Sequestri a tappeto in tutta Italia, carne ed altri generi alimentari sottoposti a controllo

Carabinieri del NAS di Bologna, nell’ambito di un’attività di vigilanza e controllo nel settore alimentare, hanno ispezionato un deposito all’ingrosso di alimenti di Modena. Nel corso degli accertamenti, il personale operante ha proceduto al sequestro cautelativo di 227 kg di spezie e additivi per prodotti a base di carne, i quali non erano stati sottoposti a trattamento termico.

Il NAS di Milano, su delega dell’Autorità Giudiziaria, ha dato esecuzione a un decreto di perquisizione insieme ai colleghi della Stazione CC Milano Duomo. Oggetto delle indagini una donna ritenuta responsabile di approvvigionamento illecito di medicinali di derivazione oppiacea che riusciva a procurarsi mediante l’utilizzo di ricette falsificate. Nel corso delle loro ricerche, i militari hanno rinvenuto un farmaco ad azione stupefacente, una ricetta per la prescrizione di un farmaco regolarmente compilata, e 31 copie falsificate del medesimo documento. La donna è stata deferita in stato di libertà per falsità materiale commessa da privato.

Il NAS di Palermo ha invece effettuato degli accertamenti finalizzati al contrasto del “cybercrime”. Nell’ambito delle loro indagini i militari del nucleo siciliano hanno individuato un esercizio commerciale, con sede in provincia di Agrigento, che vendeva online degli articoli privi di indicazioni in lingua italiana. I Carabinieri, quindi, si sono recati presso la sede fisica dell’attività, ove hanno proceduto al sequestro di 1520 prodotti di varia natura, tutti venduti in violazione delle normative sul codice del consumo. Il valore della merce sequestrata ammonta a circa 60.000 euro, mentre il proprietario dell’esercizio commerciale dovrà pagare una sanzione di oltre mille euro.

Il NAS di Latina ha effettuato dei controlli nell’ambito della commercializzazione e impiego dei fitosanitari. Al termine degli accertamenti, i militari hanno deferito alla Procura della Repubblica di Latina un grossita, il quale è accusato di aver adibito a deposito di fitosanitari un capannone di circa 300 mq risultato privo di requisiti di sicurezza ambientale e della prevista autorizzazione sanitaria. Nell’ambito dell’attività ispettiva, i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro 14 tonnellate di fitosanitari gran parte dei quali non più commercializzabile poiché muniti di etichettatura non conforme alle norme di sicurezza per il loro impiego. Il valore della struttura e dei fitosanitari sequestrati è di circa 700.000 euro.