Intervista a Luigi Gabriele, Responsabile rapporti istituzionali e affari regolatori Associazione Consumatori Codici.

 Continuano le nostre interviste, spaziando fra associazioni di categorie, imprenditori, rappresentanti del Governo e del parlamento, oggi è il turno di 

Luigi Gabriele, Responsabile rapporti istituzionali e affari regolatori Associazione Consumatori Codici.
 
1) I consumatori e la crisi un binomio di cui si parla molto anche nel settore alimentare. Qual è la situazione delle famiglie italiane?
 
Inutile dire che le famiglie italiane stanno vivendo la peggior crisi economico sociale dal dopoguerra ad oggi, e se lo dicono quelli che la guerra l'hanno vissuta(gli anziani), questo non può esse che vero.
L'aggravante rispetto al passato sta nel fatto che gli italiani si erano abituati (male) ad avere un tenore di vita superiore rispetto alle proprie possibilità(o perlomeno in linea con i consumi e  gli usi della modernità).
Per fare un esempio , nel dopoguerra si poteva fare a meno di molto anche se non si aveva nulla, perché si era già abituati a non avere. Sfido chiunque oggi invece, anche in piena crisi, a poter fare a meno dei telefonini, delle forniture di Gas e Luce, di mettere Benzina o di vestirsi decentemente. 
Nel conto va sicuramente messa l'incidenza della spesa alimentare, oggi prepotentemente legata al fattore prezzo e catena di distribuzione e, tranne lo specchietto delle allodole dell'offerta, di certo il consumatore odierno non ha molta scelta tra il  comprare al discount o all'ipermercato! Il prezzo non lo fa più il produttore locale  ma la catena o il brand che distribuisce.
Quindi la crisi odierna, nonostante tutto, è una crisi legata al fattore consumo.
 
2) Le frodi alimentari sono all’ordine del giorno ma per fortuna i controlli delle forze dell’ordine non mancano. La repressione è sufficiente?
Le frodi aumentano proporzionalmente con l'ascesa della crisi. 
È un fenomeno collegato alle esigenze di mercato di colmare la necessità psicologica dei consumatori di avere prodotti di marca a un prezzo da mercato, questo per prodotti contraffatti. Per i prodotti scaduti il discorso è diverso, in quel caso vi è un vero e proprio comportamento delinquenziale da parte dei venditori.
La repressione è uno strumento di salvaguardia ma non di tutela e risoluzione del fenomeno. La soluzione sta nell'educazione alimentare e nel consumo consapevole. È il consumatore con le sue scelte che determina questi fenomeni. L'esempio più lampante è quello dei Discount. Fino a qualche hanno fa veniva considerata una scelta per disagiati, oggi una scelta di risparmio.
 
 
3) Alcune torte della Ikea ritirate perché contaminate da batteri fecali e le contaminazioni di  carne equina sono le ultime emergenze alimentari che stanno facendo notizia. I consumatori italiani cosa pensano della sicurezza alimentare?

Nonostante il mercato si spinga a comportamenti così scorretti, i consumatori italiani sono tra i più attenti sotto l'aspetto alimentare.

Basta citare il fatto che tra quelli europei sono quelli meno soggetti al fenomeno dell'obesità. Anche se negli ultimi anni le catene di fast food o i ristoranti copia incolla sono in forte crescita, per le ovvie motivazioni di prezzo, ricordiamo sempre che almeno una volta nella vita i consumatori italiani hanno avuto a che fare con olio biologico, vino di casa, carne genuina, salumi e prodotti della più bella tradizione gastronomica mondiale. Quindi possiamo definirli i duri e puri dell'alimentazione corretta e quindi non facili  alle fregature in cucina, anche se il fenomeno esiste, ma è di altro tipo, forse legato più all'uso di prodotti a basso costo che al consumo di prodotti non conformi.
4) Il falso made in italy è un fenomeno che dal tessile è passato quasi subito al settore agroalimentare. I consumatori italiani conoscono l’italian sounding?
 
Non bisogna essere esperti e sfido qualsiasi italiano davanti ad un salume contraffatto, un pecorino rumeno, un parmesan o un olio algerino a non riconoscerlo già solo  alla vista, non occorre nemmeno arrivare alla degustazione.
Certo questo fenomeno piuttosto danneggia  il mercato italiano ed è tipico di mercati stranieri . Forse ci casca più un italiano all'estero, un pó per malinconia un  pó per dimenticanza di gusti e sapori originali. Sono, quindi, per lo più gli stranieri e  i mercati italiani all'estero a subire fortemente questa truffa.
 
5) Quali strategie sono messe in campo dalle associazioni dei consumatori per garantire i cittadini nell’acquisto dei prodotti alimentari e cosa potrebbero fare di più le istituzioni?
Devo dire che il tema non è da molto presente nelle agende politiche delle associazioni, ma solo da qualche anno anche a causa forse che il fenomeno della contraffazione alimentare è arrivato nel  nostro paese non da troppo tempo.
Infatti,  il fenomeno è comparso esattamente con l'arrivo nella distribuzione alimentare italiana dei marchi stranieri.
Con questi infatti sono comparsi anche olio, formaggi, farine, salumi e latticini quasi sempre "solo" confezionati in Italia.
Questo non significa che le associazioni italiane non abbiano affrontato il  tema con anticipo o con la dovuta attenzione.
Negli ultimi anni sono sempre più frequenti progetti ministeriali o in collaborazione tra più soggetti istituzionali che puntano all'educazione e al contrasto della contraffazione alimentare. Credo che la miglior soluzione rimanga quella dell'educazione.
Qualche anno fa con la nostra associazione portammo nelle scuole elementari, medie e superiori questi temi con strumenti di Peer Educational, fu molto soddisfacente per noi vedere i risultati. Poche lezioni furono  sufficienti per educare alla corretta alimentazione e alla filiera corta giovani studenti che a loro volta contaminavano i loro colleghi e le loro famiglie.
Educare e informare, da sempre è il rimedio per qualsiasi problema sociale!
Grazie a Frodialimentari.it,  questo potrà essere ancora più facile; con la rete ognuno può essere informato!
Potrei chiudere dicendo "W gli Alimentari"!
 
 
 
 
Luigi Gabriele
 
Relazioni Istituzionali e Affari Regolatori
Associazione Consumatori CODICI
 
 
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