(Pesticidi) Carabinieri NAS: collaborazioni internazionali contro il traffico di pesticidi irregolari.

La quinta edizione dell’operazione “Silver Axe”, coordinata da Europol contro la contraffazione e il commercio illecito di pesticidi, ha visto sequestrare una quantità di prodotti illegali doppia rispetto all’analoga operazione effettuata lo scorso anno. Le attività di contrasto si sono svolte tra il 13 gennaio e il 25 aprile e hanno coinvolto 32 Paesi.

Le Forze dell’ordine hanno effettuato ispezioni sulle frontiere terrestri e marittime, i mercati interni e le aziende per le consegne dei pacchi, controllando oltre 3000 tonnellate di pesticidi. Sono state avviate 260 indagini, sequestrate 1346 tonnellate di pesticidi illegali e arrestate due persone. Attualmente, sono ancora in corso 8 indagini in Belgio, Slovenia, Francia, Germania, Polonia e Svizzera.

I pesticidi sequestrati avrebbero assicurato un guadagno illegale superiore ai 94 milioni di euro.

Uno studio europeo stima che il 10 – 14% del mercato europeo dei pesticidi sia oggetto di commercio illegale, con un profitto per i criminali compreso tra i 50 e i 70 € per ogni chilogrammo di pesticida irregolare. Alcuni dei gruppi di criminalità organizzata che gestiscono il traffico di pesticidi sono anche coinvolti in altre attività illegali come il traffico di sigarette contraffatte e il commercio illegale di prodotti farmaceutici. I pesticidi sono in realtà uno dei prodotti più regolamentati al mondo: essi dovrebbero essere destinati a colpire gli organismi dannosi per le piante e, allo stesso tempo, essere sicuri per gli uomini e l’ambiente, senza lasciare residui. I pesticidi illegali, invece, potrebbero essere estremamente dannosi non solo per la salute umana, ma anche per l’ambiente, senza considerare i danni causati dalle sostanze tossiche in essi contenuti.

Le irregolarità nel commercio di questi prodotti vanno dalla vera e propria contraffazione agli errori in etichetta, fino all’importazione di sostanze vietate come il clorpyriphos, specificamente preso di mira durante Silver Axe V. In tale contesto, un esempio delle attività investigative svolte quest’anno è l’esportazione verso Cipro di pesticidi non autorizzati provenienti dalla Svizzera e intercettati in Belgio. Un’altra riguarda il sequestro di prodotti non etichettati, che si trovavano in partite più piccole in Polonia. Nella provincia di Viterbo, in Italia, i Carabinieri del NAS hanno sequestrato 16,9 tonnellate di pesticidi, dal valore di 300.000 euro, custoditi in un magazzino irregolare.

Al fine di contrastare quanto più efficacemente possibile questa minaccia, è stato sviluppato un approccio coordinato di livello europeo, con il lancio di una prima operazione Silver Axe nel 2015. Le ultime cinque edizioni dell’operazione hanno visto sequestrare un totale di 2568 tonnellate di pesticidi illegali. L’importante cooperazione internazionale e gli sforzi comuni del settore pubblico e privato sono stati fondamentali per il successo delle attività operative. Europol ha coordinato le attività investigative, facilitando lo scambio di informazioni e fornendo supporto analitico operativo e strategico.

L’EUIPO, l’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF), la DG Sante della Commissione europea e l’Associazione europea per la protezione delle colture (ECPA) e l’Associazione europea per la cura delle colture (ECCA), che rappresentano il settore privato, hanno contribuito pienamente al successo di Silver Axe V. Essi hanno unito le loro forze con quelle di altri 32 Paesi, 26 Stati membri dell’UE (Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Francia, Finlandia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Repubblica slovacca, Slovenia, Spagna e altri 6 Paesi terzi che hanno collaborato (Australia, Svizzera, Ucraina, Stati Uniti d’America, Regno Unito, Colombia).

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