OGM il no della California

 Etichettatura da Ogm in califormia, ha vivacizzato un pò i consumatri californiani, che già dvevano decidere sul nuovo Presidente, ma che sono stati inoltre chiamati ad accettare o meno l’etichettatura dei prodotti con etichetta ogm. 

I prodotti che erano stati inseriti nella lista eranodi tutti i prodotti alimentari grezzi o preparati, sia di origine animale o vegetale e contenenti del materiale genetico modificato. Cosa diceva il referndum definito nella  Proposition 137   esso interdiceva ogni accostamento all’aggettivo “naturale” per tutti gli alimenti provenienti da animali nutriti o “punturati” con medicine o vaccini ottenuti con l’uso di OGM . 
In modo più sisntetico e semplice la prposta affermava chesi potevano dichiarare  “non naturali” i formaggi ottenuti con caglio OGM o addirittura i diabetici che usano insulina prodotta da OGM.

La proposta è stata rigettata con il 53,7% dei voti contro un 46,3%. In altri termini si è realizzato un brusco voltafaccia tra gli elettori, in quanto sondaggi di metà settembre davano 61% di favorevoli all’etichettatura e solo il 25% di contrari.
chi era favorevole:
I favorevoli all’etichettatura erano lelle associazioni dei consumatori e dei produttori di alimenti biologici, il partito democratico, i partiti verdi e organizzazioni anti-OGM. 
Numerose le aziende che hanno donato parte dei loro profitti allo scopo di contrastare la “Proposition 37”, tra queste  anche Nesltè, Coca Cola, Kellogg,