La tutela dei marchi di qualità: le attività dei NAC

 La lotta all’“agropirateria” costituisce obiettivo prioritario per il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari anche in relazione alla normativa europea e nazionale che sul piano del commercio internazionale rappresenta il sistema complessivamente più avanzato ed articolato di tutela della qualità dei prodotti alimentari. L’Italia con il primato di ben 239 registrazioni di marchi DOP, IGP e STG ha  un grande interesse strategico a garantire la qualità e la genuinità dei sui prodotti agroalimentari e non può tollerare che il valore aggiunto rappresentato dalla produzione di qualità venga compromessa,  anche sul solo piano dell’immagine,  dalla contraffazione o dalla inosservanza dei disciplinari di produzione. 

 E’ per tali ragioni che l’azione di tutela dei consumatori svolta dai Nuclei Antifrodi Carabinieri è orientata principalmente a vigilare sui prodotti a denominazione di origine, indicazione geografica, o specialità tradizionali (DOP, IGP, STG), nonché sui prodotti biologici individuati secondo la normativa comunitaria dai relativi marchi di identificazione:

Il Marchio “BIOLOGICO”
Ma particolare attenzione è conferita in generale al controllo dei sistemi di tracciabilità e di etichettatura degli alimenti. E in proposito va ricordato che  a livello europeo l’indicazione in etichettatura del luogo di origine del prodotto agricolo al momento è obbligatoria solo per alcuni prodotti quali, ad esempio, l’olio extravergine di oliva, l’ortofrutta fresca e la carne bovina, e vi sono concrete difficoltà a livello comunitario nel far recepire tale previsione come regola generale per tutti i prodotti agroalimentari.
Con l’approvazione della Legge 3 febbraio 2011, n. 4 “Disposizioni in materia di etichettatura e di qualità dei prodotti alimentari”, l’Italia prevede l’obbligatorietà dell’indicazione in etichetta per i vari tipi di alimenti non solo il luogo di origine e di provenienza, ma anche i dati relativi alla coltivazione, all’allevamento, all’ultima trasformazione delle materie prime utilizzate.
L’iniziativa potrà rappresentare anche per l’Unione Europea un riferimento per una futura “etichettatura europea”, nell’auspicio che siano superate le riserve di quelle componenti che ritengono che il provvedimento possa nuocere al principio della libera circolazione delle merci. 
Il Comando Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari seguirà con attenzione l’attuazione del provvedimento che prevede tempi di adeguamento delle produzioni nazionali, ma in ogni caso sarà l’impegno comune di cittadini, operatori del settore, associazioni di categoria a garantire effettività ad una regola che ormai è sentita come necessità per garantire la qualità alimentare.

PRODOTTI SEQUESTRATI 2011
PER AGROPIRATERIA

KG. 7.127.800