Coronavirus, l’emergenza sanitaria del ventunesimo secolo… sarà causata dalla distrazione dei Governi?!

A circa 18 anni di distanza è tornato incubo da infezione respiratoria.
Sono pochi quelli che non circordano la paura, le precauzioni che nel 2002 si prendevano per il terrore di essere infettati dalla SARS.
In questi giorni è arrivata anche in Italia l’allerta dopo i due casi uno in Puglia e l’altro in Emilia, per contagio da “coronavirus”.
Le allerte è da dire non sono mai mancate, dalla mucca pazza, alla Sars, passando dalla Aviaria senza dimenticare l’Ebola, fino ai giorni Nostri con la coronavirus.
Il Governo cinese si è subito attivato per cercare di limitare i danni.
Ma cosa è? Il coronavirus è un genere di virus a RNA che fa parte, insieme al genere analogo Torovirus, della famiglia Coronaviridae, ordine Nidovirales. I coronavirus sono comuni in molte specie animali (come i cammelli e i pipistrelli) ma in alcuni casi, se pur raramente, possono evolversi e infettare l’uomo per poi diffondersi nella popolazione. Un nuovo coronavirus è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo.
I sintomi più comuni di un’infezione da coronavirus nell’uomo includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l’infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.
Alcune fonti sarebbe stata diffusa a causa di particolari regimi alimentari cinesi, mangiare pipistrelli, serpenri e altri animali che possono provocare infezioni.
Una cosa che lascia basiti è come questo sia possibile nel 21 esimo secolo, dove la ricerca ha fatto tanto, ma a quanto pare non troppo.
Questa nuova crisi fa comprendere come il sistema di allerta, non solo sanitaria, ma anche alimentare, sia oggi passata in secondo piano.
Forse i diversi Governi, compreso il nostro hanno indirizzato la loro attenzione ad altro, provocando questa nuova crisi internazionale.

Anna Zollo

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