NAS: controlli nel comparto alimentare – deferite tre persone in stato di libertà

Il NAS di Bologna, a conclusione di un’attività ispettiva effettuata presso un negozio di generi alimentari insieme al personale del Dipartimento di Sanità Pubblica della locale Azienda USL, ha deferito due persone all’autorità giudiziaria.
Gli indagati sono accusati di aver posto in vendita alla clientela cibarie etichettate come di origine italiana sebbene fossero state prodotti all’estero, di aver commercializzato alimenti in cattivo stato di conservazione e in evidente stato di alterazione, e di gestire una struttura priva degli strumenti per la prevenzione degli incendi.
I Carabinieri hanno proceduto a porre i sigilli sui locali in uso al punto vendita in quanto igienicamente carenti, e hanno sequestrato 8 quintali di alimenti in cattivo stato di conservazione, il tutto per un valore complessivo di un milione di euro.

Il NAS di Pescara, a conclusione di un’attività ispettiva condotta unitamente ai colleghi dell’Arma Territoriale, ha segnalato il legale responsabile di un supermercato all’Autorità Giudiziaria. Nel corso del controllo, infatti, i militari hanno rinvenuto:

3 quintali circa di carni (bovine, suine, ovine, cunicole) e prodotti a base di carne (salsicce), le cui confezioni riportavano un’origine diversa rispetto a quella reale;
3 kg. circa di formaggio grattugiato in 7 confezioni rietichettate con l’indicazione di “formaggio grattugiato tipo padano e tipo reggiano”, aggettivazioni queste che non possono essere utilizzate al di fuori delle zone di origine di detti formaggi, al fine di garantirne la qualità e la tracciabilità;
5 kg. circa di parmigiano reggiano di seconda scelta, porzionato in 16 confezioni riportanti etichette che lo indicavano essere di prima scelta;
15 kg circa di salumi (prosciutto crudo, prosciutto cotto, salame ungherese, ecc.), e 35 kg. circa di prodotti lattiero caseari (bocconcini, mozzarella, treccia fior di latte, ecc.), in cattivo stato di conservazione, poiché detenuti all’interno di un frigorifero riportante la temperatura di +10,6°c, misurata anche al cuore del prodotto, anziché quella di + 4°c, come prescritto sulle confezioni di detti prodotti.
Il responsabile del supermercato è stato altresì segnalato all’Autorità Sanitaria e Amministrativa per aver:

mantenuto il locale deposito dell’esercizio con indaguatezze igienico sanitarie, strutturali e documentali;
omesso di aggiornare il manuale di autocontrollo aziendale di cui al sistema h.a.c.c.p.;
attivato il laboratorio di macelleria in assenza della prescritta comunicazione all’autorità competente ai fini della registrazione.
Il Dirigente del Servizio Veterinario Igiene Alimenti di Origine Animale, della A.S.L. di Pescara, intervenuto sul posto, ha disposto la sospensione immediata delle attività di deposito e laboratorio del supermercato, la distruzione dei sottoprodotti di origine animale rinvenuti, e il vincolo sanitario per gli alimenti la cui etichettatura era difforme.
Il valore dei locali inibiti, compreso impianti, attrezzature ed arredi, ammonta a un milione di euro, mentre quello degli alimenti a circa 10.000,00 euro.

Il NAS di Parma, infine, è intervenuto presso un plesso scolastico piacentino al fine di effettuare un’ispezione igienico-sanitaria.
Il controllo, eseguito unitamente al personale dell’Azienda USL di Piacenza, è stato effettuato poiché numerosi alunni dell’istituto erano stati ricoverati a seguito di una sospetta malattia trasmessa da alimenti preparati presso la mensa scolastica.
A conclusione dei loro accertamenti i Carabinieri hanno disposto la sospensione immediata dell’attività di preparazione alimenti a servizio delle scuole, al fine di permettere l’effettuazione di operazioni straordinarie di pulizia dei locali e degli impianti, dei piani di lavoro, nonché di procedere alla contestuale revisione delle procedure di autocontrollo relative alla manipolazione, preparazione e conservazione dei pasti.
Nella circostanza, i militari hanno proceduto altresì ad effettuare un campionamento di parte degli alimenti somministrati agli alunni e dei tamponi ambientali.