in commercio. I tre indagati sono accusati di aver confezionato per la vendita del miele, etichettandolo come di origine italiana, quando in realtà era stato prodotto in altri paesi europei.

Il NAS di Cremona, nel corso di un’ispezione eseguita presso un’azienda agricola padana, ha sequestrato oltre 500 capi bovini in quanto la struttura era priva del previsto registro unificato di scorta dei farmaci e dei trattamenti veterinari in allevamento di animali da reddito.
Il valore complessivo degli animali oggetto del vincolo ammonta ad euro 1.000.000. I proprietari dell’azienda sono stati sanzionati per un importo pari a 10.000 euro circa.

Il NAS di Cagliari, infine, ha segnalato all’autorità amministrativa e sanitaria il responsabile legale di un caseificio. Nel corso di un’attività ispettiva, infatti, i Carabinieri hanno rilevato che lo stesso aveva ampliato i locali della propria attività, adibendo alcune stanze a sala di maturazione dei formaggi, celle di salamoia e stagionatura, senza averne mai dato comunicazione all’autorità.
I citati locali abusivi, dal valore commerciale di circa 500.000,00 euro, nonché quasi 3000 forme di formaggio dal prezzo complessivo di 200.000 euro, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo.