Intervista a Vincenzo Pepe, presidente di Fareambiente

 1. Presidente, il Movimento da Lei presieduto anche se relativamente giovane ha al suo attivo numerose iniziative  sulla valorizzazione dei prodotti tipici agroalimentari italiani,  da cosa nasce questa esigenza? 

“Tutela dell’ambiente significa anche tutela del prodotto tipico e quindi sicurezza alimentare”.  La necessità di assicurare a tutti i cittadini garanzie di qualità ambientale e soprattutto di sicurezza ambientale e sanitaria, deve essere l’obiettivo primario per qualunque associazione che tuteli l’ambiente fin dalla sua costituzione Fareambiente sta  lavorando per assicurare a tutti un bene positivo quale la salute
 
2. Quali sono i motivi per quale è necessario tutelare il made in Italy ?
 
Il made in italy è una dei punti di forze dell’economia italiana, tutelarlo significa tutelare l’italin  style, e supportare quelle piccole medie imprese ( sia del comparto agroalimentare che dell’artigianato tipico)
 
3. Lei ha in questi giorni lanciato la istituzione nei di un costituendo istituto internazionale per la valorizzazione della dieta mediterranea, quali i motivi di questa scelta?
 
I Valori della dieta mediterranea,   sanciti dall’inserimento della Dieta nel Patrimonio immateriale unesco, devono essere promossi e valorizzati in modo omogeneo e multidisciplinari. L’istituto che è in fase di costituzione si avvarrà di esperti sia nazionali che internazionali che con la loro esperienza possano divulgare in modo corretto le linee guida indicate da Keys,valorizzando quelle tipicità del Mezzogiorno che hanno reso famoso la Dieta
 
4. Le festività natalizie, e pasquali hanno portato a numerosi sequestri nel campo degli illeciti agroalimentari, quali i motivi?
Durante questo periodo le forze dell’ordine intensificano i controlli che conducono giornalmente, soprattutto perché è in questi periodi che vi è una maggiore commercializzazione e distribuzione dei prodotti. Ma è anche il periodo in cui “presi dalla foga dello shopping” il consumatore è meno attento. Mi piace ricordare come il paese Italia ( visto il numero di sequestri) non è la nazione che compie più illeciti ma è quella in cui vi sono maggiori controlli.
 
5. Quali secondo lei le attività per ridurre gli illeciti nel campo agroalimentare ed alimentare?
Sicuramente è necessaria una maggiore sinergia fra gli organi preposti alla vigilanza e controllo, ed i soggetti preposti alla commercializzazione, distribuzione e vendita.
Fino a giungere al coinvolgimento del consumatore finale.
 
6. Secondo la sua esperienza quali i comparti e i settori  alimentari ed agroalimentari da tenere sotto maggiore controllo per tutelare il consumatore?  
Come hanno dimostrato i dati elaborati durante la redazione del Rapporto Frodi, redatto dal Movimento, il settore più sensibile è sicuramente quello della ristorazione. È per questo che è stata presentata ed è al vaglio una proposta di legge sulla rintracciabilità dei prodotti che compongono  menù .
 
 
7. Presidente, quali saranno le future azioni che FAREAMBIENTE porterà avanti per il contrasto agli illeciti?
Diverse sono le azioni  che stiamo portando avanti sia  a livello locale che nazionale.
Verrà presentato a breve il nuovo rapporto sulle frodi, inoltre verranno realizzate numerose iniziative ed eventi sulla valorizzazione dei prodotti tipici.
Piccola Biografia di Vincenzo Pepe
 Vincenzo Pepe, ricercatore, docente di diritto pubblico e dell’ambiente presso la Seconda Università degli Studi di Napoli, insieme a oltre 100 professori universitari, ha fondato il Movimento Ecologista Europeo “FareAmbiente”* che oggi conta più di 150.000 iscritti ed è presente in tutte le regioni italiane e in diversi paesi europei. E’ autore di numerose pubblicazioni tradotte in diverse lingue a sostegno dell’ambientalismo realista e responsabile di tipo europeo. E’ Presidente della “Fondazione Giambattista Vico” e ha dato vita alle “Oasi di Filosofia”, dei luoghi di eccellenza dove la cultura si sposa con l’ambiente. Si batte in Italia per l’energia nucleare come fonte pulita e sicura ed è uno dei leader dei Comitati del No al referendum per l’ abrogazione della legge che reintroduce in Italia il nucleare
 
 
 
 
Cosa è FAREAMBIENTE
Il Movimento FareAmbiente è stato costituito nel 2008, da un gruppo di ricercatori, professori ed esperti nel settore ambientale.
Gli obiettivi che intende portare avanti sono:
 il Movimento si propone di: – conseguire esclusivamente, con i propri mezzi ed i propri associati, finalità di solidarietà sociale; – promuovere lo sviluppo sostenibile e la tutela, la gestione e la valorizzazione dell’ambiente nella sua più ampia accezione e perciò comprensivo di beni e valori afferenti all' Ecosistema, al Patrimonio culturale, storico, artistico e monumentale ed al Paesaggio; – promuovere la tutela e la valorizzazione dell'ambiente come un obbligo individuale e sociale, di valenza universale e di carattere squisitamente costituzionale, anche per il superamento delle differenze sociali e la tutela delle minoranze; – tutelare e valorizzare la fauna e la flora, in particolar modo delle specie deboli o in via di estinzione; – promuovere progetti e programmi di recupero, valorizzazione e tutela di aree di particolare interesse ambientale, culturale e turistico; – favorire l’educazione ambientale attraverso iniziative didattiche e sociali per la sensibilizzazione dei giovani alla tutela dell’ambiente e alla cultura della sostenibilità; – promuovere l’ambiente come occasione di pace fra i popoli; – contribuire alla risoluzione dei problemi di sviluppo economico, sociale ed ambientale dei Paesi in via di sviluppo con iniziative di sensibilizzazione della collettività; – promuovere attività di ricerca, di comunicazione e di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali e sulle azioni per l’attuazione dello sviluppo sostenibile; – promuovere iniziative sportive e ricreative che abbiano come scopo quello di favorire l’integrazione delle culture e delle diversità, salvaguardando le tipicità di ogni popolo; – promuovere le azioni sociali e giudiziarie di tutela dei diritti della collettività e di salvaguardia dell’ambiente, compatibilmente con la normativa vigente; – compiere ogni altra attività connessa agli obiettivi di solidarietà sociale – costituire società cooperative per perseguire le finalità dello Statuto.