Sequestri alimenti in tutta Italia

Il NAS di Napoli, nel corso di attività ispettive in una località del napoletano, ha sottoposto a sequestro giudiziario 5 box auto, con gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali, utilizzati arbitrariamente come depositi di alimenti. Sequestrato anche il contenuto ivi stoccato tra i quali prodotti per la prima infanzia (latte, omogeneizzati, biscotti, passato di verdure, ecc.) per un valore complessivo di euro 75 mila.
Il responsabile è stato denunciato all’A.G. per commercio di alimenti in cattivo stato di conservazione.

Il NAS di Alessandria, unitamente al personale dell’ICQRF – Ispettorato Centrale Repressione Frodi – di Asti, ha deferito una persona alla Procura della Repubblica di Cuneo per aver posto in vendita del vino contraffatto.
Gli accertamenti del personale operante hanno portato al sequestro di 700 bottiglie palesemente contraffatte e con caratteristiche organolettiche non conformi a quelle dichiarate in etichetta.

Il NAS di Treviso, a conclusione di alcuni accertamenti eseguiti presso un pastificio artigianale, ha proceduto al sequestro amministrativo dell’intera struttura, in quanto attivata abusivamente, e di quasi due tonnellate di prodotti alimentari (materie prime, ravioli, tortellini, gnocchi etc.) pronti per la commercializzazione. I Carabinieri, infatti, hanno accertato che il responsabile della produzione non aveva approntato il manuale aziendale di autocontrollo né era in grado di garantire la tracciabilità dei suoi prodotti. Il valore dei provvedimenti adottati è quantificato in 6 milioni di euro.

Il NAS di Salerno, con l’ausilio di personale del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Napoli e Salerno, dell’Arma Territoriale, dell’ASL/SA e del Comando Provinciale VVFF di Salerno, ha effettuato una serie di controlli igienico sanitari che hanno avuto come obiettivo 2 esercizi pubblici della provincia salernitana.

Nel corso degli accertamenti coordinati gli operatori, complessivamente, hanno:

sequestrato preventivamente un’intera struttura di mq. 180 per inosservanza della prescrizione della capienza massima;
sequestrato penalmente kg 65 di alimenti congelati, malamente conservati e potenzialmente nocivi;
provveduto alla chiusura di 2 cucine per gravi carenze igienico-sanitarie;
contestato violazioni per complessive 3000 euro in materia di lavoro in nero.
I Carabinieri hanno segnalato i titolari di 2 esercizi commerciali all’Autorità Giudiziaria per la vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione, detenzione di sostanze alimentari nocive e frode nell’esercizio del commercio.