Nuova direttiva sui succhi di frutta

 All’inizio del prossimo giugno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale entrerà in vigore la nuova normativa per l’etichettatura dei succhi e nettari di frutta. Gli Stati Membri avranno 18 mesi di tempo per aggiornare la propria normativa nazionale.

Quali sono i cambiamenti sostanziali?
Secondo la nuova regolamentazione, che riforma la direttiva 112/2001, i succhi di frutta non potranno più contenere zuccheri aggiunti o edulcoranti e l’utilizzo in etichetta della dicitura “senza zuccheri aggiunti” non sarà più consentito ma, per un periodo di tre anni gli operatori potranno utilizzare una dicitura dove viene indicato che da una certa data in poi i succhi di frutta non conterranno più zuccheri aggiunti.
Per evitare confusione nei consumatori e per tutelare le persone affette da diabete, i nettari contenenti dolcificanti artificiali non potranno utilizzare in etichetta l’indicazione “senza zuccheri aggiunti”. Anche il pomodoro entrerà nella lista dei frutti utilizzabili nella produzione di succhi.
Come dovranno operare le industrie ai fini dell’etichettatura? 
Il tipo di frutta contenuto nel prodotto dovrà  invece essere indicato nella denominazione commerciale del succo, in modo da impedire – ad esempio – che  un prodotto  composto da una miscela del 90% di mela e dal 10% di succo di fragola venga etichettato come succo di fragola (dovrà invece necessariamente essere commercializzato con la denominazione “mela e succo di fragola”).
Nel caso invece che il succo di frutta sia stato prodotto utilizzando tre o più tipi di frutta, si dovrà mettere in etichetta l’indicazione generica “succo misto”.
a cura di E. Niro